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In bocca al lupo... grazie!

Roberto invia il seguente resoconto della serata.

Questa sera non c'è Vincenzo, scribano ufficiale del Saggiattore; ed anche Alessandro, impegnato ad organizzare la spedizione degli ultimi container di PC e notebook per Babbo Natale... Ci troviamo di nuovo a Spazio Ado dopo che Gianni e Robi si sono preparati con una buona pizza da Bastiano.

Questa sera si inizia con un riscaldamento che ci accompagnerà anche nelle prossime settimane: il primo torneo di indiaca (lo sport che si pratica dopo che la pallavolo è diventata troppo faticosa, ma non è che questo sia meno impegnativo) della compagnia, che ha dato il seguente risultato:

1. George 5 punti
2. Gianni 4 punti
3. Sabina 3 punti
4. Robi 2 punti
5. Isa 1 punto
6. Jale
7. Patrizia

Vcz e Ale: non partiti (ahi ahi ahi) in quanto non ancora qualificati per problemi all'antidoping. Allenatevi ragazzi perché il vincitore... vince davvero!

Si continua con un esercizio che Gianni ha proposto nel pomeriggio ai partecipanti dell'atelier di teatro all'OTAF: sulla sesta sinfonia di Beethoven occupando lo spazio ci passiamo un oggetto immaginando ogni volta che sia qualcosa di diverso.

Le dame del lago, senza la musica, riprovano la coreografia con la raffigurazione delle lettere per trovare soprattutto il ritmo, i movimenti e la sincronia dei movimenti.

Ci spostiamo nella stanza dove ci sono gli strumenti musicali, spazio con una buona acustica dove non c'è riverbero e che ci permette di fare un lavoro approfondito sulla voce lavorando seduti come se stessimo leggendo un radiodramma.

Robi/O'Donnoghue e Patrizia/Ehmain si concentrano sulla scena III del primo atto e sulla scena IV del secondo atto; George/cantastorie sulla scena VI; Isa/Ethna con Gianni al posto di Ale/Killarney sulla scena V; Sabina/Pastora e Jale/Perdita su alcuni monologhi.

Nella preparazione di questo spettacolo il lavoro sulla parola è molto importante, per sapere quali toni, modalità e intenzioni da dare partendo dalle emozioni e dallo stato d'animo dei diversi personaggi. Nelle intenzioni di Gianni i personaggi non invecchiamo proprio perché appartengono a tutti. Il lavoro sulle intenzioni e sulla forza della parola ci permetterà di fare la differenza in questo testo e di evitare di trasformarlo in una semplice commedia.

La serata scorre via velocemente al punto che improvvisamente sono già le dieci e mezza ed è tempo di lasciarci. E' stata una serata interessante, emozionante, per certi versi intrigante. Il lavoro che ci aspetta è ancora molto! Personalmente mi rendo conto di non avere normalmente nelle corde un personaggio come O'Donnoghue e questa è proprio la sfida che si ripresenta con ogni nuovo lavoro, e maggiormente con Racconto d'inverno, una ricerca che ci porterà a "conoscere" il personaggio al punto che non sarà più disgiunto da noi stessi.

Ho cercato di riassumere quanto fatto in questa serata, ma soprattutto di permettere a chi legge di cogliere o cominciare a cogliere qualche frammento di quello che sarà il nuovo spettacolo, e chissà magari di cominciare ad... emozionarsi... per sentirsi vivi, perché il teatro è vita.

Vi domanderete cosa c'entra l'augurio del titolo... beh questa è un'altra storia e forse Jale ce la spiegherà, ma sappiate che la risposta "crepi il lupo" è sbagliata o meglio non ha proprio senso.

Roberto.

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Questa pagina contiene un singolo post scritto il 10.12.09, ore 23:25.

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