L'esperienza di Kaleidoscopio a Bellinzona ci sta per caso nuocendo? Siamo forse adagiati sugli allori della vittoria e non ci rendiamo conto che è il momento di tornare seriamente al lavoro? Stasera Gianni ci invita a riflettere e a darci da fare. Il lavoro sul "Racconto" langue e il tempo a disposizione è poco.
Il lavoro di quest'anno richiede una lettura molto attenta, soprattutto in relazione ai ruoli e alla natura dei vari personaggi: la sacralità di Perdita, pura e nobile; l'inquietudine di O'Donnoghue, anima dannata nel limbo di una vita terrena fatta di rimpianti; gli ideali di Florizel, che è pronto a rinunciare alle sue prerogative principesche in nome dell'amore. Autolico è come al centro di tutto questo: un saltimbanco che vive alla giornata con piccoli espedienti, ma dotato di una sua etica (che gli impedisce, ad esempio, di rivelare la vera identità di Florizel).
Gianni ci mostra un ritratto di Perdita di Anthony Frederick Augustus Sandys e altre immagini relative al testo di Shakespeare dalla sezione fotografica del libro "Il vangelo secondo Shakespeare" di Piero Boitani.
Lavoriamo ancora alla scena della festa della tosatura, rifinendo i movimenti dei vari gruppi di personaggi. Arriviamo fino al ballo (che non possiamo eseguire perché il CD è rimasto a Sommascona).