Ovvero: siamo stanchi e vecchi e aspiriamo solo all'eterno riposo (della mente).
Caro amico della compagnia, quando è stata l'ultima volta che sei stato alle prove senza desiderare di essere altrove? Rispondi dentro di te, sinceramente. Poi rifletti sul perché invece perseveri. Trovata la risposta? Fammi sapere.
Per fare un lavoro fatto bene, o anche solo per dare un senso a tutte le ore passate insieme agli altri compagni invece che a casa con la famiglia o al bar con gli amici... ci vuole molto più di così. Questa è sopravvivenza, niente di più, e non ha proprio senso.
Per non sprecare anche il tempo di Michela, che si è gentilmente prestata pensando di trovare terreno fertile, bisogna provare a lungo e con attenzione. Non una volta e poi una sigaretta. Non due volte e poi una barzelletta. Non tre volte e poi a casa sul divano a guardare la TV.
È chiaro che non ci obbliga nessuno. Ma allora, se non abbiamo più voglia, tanto vale lasciar perdere, iscriversi al circolo degli ex aspiranti attori pensionati, e risparmiarsi la farsa. Va bene recitare, ma questo non è un palcoscenico.
Commenti (2)
sono andato a cercarmi il significato della parola "indolenza" non perchè non lo conoscessi ma a volte trovo che usiamo delle parole e non riflettiamo fino in fondo sul loro significato. Sinonimi di "indolenza" : "apatia" , "pigrizia" , "svogliatezza" . E se dovessi dare una spiegazione direi: "caratteristica di chi evita fatiche, impegni e agisce svogliatamente" .
Beh, vcz hai usato il termine giusto, perfetto, corretto, appropriato!
Stamattina non avevo ancora letto il saggiattore ma ti scrivevo un mail dove ti chiedevo dov'era finito l'entusiasmo della compagnia. Perchè senza entusiasmo,energia non ci può essere desiderio, voglia di faticare, di trovarci , di mettersi in gioco. E' l'entusiamo che ti fa porre l'asticella ogni volta un pò più in alto, gli atleti che oggi sono alle olimpiadi non sarebbero mai arrivati se non avessero avuto voglia, desiderio, entusiasmo di allenarsi ore e ore e ore per ... già per cosa ?
Il teatro è vita e come dice bene Gianni :"preferisco uno spettacolo imperfetto che emozioni ad uno perfetto ma senza emozioni".
La vita, il teatro sono fatti di emozioni , di sapori, di sensazioni, sentimenti ma oggi cosa ci rimane ?
Scritto da robi | 16.02.10 13:26
ciao a tutti,
non so cosa sia successo ieri sera... ma dalle parole di Vcz immagino che le prove non abbiano dato l'esito sperato.
Non dobbiamo abbatterci: personalmente credo che sia necessario parlarne tutti assieme. Probabilmente il problema nasce dal fatto che ognuno di noi continua quest'esperienza con obiettivi e motivazioni diverse: c'è chi lo fa per scelta di vita, chi per stare in compagnia, chi perché vuole migliorarsi dal punto di vista dell'"arte teatrale", chi perché vuole migliorarsi dal punto di vista "personale"... etc.. Ognuno conosce la propria motivazione. Forse, a volte, queste diverse motivazioni vanno in conflitto fra di loro: la spensieratezza non può essere in accordo con l'impegno totale..o almeno lo può essere solo in parte.. Se si parla di atleti delle olimpiadi, per loro, oltre all'emozione, è necessaria la perfezione: senza quella non possono pensare di partecipare.
Noi per fortuna non dobbiamo vincere nulla e proprio per questo possiamo ogni tanto permetterci di non alzare l'asticella... Ma è questo che vogliamo?
Io giovedî purtroppo non potrò esserci ... ma spero che se ne possa parlare tutti insieme, dato che il problema è stato posto.. ciao a tutti!
Scritto da Isabella | 16.02.10 14:56