Stasera ultimo incontro di prove prima del "Girotondo" di domenica sera al Cortile di Viganello. Gianni ha voluto riprovare le sue scene con Patrizia e Jale. Poi Roberto ha provato la parte finale del secondo atto con Katia e Patrizia.
È ormai chiaro che il "marito" di Gianni è diverso da quello di Giorgio. Lo ha notato in particolare Jale, che in certi momenti è rimasta sorpresa dalle reazioni del nuovo partner. Gianni ha colto l'occasione per spiegare che l'intesa fra gli attori in scena è molto importante, e che bisogna sempre ascoltare l'altro, senza dare per scontato nulla. In questo modo, anche se l'altro attore cambia una battuta o un movimento, si sarà comunque in grado di capirne le intenzioni, e si potrà proseguire senza problemi, magari anche divertendosi..
Stasera abbiamo anche elencato i prossimi impegni della compagnia: weekend a Sommascona, sabati "lavorativi", lo stand per il mese della cultura, gli spettacoli in primavera (saremo anche a Milano e alla maratona di Locarno)... qualcuno si è spaventato di fronte a un'agenda così fitta... ma ce la faremo!
Prima di andare abbiamo caricato il furgone con il materiale di scena. Ci si vede domenica in teatro a partire dalle due.
Commenti (14)
Pensieri sparsi in questo sabato mattina con un tempo un pò così :
ho preparato tutto il necessario per lo spettacolo di domani sera, i miei vestiti , le scarpe, gli stivali , calze, giarrettiere, ecc , ecc , ho ripassato le varie fasi , le diverse entrate, i movimenti in scena e dovrei aver preso tutto ... MA
con Vincenzo, Luke e Sabina abbiamo caricato il furgone , ho recuperato i due manichini che ancora mancavano all'appello ... MA
come spesso prima di andare in scena questa notte ho fatto il sogno - incubo sul teatro ... questa volta il palco era talmente in pendenza che non potevamo piazzare la scenografia e faticavamo a stare in piedi ... MA
locandine, fogli di sala, biglietti con l'autocollante del mese della cultura, soldi e moneta per la cassa pronti ... MA
Per la quarta volta dopo Chiasso, Lugano, S.Bernardino, o cinque se contiamo anche la prova aperta portiamo in scena il "Girotondo" ... MA
MA ... MA ... da alcuni giorni c'è questo MA che mi impedisce di prepararmi e sentire che
ci avviciniamo alla messa in scena ... ha ragione Gianni quando ieri sera ci diceva che repliche così distanti l'una dall'altra sono come un debutto ogni volta e questa volta ci sarà la novità tutt'altro che secondaria di Gianni in scena al posto di Giorgio ...
Siamo pronti ? non lo so o meglio non mi interessa !
in questo momento non posso rispondere a questa domanda , certo ieri sera il conte ha fatto schifo o meglio non c'era proprio per niente sia nella scena con l'attrice che in quella con la prostituta ma non è questo che mi toglie il sonno o mi preoccupa non è un problema "tecnico" che mi impedisce di essere il conte ...
no è questo MA che non mi permette di essere sul palco domani sera!
già perchè per salire così a cosa serve ?
Come posso trasmettere emozioni, far divertire, far piangere, far arrabbiare, il pubblico
se io non lo sono ?
Ecco il MA ... ma non mi sto divertento , non mi sto entusiasmando , non mi sto emozionando e allora cosa fare ?
questo non lo impari in nessun corso di teatro , non è un aspetto mentale , e allora ?
cazzo Robi ma cosa dici , lo vedo già il mio natel lampeggiare e suonare , ma cosa vuol dire domani non ci sei , l'hai già fatto una volta sei scomparso poco prima di andare in scena non avrai intenzione di rifarlo ?
non lo so.
Oggi mi siedo e mi godo, mi guardo tutta questa difficoltà, anche delusione e aspetto ... cosa ? le guardo in faccia , cazzo, in libertà ...
la stessa libertà che mi permette di dire e scrivere il nuovo lavoro mi affascina, mi spaventa ma mi entusiasma e lo dico forte ed a alta voce ... grazie Gianni per Dream Fastnet .
ho ripreso i libro della schiusa ho letto le riflessioni di Gianni del 14 maggio 2007 ed un brivido corre lungo la schiena ... il conte sta tornando ? no il girotondo sta tornando ... io domani vado in scena con tutte le mie contraddizioni, emozioni ma mi divertirò , eccome mi divertirò , sarò perfetto ? non lo so ma ci credo e se tutti assieme ci crediamo e "condividiamo l'evento e tutto quello che comporta, e quindi anche spaccarsi la schiena per caricare il pulmino" allora torneremo ad essere una compagnia di teatro che sa produrre spettacoli che EMOZIONANO.
SIETE PRONTI ?
Scritto da roberto | 27.09.08 11:13
... un brivido corre lungo la schiena ...
... parole forti, parole vere, parole che coinvolgono, parole vive... molto più di semplici parole!!! ...
... ribellione per un vestito stretto, amore, delusione, passione, rabbia, entusiasmo...SEMPLICEMENTE VITA!
Il conte sarà perfetto? il Conte sarà... semplicemente sarà... e tu sai perfettamente cosa significa!
A presto Lulù
Scritto da Alessia | 27.09.08 12:34
cavolo Robi!!!!!!!
ieri sera, sta notte, oggi, sto pensando a te a voi che domani andate in scena,(andiamo in scena) e le prove di ieri sera.
Come sempre prima di una prima o debutto o replica mi sembrava che l'entusiasmo non c'era ma prevaleva la stanchezza!Chissaà come mai avviene sempre così!?!
ma so che domani con tutte le paure, le fatiche l'emozioni ci saremo tutti sul palco e dietro le quinte. L'importante è esserci e starci ed ascoltarci!!!! oggi per caso, sono stata ad un corso d'aggiornamento dal titolo "l'educazione della voce" molto interessante. L'animatore parlava proprio di questo, l'ascolto. e per far capire il concetto ha preso spesso l'esempio dell'attore e dello spettatore. Quanto uno spettatore riesce a fare proprie le emozioni tanto quanto s'impegna ad ascoltare l'attore. e così dobbiamo fare noi. Ascoltare noi stessi, il nostro personaggio, il nostro compagno di scena e il pubblico che ci segue. Così potremo essere il conte piuttosto che il futuro fisico, la futuro ministero pubblico. esserci ascoltandoci lasciando da parte tutti i nostri MA e giocando con tutta la libertà!! se no per cosa facciamo teatro se non per divertirci innanzitutto noi??????
Scritto da Sabina | 27.09.08 17:38
Siamo pronti ? - domanda la quale risposta è stranamente difficile,
Io rispondo: non lo so.
Robi, hai avuto il coraggio di scrivere ciò che provi e per questo non posso fare altro che dire: non sei il solo a sentirti così.
Più leggo le tue parole e più riesco a ritrovarmi in alcune di esse. Ho sempre pensato che fosse una mia crisi personale, e che doveva essere superata in qualche modo, cercando di divertirmi a modo mio durante le prove, cercando di essere coinvolto nella compagnia ed essere d'aiuto, a volte sono le piccole cose che aiutano; ma non posso che pensarla esattamente come te, perchè come ben sai, io mi sento allo stesso modo, e quasi come se fosse un effetto domino...ripeto a te e dico a tutti gli altri che non sei l'unico a sentirti così.
Ma per quanto mi riguarda, domani non posso sottrarmi alle mie responsabilità riguardo la compagnia, purtroppo non ho il tempo per le riflessioni, o per cercare l'entusiasmo che avevo quando questa compagnia è stata fondata, cosi vado avanti e cerco l'energia necessaria nei miei compagni, nell'emozione del momento, anche se ora sono "spento" domani sono sicuro che mi "accenderò", perchè il palco...il "debutto" fà sempre questo effetto adrenalinico.
E dopo lo spettacolo potrò soffermarmi ancora a pensare e ripensare e a cercare delle risposte alle mie domande:
sono pronto? - sono pronto per dreamfastnet? - riuscirò a trovare l'entuasiasmo e l'armonia per lavorare come si deve e divertirtmi allo stesso tempo a lezione? - riuscirò a superare questa crisi?
Tante le domande, ma le risposte sono impossibili da raggiungere, soprattutto entro domani.
Cosi cerchiamo di puntare sull'esperienza che questi anni ci hanno dato e domani dobbiamo far crollare i muri per gli applausi, dobbiamo far divertire e trasmettere emozioni anche se dentro di noi forse ci sentiamo un pò vuoti, la forza dell'attore sta proprio in questo, faremo ciò che abbiamo sempre fatto come compagnia, come aspiranti attori, come gruppo prima di un debutto.
E poi non ci resta che vedere come andranno le cose nei giorni a venire.
Scritto da Luke | 27.09.08 18:15
A me non sembra proprio che "il conte non c'era proprio per niente" alle prove di ieri sera... Anzi, esattamente il contrario! Ero seduto accanto a Isa e guardavo la scena con l'attrice per la millesima volta... e ho sentito che con le tue parole arrivavi dentro di me molto in profondità... per tirarmi fuori e cercare conforto l'ho subito detto a Isabella, che è stata d'accordo con me nel constatare, ancora una volta, che il testo del "Girotondo" è molto meno superficiale di quanto possa sembrare.
A volte come attori ci si sente un po' così e si ha la sensazione che la propria voce non arrivi da nessuna parte... e invece arriva, eccome se arriva.
Ciò detto... lasciami in pace con la tua filosofia. Quando me ne verrà il ticchio la cercherò sui libri. Siamo in guerra e domani ti voglio sul campo di battaglia. Armato fino ai denti.
Scritto da vcz | 27.09.08 20:01
Caro conte,
ho letto, poi riletto, e ancora riletto le tue parole ed in nessun momento ho sentito una richiesta d'aiuto, di supporto, il bisogno di ricevere consigli, o qualsiasi altra cosa.
Ho semplicemente sentito una grande consapevolezza di te stesso, la capacità di accettare anche le contraddizioni che si presentano, nel momento in cui arrivano con la certezza che porteranno qualcosa di nuovo.
Ho sentito parole sicure, piene di vita e di passione, ...se ti si ascolta bene tu stesso scrivi "mi siedo e mi godo...cazzo, in libertà".
Ho sentito il grande desiderio di gridare a tutti "voglio emozionarmi, voglio arrabbiarmi, voglio divertirmi, voglio contraddirmi, voglio poterlo dire anche se non tutti capiranno, anche se rompo qualche schema, anche se seminerò un po' d'ansia".
Non ho sentito, nemmeno per un istante, il bisogno di mostrarti una strada, perché ho avuto la sensazione che la tua strada tu la veda perfettamente anche senza il mio aiuto, ma che ti basti semplicemente il mio ascolto.
Ho sentito che per nessun motivo al mondo di perderesti l'occasione di salire su quel palco domani sera perché credi nel Girotondo, nel messaggio che porta anche se non accessibile a tutti.
Se mi sbaglio, caro Conte, ti prego di perdomarmi per non averti saputo ascoltare...
un abbraccio A( )T
Vcz una domanda mi sorge spontanea: contro chi siete in guerra?
Scritto da Alessia | 27.09.08 23:30
cucù ci siete ancora?!
sono al computer a stampare le tabelle per sta sera. l'adrenalina comincia un po' a salire e non vedo l'ora d'incontrarvi, di stare con voi per divertirmi, per assaporare tutte l'emozioni,le intensità che il girotondo trasmette ogni volta che lo si guarda, lo si legge, lo si suggerisce.
è difficile esprimere ciò che provo in questo momento. so solo e ne sono certa che sta sera ci voglio essere!!!!!!!
Scritto da Sabina | 28.09.08 11:13
Sabina e le emozioni: in questo momento ciò che sento più di tutto è... la fame, quando è pronto il pranzo?
Alessia e la guerra: ogni tanto si combatte contro la facile tentazione di mollare tutto e mettersi a collezionare farfalle con una coperta sulle gambe!
Scritto da vcz | 28.09.08 11:24
No Alessia non ti sbagli ... con le tue parole hai tradotto quelli che erano , che sono i miei sentimenti ... in questo momento a poche ore dal debutto mi sento di dire a tutti voi non lasciamo cadere solamente nel saggiattore queste riflessioni, questi pensieri che ognuno di voi in libertà ha voluto condividere con tutti ... ecco la condivisione per emozionarci assieme ... un abbraccio a tutti ...
Scritto da roberto | 28.09.08 12:48
Alla fine, dopo tutti questi pensieri, "the day after" si può affermare (senza poter essere smentiti)che la magia del teatro risolve tutto... È proprio per questo che lo facciamo!!!!
Andare in scena fa dimenticare tutti i "MA" e regala nuovamente emozioni a chi guarda e a chi, per due ore diventa un personaggio e mette in scena una parte, più o meno profonda, di se stesso.
Ieri sera è andata così, semplicemente, senza sforzi se non quelli necessari per la concentrazione e per l'ascolto dell'altro.
Bello vero? Nel teatro, come nell'amore, la routine uccide la vita. Teniamoci vivi con il ricordo delle emozioni che ogni volta proviamo quando andiamo in scena: quando nei camerini tutti fremono, quando sta per iniziare la musica e le mani si cercano e gli sguardi confortatori ed emozionati si incrociano, quando durante le scene ci si sorprende ancora di cose già dette mille volte, quando il pubblico applaude, quando alla fine ci si incontra in un abbraccio liberatorio di PURA GIOIA...
Bello vero??
Io ieri sera l'ho vissuta così (di nuovo), e mentre durante la musica finale Jale camminava tra di noi con la rosa in mano, io vivevo un'emozione carica di energia positiva... ed era semplicemente... bellissimo.
Scritto da Anonymous | 29.09.08 11:01
scusate: L'anonima ero io...
Isa
Scritto da Isabella | 29.09.08 11:02
Ciao Gianni, Robi, Luca, Sabina, Vincenzo, Jale, Patrizia, Luke, Ale, Isa; Katia...
Ieri sono andata via in punta di piedi senza nemmeno salutare... qualcuno non se ne sarà, neppure accorto, qualcuno avrà pensato "che maleducata!", qualcuno sarà stato dispiaciuto, qualcuno avrà capito.
La pura e semplice verità è che non ci sono riuscita...
Durante la scena tra il Conte e la prostiuta ho sentito l'emozione crescere dentro di me, diventare talmente forte, da non essere più capace di gestirla, durante il quadro finale, quando Jale passa tra di voi...là dove tutto il lavoro acquista significato, si carica di profondità e speranza. Là dove si chiude un cerchio, o forse, se ne apre un altro...
Sono scappata! Con il cuore gonfio, quasi dolorante, l'emozione che mi chiudeva la gola e mi faceva tremare le labbra...a stento ho pronunciato le ultime parole con chi ho incontrato mentre scappavo... per poi lasciare uscire tutto una volta sola, con il mio piccolo, nella mia auto...
È stato un viaggio travagliato, una serata dove mille emozioni si mescolavano, si contraddicevano...lacrime, tante lacrime (anche ora mentre scrivo).
Gianni, tutte le volte non vedo l'ora d'incontrarti, vorrei dirti mille cose, farti sapere dove arrivano, dentro di me, i tuoi lavori, ma, quando ti ho davanti mi blocco, le parole mi sembrano stupide, banali, scontate...io mi sento stupida, banale, scontata e così appaio. Forse vorrei solo abbracciarti e dirti GRAZIE.
Quando dicevo non ho letto la prefazione del prossimo lavoro, non intendevo "non ne ho avuto il tempo"; non volevo dire "non m'interessa"... non ho mai letto nemmeno la Schiusa e neanche il Girotondo. Così funziona per me, non posso leggere nel dettaglio, perché mi sento intrappolata nell'idea di chi scrive, nella paura di deludere e nel cercare di capire cosa vuole dire. Allora leggo di traverso, lascio che il mio sguardo, il mio interesse si posi inspiegabilmente su qualcosa e così nasce un'immagine che si completa man mano che prende corpo e vita, fino a raccontare la sua storia. Il regalo più bello è stato vedere la tua ammirazione!
Per la Schiusa è stato il titolo, per il Girotondo è stato una forma... per dream fastnet è stato immediato!
Non so spiegare... per me non sono tre lavori separati, che finiscono. È come se fossero legati, come se ogni volta un grande messaggio si completa con un pezzetto in più.
Per anni ho pensato di conoscermi, avevo scelto che persona volevo essere, che educatrice, che compagna, che amica, che mamma, ... le cose sembravano andare bene, raggiunto un traguardo sceglievo con cura il prossimo. Un mattoncino dopo l'altro, aspettando che la costruzione fosse completa per sentirmi completa. Convinta che fosse ciò che desideravo più di tutto... ma, un giorno, mi sono accorta che non sapevo più creare, che non potevo più disegnare ... anche i sogni non erano più miei, erano presi in prestito. Parlavo con frasi fatte, luoghi comuni, niente di nuovo, eppure pensavo di crederci con tutta me stessa... mal di schiena, emicrania, respiro corto, mi accompagnavano ... una cistite dopo l'altra, fino ad una brutta infezione ai reni... poi l'ansia per ogni evento, fino all'ansia ogni mattina. Qualcosa veniva a bloccarmi, ed io lottavo per non lasciarglielo fare. Diventava ogni giorno più forte... anche se nessuno intorno a me poteva immaginarlo. L'artiglieria pesante non serviva più, così per forza, stanca, stremata... ho mollato, ho ceduto!!
Quello che ho trovato, a mia sorpresa, non immaginavo nemmeno esistesse.
Vi chiederete "già ma cosa hai fatto di più? dove ti ha portato?". queste le domande che mi impedivano di scoprirlo. FATTO? forse ancora niente, ma ho assistito alla rinascita, di qualcosa che non ricordavo nemmeno esistesse. Il mondo che credevo fosse grande, che pensavo di conoscere, oggi mi sembra una scatoletta, in confronto a quello che vedo ora...
Caro Vincenzo il tuo è stato l'ultimo sguardo che ho incontrato prima di andarmene, uno sguardo che io non ti avevo mai visto... ti avrei abbracciato, semplicemente...
Solo una persona, fino ad oggi, sapeva di quanto ho appena scritto... perfino la mia mamma nemmeno se lo immagina (ed è una splendida madre!!!). Già la stessa persona che, come me, aspettava che si spegnessero le luci per salire sul palco... là dove l'ho incontrata...
Sono d'accordo! La persona che ogni tanto avete incontrato sembra non avere nulla a che vedere con questa che scrive... avete ragione, ma, forse presto salirò sul palco anche luci accese.
GRAZIE A TUTTI! vi abbraccio Alessia
Scritto da Anonymous | 29.09.08 15:16
Quando ho iniziato questa avventura del teatro con i corsi di Campo non sapevo cosa volevo, cosa cercavo, o meglio volevo semplicemente imparare a fare l'attore per salire su un palco e recitare. In realtà il cammino intrapreso e la splendida avventura della compagnia della notte mi ha permesso mi ha aiutato a conoscere a vivere in libertà quello che sono. Ascoltavo ieri durante la prova generale e poi alla serata durante lo spettacolo cosa i diversi personaggi dicono, ho rivisto le foto della Schiusa e ripensato alla Notte prima del processo , sì hai ragione Ale non sono lavori fini a se stessi ma collegati , un percorso che non si esaurisce oggi ma che continua ne sono certo con Dream Fastnet ... il gitondo si rinnova ogni volta che lo mettiamo in scena proprio per quello che ciascuno di noi scopre per le nuove emozioni che suscita e così era con la Schiusa e con la Notte ... Proprio ieri qualcuno notava un particolare del lampadario per la prima volta ... ecco Ale una scenografia che non è fine a se stessa ma parte dello spettacolo parte delle emozioni che trasmette ... ho avuto ed ho la fortuna di condividere con te questo cammino nel teatro e nella vita, ho visto crescere le colonne, ho visto nascere il lampadario e adesso la cornice che sarà l'elemento che caratterizzerà il nuovo lavoro ... ebbene grazie per questo privilegio con un abbraccio forte mentre ti aspetto sul palco con le luci accese ... robi
Scritto da roberto | 29.09.08 23:53
A volte siamo talmente presi da noi stessi, da quello che siamo, da quello che dobbiamo fare, da quello che dobbiamo vivere ed affrontare; da non accorgersi cosa stia accadendo intorno a noi; da non rendersi conto cosa stiano pensando o vivendo le altre persone. Ma non puoi neanche chiederlo, non puoi immaginarlo, anche se credi di conoscere una persona, come ogni essere umano, non potrai mai accedere alle sue sensazioni e alle sue emozioni.
Il viso riesce a far trasparire qualcosa ma mai tutto. E quando leggi le parole di qualcuno, come le parole di Alessia, di Roberto, o di altri, scritte in passato; ti rendi sempre più conto che ciò che credevi è semplicemente il tuo punto di vista, sulle persone, sugli eventi e su tutto ciò che scorre nella tua vita.
Quando senti di essere stato partecipe nel trasmettere emozioni forti ed intense, sei semplicemente impreparato.
Quando ho cominciato teatro, volevo essere un attore famoso, non mi importava di essere bravo, perchè sapevo, che fino a quel momento non avevo fatto niente nella mia vita che giudicherei "fatto col cuore e con tutto me stesso al 100%" - a parte aver amato. Ma più sono andato avanti e più ho capito di quanto mi sbagliavo, più capivo quanto ero ingenuo ad aver preso così alla leggera un esperienza cosi profonda, un viaggio così impegnativo. Ma il mio cuore ha cominciato a parlarmi di nuovo, a dirmi buttati, vai avanti. E dopo cinque anni e passa ho vissuto cosi tante emozioni, cosi tante esperienze chee penso di essere cresciuto e maturato, ho capito che per me il teatro era ed è un percorso interiore; e che non lo facevo per gli altri, ma per me stesso. Anche se i sogni permangono perchè sono per me una costante e non smetterò mai di inseguirli; anche se avrò sempre in mente la mia immagine in una locandina cinematografica o in un album musicale.
C'è la vita vera.
A volte meravigliosa, a volte ardua e tumultuosa. Ed è bello sapere che nella vita vera e non solo nella mia mente, io abbia intrapreso questo percorso, prima con Campo e poi con la Compagnia. E se sono stato partecipe anche solo di un minimo nel trasmettere emozioni non solo ad Alessia ma anche alle persone a me care compresi i miei compagni, allora posso sorridere ed essere contento. Ogni esperienza cosi profonda come quella dell'altra sera mi arricchisce sempre di più, ed anche se la mia immagine esterna non è quella che si intravede tra queste righe, anche se mi sento impacciato, fuori luogo, e la vita mi mette di fronte ad eventi e scelte difficili; riesco sempre a trovare la forza per andare avanti; e questa forza in parte viene dalle esperienze vissute con il teatro e dalle persone che ne fanno parte e ne hanno fatto parte nel bene e nel male.
Ed è sempre bello leggere i pensieri e le emozioni degli altri, perchè cosi ti rendi sempre più conto che il mondo non è fatto soltanto di bianco o nero.
E che le persone...non finirai mai di conoscerle fino in fondo e che la vita non finirà mai di stupirti.
Luke
Luke
Scritto da Luke | 30.09.08 01:28