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Archivio di Dicembre 2008

02.12.08

13 ottobre 1983

Stasera Gianni ci ha proposto l'esercizio di protagonista e antagonista. Ci siamo divisi in due squadre: Ale con Vcz e Isa con Patrizia e Roberto (gli altri erano assenti, anche se Katia poi è arrivata in un secondo momento).

Roberto e Patrizia (protagonisti) sono rimasti in sala e hanno cominciato a costruire un albero di Natale sul pavimento con bicchieri e piatti di carta. Poi è entrata Isa (antagonista) con la missione ben precisa di chiedere ai due di farla ridere. In realtà le cose sono andate diversamente: Isa ha cercato di essere coinvolta nella realizzazione dell'albero ma Robi e Patty non l'hanno accettata. Alla fine ha cominciato a fare loro dei dispetti, giocandosi del tutto la possibilità di conquistarne l'appoggio.

Poi è stato il turno di Ale e Vcz. Vcz (protagonista) è rimasto in sala e ha cominciato a tracciare dei cerchi sul pavimento. Poi è entrato Ale che gli ha chiesto di prestargli la sua scarpa destra. Vcz ha sostenuto di averne bisogno per andare a trovare Isa, e gliel'ha negata. Gianni ha osservato che si è parlato per tutto il tempo di questa scarpa senza che fosse mai presente.

L'esercizio è stato molto interessante ed è stato seguito da una proficua discussione. Per mettere subito in pratica gli spunti ottenuti sul rapporto tra i personaggi e il loro ruolo di protagonista/antagonista, Gianni ha chiesto a Katia e Ale di provare la scena IX del secondo atto (quella in l'attore, ormai mendicante, chiede l'elemosina all'avvocato). È stata individuata una nuova chiave di lettura per questa scena: Katia/avvocato crede davvero in quello che dice, ed è quindi molto seria e tutt'altro che ironica. Ale a un certo punto si sente preso in giro e si arrabbia... ma lei non capisce, proprio perché, dal suo punto di vista, non sta prendendo in giro nessuno.

Infine Gianni ha dato qualche indicazione a Vcz sul primo monologo del giullare - che deve essere sempre vivo "come una luce che guizza".

Prima di andare, Gianni ci ha mostrato un suo vecchio quaderno pieno zeppo di appunti... la data sulla prima pagina è 13 ottobre 1983. Una vita di teatro. Il Saggiattore, nel suo piccolo, è nato solo il 19 ottobre 2005.

04.12.08

Il firmamento

Stasera abbiamo cominciato in allegria con una bella barzelletta raccontata da Jale... in turco! Naturalmente non abbiamo capito nulla, ma abbiamo comunque riso di gusto. (Per fortuna poi Jale ce l'ha tradotta in italiano). Gianni sta valutando se sia possibile inserire questa barzelletta nello spettacolo, divisa in segmenti.

Per la scena del "devo" interpretata da Patrizia, Isa, Jale e Sabina, Gianni ha scelto una musica di Enya (tratta dall'album "The Celts"). Le quattro entrano durante la parte iniziale del brano, camminando come tirate da una fune per il petto (sembra di vedere le anime inquiete di un girone dell'inferno dantesco); poi recitano il testo sovrappondendo le loro voci alla parte centrale del brano; infine escono come sono entrate. Sullo sfondo, Gianni vede una moltitudine di stelle luminose su un fondo scuro, come il firmamento in una notte serena. Sabina, Isa e Jale hanno provato la scena (Patrizia era assente).

Di seguito abbiamo provato la scena del venditore di brioche (Ale) con i tre avventori: Vcz, Katia (sostituita stasera da Gianni) e infine Sabina.

Luke ha fatto ascoltare a Gianni i suoni del mare e della stampante che ha trovato per le scene della parodia dell'Infinito e del clown alle prese con il computer. Gianni ha scelto i suoni più adatti. Poi Luke e Vcz hanno provato il dialogo tra il clown e il tecnico del FastNet. Il tecnico indosserà una salopette, che dovrà essere candica nella scena con il clown, e invece sporca in quella finale a casa del regista. Quando sarà avventore nella pasticceria, Vcz indosserà invece cappello e cappotto.

Gianni ha dato ancora a Vcz dei suggerimenti sul modo di muoversi del giullare. I suoi movimenti sono sempre dolci e circolari, mai bruschi o spigolosi, e si accompagnano con le smorfie del viso.

Per concludere, Sabina ha provato il monologo del pubblico ministero, e Jale la lettura della sentenza finale. Jale leggerà parti della sentenza, mentre reciterà a memoria le porzioni che devono risultare un suo commento personale. Il suo personaggio è dalla parte del farmacista, e si indigna per le gravissime "colpe" dell'atleta.

09.12.08

La scaletta

Gianni ha scovato una specie di triciclo con montata davanti una sedia... e ovviamente la sua fantasia si è subito scatenata! Vedremo un giorno il giullare pedalare scarrozzando il clown comodamente seduto davanti?

Stasera ci siamo riscaldati con un giro di scenette di Gordon (Gianni ha proposto un mitico tiro al piattello; Vcz un Gordon al funerale - meno pericoloso del Gordon on ice che è costato una porta sfondata qualche sera fa).

Essendo presenti le quattro del "devo" (Sabina, Isa, Patrizia e Jale), è stato possibile provare la scena per intero e senza sostitute. Nel frattempo Luke, Robi e Vcz hanno mangiato alcuni deliziosi biscottini di Natale portati appunto da Roberto. Gianni ci ha spiegato che il testo del "devo" è stato originariamente composto da una detenuta, appena uscita da una profonda crisi seguita a una gravidanza e al doloroso allontanamento dal suo bimbo.

Pur mancando Katia, abbiamo poi comunque rivisto la scena dell'omologazione (grazie a Robi per la impeccabile supplenza). Ci siamo anche concessi un momento per rivedere la coreografia della "pubblicità" (Jale e Patrizia si sono concentrate in particolare sul momento in cui devono afferrare al volo i bastoni che vengono lanciati da Gianni e Roberto). A un certo punto Gianni è entrato in sala prove con una piccola scala... annunciando di avere messo a punto la scaletta!

Infine Gianni ha lavorato con Vcz (che finalmente sa il testo a memoria) sul personaggio del giullare. Per aiutare il povero Vcz, Gianni ha escogitato un "percorso" fatto di varie azioni: dei saltelli tra quattro cuscini sistemati per terra; il rigirare della polenta (immaginaria) in una pentola; l'asciugarsi con un asciugamano appoggiato su una sedia; l'avvolgersi in una coperta; e il bere da un bicchiere. Dopo aver provato un paio di volte questo percorso, Vcz ha dovuto rendere più astratti i movimenti e rifarli senza oggetti, aggiungendo anche il testo... da pronunciare con una voce nasale!

Prima di andare abbiamo discusso dell'organizzazione del weekend a Sommascona, con particolare attenzione ai sempre appaganti momenti gastronomici. L'appuntamento è per venerdì sera all'Arcobaleno ad Olivone alle ore 20. Forse ci sarà anche Nello Cioffi.

14.12.08

Sotto un metro di neve

Si è appena concluso il primo weekend di lavoro a Sommascona di quest'anno. Grande novità di questa edizione: la neve, caduta in grande abbondanza prima, durante e dopo la nostra visita! Nonostante i piccoli problemi logistici (per qualche ragione le nostre auto non volevano saperne di aderire al fondo soffice e bianco), il weekend è stato molto proficuo dal punto di vista delle prove... e anche molto piacevole sul piano gastronomico, come sempre!

Un fotoracconto dei due giorni trascorsi insieme è disponibile qui:

http://gallery.me.com/vcz#100057

16.12.08

L'evoluzione dei personaggi

Stasera abbiamo cominciato il riscaldamento muovendoci nello spazio con le andature dei nostri personaggi principali. Gianni ci ha chiesto di aumentare gradualmente l'ampiezza e la velocità dei movimenti, accentuando pian piano le caratteristiche delle diverse andature. Questo esperimento è servito per introdurre una nuova direttiva: quella di far sì che i nostri personaggi evolvano nel corso dello spettacolo attraverso una o più delle loro peculiarità.

Il viaggiatore (Francis), per esempio, si sposta con una valigia sempre più pesante; il professore (Roberto) invecchia velocemente; il clown (Luke) è sempre più infelice fino ad arrivare sull'orlo del suicidio; il giullare (Vcz) è sempre più veloce nei movimenti e saltella sempre di più... e così via: Jale diventa sempre più goffa (tranne che nella danza del ventre); Isa si dà inizialmente arie da aristocratica, ma alla fine diventa umile e va in giro coi bigodini; Katia parte con grinta e cattiveria e poi si addolcisce; Sabina rende il suo passetto sempre più marcato.

In seguito abbiamo provato la scena a casa del regista e dell'avvocato, con ospiti Isa e Vcz. Quando Katia si offre di "dare una mano" alla povera Isa, lei allunga la mano come per stringergliela... e poi la ritrae imbarazzata. Poi Katia e Gianni girano intorno al tavolo a cui Isa è seduta.

Infine abbiamo lavorato alla scena del tribunale. Gianni ha dato indicazioni a Katia, che deve atteggiarsi e gesticolare in modo marziale, con fermezza... un po' come se fosse Hitler! Anche i suoi capelli saranno acconciati diversamente durante il processo.

Alla fine abbiamo rivisto la coreografia di "Money money money", che è sempre molto divertente.

18.12.08

Il gioco dei profumi

Per combattere il freddo (termosifoni spenti), Gianni ci ha guidato attraverso una sequenza di movimenti della tensegrità. Così rinfrancati, siamo passati a qualcosa di molto interessante: un'esperienza basata sui profumi. Gianni ci ha fatto annusare una serie di essenze da altrettante bottigliette, e ciascuno ha segnato su un foglio i profumi che riconosceva. Poi ci ha riproposto solo alcuni dei profumi già sentiti, e ciascuno di noi ha dovuto individuarli all'interno della sequenza precedente. Tra i vari profumi: l'eucalipto, il geranio, la lavanda, il limone, la menta piperita, il ginepro, la camomilla, l'arancia amara, il sandalo, la cannella.

Al termine dell'esperimento, Gianni ci ha spiegato che a noi, come attori, spetta il compito di evocare sensazioni come quelle che a volte vengono risvegliate dai profumi. Usare dei veri suggerimenti olfattivi in scena sarebbe controproducente, perché ucciderebbe la libertà dello spettatore di associare allo spettacolo a cui assiste le proprie personali esperienze.

Poi siamo passati alla scena della metamorfosi e suicidio del regista. La scena si apre con il giullare che entra in scena, porta la specchiera in primo piano, prende il telecomando e si siede per terra. Poi arriva il regista e propone la sua carrellata di interpretazioni (Stanlio e Ollio, Gassman, Totò, ecc.). Alla fine parte la musica e inizia la trasformazione fisica: il regista diventa deforme e si toglie la vita.

Terminate le prove, Gianni ha dettato una breve presentazione dello spettacolo per il foglio di sala. Isabella ha dato lettura del modulo di iscrizione alla Maratona di Locarno e insieme abbiamo compilato le varie voci. Il modulo andrebbe compilato a macchina... ma esistono ancora le macchine per scrivere? (Sembra la scena del clown con il tecnico dei computer!).

Con Gianni ci si rivede l'8 gennaio dopo le vacanze. Nel corso dei primi incontri del nuovo anno lavoreremo in particolare sulle scene con Alessandro, che poi sarà a militare per un mese.

Appuntamento a martedì per le ultime prove dell'anno e gli auguri di rito.

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