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Quattro attori solitari in un mare di biscotti (per non parlare del regista)

Oggi il gruppo si riunisce nei locali di Spazio Ado. Tanto spazio è superfluo visto che sono presenti solo Jale, Giorgio e Vcz. Solo più tardi si unisce anche Robi. Isa è fuori città e Patrizia è impegnatissima con le prove per la serata canora di lunedì. Ale e Sabina sono dispersi.

Gianni ricorda che sarà via giovedì 17 dicembre, e chiede di poterci incontrare invece il martedì 15. Un incontro straordinario è fissato anche per lunedì 28 dicembre.

Iniziamo con un po' di riscaldamento. A Spazio Ado, per la verità, non fa per niente freddo... sarà che l'inverno non è ancora arrivato. Lavoriamo circondati dai biscotti: ce ne sono ad asciugare su ogni superficie libera... mercatino in arrivo per i ragazzi che occupano il locale di giorno, evidentemente.

Gianni racconta a Jale, che era assente ai precedenti incontri, del primo ingresso delle dame del lago, e le spiega che, insieme a Sabina, Isa e Patrizia, dovrà interpretare i quattro elementi (terra, aria, acqua, fuoco). In particolare, Jale sarà il fuoco.

Poi, con Vcz e Giorgio, Gianni prova la ballata "'Tis women make us love". Dopo l'intervento del narratore ("aumentava la gelosia dello sfortunato re..."), Gianni inizia col primo verso. Giorgio canta il secondo, e infine entra Vcz col terzo. Completa ancora Gianni. Poi si riparte insieme, a canone.

Dopo aver riprovato il canto parecchie volte, passiamo alla lettura di alcune scene del secondo atto, con particolare attenzione ai dialoghi tra Florizel e Perdita, che ne sono i personaggi centrali. Il secondo atto è particolarmente complesso perché, in alcune parti, siamo praticamente tutti in scena, un po' come nella "Notte". Bisogna dunque lavorare sull'ascolto e la coordinazione.

Perdita è umile ma ha l'eleganza di una fanciulla di nobili origini. Florizel si sforza di calarsi nei panni del contadino, ma tradisce di tanto in tanto il suo lignaggio.

Prima di lasciarci ascoltiamo ancora la musica che accompagnerà la parte finale del lavoro. Gianni legge il copione sulla musica per farci capire i tempi. Il risultato è molto suggestivo e un po' strappalacrime.

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Questa pagina contiene un singolo post scritto il 26.11.09, ore 23:20.

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