Per combattere il freddo (termosifoni spenti), Gianni ci ha guidato attraverso una sequenza di movimenti della tensegrità. Così rinfrancati, siamo passati a qualcosa di molto interessante: un'esperienza basata sui profumi. Gianni ci ha fatto annusare una serie di essenze da altrettante bottigliette, e ciascuno ha segnato su un foglio i profumi che riconosceva. Poi ci ha riproposto solo alcuni dei profumi già sentiti, e ciascuno di noi ha dovuto individuarli all'interno della sequenza precedente. Tra i vari profumi: l'eucalipto, il geranio, la lavanda, il limone, la menta piperita, il ginepro, la camomilla, l'arancia amara, il sandalo, la cannella.
Al termine dell'esperimento, Gianni ci ha spiegato che a noi, come attori, spetta il compito di evocare sensazioni come quelle che a volte vengono risvegliate dai profumi. Usare dei veri suggerimenti olfattivi in scena sarebbe controproducente, perché ucciderebbe la libertà dello spettatore di associare allo spettacolo a cui assiste le proprie personali esperienze.
Poi siamo passati alla scena della metamorfosi e suicidio del regista. La scena si apre con il giullare che entra in scena, porta la specchiera in primo piano, prende il telecomando e si siede per terra. Poi arriva il regista e propone la sua carrellata di interpretazioni (Stanlio e Ollio, Gassman, Totò, ecc.). Alla fine parte la musica e inizia la trasformazione fisica: il regista diventa deforme e si toglie la vita.
Terminate le prove, Gianni ha dettato una breve presentazione dello spettacolo per il foglio di sala. Isabella ha dato lettura del modulo di iscrizione alla Maratona di Locarno e insieme abbiamo compilato le varie voci. Il modulo andrebbe compilato a macchina... ma esistono ancora le macchine per scrivere? (Sembra la scena del clown con il tecnico dei computer!).
Con Gianni ci si rivede l'8 gennaio dopo le vacanze. Nel corso dei primi incontri del nuovo anno lavoreremo in particolare sulle scene con Alessandro, che poi sarà a militare per un mese.
Appuntamento a martedì per le ultime prove dell'anno e gli auguri di rito.