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Leggerezza finale

Ovvero la storia ha un lieto fine e tutti se ne rallegrano. Tranne la vecchia tortora.

La ormai familiare saletta di spazio Ado stasera ha nuove ispiratissime decorazioni sulla (finta) porta in fondo. La temperatura, invece, è la stessa di sempre (Scrat di "Ice Age" sarebbe a suo agio). Rimossi i tappetini scopriamo che, come succede nelle migliori case, lo sporco non si butta via quando si può nascondere. Vcz dà una sommaria spazzata e solleva molta più polvere di quanta ne rimuova. Per fortuna Isa (che è allergica) non ci fa caso. Oppure sì?

Al cast di quest'anno si aggiunge anche il registratore di Patrizia. O meglio, si aggiunge la voce registrata di Robert, nei panni dell'impresario. Gianni interagisce con il fantasma nella parte iniziale dello spettacolo, e gli confessa che sì, quest'anno il testo è basato su un lavoro di Shakespeare ma... è tutto diverso.

A proposito di fantasmi: Gianni non ci sarà il 18 febbraio a causa di altri impegni. Chiederemo a Michela se può venire ancora a trovarci per darci una mano anche con "In this heart", dopo il suo salvifico intervento su "Non nobis". In realtà la pregheremo. E va bene: la imploreremo. (Michela se mi leggi: faccio un po' lo scemo ma sono sincero).

Eccitanti novità per Isa: nel ruolo di regina/statua/morta/viva, farà il suo ingresso a bordo di un carrellino montato su rotelle, agilmente sospinto da due graziose ancelle. La povera sarà per giunta coperta da un regale drappo. Isa ha accolto la notizia contenendo a stento la gioia. E' apparsa tuttavia un po' pallida... ma sarà stato sicuramente l'effetto della luce soffusa.

Nonostante l'assenza di Jale (sostituita egregiamente, quando necessario, da Isa e... Vcz) abbiamo poi montato il finale del secondo atto. Elemento preponderante: gli abbracci (anche con Giorgio/narratore, che entra a tutti gli effetti nella storia), la gioia collettiva, la festa... insomma la leggerezza e il sollievo dopo la tragedia e la risoluzione dell'intreccio. Solo Patrizia/Oisin, "vecchia tortora", rimane malinconica: marito sbranato molti anni prima, una vita passata a curare una statua... e per finire tanta gratitudine e un pugno di mosche.

P.S.: per il copione aggiornato clicca qui.

Info

Questa pagina contiene un singolo post scritto il 29.01.10, ore 23:40.

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