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Cinquanta cento

Roberto ha letto velocemente il materiale per l'iscrizione alla Maratona di Locarno che si terrà alla fine di aprile. Hanno destato qualche perplessità i tempi ridottissimi a disposizione per preparare la scena e le luci (solo mezz'ora) e la possibilità di andare in scena anche a orari improbabili. Inoltre a qualcuno si sente a disagio ad andare in scena per la prima volta alla Maratona, e preferirebbe organizzare una prova aperta, magari all'OSC, qualche giorno prima. Vedremo.

Dopo la tensegrità, Gianni ha voluto che l'esercizio del baule, eseguito la volta scorsa dalla maggior parte del gruppo, fosse eseguito oggi anche da Sabina, Isa e Vcz. Niente barattoli di vernice stasera... anzi, come ha osservato lo stesso Gianni, gli oggetti trovati all'interno del baule hanno ricevuto scarsa attenzione, essendosi i tre concentrati più sull'ambiente circostante e il baule stesso.

In conclusione, Gianni ha voluto precisare l'importanza di questo e altri esercizi fatti in passato (l'ascolto delle musiche di Aubry e il racconto delle sensazioni provate; e l'esposizione di alcuni tra i nostri sogni più bizzarri o ricorrenti). Le sensazioni e le immagini evocate dalle musiche vanno usate per impostare l'azione fisica; ai sogni possiamo attingere per ricreare certi stati d'animo; e l'esercizio del baule ci insegna a creare un rapporto con gli oggetti. In tutti i casi, è importante sapere rispondere alle "sorprese" che si creano di volta in volta, e reagire con prontezza, perché lo spettacolo è sempre diverso, e le cose non sono mai esattamente come te le aspetti.

In seguito abbiamo provato alcune scene... solo che alle parole del testo andavano sostituiti dei numeri! Ha esordito Robi col professore: i suoi numeri diventavano più grandi man mano che la sua conferenza andava avanti. Poi è stato il turno di Ale (mitico il "cinquanta cento" invece di "giocate gente"). Ale si è bloccato nel punto in cui doveva arrivare la battuta di Robi, che invece taceva su indicazioni (perfidissime e segrete) di Gianni. Poi ci hanno provato Luke e Katia come psicanalista e avvocato (Katia ha il compito di eliminare la sua tipica "cantilena" e trovare per l'avvocato un tono di voce che non le appartenga). Infine è stato il turno di Patrizia con Jale (Jale non ha ascoltato bene Patrizia, che la invitava a procedere alla seconda parte del dialogo, mentre lei rimaneva invece sulla prima).

Infine Robi ha letto la scena VI del secondo atto, in cui pronuncia un monologo sulle armi di distruzione di massa e sul futuro incerto dell'umanità. Questa scena è seguita dalla danza del ventre. Gianni ha spiegato che ha voluto creare un contrasto tra il discorso sulla distruzione e le idee della rinascita e della fertilità, che sono tra i significati della danza del ventre.

Per concludere Gianni ci ha regalato una magistrale interpretazione della ninna-nanna di Gordon. Buono!

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Questa pagina contiene un singolo post scritto il 25.11.08, ore 23:59.

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