« Settembre 2008 | Principale | Novembre 2008 »

Archivio di Ottobre 2008

02.10.08

Lo spazio e la scenografia

Come previsto sono a casa con la febbre. In realtà sono in via di guarigione, ma preferisco non rischiare un'uscita. Così me ne rimango al calduccio. Ricevo il resoconto della serata da Luke, corredato da un pregevole disegno di Isa. Sono senza parole!

Anche stasera siamo arrivati nel confortevole spazio Ado per le prove. Dopo qualche minuto di divano, Gianni ci ha chiamati all'appello. Assenti Vcz e Jale.

Abbiamo cominciato con degli esercizi di training. Prima di tutto un gioco con una palla che doveva essere lanciata e presa da ogni compagno. Poi un esercizio in cui camminavamo attraverso materie diverse: come se l'aria fosse pesante, poi più leggera, e seguire tra lo zucchero filato, tra le ragnatele e tra pareti di vetro-resina (viva l'immaginazione!). Abbiamo concluso con un esercizio di gruppo incentrato sulla voce.

In seguito ci siamo spostati dalla saletta coi materassini nello spazio esterno. Dopo aver spostato tavoli, sedie e oggetti di ogni tipo, Gianni ha ricreato la scenografia dello spettacolo per darci un'idea.

La scenografia è composta da: camino - tavolo rettangolare - baule - mongolfiera - un trono - un televisore - una specchiera - un tavolo rotondo - il computer - la colonna - tre segnali stradali - le sedie per i tavoli. E inoltre una grande cornice che sarà situata poco al di là del proscenio per dare l'idea che lo spettacolo si svolga in un quadro. (Grazie Isa per il bel disegno!).

dreamfastnet-scenografia.jpg

Gianni ha spiegato che le luci faranno in modo da separare lo spazio e le scene al suo interno. E che si userà anche lo spazio tra un'ambientazione e l'altra come se fossero delle strade di una città che convergono tutte alla piazza principale.

Continuando a lavorare con la scenografia, abbiamo fatto una prova di come saranno i personaggi nel prologo: entreranno tutti in un ordine preciso e andranno a situarsi nel posto a loro assegnato. Ciascuno dirà delle frasi tratte dal proprio testo, in modo da creare un caos di voci e un affollamento dei personaggi. Alla fine della scena resteranno il giullare ed il clown.

Gianni ci ha detto che le musiche dello spettacolo saranno molte e di vario genere, da Annie Lennox alle colonne sonore dei film di Kubrik fino agli Abba. Ci ha poi fatto sentire alcune canzoni (come quelle delle pubblicità, in cui interverranno anche gli altri con cori e coreografie) e ci ha fatto sentire una ninna nanna che probabilmente sarà all'inizio dello spettacolo.

Abbiamo concluso con tre improvvisazioni all'interno dello spazio.

Il primo gruppo ha improvvisato una scena dove un barbone, deriso, dà un pugno in testa ad un passante; il passante cade; un signora si ferma per aiutarlo ma viene derubata.

Nella seconda improvvisazione, uno doveva sedersi sul trono ma riceveva un colpo in testa da un altro che si voleva sedere; il nuovo arrivato si sedeva ma riceveva a sua volta un colpo in testa; e così di seguito. Tutti quelli colpiti cadevano a terra sui precedenti, così da creare una specie di mucchio.

L'ultima improvvisazione prevedeva delle donne donne che ballavano come in discoteca; una di queste veniva frustata; poco distante c'era un'altra persona che si faceva la doccia... ma non ricordo esattamente i dettagli!

Alla fine della lezione Gianni ci ha spiegato che, per gli attori, questo spettacolo sarà molto mimico ed espressivo, e che il lavoro sarà ispirato in parte al mimo Marcel Marceau e al clown Dimitri. Dovremo costruire il nostro personaggio, vestirlo e truccarlo.

Abbiamo ricevuto il consiglio di studiare il testo il prima possibile così da avere il tempo di scoprire e far crescere i nostri personaggi senza dover sempre aspettare i mesi finali. Stasera Roby ha stupito tutti perché sapeva a memoria il primo monologo del primo atto!

Bene... È tutto e anche troppo :-)

Luke.

07.10.08

I nostri sogni

Le prove di oggi sono iniziate con alcuni esercizi di riscaldamento. Nel primo si tirava la palla a turno contro tre compagni schierati, con lo scopo di colpirli senza che loro riuscissero ad afferrarla e trattenerla. Nel secondo, a gesti diversi di Gianni dovevamo reagire in modi diversi (cadere a terra proni o supini; picchiare le mani sul pavimento; cambiare rapidamente posizione nello spazio). Infine abbiamo provato alcuni passi di danza che, a quanto pare, saranno poi parte dello spettacolo.

In seguito abbiamo allestito lo spazio di scena, come da mappa di Isa pubblicata la settimana scorsa (ma con materiale di fortuna: i tavoli e le sedie dei locali che ci ospitano). I vari oggetti delimitano dei percorsi che ricordano strane, e tutte le strade confluiscono verso la piazza centrale come in un paese.

Poi Gianni ci ha chiesto di raccontare un paio di nostri sogni.

Vcz ha sognato di essere al supermercato e di dover fare la spesa tenendo in braccia due gemelline di tre anni - ma come prendere la merce dagli scaffali e spingere il carello avendo le mani occupate?

Ale si aggira in un palazzo grigio vestito di nero come fosse in una squadra speciale alla ricerca di qualcuno da giustiziare. Quando finalmente trova delle persone, si trova in mezzo a loro sotto il fuoco degli altri membri della squadra, e viene colpito. Altro sogno: spegne la luce, va a letto, la luce si riaccende da sola. La cosa si ripete varie volte. Infine finge di spegnere la luce ma la lascia accesa... e vede una mano pelosa che si infila nella porta e cerca l'interruttore.

Sabina esce di casa e raggiunge il pianterreno appendendosi ai balconi. Poi corre in un bosco e salta come una rana, quasi volando. Altro sogno ricorrente: gli esami, ai quali non arriva in tempo perché perde il treno.

Robi deve andare in scena ma è in ritardo. Sa che in sala c'è il pubblico e tutti noi lo aspettiamo. E lui invece è in ritardo e ha con sé il furgone con la scenografia. Poi arriva all'ultimo momento ma gli oggetti di scena non stanno in piedi perché il palco è inclinato. Altro sogno, più piacevole: volare fuori dalla finestra.

Luke riceve una telefonata dalla mamma infuriata perché lui ha dimenticato che è il compleanno di suo padre e non si è presentato per il pranzo. Altro sogno: non trova più la macchina al suo posto, per poi ricordare di averla venduta.

Katia sogna di avere degli esami da superare... ma senza uscire dal sogno si rende conto che non è vero e si tranquillizza.

Isa è su una spiaggia all'alba, nuota coi delfini, ci sono dei pescatori, poi vola sul pelo dell'acqua. Ma a volte sogna anche uno tsunami. Oppure situazioni cruente: a casa della nonna in Sicilia, sbuca un leoncino... ma dietro c'è la mamma, di cui si vede solo parte anteriore: il resto del corpo è stato tagliato via, e la povera leonessa sanguina. Più in là c'è un serpente anche lui tagliato a metà. In una fontana, una manta ride.

Patrizia sogna di guidare un'auto in un rally. Altro sogno ricorrente: in una stanza tutta bianca, aperta solo in alto verso il cielo blu, si sente odore di limone e si vede un grumo nero che poi si dissolve in un nugolo di insetti - che lei identifica con la peste. Allora la stanza diventa una prigione. O ancora: viene inseguita giù per le scale da uno sconosciuto, e le rampe di scale si moltiplicano, e nel momento in cui lo sconosciuto la raggiunge, lei si sveglia.

Le sensazioni che si provano nei sogni sono spesso molto reali. Gianni vuole che trasmettiamo sensazioni di questo tipo al nostro pubblico. E come nei sogni, lo spettacolo sarà apparentemente confuso, ma avrà un preciso filo logico.

Prima di andare abbiamo provato la parte iniziale dello spettacolo: si entra uno dopo l'altro in ordine (Robi, Ale, Isa, Katia, Sabina, Gianni, Patty e infine Vcz che spinge Luke sulla sedia a rotelle). Una volta in scena, si parla tutti insieme. Poi gradualmente si esce e il caos si spegne. Rimane in scena il clown che scrive qualcosa, poi appallottola il foglio e lo butta via. Allora rientra il giullare che lo raccoglie e legge.

Katia e Luke hanno anche provato il dialogo tra psicologo e avvocatessa, esasperando al massimo le intenzioni.

Da giovedì saremo alla fiera della cultura. Venerdì sera proporremo scene dal Girotondo: Luke con Patty, Vcz con Jale e Katia con Robi. Le prove ritornano quindi martedì prossimo.

14.10.08

Il tè all'arancia e la caviglia di Patrizia

In attesa degli amici di Chiasso, che avevano avvertito di essere in ritardo, Vcz ha preparato per tutti una tazza di tè al gusto di arancia e cannella. Lo abbiamo bevuto tirando le somme della fiera della cultura, che è parsa a tutti un'esperienza positiva. Abbiamo poi discusso dell'opportunità di fissare un paio di prove generali di Dreamfastnet all'OSC prima di andare alla Maratona di Locarno, per guadagnare sicurezza e risolvere eventuali difficoltà.

Arrivati Gianni e gli altri, ci siamo spostati nella saletta del riscaldamento. Gianni ci ha proposto un esercizio nuovo che ricorda un po' certi videogiochi degli anni Ottanta. Ci siamo stesi uno accanto all'altro in fila e abbiamo cominciato ad aprire e chiudere le gambe ciascuno con un ritmo diverso ma ben preciso. A turno, dovevamo studiare la sequenza dei ritmi e trovare il momento giusto per attraversare la fila di persone senza calpestare le gambe di nessuno. L'esercizio richiede parecchia concentrazione. Purtroppo, quando è stato il suo turno, Patrizia è scivolata sui tappetini e si è fatta male a una caviglia. Vcz ha riempito di ghiaccio un guanto di lattice per poterlo applicare sulla parte dolorante. Sembra comunque che non sia nulla di grave.

Gianni ci ha fatto sentire la ninna nanna che aprirà lo spettacolo. Patrizia l'ha registrata con il suo registratore digitale ultratecnologico.

Abbiamo anche provato insieme la canzone "pubblicità": iniziano Patrizia e Jale, poi si aggiungono le altre donne, infine si inseriscono gli uomini. Inoltre gli uomini fanno anche l'accompagnamento "strumentale" (schioccando le dita e simulando gli ottoni con la voce). Gianni ci ha anche mostrato a grandi linee come sarà la coreografia, con le donne in tenuta da gemelle Kessler.

Abbiamo inserito alcune nuove battute che vengono pronunciate fuori campo e riguardano il "barbone" Alessandro. Inoltre Gianni ci ha fatto ascoltare la musica del finale del primo atto ("Dark road" di Annie Lennox). Durante la musica, presenteremo in scena una sequenza di azioni violente inframezzate con spezzoni di vita comune (uno scippo e un uomo che fa la doccia, un'aggressione e una coppia che beve a un tavolino, e così via). Sono certo che questa scena sarà molto suggestiva... e che Luca avrà il suo bel da fare a trovare le luci giuste!

16.10.08

Le musiche di Aubry

Stasera Patrizia è arrivata zoppicando. La caduta di martedì ha causato una piccola lesione ai legamenti, e così la sua caviglia dovrà rimanere immobilizzata per un certo periodo di tempo. Accidenti!

Dopo buona una tazza di tè, abbiamo allestito la scena di Dreamfastnet e abbiamo riprovato il prologo, inserendo anche l'ingresso di Jale (tra Gianni e Patrizia). Jale si piazza davanti in piedi, di fianco alla specchiera, e si muove ritmicamente come se fosse tirata con una corda attaccata al petto. Intanto recita il testo della terza scena del secondo atto.

Poi Gianni ci ha fatto ascoltare delle musiche di René Aubry. Una di queste sarà parte dello spettacolo e scandirà la sequenza dell'omologazione ("Allegro" dall'album "Libre parcours"). Gianni ci ha mostrato la sequenza di movimenti che alcuni di noi dovranno eseguire al ritmo della musica.

aubry.jpgAbbiamo ascoltato anche vari altri brani. Per uno in particolare, "Vendredi 13", Gianni ci ha chiesto di raccontare quali immagini esso evocasse in ciascuno di noi. Ci sono state molte risposte diverse, ma alcune immagini sono risultate ricorrenti (i carrelli nella miniera di diamanti, le scale, il pittore o il dipinto). In tutti i casi, si è trattato di immagini molto dinamiche. Il nostro regista (e autore!) ha collegato questo movimento con la velocità che Dreamfastweb (già a partire dal titolo) cerca di evocare e raccontare. Viviamo in un far west cibernetico dove tutto è rapido, a partire dai rapporti interpersonali, ormai moltiplicati per il ridursi delle distanze, e di pari passo anche svuotati di profondità.

Luke ha provato la scena del clown che si alza dalla sedia a rotelle sulle note di "Yesterday" e "Fool on the hill" dei Beatles, e che si mette nella posa dell'uomo di Vitruvio (in coppia con Gianni).

Infine Gianni ha assegnato i ruoli nella sequenza finale del primo atto.

- Ale entra da barbone, Giani gli lancia una moneta ma se la riprende ed esce
- arriva Luke; Ale gli dà un colpo in testa e scappa
- entra Isa che soccorre Luke
- sopraggiunge Roberto che strozza Isa e fugge con la sua borsa
- la scena diventa buia e tutti escono
- torna la luce; entra Gianni con la corona in testa, si siede sul trono
- arriva Sabina, lo colpisce in testa e gli prende la corona; Gianni cade a terra e Sabina si siede al suo posto
- arriva Katia che fa lo stesso con Sabina
- arriva Vcz che fa lo stesso con Katia
- arriva Patrizia che fa lo stesso con Vcz
- la scena diventa buia e tutti escono
- torna la luce; da un lato appare Robi che fa la doccia sotto il palo con il segnale stradale
- dal lato opposto, appaiono Ale e Jale che brindano a un tavolino
- alle due estremità del proscenio, Luke fa il gesto di frustare e Isa quello di essere frustata
- Gianni appare per pochi istanti sul fondo nella posizione di Cristo in croce
- davanti, Isa, Sabina e Katia ballano in discoteca

Ci si rivede martedì. Proveremo la parte iniziale dello spettacolo.

18.10.08

Le parole di "Dark road"

Ecco il testo di "Dark road" di Annie Lennox, dall'album "Songs of mass destruction", sulle cui note si svolgerà il finale del primo atto.


It's a dark road
And a dark way that leads to my house
And the word says
You're never gonna find me there oh no
I've got an open door
It didn't get there by itself
It didn't get there by itself

annielennox.jpg

There's a feeling
But you're not feeling it at all
There's a meaning
But you're not listening any more
I look at that open road
I'm gonna walk there by myself

And if you catch me
I might try to run away
You know I can't be here too long
And if you let me
I might try to make you stay
Seems you never realise a good thing
Till it's gone...

Maybe I'm still searching
But I don't know what it means
All the fires of destruction are still
Burning in my dreams
There's no water that can wash away
This longing to come clean
Hey yeah yeah....

I can't find the joy within my soul
It's just sadness taking hold
I wanna come in from the cold
And make myself renewed again
It takes strength to live this way
The same old madness every day
I wanna kick these blues away
I wanna learn to live again...

It's a dark road
And a dark way that leads to my house
And the word says
You're never gonna find me there oh no
I've got an open door
It didn't get there by itself
It didn't get there by itself

20.10.08

Ho visto il sogno veloce

Solo un fugace avvistamento. Poi è scappato via ed è rimasta solo un'impressione. Però sono sicuro di averlo visto. Giovedì sera, alle prove, mentre Gianni ci parlava e in sottofondo passavano le musiche di Aubry. Per un istante, solo uno, i miei occhi si sono aperti in modo diverso e ho visto Dreamfastnet. Era vivo e correva veloce. Non ho fatto in tempo a vedere bene. Non ho fatto in tempo a capire. Forse non si può capire.

Ho visto il sogno veloce. Non so come spiegare, ma mi è sembrato che appartenesse a un altro tempo (Gianni parlerebbe di universi paralleli? neutrini? stringhe?). Era a scacchi verdi e rossi. C'era un armadio ricoperto di velluto, una chitarrina giocattolo ed era il 1978. Mia madre aveva la coda di cavallo. Fuori una giornata grigia. Il corridoio buio.

21.10.08

Il cappello da giullare

Stasera Sabina ha tirato fuori dalla borsa un luccicante cappello da giullare, con tanto di campanellini all'estremità. Vcz l'ha indossato con un certo... sospetto, ma alcuni sostengono che complessivamente non sia poi così male.

Come riscaldamento, Gianni ci ha proposto un esercizio di respirazione e poi uno di ricerca dell'attenzione (camminando nello spazio, a turno bisognava catturare l'attenzione degli altri con un gesto o un comportamento).

Di seguito abbiamo provato una scena che sarà accompagnata dalle note di "Money, money, money" degli Abba. Tutto inizia con Gianni che fa il vigile urbano. Poi entrano Sabina e Isa (da un lato) e Jale (dall'altro) spingendo un carrello della spesa e ancheggiando a ritmo di musica. Le tre si incontrano al centro e poi cominciano a girare. In un secondo momento entrano Katia e Vcz (da un lato) e Robi con Luke (dall'altro). I quattro si incontrano a due a due, si stringono la mano, cominciano a parlare, poi si uniscono, progettano qualcosa, escono entusiasti mentre, dal lato opposto, escono anche le tre donne col carrello. A questo punto Gianni e Ale attraversano la scena marciando come soldati. Nella seconda parte della canzone, si entra in due gruppi, ogni gruppo con un passo ben preciso. Infine ci si distanzia con dei saltelli e si comincia a fare il passamano con dei pacchi.

Vcz e Robi hanno provato la prima scena. Il giullare entra saltellando, trova il foglio appallottolato, comincia a leggere. Gianni ha dato a Vcz intenzioni diverse per ciascuna delle prime tre frasi: in mezzo al traffico rumoroso, di notte in silenzio, arrabbiato per aver subito il furto di una caramella. Robi invece dovrà avere un tono da gran professore universitario.

Per finire abbiamo ripassato i movimenti dell'omologazione. Saranno Sabina, Katia e Isa a unirsi a Gianni nella sequenza di movimenti. Prima entra Sabina saltando con la corda; di seguito Katia con il cane al guinzaglio; infine Isa leggendo un libro.

Abbiamo il compito di pensare all'abbigliamento dei nostri personaggi. Il regista avrà sempre lo stesso abito bianco e nero; il clown evolve man mano togliendo delle parti del suo costume; il giullare è molto colorato e rimane sempre uguale. Gli altri devono fare le loro proposte.

23.10.08

La libertà del sogno

Stasera non abbiamo trovato la chiave di spazio Ado al solito posto... e allora siamo stati costretti a ripiegare sull'OTAF (per intercessione di santo Roberto da Novazzano, ora pro nobis). Siamo balzati al volo sulle nostre potenti autovetture (BRUM... BRUM...) e in men che non si dica ci siamo ritrovati a Sorengo, dove Sabina ci ha ospitato nella sua accogliente (e torrida) aula. Isa è subito montata a cavallo di una banana di gommapiuma, che è diventata il suo fido destriero (GIDDAP!).

IMG_0095.jpgIMG_0091.jpg

Per riscaldarci abbiamo ripassato la coreografia di "Money money money" (stasera al gran completo, non mancando nessuno) e quella di "Pubblicità", compresa la (notevole) parte cantata. Poi abbiamo finalmente imbastito gli sketch pubblicitari veri e propri. Ha iniziato Sabina con le mele Fuji. Isa e Ale promuovono le cucine Sberloni, con il contributo di Robi e Jale. Katia e Vcz sponsorizzano invece il prodigioso shampoo Luxurius. Seguono Robi e Ale, con la partecipazione di Gianni, con lo spot sugli elettrodomestici Zoppas; e una entusiasta Patrizia, che srotola con gioia la sua Trottex ammirando un altissimo grattacielo di cacca. Conclude la sequenza Gianni, indimenticabile testimonial di una compagnia telefonica, che circondato da energumeni malintenzionati esclama con accento australiano: "sono tutti intorno a me".

Per terminare abbiamo provato alcune delle scene iniziali del primo atto. Gianni si è concentrato soprattutto sul dialogo tra Patrizia e Jale, e le ha incoraggiate a dare alle loro battute l'intenzione di una chiacchierata tra bambine, piena di stupore e gioia, nonostante l'amarezza del testo. Alla fine è stato anche deciso che le due saranno proprio vestite come bambine, con grembiulino o gonnellina. Questo spettacolo è un sogno... e i sogni sono incoerenti.

30.10.08

La passerella umana

Singolare esercizio per il riscaldamento di stasera: stesi uno di fianco all'altro a pancia in su, induriti gli addominali... ci siamo trasformati in passerella. A turno un compagno attraversava la passerella passando sulle pance degli altri e cercando di mantenere l'equilibrio fino a raggiungere l'altra estremità. C'è stato qualche piccolo incidente (Gianni ha calpestato Vcz sullo sterno, Ale è passato sul bacino di Jale...) ma nel complesso la cosa ha funzionato. Gianni ha promesso (minacciato?) che lo rifaremo ancora!

Patrizia in ogni caso si è astenuta dal lavoro fisico perché il dolore alla caviglia persiste. Anche Isa ha preferito evitare, dati i problemi ben noti alla schiena. L'altra acciaccata storica del gruppo, Katia, era assente (per sua fortuna).

Sopravvissuti al calpestamento, abbiamo ripassato la sequenza "Money, money, money" e quella di "Pubblicità" (Roberto probabilmente accompagnerà Gianni nella diagonale da soldato invece che ancheggiare col gruppetto anteriore). Poi abbiamo rapidamente rivisto la parte iniziale con l'ingresso dei personaggi, su cui Gianni ha aggiunto, come accompagnamento musicale, il brano 9 del solito disco di Aubry.

In seguito ci siamo spostati nell'area divano. Abbiamo riguardato con Gianni il "trittico" di Bosch. Poi Patty e Isa hanno letto il dialogo dell'agenzia immobiliare, che sarà ritmato e brillante. Infine Gianni ha voluto provare la scena del processo, con particolare attenzione al personaggio di Sabina, che sarà aggressiva e anche un po' acida.

A un certo punto è arrivato Robi, in ritardo per aver trovato neve sulla strada da Zurigo.

Anche Luke ha letto un suo monologo: quello ispirato all'Infinito di Leopardi. Il clown lo declamerà con tono molto serio.

Per la prossima volta abbiamo il compito di prepararci tutti a mimare la scena conclusiva del clown che si impicca. Luke ha chiesto a Gianni qualche indicazione sui sentimenti del suo personaggio in questa scena. Il clown è dapprima rassegnato. Poi le telefonate e il campanello gli fanno capire che in fondo c'è ancora la possibilità di un contatto umano, e allora ritornano la speranza e la gioia.

Info su Ottobre 2008

Questa pagina contiene tutti i post di Ottobre 2008, elencati dal più vecchio al più recente.

Settembre 2008 è l'archivio precedente.

Novembre 2008 è l'archivio successivo.

Molti altri si trovano sulla pagina principale o in archivio.