Compagnia della Notte, anno secondo
La compagnia riprende i suoi incontri! Da oggi, tutti i martedì e giovedì a partire dalle 20. Ci siamo trovati sulle scale della chiesa di San Nicolao a Lugano Besso. Poi ci siamo spostati dall'altra parte della strada negli ampi e confortevoli locali di Spazio Ado che ci ospiteranno per quest'anno. Con noi anche Sabina, convocata all'ultimo momento da Gianni.
Per le prossime due settimane, dopo il training, lavoreremo ancora al Girotondo, in modo da essere pronti per la rappresentazione del 28 a Lugano. Poi si comincerà a lavorare sul nuovo progetto.
![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
Roberto segnala che lo spazio al "Cortile" è analogo a quello del Foce, eccetto per la quinta di destra, che probabilmente non è in grado di ospitare la struttura del divano del Girotondo. Dovremo quindi fare in modo che il divano entri da un'altra parte.
Gianni ha comunicato che gli piacerebbe portare il Girotondo anche a Milano nel mese di dicembre. Ci farà sapere.
Nel frattempo, i prossimi appuntamenti sono: l'aperitivo per tutti i partecipanti al Mese della Cultura di Lugano (giovedì 18 settembre alle 18:30) e poi la fiera dal 9 all'11 ottobre (a questo proposito, Isa informa che per ragioni di conflitto con il suo lavoro non potrà presiedere lo stand della compagnia).
![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
Nel seguito della serata, Gianni ci ha presentato il suo nuovo progetto. Lo spettacolo si chiamerà "Dreamfastnet". Tutti abbiamo ricevuto una breve presentazione scritta e il testo (provvisorio) del primo atto.
Gianni ci ha spiegato che il lavoro si ispira al trittico detto "Il giardino delle delizie" dipinto nel XVI secolo da Hieronymus Bosch (ora è conservato al Museo del Prado di Madrid), in particolare al pannello centrale, popolato da una moltitudine di figure. Per Gianni l'immagine è come un sogno, e così sarà lo spettacolo: a tratti onirico; con tutti gli oggetti già in scena fin da subito, di volta in volta messi in risalto dalla luce; e tutto intorno, applicata fuori scena sul sipario, frammenti di una grande cornice.
Gianni ha una proposta anche per la locandina: un dipinto degli aborigeni australiani che rappresenta il sogno - e che con i suoi mille filamenti si collega alla "rete" (net) del titolo (Dreamfastnet).
In seguito il nostro regista ci ha presentato una carrellata dei vari personaggi. Luke sarà il clown; Vcz il giullare; Gianni il regista; Katia l'avvocato, moglie del regista; Patrizia l'aspirante cantante; Jale l'aspirante ballerina; Ale l'aspirante attore; Isa sarà Donna Silvia; Sabina il pubblico ministero; Roberto il professore di fisica nucleare. Alcuni interpreteranno anche un secondo personaggio: Vcz sarà anche il tecnico dei computer; Roberto il giudice; Luke lo psicanalista. Anche Francis avrà un ruolo, in particolare nel finale.
Abbiamo letto quasi tutto il primo atto. Il testo è spesso divertente, ma allo stesso tempo è una denuncia del consumismo, della mala sanità, delle istituzioni che prevaricano l'individuo... e di tutti quei fattori che sopprimono la creatività dell'individuo e soffocano le espressioni artistiche. Perché questo è in definitiva il tema del lavoro: la crisi dell'arte.













