Biennale a San Gallo
Gianni invia il suo commento sull'esperienza della Biennale di San Gallo, appena conclusa.
La città è bella malgrado il tempo piovoso. Caratteristici sono i balconi nel centro storico. Benché nato in Svizzera non ricordavo più lo stemma di questa città. È bella la serata a cena con tutti. L'atmosfera è allegra e c'è voglia di ritrovarsi.
Il mattino dopo di buon'ora ci si sveglia e a colazione sparo le mie battute per svegliare il cervello della compagnia apparentemente tranquilla. Poi lo spettacolo: alla presentazione, volendo fare i simpatici parlano di pizza "Racconto d'inverno". Certo, a me viene da ridere perché è sui luoghi comuni che si liquidano spesso le culture.
A fine spettacolo, gli applausi sono meritati. Abbiamo un margine di miglioramento in vista della prossima al Foce, soprattutto nel secondo atto.
Penso che questa sia stata una tappa importante per la compagnia e che con la dedizione e lo studio non si può che migliorare. Questa potrebbe essere la chiave di volta per farci conoscere e apprezzare anche fuori dal Ticino. Sicuramente io, inconsciamente, la chiave "di volta" per paura di perderla me la sono portata a casa (quella dell'albergo) e così sono costretto a comprarmi la stanza...
Gianni.



























