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Archivio di Ottobre 2009

01.10.09

Il barbone diabetico

La compagnia torna al lavoro: primo incontro ufficiale della nuova stagione! Grande rientro di Giorgio, che torna con noi dopo la lunga pausa. Primo obiettivo: rispolverare Dreamfastnet per le imminenti repliche a Mendrisio e Bellinzona.

Roberto ci accoglie nella ormai familiare saletta dell'OTAF con un poster GIGANTE dello spettacolo, da esporre a Bellinzona in occasione di Kaleidoscopio 2009. Siamo senza parole! È grande come un tappeto!

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Gianni è alla ricerca di un nuovo spot pubblicitario da sostituire a quello di Vodafone, che in Svizzera è poco noto, e propone "CAFFÈ LAVANNA, è buono qui e..." non diciamo dove. Isabella non sembra convinta...

Partono le prove. Scena iniziale, poi primo monologo del giullare. Gianni propone a Vcz di girarsi di schiena e parlare, piegandosi, attraverso le gambe sul testo "come gli struzzi...". La modifica è approvata.

Poi è il turno di Ale con Sabina: dei due baiocchi, uno sarà... commestibile, e Ale pronuncerà le battute seguenti masticando con gusto. Il suo personaggio è talmente goloso che, alla fine, diventato ormai un barbone, porterà un cartello con la scritta: "HO IL DIABETE" (Ale propone anche: "MISS... sono preso il diabete", scritto su una fascia da concorso di bellezza).

Al secondo monologo del professore Gianni chiede di associare i gesti della preparazione del caffè: il professore non è al lavoro ma a casa, e sta provando la lezione mentre prepara la colazione. Al termine del discorso, entra Ale con un tazza di caffè e gliela consegna.

A questo punto arriva l'illuminazione: il nuovo spot sarà quello della GUINNESS DEI PRIMATI. Quattro scimmioni corrono sulle note di "Chariot of fire" di Vangelis. Lo scimmione-Gianni arriva per primo e può rinfrescarsi con il suo boccale di Guinness.

Infine proviamo il telegiornale di Luke e la coreo dell'omologazione.

Ragazzi... sembra passato tanto tempo eppure Dreamfastnet ci appartiene ancora. Forse dopotutto non sarà difficile riportare in vita questo spettacolo.

Ci vediamo tra sette giorni.

08.10.09

Quattro pescioline in una boccia di vetro agitavano le loro graziose pinnette

Gianni ci informa che un incontro straordinario per la preparazione di Dreamfastnet e' fissato per lunedi' 19 ottobre, a integrazione degli altri gia' previsti di giovedi'. Isabella fa subito presente che ci rimangono solo pochi incontri... e che il tempo stringe. Prima di lavorare tutti insieme, ci separiamo per ripassare individualmente o a gruppi diverse scene.

Intanto Gianni parla brevemente di "Racconto d'inverno", e ci spiega che le dame del lago, da lui introdotte nella sua riduzione del testo, sostituiscono il Tempo nell'originale di Shakespeare, e saranno le uniche a invecchiare nel corso della rappresentazione, come se tutto il peso del tempo che passa cadesse solo su di loro, mentre gli altri personaggi mantengono invariate le loro caratteristiche e il loro aspetto.

Poi Gianni ci fa ascoltare alcuni brani che useremo nel nuovo lavoro: un canto in gaelico irlandese che sara' cantato da Autolico durante la festa della tosatura; una ninna nanna in gaelico scozzese (che sara' riprodotta direttamente dal CD); e "In this heart" di Sinead O'Connor, che canteremo a tre voci quando Perdita viene ritrovata dalla Pastora. Bisognera' fare un bel lavoro per prepararsi a questo nuovo importante sforzo canoro.

Abbiamo poi provato la nuova pubblicita': la GUINNESS DEI PRIMATI. In scena Gianni con Ale, Robi e Francis (sostituito stasera da Vcz). Isa porta dentro il boccale di birra e pronuncia lo slogan finale. Sabina invece spara il colpo che da' il via alla gara. Da fuori, chi non e' troppo impegnato intona (ehm, si fa per dire) l'accompagnamento musicale. Le quattro scimmie avanzano al rallentatore e cercano di sopraffare gli avversari... ma solo la scimmia Gianni arriva al traguardo e guadagna l'ambito premio.

Le donne della compagnia hanno riprovato la scena del "devo". Gianni ha chiesto di velocizzare il movimento delle mani quando le quattro si fermano per pronunciare il testo, richiamando l'immagine di quattro pesciolini stazionari in una boccia di vetro che agitano le pinnette per mantenere la posizione. Muovendosi piu' in fretta risulta naturale accelerare anche il testo... bisognera' imparare a dissociare le due cose.

Tutti insieme abbiamo provato anche il balletto della pubblicita'.

Poi Isa ha provato con Patrizia la scena dell'agenzia immobiliare (bellissima), di cui Gianni ha elogiato la sapiente scelta dei tempi teatrali; e Jale (sempre con Patrizia) l'incontro della cantante con la ballerina.

La prossima volta proveremo ancora singole scene. Negli incontri rimanenti, invece, cominceremo a provare lo spettacolo tutto intero.

Canzoni per il "Racconto"

Le parole di "In this heart" di Sinead O'Connor, da memorizzare.

In this heart lies for you
A lark born only for you
Who sings only to you
My love, My love, My love

I am waiting for you
For only to adore you
My heart is for you
My love, My love, My love

This is my grief for you
For only the loss of you
The hurting of you
My love, My love, My love

There are rays on the weather
Soon these tears will have cried
All loneliness have died
My love, My love, My love

I will have you with me
In my arms only
For you are only
My love, My love, My love


"Nil Sè 'na Là", canto tradizionale irlandese (con traduzione in inglese).

Chuaigh mé isteach i dteach aréir
is d'iarr mé cairde ar mhnaoi an leanna.
Is é dúirt sí liom "Ní bhfaighidh tú deor.
Buail an bóthar is gabh abhaile."

Curfá:
Níl sé ina lá, níl a ghrá,
níl sé ina lá is ní bheidh go maidin,
níl sé ina lá is ní bheidh go fóill,
solas ard atá sa ghealaigh.

Chuir mé féin mo lámh i mo phóca
is d'iarr mé briseadh scillinge uirthi.
Is é dúirt sí liom "Suigh síos ag bord
is bí ag ól anseo go maidin."

"Éirigh i do shuí, a fhear an tí,
cuir ort do bhrístí is do hata
go gcoinne tú ceol leis an duine cóir
a bheas ag ól anseo go maidin."

Nach mise féin an fear gan chéill
a d'fhág mo chíos in mo scornaigh?
D'fhág mé léan orm féin
is d'fhág mé séan ar dhaoine eile.

Traduzione:
I went into a (public) house last night and I asked the barwoman for credit She said to me "You won't get a drop Hit the road and go home."

Chorus:
It's not yet day, it's not my love,
it's not yet day and it won't be 'till morning,
it's not yet day and it won't be yet,
A high light is in the moon.

I put my hand in my pocket
and I asked for the change of a shilling.
She said to me, "Sit down at the table
And drink here until the morning."

"Rise up, man of the house,
put on your trousers and your hat,
'till you keep music with the good person
who'll be drinking here until morning."

Ain't I the senseless man
Who left my rent in my throat
I brought anguish on myself
and left others prosperous.


Infine, "Bheir Mi Ó".

Curfá:
Bheir mi óró 'bhean ó
Bheir mi óró, ó 'bhean í
Bheir mi óró ó hó
'S mé tá brónach 's tú im dhíth

'S iomaí oíche fliuch is fuar
Thug mé cuairt is mé liom féin
Nó go ráinig mé san áit
Mar a raibh grá geal mo chléibh

Curfá.

I mo chláirseach ní raibh ceol
I mo mheoraibh ní raibh brí
No gur luaigh tú do rún
'S fuair mé eolas ar mo dhán

Curfá.

Traduzione
Chorus: Bheir mi óró 'bhean ó Bheir mi óró, ó 'bhean í Bheir mi óró ó hó Sad and lonely you're not here

Many cold and wintery nights
All alone I travelled far
'Til at last I reached the place
Where I found my dearest love

Chorus.

There was no music in my heart
No strength flowed from my mind
'Til your secret you revealed
And at last I knew your thoughts

Chorus.

10.10.09

Dodici ore con Matteo Lanfranchi

Venerdì, sabato e domenica "Larsen Lab" alla sala multiuso del comune di Melide con Matteo, vecchia conoscenza per alcuni di noi. Tre giorni di lavoro, ricerca e divertimento, e per qualcuno una specie di viaggio nel passato (sono passati ormai cinque anni!) e di riscoperta delle proprie radici teatrali.

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La prima fase di tutti i tre incontri è stata dedicata al movimento. L'impegno fisico richiesto è stato non indifferente: Matteo ci ha fatto davvero sudare! Grazie alle sue indicazioni, abbiamo lavorato su tutto il nostro corpo, prima alla ricerca della semplicità assoluta, poi ricostruendo pian pianino, aggiungendo ritmo e coordinazione, fino a cercare la qualità di uno spettacolo vero e proprio, con tanto di pubblico.

Nella seconda parte dei tre incontri, abbiamo lavorato su dei monologhi da noi proposti. Matteo ci ha aiutato a decomporre e poi far rivivere i nostri pezzi, guidandoci attraverso varie proposte di interpretazione. Abbiamo lavorato con pezzi tratti dai nostri spettacoli passati e anche qualche anteprima dal prossimo "Racconto".

C'è stato anche un momento per lavorare sulla voce e sul ritmo. E un memorabile esercizio di dialogo tra muti, in cui le nostre mani si sono trasformate in entità animate e sensibili.

Il bilancio dell'esperienza è molto positivo, e speriamo di incontrare ancora Matteo prima che siano passati altri cinque anni!

14.10.09

Visibile e invisibile

Prima parte della serata dedicata al riscaldamento. Disposti a cerchio, abbiamo lavorato sulle gambe e sull'equilibrio. Dal riscaldamento siamo passati a provare, per la prima volta, alcuni passi di danza irlandese - con cui dovremo cimentarci ben presto quando entreremo nel vivo della preparazione del "Racconto".

In seguito abbiamo provato brevemente alcuni dei canti del "Racconto". Qualche difficoltà in più per noi si prospetta per quanto riguarda i testi in gaelico, che non sarà facile padroneggiare.

Gianni ha voluto cominciare a montare la parte iniziale del lavoro: il narratore Giorgio fa il suo ingresso procedendo in diagonale dal fondo e introduce la storia. Quando menziona i personaggi, questi fanno il loro ingresso dai lati e rimangono sullo sfondo. A Giorgio Gianni ha chiesto di lavorare sulla voce, che deve essere calda e corposa, e sul ritmo, che dev'essere lento e regolare.

Accantonato il "Racconto", abbiamo provato per due volte la scena del processo di DFN. Grazie a Isabella, diventata ormai punto di riferimento ufficiale, abbiamo ritrovato le posizioni esatte dei vari elementi di scena. Gianni ha introdotto un piccolo cambiamento: Sabina canterà la parte finale della sua arringa ("e inoltre due anni di detenzione...") come fosse un prete che canta la messa, e il giudice Roberto concluderà cantando "amen".

Luke ha riproposto la scena del suicidio del clown, sempre molto bella e suggestiva, con tanto di costume e naso finto.

Robi ha presentato uno dei monologhi del professore - quello che Gianni ha voluto integrare con la preparazione di una (invisibile) caffettiera: il prof è a casa e si prepara una tazza di caffè mentre ripassa la sua lezione. Quando il caffè è pronto, entra in scena Ale con una tazzina (vera) in cui Robi versa il suo caffè (invisibile). Poi il professore prende la sua borsa (vera) ed esce.

Per rimanere in tema, Gianni ci ha proposto una sua esilarante imitazione di una caffettiera e di altri oggetti (un posacenere e una candela).

L'appuntamento è per lunedì sera alle 19.15 per un incontro straordinario. Anche giovedì l'orario è anticipato alle 19.15. Ci aspettano due filate integrali, di cui la seconda in costume e con tutti gli oggetti di scena.

19.10.09

Netan... yahuuuuuuuuu!

Stasera è assente Alessandro, e quindi la prevista filata è rimandata. Purtroppo sembra che Jale sarà assente giovedì, quindi per vedere tutto lo spettacolo bisognerà aspettare ancora... peccato che si vada in scena tra dieci giorni! Aiuto! Anche Giorgio stasera manca.

Ci riscaldiamo seduti in cerchio con esercizi di stretching per gambe, glutei e piedi. Intanto Gianni ci racconta uno dei suoi aneddoti. Tornati in piedi, proviamo ancora dei passi di danza irlandese... con risultati non particolarmente incoraggianti. Passiamo poi al canto con "My love": Patrizia intona con la solita perizia la prima voce, e noi cerchiamo di starle dietro senza rovinare troppo la bellezza del suo canto. Si cimentano con la seconda voce, insieme a Gianni, Roberto e Luke. Anche qui grosso lavoro da fare.

Passiamo di seguito a provare alcune scene di Dreamfastnet. Comincia Gianni con la scena del regista che incontra la cantante e la ballerina (ma non l'attore). Poi Jale e Patrizia presentano il loro dialogo. Memorabile la battuta di Jale "sento venir meno fuoco sacro DENTRO ME" (da leggere con accento da immigrato slavo).

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Robi, Jale e Sabina si cimentano con una versione statica del processo, che inscenano rimanendo seduti in cerchio. Gianni suggerisce di ascoltare ad occhi chiusi come alla radio. Miracolosamente riesce al primo colpo la sequenza "hanno procurato... HA... HMM... e procurano...".

Novità per Luke: al suo telegiornale si aggiunge la notizia che CORRE per il premio Nobel il primo ministro Netan... yahuuuuuu (letto come boato di automobile in corso). Grande entusiasmo di Luke che, ancora una volta, deve modificare il suo notiziario a pochi giorni dalla messa in scena.

Concludiamo con l'agenzia immobiliare.

22.10.09

È quasi filata...

Stasera ci troviamo per la prima filata integrale... o quasi, visto che Jale non c'è. Abbiamo comunque con noi Giorgio, che la sostituisce egregiamente, in particolar modo nella scena del ballo del ventre.

La prova fila via senza troppe difficoltà. La memoria del testo e dei movimenti è a tratti un po' arrugginita - ma è per questo che stiamo provando. (E anche perché alla fine della serata ci aspetta una magnifica torta di castagne offerta da Roberto).

Prima di andare tiriamo un sospiro di sollievo: serve tanta concentrazione, ma andare in scena tra una settimana non è del tutto impossibile!

Giovedì prossimo, sperando di esserci tutti, prova generale in costume.

24.10.09

La compagnia sulla "Rivista di Lugano"

La "Rivista di Lugano" ci dedica due pagine sul numero di questa settimana, che viene distribuito gratuitamente "a tutti i fuochi della regione". Evviva!




29.10.09

Promozione

Guardate attentamente questa foto... scattata poco fa davanti al cantiere del Palace sul lungolago di Lugano.
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31.10.09

DFN a Mendrisio per "Associazione Aiuto Ayomé Africa"

La compagnia va in scena alla sala teatro dell'OSC a Mendrisio per una raccolta fondi a favore della Associazione Aiuto Ayomé Africa. Uniamo la nostra passione per il teatro a una buona causa!

Con noi anche stavolta Francis nelle vesti del viaggiatore e, nella parte finale con Nico, per interpretare il rap che ormai conosciamo bene. L'ormai indispensabile Luca a curare luci e musica. Giorgio con la sua presenza rassicurante. E anche Alessia, che accompagna la nostra cornice in tutti i suoi viaggi.

A qualche mese di distanza dell'ultima rappresentazione, riscopriamo le gioie e i dolori della vita sul palcoscenico: la fatica, l'emozione, la paura, la soddisfazione per un momento ben riuscito, la delusione per un piccolo errore...

Dopo lo spettacolo ci coccolano i gentilissimi organizzatori con un "piccolo rinfresco" che in realtà è un vero e proprio banchetto. Ci rifocilliamo sentendoci un po' in colpa! Poi carichiamo tutto il materiale sul furgone... e via. Bellinzona ci aspetta.

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