La compagnia va in trasferta per il primo week-end di lavoro sul "Racconto d'inverno". Ci ritroviamo venerdì sera a Olivone al ristorante Arcobaleno. Robi, Ale, Vcz, Isa e Sabina arrivano insieme col pulmino dell'OTAF. Da Chiasso arrivano invece Giorgio con Gianni e Jale e Patrizia con le figlie Isabelle e Joëlle, che sono ufficialmente nel cast!
La cena è spettacolare. Particolare menzione meritano il tagliere di formaggi, fortemente desiderato da Isa; il fois gras con brioche calda; gli gnocchi alla zucca; e naturalmente il buon vino (scelto e assaggiato dai nostri sommelier ufficiali, Isa e Ale). È con noi anche Alessia. Dopo cena, raggiungiamo la nuova casetta dell'OTAF per la notte (Gianni, Vcz e Sabina affrontano la breve salita a piedi baciati dal chiarore di luna).
Ed è come un tuffo nel passato... e un balzo nel futuro allo stesso tempo. La casetta è quella della locandina della "Notte prima del processo", ma è ora completamente rinnovata dopo i lavori di ristrutturazione. Per noi è un simbolo importante, e abitarla ha un significato speciale. Esploriamo tutti gli ambienti, scarichiamo le vettovaglie e ci sistemiamo nelle spaziose camere da letto coi tetti spioventi e le travi a vista.
Al mattino, dopo colazione, ci incontriamo nel salottino. Gianni ci presenta il piano di lavoro e ci distribuisce dei costumi temporanei che useremo per connotare i personaggi. Useremo degli accessori (come dei foulard o dei cappelli) che, usati in modo sempre diverso, ci aiuteranno a differenziare i vari ruoli.
Alessia, che si unisce a noi con Tobia, spiega la sua idea per la scena: un cubo illuminato dall'interno che, attraverso le sue facce variamente intagliate, proietta delle scene su un telo appositamente predisposto sul fondale.
In scena con noi ci sarà ancora una volta l'arpa di Joëlle, che serve da simbolo ma viene anche suonata in certi momenti come sottofondo musicale o per collegare scene successive. Isabelle, invece, sarà fata del lago e anche servo alla corte di re Killarney.
Ci spostiamo nella casa grande, che finora ci aveva sempre ospitato anche per la notte e stavolta è occupata da un altro gruppo. Sgombriamo una camera al secondo piano e la trasformiamo in sala prove.
Gianni ci guida attraverso una sequenza di movimenti della tensegrità. Poi ci mostra alcune posizioni di euritmia (una forma d'arte del movimento il cui scopo è rendere visibili le leggi della parola o della musica), in particolare le vocali, la F, la T e la R. Le fate del lago assumono queste posizioni nella sequenza di apertura. Gianni monta la scena iniziale sul ritmo della musica.
Andiamo avanti a provare il primo atto. Proviamo più volte la danza scozzese, definendo la sequenza dei passi e i tempi esatti. (Non abbiamo la musica però, quindi bisognerà ritornarci). Fissiamo gli spostamenti e il ritmo della scena VII, in cui Oisin porta la piccola Perdita al cospetto del re. Per la prima volta proviamo anche la scena del processo (c'è sempre un processo nei nostri spettacoli). Arrivati in fondo al primo atto, sospendiamo le prove per il pranzo.
Rientriamo alla casetta e apparecchiamo: pranzo veloce per rimanere leggeri. Ci sarà modo di approfondire a cena! Dopo pranzo qualcuno fa un veloce riposino. Robi e Vcz scendono a Olivone da Wilma per prendere il pane, le patatine e... la tequila per la notte!
Nel pomeriggio le prove riprendono. Proviamo ancora il primo atto tutto intero. Alessia, che torna ancora a trovarci con Tobia, ci mostra un prototipo in miniatura di cubo che proietta le scene con luce interna. Proviamo anche alcune scene tratte dal secondo atto e cantiamo a due voci il "Dona nobis" finale.
I ragazzi del gruppo Vocal Sound che occupano la casa grande ci propongono un brindisi e allora ci fermiamo a bere un sorso di vino con loro. Ci viene offerto anche del pane carasau con aglio. Scambiamo due chiacchiere e ci accordiamo per incontrare tutti loro e la loro insegnante Anna Bacchia la domenica mattina per una lezione introduttiva. Il nostro spettacolo prevede diversi canti, e non ci farebbe male qualche indicazione tecnica.
Torniamo nella nostra casetta e ci prepariamo per la cena. Ale dà spettacolo con il suo risotto taleggio e radicchio. Non mancano anche stuzzichini e buon vino. Dopo cena, la serata prosegue a tavola e attorno alla stufa di pietra riscaldata dall'interno recuperata dalla vecchia casa. Isa e Vcz registrano un'intervista a Gianni su Dreamfastnet da usare sul DVD ufficiale (di prossima uscita). Infine, i superstiti si incontrano nel salottino e, accompagnati dalla tequila e dalle note di "Songs from the labyrinth", raccontano storie e discutono di temi eterni come l'amore e la vita. Gli ultimi vanno a letto alle tre.
Domenica mattina Robi, Vcz e Gianni escono di buon'ora per una passeggiata sulla neve. Vcz gira qualche immagine per il DVD. Poi gran colazione di Alessandro con toast alla francese. Alle nove e trenta siamo pronti per la lezione di canto con Anna Bacchia, che ci racconta qualcosa delle attività del gruppo Vocal Sound, ci mostra una interessante esperienza (spezzare una freccia appoggiata tra una parete e la propria gola), e ci guida attraverso un paio di esercizi per trasformare e rendere più profonda la voce.
Il resto della mattinata è dedicata a riprendere e fissare alcuni momenti delle prove del sabato. Ben presto è l'ora di pranzo: pasta al sugo e saltimbocca. Francis arriva con Aisha in tempo per il panettone.
Dopo aver ripulito la cucina e rassettato le camere, prendiamo la strada del ritorno.