Il fiume impetuoso
Vorrei fare un resoconto delle attività di stasera, ma non posso perché... non ci sono. (Eh eh... piaciuta la citazione?). Scherzi a parte, avendo la macchina a riparare non ho potuto raggiungere Spazio Ado. Fortunatamente Isa fa pervenire quanto segue.
Abbiamo iniziato con un riscaldamento in cui i nostri corpi si "trasformavano" seguendo il suono dei diversi strumenti musicali, che compongono i brani di un compositore italiano contemporaneo (di cui non ricordo il nome): il pianoforte ci faceva camminare con il bacino proteso in avanti, il violino con il sedere all'indietro, il flauto ci faceva muovere lateralmente, il triangolo muoveva la spalla, il tamburo dava vita ad una capriola e la tromba faceva muovere le braccia in avanti. È stato bello e ha stimolato la concentrazione e Gianni ha detto che ripeterà l'esercizio anche in futuro.
Poi ci siamo dedicate al "devo" , che abbiamo ripetuto molte volte, cercando di migliorare sia i movimenti, sia il ritmo delle battute, e alla coreografia dell'omologazione che ha subìto una modifica nella prima parte: al posto delle braccia, si muove una gamba, con uno scatto e una rigidità simile a quella di una marionetta.
Poi io e Patty abbiamo ripreso il dialogo nell'agenzia, con un sottotesto nuovo: Gianni ci ha chiesto di pensare che fossimo l'una di fronte all'altre sulle due rive di un fiume impetuoso e che entrambe avessimo l'urgenza di andare dall'altra parte, ma che non ci fossero possibilità per farlo (niente ponti o traghetti). Solo alla fine del dialogo vediamo arrivare un battello in lontananza.. e siamo sollevate. Con questo metodo il dialogo diventa più brillante e l'urgenza di trovare una soluzione è maggiormente accentuata.
Contemporaneamente Jale e Sabina hanno lavorato sul ritmo, utilizzando gli strumenti musicali nella "Sala musica" di Spazio Ado.
NB: la porta è stata aggiustata.
Per giovedì Gianni desidera che ci siamo tutti...
Isa.