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Lo spazio e la scenografia

Come previsto sono a casa con la febbre. In realtà sono in via di guarigione, ma preferisco non rischiare un'uscita. Così me ne rimango al calduccio. Ricevo il resoconto della serata da Luke, corredato da un pregevole disegno di Isa. Sono senza parole!

Anche stasera siamo arrivati nel confortevole spazio Ado per le prove. Dopo qualche minuto di divano, Gianni ci ha chiamati all'appello. Assenti Vcz e Jale.

Abbiamo cominciato con degli esercizi di training. Prima di tutto un gioco con una palla che doveva essere lanciata e presa da ogni compagno. Poi un esercizio in cui camminavamo attraverso materie diverse: come se l'aria fosse pesante, poi più leggera, e seguire tra lo zucchero filato, tra le ragnatele e tra pareti di vetro-resina (viva l'immaginazione!). Abbiamo concluso con un esercizio di gruppo incentrato sulla voce.

In seguito ci siamo spostati dalla saletta coi materassini nello spazio esterno. Dopo aver spostato tavoli, sedie e oggetti di ogni tipo, Gianni ha ricreato la scenografia dello spettacolo per darci un'idea.

La scenografia è composta da: camino - tavolo rettangolare - baule - mongolfiera - un trono - un televisore - una specchiera - un tavolo rotondo - il computer - la colonna - tre segnali stradali - le sedie per i tavoli. E inoltre una grande cornice che sarà situata poco al di là del proscenio per dare l'idea che lo spettacolo si svolga in un quadro. (Grazie Isa per il bel disegno!).

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Gianni ha spiegato che le luci faranno in modo da separare lo spazio e le scene al suo interno. E che si userà anche lo spazio tra un'ambientazione e l'altra come se fossero delle strade di una città che convergono tutte alla piazza principale.

Continuando a lavorare con la scenografia, abbiamo fatto una prova di come saranno i personaggi nel prologo: entreranno tutti in un ordine preciso e andranno a situarsi nel posto a loro assegnato. Ciascuno dirà delle frasi tratte dal proprio testo, in modo da creare un caos di voci e un affollamento dei personaggi. Alla fine della scena resteranno il giullare ed il clown.

Gianni ci ha detto che le musiche dello spettacolo saranno molte e di vario genere, da Annie Lennox alle colonne sonore dei film di Kubrik fino agli Abba. Ci ha poi fatto sentire alcune canzoni (come quelle delle pubblicità, in cui interverranno anche gli altri con cori e coreografie) e ci ha fatto sentire una ninna nanna che probabilmente sarà all'inizio dello spettacolo.

Abbiamo concluso con tre improvvisazioni all'interno dello spazio.

Il primo gruppo ha improvvisato una scena dove un barbone, deriso, dà un pugno in testa ad un passante; il passante cade; un signora si ferma per aiutarlo ma viene derubata.

Nella seconda improvvisazione, uno doveva sedersi sul trono ma riceveva un colpo in testa da un altro che si voleva sedere; il nuovo arrivato si sedeva ma riceveva a sua volta un colpo in testa; e così di seguito. Tutti quelli colpiti cadevano a terra sui precedenti, così da creare una specie di mucchio.

L'ultima improvvisazione prevedeva delle donne donne che ballavano come in discoteca; una di queste veniva frustata; poco distante c'era un'altra persona che si faceva la doccia... ma non ricordo esattamente i dettagli!

Alla fine della lezione Gianni ci ha spiegato che, per gli attori, questo spettacolo sarà molto mimico ed espressivo, e che il lavoro sarà ispirato in parte al mimo Marcel Marceau e al clown Dimitri. Dovremo costruire il nostro personaggio, vestirlo e truccarlo.

Abbiamo ricevuto il consiglio di studiare il testo il prima possibile così da avere il tempo di scoprire e far crescere i nostri personaggi senza dover sempre aspettare i mesi finali. Stasera Roby ha stupito tutti perché sapeva a memoria il primo monologo del primo atto!

Bene... È tutto e anche troppo :-)

Luke.

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Questa pagina contiene un singolo post scritto il 02.10.08, ore 23:57.

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