Pausa pranzo sonnecchiante in ufficio, il giorno dopo lo spettacolo. Testa intronata (non di vino, come dice il conte, ma per la mancanza di sonno, per gli esiti di stress dello spettacolo... e va bene, anche per la birra). Ancora tracce di trucco sugli occhi (ma come fanno le donne a struccarsi? boh), chissà cosa pensano i miei colleghi. Tatuaggio sul petto ancora visibile, nonostante i venti minuti sotto la doccia - ma almeno quello è nascosto sotto la camicia. Gran senso di benessere e di soddisfazione. Ogni tanto riaffiora un'immagine e sorrido.
Commenti (5)
E' il giorno in cui medito sul lavoro svolto ieri in scena con attori, compagni e ispiratori dei miei spettacoli. Sono contento.Vivere dal di dentro uno spettacolo in cui hai studiato registica- mente e hai visto dal di fuori è una sensazione che ti scalda il cuore in maniera totale. Usando una metafora militare, non sei un generale che vede combattere i suoi soldati dall'alto di una collina ma sei fianco a fianco in prima linea con loro, vivi, muori e rivivi con tutte le sensazioni emotive annesse. Mentre lavoravo in scena e ascoltavo tra le quinte non pensavo minimamente come regista ma vivevo fino in fondo la vita del personaggio e non del suo creatore. La vera libertà è dunque questa? La scelta coerente di non eccedere ma seguire le direttive con responsabilità forse. GIANNI
Scritto da GIANNI LAMANNA | 29.09.08 19:32
ciao a tutti,
sto girando a vuoto per casa, mentre Tobia dorme in attesa di fare un bel bagnetto. Mille immagini, mille pensieri, il tutto, il niente, il pieno, il vuoto...
Piano piano appare la cornice, i suoi elementi, i materiali. Avete scatole per le uova? quelle ingombranti che non si sa mai dove buttare? pennarelli o penne che non funzionano più? Pennelli rovinati o tubetti di pittura ormai vuoti? in solaio avete una vecchia barbie maltrattata?
Tutta spazzatura ingombrante, noiosa da smaltire, che ormai sembra aver esaurito la sua funzione.
Se li avete mettete tutto in un sacco e fatemelo avere...La loro funzione, quella che qualcuno ha pensato per loro, è finita ora possono avere una seconda possibilità, possono prendere vita, essere valorizzati per il loro potenziale e non per il loro compito, possono acquistare valore e raccontare qualcosa di nuovo, possono salire su un palco...loro destinati alla spazzatura! forse... proprio con il vostro prossimo spettacolo!
Sono lontani i tempi dove una scatola di uova poteva diventare un auto di corsa, la schiena di un cammello, una confortevole casetta per i puffi, o i tasti di una tastiera, vero?
Creatività, talento? grosse parole... non vi siete mai chiesti perché tutti i bambini sono creativi, tutti hanno un talento naturale, mentre nel mondo adulto il talento sembra riservato ai pochi?
Forse perché noi adulti, impariamo, conosciamo, parliamo di ciò che abbiamo sentito, letto...ma non sappiamo più entrarci fino al midollo.
Non vi siete mai chiesti chi deve imparare da chi? Che domanda stupida, certo è evidente ... i bambini hanno mille cose da imparare se vogliono diventare qualcuno, è naturale loro giocano, si immergono nel mondo perché non sanno cosa li aspetta, perché non hanno preoccupazioni.
Avete mai provato ad osservare un bambino mentre scopre un gioco? Non ci diamo il tempo, vorremo vederlo subito schiacciare il bottone giusto, quello che fa la musichetta, perché così: "guardate tutti come mio figlio è intelligente, ha capito subito!... ma mentre noi siamo in ansia nel valutare l'intelligenza di quel bambino, ci siamo persi tutto quello che lui ha visto e noi non ne siamo più capaci...il colore, il suono, la forma, il materiale, il sapore, ...
Cazzate? solo Cazzate?!forse...
Avete mai provato a portare un bambino, anche piccolissimo, davanti un quadro di Picasso, Monet, o ... lo guarderà con occhi che nemmeno sappiamo immaginare... Certo non lo saprà situare nel tempo, non conoscerà la corrente artistica, la pennellata, la tecnica.. ma lo avrà vissuto, visto, amato...
Cazzate? Solo cazzate? forse...
Certo i bambini non hanno pensieri, è solo per quello...
Strano perché ho conosciuto bambini abbanbonati, cresciuti in istituto, maltrattati, abusati, ma, quella luce, quella meraviglia era comunque presente nei loro occhi, in ognuno di loro!
Cazzate? solo cazzate? forse...
Sapete chi mi ha insegnato questo amore per l'essenza? Non Morelli, non il pensiero Zen o mille altre filosofie... No, Colui che io chiamo il "mio bimbo coraggio" un bimbo a cui la vita ha tolto tutto! cardiopatico, con una complicazione che lo ha portato in coma vigile, gli ha tolto la parola, il cammino, il respiro...lui era pronto a morire, ma il giorno che gli hanno tolto il respiratore per lasciarlo andare, lui ha deciso che voleva continuare a respirare da solo... lì l'ho incontrato, e da quel respiro fragile, si è risvegliato dal coma, ha recuperato la coscienza, ripreso a mangiare, a sorridere... ha avuto un'altra occasione per andarsene, poco più di un anno fa. Intubato, in fin di vita! ma no, lui ha trovato ancora un motivo per rimanere, ha trovato un motivo per vivere, riprendersi... e la luce è viva e presente nei suoi occhi, quando quarda un quadro, un gioco, sente una voce. Forse pochi mi hanno guardato con l'amore con cui ha saputo farlo lui...
Cazzate? solo Cazzate? forse...
Quindi da dove nasce l'intelligenza creativa, il talento, l'arte? Cosa ci permette di viverla sentirla, e non solamente, conoscerla e parlerne...
Come si diventa qualcuno? forse trovando il coraggio di essere prima Nessuno...Odisseo, Ulisse così è arrivato ad Itaca...
Cazzate! solo cazate? forse..
O È forse questa la libertà?
Beh con questo delirio vi saluto, buona giornata a Tutti
Scritto da Alessia | 01.10.08 10:04
Di nuovo...Ciao,
vi chiederete: "ma non ha nient'altro da fare?" Temo proprio di sì, ma, oggi è come se fosse un fiume in piena a trascinarmi, una piccola boccia di neve che si trasforma in valanga. Qualcosa dal quale non riesco a sottrarmi... Mancanza del senso di responsabilità? forse, ... mancanza di volontà? può darsi... Mancanza di carattere? Potrebbe essere... Leggerezza? chi lo sa...
Ma oggi la domanda per eccellenza è: cosa uccide la creatività? quell'immaginazione e quello stupore che ci appartiene quando siamo piccoli?
Mi viene in mente il giorno in cui, durante un atelier di letteratura infantile, la relatrice si presentò con un libro... niente parole, nessun titolo, le pagine si spiegavano a fisarmonica e erano invase da una miriade di puntini di diverse tonalità di verde; un puntino rosso e uno nero ritornavano e cambiavano posizione su quel foglio di carta...
Di cosa si tratta? Cosa racconta? fu la domanda...
Non solo un'intera classe di future educatrici non trovava la risposta giusta, ma non riusciva a vedere nulla oltre a tanti insignificanti puntini. La professoressa rise e ci disse: "sapete quale è stata la reazione di un bambino quando l'ho mostrato in un asilo? "Oooh, non sapevo che la foresta di capuccetto rosso fosse così grande..."
Alla TV si parla spesso di violenza giovanile, dipendenze, devianze, morte dei valori, incapacità di comunicare...
Cosa uccide ciò che prima è così perfettamente spontaneo, naturale? Mille le opinioni, duemila i testi e gli specialisti che trattano questi temi...
Sto pensando agli esercizi che voi stessi fate o avete fatto nella vostra esperienza tearale, per imparare a fare gli attori... Sbaglio o l'80 per cento di questi servono sopratutto a mettere nella condizione di togliere le strutture, la zavorra, i giudizi, e ritrovare quella condizione di base che è così naturale per un bambino? Perché per un adulto costa così fatica? Prima partivamo già da lì ora ci vuole già tanta energia per arrivarci...
Queste e molto altre le riflessioni che si sono risvegliate vedendo quella che potrebbe diventare, se voi l'accetterete, la cornice del vostro nuovo lavoro... Tante domande lasciate volontariamente senza risposta. Perché forse la risposta si può trovare solo e semplicemente DENTRO ognuno di noi!
Gianni mi hai detto: mi chiedo sempre se è fattibile!... credo che non ci si nulla che non si possa creare...
Non so se questa valanga di parole c'entra in qualche modo con dream fastnet, perché ancora non ne conosco i contenuti, ma questo è, in questo istante, ciò che si risveglia in me.
buon lavoro ragazzi! aspetterò con gioia di poter vedere il vostro dream fastnet...
e...promesso per oggi basta con il delirio...
ciao Alessia e il mio piccolo (e paziente) Tobia
Scritto da Alessia | 01.10.08 15:34
Cara Alessia. Non è mai un delirio ciò che pensi, e quello che scrivi sono riflessioni importanti per arrivare al concepimento di un opera. Sapessi quello che mi passa per la mente prima di scrivere una scena! Coraggio e passione non ti mancano e sono i fondamenti della creatività. Grazie per i tuoi "delirii". Con affetto GIANNI
Scritto da GIANNI LAMANNA | 02.10.08 10:48
... GRAZIE GIANNI ...
Proprio ora, mentre leggo le tue parole, alla radio suona una canzone che m'invade e mi raggiunge molto in profondità....
"Ogni giorno racconto la favola mia
La racconto ogni giorno, chiunque tu sia...
E mi vesto di sogno per darti se vuoi,
l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!
Queste luci impazzite si accendono e tu
cambi faccia ogni sera, ma sei sempre tu...
Sei quell'uomo che viene a cercare l'oblio,
La poesia che ti vendo, di cui sono il dio!
Dietro questa maschera c'é un uomo e tu lo sai!
L'uomo di una strada che è la stessa che tu fai.
E mi trucco perché la vita mia...
non mi riconosca e vada via...
Batte il cuore ed ogni giorno è una esperienza in più...
La mia vita è nella stessa direzione, tu...
E mi vesto da re perché tu sia,
tu sia il re di una notte di magia!!!
Con un gesto trasformo la nuda realtà,
poche stelle di carta e il tuo cielo ecco qua!
Ed inventa te stesso la musica mia...
E dimentichi il mondo con la sua follia!
Tutto quello che c'è fuori rimane dov'è,
Tu sorridi, tu canti, tu piangi con me...
Forse torni bambino e una lacrima va
sopra questo costume che a pelle mi sta!
Dietro questa maschera c'è un uomo e tu lo sai!
Con le gioie le amarezze e i problemi suoi...
e mi trucco perché la vita mia,
non mi riconosca e vada via...
Batte il cuore ed ogni giorno è una esperienza in più...
La mia vita è nella stessa direzione... tu!
E mi vesto da re perché tu sia,
Tu sia il re di una notte di magia!
Dietro questa maschera lo sai ci sono io...
Sono io soltanto io!
Quel che cerco, quel che voglio lo sa solo Dio...
E lo sa soltanto Dio!
Ed ogni volta nascerò.
Ed ogni volta morirò!
Per questa favola che è mia!
Vieni ti porto nella favola mia!!!"
"La Favola Mia"; Renato Zero
A te Gianni ... a tutti voi ... A te Robi!
Ciao Ale
Scritto da Alessia | 02.10.08 13:58