Solo un fugace avvistamento. Poi è scappato via ed è rimasta solo un'impressione. Però sono sicuro di averlo visto. Giovedì sera, alle prove, mentre Gianni ci parlava e in sottofondo passavano le musiche di Aubry. Per un istante, solo uno, i miei occhi si sono aperti in modo diverso e ho visto Dreamfastnet. Era vivo e correva veloce. Non ho fatto in tempo a vedere bene. Non ho fatto in tempo a capire. Forse non si può capire.
Ho visto il sogno veloce. Non so come spiegare, ma mi è sembrato che appartenesse a un altro tempo (Gianni parlerebbe di universi paralleli? neutrini? stringhe?). Era a scacchi verdi e rossi. C'era un armadio ricoperto di velluto, una chitarrina giocattolo ed era il 1978. Mia madre aveva la coda di cavallo. Fuori una giornata grigia. Il corridoio buio.