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Archivio di Dicembre 2009

03.12.09

Le fatte dell'ago

Secondo incontro a Spazio Ado. Ci sistemiamo nella consueta saletta e ci diamo la carica con un paio di giri di palla prigioniera. Poi Gianni propone alcuni esercizi di riscaldamento della voce. L'ultimo è una novità: schierati su due file, facciamo viaggiare una frase a zig zag da un'estremità all'altra, cercando di mantenere un ritmo sostenuto e un tono forte.

In seguito riascoltiamo la musica della festa della tosatura, e cantiamo "'Tis women makes us love". Giorgio piace a tutti quando esclama con voce tonante "and drinking makes us mad".

Ci spostiamo sulla parte iniziale dello spettacolo. Gianni dà indicazioni alle fate del lago. Sabina parte a terra in posizione fetale. Jale fa il suo ingresso e si ferma in posizione "a esse". Patty entra girando e si arresta con un salto. Infine entra Isa. Ale battezza le quattro così posizionate le "fatte dell'ago".

Passiamo alla scena VI del primo atto, che comincia con l'intervento del narratore/Giorgio con le marionette Tory e Aran (bisogna prepararne di capienti per permettere a Giorgio, che ha le mani grandi, di poterle manovrare facilmente). Poi ci sono le fate Jale e Sabina, che entrano con il lenzuolo e lo stendono. Una luce dal fondo si accende e proietta le ombre di Isa e degli altri sul lenzuolo.

Per i costumi ci serviranno gonne per le donne e mantelli per gli uomini. Gli uomini porteranno anche delle armi. Il nero e il rosso saranno usati per connotare la Scozia; per l'Irlanda useremo il verde. Useremo anche dei cappelli di vario genere.

L'appuntamento è per domani sera a Sommascona per il primo weekend di lavoro di questa stagione!

06.12.09

Ritorno al futuro

La compagnia va in trasferta per il primo week-end di lavoro sul "Racconto d'inverno". Ci ritroviamo venerdì sera a Olivone al ristorante Arcobaleno. Robi, Ale, Vcz, Isa e Sabina arrivano insieme col pulmino dell'OTAF. Da Chiasso arrivano invece Giorgio con Gianni e Jale e Patrizia con le figlie Isabelle e Joëlle, che sono ufficialmente nel cast!

La cena è spettacolare. Particolare menzione meritano il tagliere di formaggi, fortemente desiderato da Isa; il fois gras con brioche calda; gli gnocchi alla zucca; e naturalmente il buon vino (scelto e assaggiato dai nostri sommelier ufficiali, Isa e Ale). È con noi anche Alessia. Dopo cena, raggiungiamo la nuova casetta dell'OTAF per la notte (Gianni, Vcz e Sabina affrontano la breve salita a piedi baciati dal chiarore di luna).

Ed è come un tuffo nel passato... e un balzo nel futuro allo stesso tempo. La casetta è quella della locandina della "Notte prima del processo", ma è ora completamente rinnovata dopo i lavori di ristrutturazione. Per noi è un simbolo importante, e abitarla ha un significato speciale. Esploriamo tutti gli ambienti, scarichiamo le vettovaglie e ci sistemiamo nelle spaziose camere da letto coi tetti spioventi e le travi a vista.

Al mattino, dopo colazione, ci incontriamo nel salottino. Gianni ci presenta il piano di lavoro e ci distribuisce dei costumi temporanei che useremo per connotare i personaggi. Useremo degli accessori (come dei foulard o dei cappelli) che, usati in modo sempre diverso, ci aiuteranno a differenziare i vari ruoli.

Alessia, che si unisce a noi con Tobia, spiega la sua idea per la scena: un cubo illuminato dall'interno che, attraverso le sue facce variamente intagliate, proietta delle scene su un telo appositamente predisposto sul fondale.

In scena con noi ci sarà ancora una volta l'arpa di Joëlle, che serve da simbolo ma viene anche suonata in certi momenti come sottofondo musicale o per collegare scene successive. Isabelle, invece, sarà fata del lago e anche servo alla corte di re Killarney.

Ci spostiamo nella casa grande, che finora ci aveva sempre ospitato anche per la notte e stavolta è occupata da un altro gruppo. Sgombriamo una camera al secondo piano e la trasformiamo in sala prove.

Gianni ci guida attraverso una sequenza di movimenti della tensegrità. Poi ci mostra alcune posizioni di euritmia (una forma d'arte del movimento il cui scopo è rendere visibili le leggi della parola o della musica), in particolare le vocali, la F, la T e la R. Le fate del lago assumono queste posizioni nella sequenza di apertura. Gianni monta la scena iniziale sul ritmo della musica.

Andiamo avanti a provare il primo atto. Proviamo più volte la danza scozzese, definendo la sequenza dei passi e i tempi esatti. (Non abbiamo la musica però, quindi bisognerà ritornarci). Fissiamo gli spostamenti e il ritmo della scena VII, in cui Oisin porta la piccola Perdita al cospetto del re. Per la prima volta proviamo anche la scena del processo (c'è sempre un processo nei nostri spettacoli). Arrivati in fondo al primo atto, sospendiamo le prove per il pranzo.

Rientriamo alla casetta e apparecchiamo: pranzo veloce per rimanere leggeri. Ci sarà modo di approfondire a cena! Dopo pranzo qualcuno fa un veloce riposino. Robi e Vcz scendono a Olivone da Wilma per prendere il pane, le patatine e... la tequila per la notte!

Nel pomeriggio le prove riprendono. Proviamo ancora il primo atto tutto intero. Alessia, che torna ancora a trovarci con Tobia, ci mostra un prototipo in miniatura di cubo che proietta le scene con luce interna. Proviamo anche alcune scene tratte dal secondo atto e cantiamo a due voci il "Dona nobis" finale.

I ragazzi del gruppo Vocal Sound che occupano la casa grande ci propongono un brindisi e allora ci fermiamo a bere un sorso di vino con loro. Ci viene offerto anche del pane carasau con aglio. Scambiamo due chiacchiere e ci accordiamo per incontrare tutti loro e la loro insegnante Anna Bacchia la domenica mattina per una lezione introduttiva. Il nostro spettacolo prevede diversi canti, e non ci farebbe male qualche indicazione tecnica.

Torniamo nella nostra casetta e ci prepariamo per la cena. Ale dà spettacolo con il suo risotto taleggio e radicchio. Non mancano anche stuzzichini e buon vino. Dopo cena, la serata prosegue a tavola e attorno alla stufa di pietra riscaldata dall'interno recuperata dalla vecchia casa. Isa e Vcz registrano un'intervista a Gianni su Dreamfastnet da usare sul DVD ufficiale (di prossima uscita). Infine, i superstiti si incontrano nel salottino e, accompagnati dalla tequila e dalle note di "Songs from the labyrinth", raccontano storie e discutono di temi eterni come l'amore e la vita. Gli ultimi vanno a letto alle tre.

Domenica mattina Robi, Vcz e Gianni escono di buon'ora per una passeggiata sulla neve. Vcz gira qualche immagine per il DVD. Poi gran colazione di Alessandro con toast alla francese. Alle nove e trenta siamo pronti per la lezione di canto con Anna Bacchia, che ci racconta qualcosa delle attività del gruppo Vocal Sound, ci mostra una interessante esperienza (spezzare una freccia appoggiata tra una parete e la propria gola), e ci guida attraverso un paio di esercizi per trasformare e rendere più profonda la voce.

Il resto della mattinata è dedicata a riprendere e fissare alcuni momenti delle prove del sabato. Ben presto è l'ora di pranzo: pasta al sugo e saltimbocca. Francis arriva con Aisha in tempo per il panettone.

Dopo aver ripulito la cucina e rassettato le camere, prendiamo la strada del ritorno.

08.12.09

Le foto di Sommascona

Le foto del weekend a Sommascona sono online. Clicca qui per vederle.

Il copione aggiornato

Ecco il copione aggiornato con tutte le modifiche.

10.12.09

In bocca al lupo... grazie!

Roberto invia il seguente resoconto della serata.

Questa sera non c'è Vincenzo, scribano ufficiale del Saggiattore; ed anche Alessandro, impegnato ad organizzare la spedizione degli ultimi container di PC e notebook per Babbo Natale... Ci troviamo di nuovo a Spazio Ado dopo che Gianni e Robi si sono preparati con una buona pizza da Bastiano.

Questa sera si inizia con un riscaldamento che ci accompagnerà anche nelle prossime settimane: il primo torneo di indiaca (lo sport che si pratica dopo che la pallavolo è diventata troppo faticosa, ma non è che questo sia meno impegnativo) della compagnia, che ha dato il seguente risultato:

1. George 5 punti
2. Gianni 4 punti
3. Sabina 3 punti
4. Robi 2 punti
5. Isa 1 punto
6. Jale
7. Patrizia

Vcz e Ale: non partiti (ahi ahi ahi) in quanto non ancora qualificati per problemi all'antidoping. Allenatevi ragazzi perché il vincitore... vince davvero!

Si continua con un esercizio che Gianni ha proposto nel pomeriggio ai partecipanti dell'atelier di teatro all'OTAF: sulla sesta sinfonia di Beethoven occupando lo spazio ci passiamo un oggetto immaginando ogni volta che sia qualcosa di diverso.

Le dame del lago, senza la musica, riprovano la coreografia con la raffigurazione delle lettere per trovare soprattutto il ritmo, i movimenti e la sincronia dei movimenti.

Ci spostiamo nella stanza dove ci sono gli strumenti musicali, spazio con una buona acustica dove non c'è riverbero e che ci permette di fare un lavoro approfondito sulla voce lavorando seduti come se stessimo leggendo un radiodramma.

Robi/O'Donnoghue e Patrizia/Ehmain si concentrano sulla scena III del primo atto e sulla scena IV del secondo atto; George/cantastorie sulla scena VI; Isa/Ethna con Gianni al posto di Ale/Killarney sulla scena V; Sabina/Pastora e Jale/Perdita su alcuni monologhi.

Nella preparazione di questo spettacolo il lavoro sulla parola è molto importante, per sapere quali toni, modalità e intenzioni da dare partendo dalle emozioni e dallo stato d'animo dei diversi personaggi. Nelle intenzioni di Gianni i personaggi non invecchiamo proprio perché appartengono a tutti. Il lavoro sulle intenzioni e sulla forza della parola ci permetterà di fare la differenza in questo testo e di evitare di trasformarlo in una semplice commedia.

La serata scorre via velocemente al punto che improvvisamente sono già le dieci e mezza ed è tempo di lasciarci. E' stata una serata interessante, emozionante, per certi versi intrigante. Il lavoro che ci aspetta è ancora molto! Personalmente mi rendo conto di non avere normalmente nelle corde un personaggio come O'Donnoghue e questa è proprio la sfida che si ripresenta con ogni nuovo lavoro, e maggiormente con Racconto d'inverno, una ricerca che ci porterà a "conoscere" il personaggio al punto che non sarà più disgiunto da noi stessi.

Ho cercato di riassumere quanto fatto in questa serata, ma soprattutto di permettere a chi legge di cogliere o cominciare a cogliere qualche frammento di quello che sarà il nuovo spettacolo, e chissà magari di cominciare ad... emozionarsi... per sentirsi vivi, perché il teatro è vita.

Vi domanderete cosa c'entra l'augurio del titolo... beh questa è un'altra storia e forse Jale ce la spiegherà, ma sappiate che la risposta "crepi il lupo" è sbagliata o meglio non ha proprio senso.

Roberto.

17.12.09

Zero ai dadi

Stasera impazza la FEBBRE DEI DADI! Giochiamo con un dado di gommapiuma un po' particolare. Gianni improvvisa un torneo con regole... un po' torbide, ma ci divertiamo. Non è ben chiaro chi abbia vinto, ma Isa e Vcz si distinguono per i loro lanci da punti... ZERO (una faccia del dado è completamente bianca).

Con noi oggi anche Luke, reduce da una lunga ricerca sui costumi e le atmosfere per il "Racconto". Esaminiamo la cartellina che ci ha portato, piena di foto di costumi di scena di spettacoli e telefilm.

Proviamo a lungo la scena V del primo atto, in cui Killarney accusa Ethna di tradimento. Gianni chiede ad Ale di fare apparire con forza il suo rabbioso dolore, piegandosi minaccioso su Isabella, che è a terra. In scena non c'è nulla, e quindi sta agli attori evocare ambientazioni ed oggetti. Ale prova il suo monologo "Non è niente questo?" immaginando di essere circondato da alberi, fiumi, e altri elementi naturali.

Gianni chiede a Isa e Ale di ispirarsi agli elementi caratteristici del romanticismo, cioè proprio le forze più potenti della natura. Ale è come una roccia e potrebbe schiacciare con un dito la povera Isa. Ethna invece è pura come l'aria o l'acqua.

Tra una prova e l'altra, Gianni accenna alle tre energie della medicina ayurvedica (vata, pitta e kapha), dette "dosha"... evidentemente ne risentiremo parlare presto!

28.12.09

Il vangelo di Shakespeare

L'esperienza di Kaleidoscopio a Bellinzona ci sta per caso nuocendo? Siamo forse adagiati sugli allori della vittoria e non ci rendiamo conto che è il momento di tornare seriamente al lavoro? Stasera Gianni ci invita a riflettere e a darci da fare. Il lavoro sul "Racconto" langue e il tempo a disposizione è poco.

Il lavoro di quest'anno richiede una lettura molto attenta, soprattutto in relazione ai ruoli e alla natura dei vari personaggi: la sacralità di Perdita, pura e nobile; l'inquietudine di O'Donnoghue, anima dannata nel limbo di una vita terrena fatta di rimpianti; gli ideali di Florizel, che è pronto a rinunciare alle sue prerogative principesche in nome dell'amore. Autolico è come al centro di tutto questo: un saltimbanco che vive alla giornata con piccoli espedienti, ma dotato di una sua etica (che gli impedisce, ad esempio, di rivelare la vera identità di Florizel).

Gianni ci mostra un ritratto di Perdita di Anthony Frederick Augustus Sandys e altre immagini relative al testo di Shakespeare dalla sezione fotografica del libro "Il vangelo secondo Shakespeare" di Piero Boitani.

Lavoriamo ancora alla scena della festa della tosatura, rifinendo i movimenti dei vari gruppi di personaggi. Arriviamo fino al ballo (che non possiamo eseguire perché il CD è rimasto a Sommascona).

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