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Archivio di Settembre 2008

09.09.08

Compagnia della Notte, anno secondo

La compagnia riprende i suoi incontri! Da oggi, tutti i martedì e giovedì a partire dalle 20. Ci siamo trovati sulle scale della chiesa di San Nicolao a Lugano Besso. Poi ci siamo spostati dall'altra parte della strada negli ampi e confortevoli locali di Spazio Ado che ci ospiteranno per quest'anno. Con noi anche Sabina, convocata all'ultimo momento da Gianni.

Per le prossime due settimane, dopo il training, lavoreremo ancora al Girotondo, in modo da essere pronti per la rappresentazione del 28 a Lugano. Poi si comincerà a lavorare sul nuovo progetto.

Roberto segnala che lo spazio al "Cortile" è analogo a quello del Foce, eccetto per la quinta di destra, che probabilmente non è in grado di ospitare la struttura del divano del Girotondo. Dovremo quindi fare in modo che il divano entri da un'altra parte.

Gianni ha comunicato che gli piacerebbe portare il Girotondo anche a Milano nel mese di dicembre. Ci farà sapere.

Nel frattempo, i prossimi appuntamenti sono: l'aperitivo per tutti i partecipanti al Mese della Cultura di Lugano (giovedì 18 settembre alle 18:30) e poi la fiera dal 9 all'11 ottobre (a questo proposito, Isa informa che per ragioni di conflitto con il suo lavoro non potrà presiedere lo stand della compagnia).

Nel seguito della serata, Gianni ci ha presentato il suo nuovo progetto. Lo spettacolo si chiamerà "Dreamfastnet". Tutti abbiamo ricevuto una breve presentazione scritta e il testo (provvisorio) del primo atto.

Gianni ci ha spiegato che il lavoro si ispira al trittico detto "Il giardino delle delizie" dipinto nel XVI secolo da Hieronymus Bosch (ora è conservato al Museo del Prado di Madrid), in particolare al pannello centrale, popolato da una moltitudine di figure. Per Gianni l'immagine è come un sogno, e così sarà lo spettacolo: a tratti onirico; con tutti gli oggetti già in scena fin da subito, di volta in volta messi in risalto dalla luce; e tutto intorno, applicata fuori scena sul sipario, frammenti di una grande cornice.

Gianni ha una proposta anche per la locandina: un dipinto degli aborigeni australiani che rappresenta il sogno - e che con i suoi mille filamenti si collega alla "rete" (net) del titolo (Dreamfastnet).

In seguito il nostro regista ci ha presentato una carrellata dei vari personaggi. Luke sarà il clown; Vcz il giullare; Gianni il regista; Katia l'avvocato, moglie del regista; Patrizia l'aspirante cantante; Jale l'aspirante ballerina; Ale l'aspirante attore; Isa sarà Donna Silvia; Sabina il pubblico ministero; Roberto il professore di fisica nucleare. Alcuni interpreteranno anche un secondo personaggio: Vcz sarà anche il tecnico dei computer; Roberto il giudice; Luke lo psicanalista. Anche Francis avrà un ruolo, in particolare nel finale.

Abbiamo letto quasi tutto il primo atto. Il testo è spesso divertente, ma allo stesso tempo è una denuncia del consumismo, della mala sanità, delle istituzioni che prevaricano l'individuo... e di tutti quei fattori che sopprimono la creatività dell'individuo e soffocano le espressioni artistiche. Perché questo è in definitiva il tema del lavoro: la crisi dell'arte.

10.09.08

Dreamfastnet e il veterano aspirante attore

Mi interesso di teatro da parecchi anni. Prima a Campo Teatrale, poi con la Compagnia della Notte.

Quando ho cominciato l'impatto è stato duro: il lavoro che avevo davanti era molto diverso da quello che avevo immaginato. Pensavo che mi avrebbero dato dei libri, che avrei studiato delle nozioni teoriche e che poi mi avrebbero insegnato una tecnica ben precisa che qualcun altro aveva codificato con precisione. Pensavo che mi avrebbero mostrato come diventare il mio personaggio, come sentire quello che sente lui, come pronunciare le sue parole nel modo più giusto. Non è successo nulla di tutto questo - almeno non subito.

Mi hanno invece guidato a ritrovare cose che erano già mie ma che avevo perduto: la capacità di sorprendermi, l'umiltà e l'ingenuità di chi si stupisce di fronte alle cose belle e semplici, la libertà di essere me stesso in modo più autentico, da solo e di fronte agli altri. Io credevo di aggiungere (ulteriori complicazioni), e invece mi hanno insegnato a togliere (le complicazioni preesistenti).

Questi insegnamenti sono tra le cose più preziose che io abbia appreso dal teatro.

È chiaro che non si finisce mai di imparare. Però si diventa più maturi - o almeno più consapevoli. E questo vuol dire crescere e aver voglia di crescere ancora. Al punto che non ci si sazia delle cose già viste, per quanto importanti, e si vuole di più. Si vuole andare avanti. Oppure, come nel mio caso, tornare indietro.

Quello che credevo di volere quando tutto è cominciato, ecco, è quello che oggi sento di volere nuovamente. Non è proprio uguale, perché io non sono più lo stesso, ma ricorda molto da vicino quell'aspirazione iniziale, quella intuizione imperfetta e profondamente ingenua. La differenza è che ora so cosa vuol dire. O almeno ho gli strumenti per scoprirlo. Questa è la mia nuova sfida.

In altre parole: tutti questi anni di faticoso "ritorno allo stupore" mi hanno portato davvero al punto di partenza. (Pensavo di essere pronto a partire anni fa, e invece non avevo nemmeno fatto la valigia). E c'è di più: mi sento più vicino non solo al "vero" me stesso, ma all'essere "umano" in generale. Mi interessano i sentimenti e le passioni, le involuzioni e le redenzioni, il bene e il male - e soprattutto la loro indistricabile commistione. Mi sento ispirato dal genio, dal disordine, dalla bruttezza, dall'indecenza... da tutto ciò che non si può definire e regolamentare, purché sia intelligente e genuino.

È su questo che voglio lavorare. Voglio essere un personaggio che ha dentro tutto il mondo, ficcarci dentro le braccia fino al gomito e tirarle fuori sudate e piene di lividi.

Benvenuto Dreamfastnet. Che cosa sarò per te? Un giullare che recita massime in rima. Un simbolo grandioso, un'astrazione sublime. Oppure, in certi momenti, solo un espediente tecnico, un trucco narrativo. In ogni caso, un'entità inumana, un distillato purissimo di intelligenza creativa. Ma dentro cosa c'è? Dov'è l'umanità che cerco? Il disordine, la bruttezza? Il giullare non può essere bello o brutto, buono o cattivo, perché il giullare non è un uomo. Non ha debolezze, non dubita di se stesso, non ha aspirazioni, non ha sentimenti. Non soffre, non gioisce.

E allora che tipo di lavoro mi aspetta? Ancora una volta, probabilmente qualcosa che dal di fuori nemmeno riesco ad immaginare. Magari tra un anno sarò qui a scrivere quanto sono ingenuo oggi a pensare che il giullare non è quello che voglio, e che la mia ricerca rischia di arenarsi per mesi. Oppure no.

11.09.08

Si comincia per davvero

Dopo l'incontro inaugurale di martedì, questa sera ci siamo ritrovati a Spazio Ado per cominciare il lavoro vero e proprio. Ci ha accolti un profumino buonissimo di... brasato con polenta? spezzatino con patate? sminuzzato di manzo con riso al curry? Insomma quanto basta per far venire l'acquolina in bocca a chi aveva lo stomaco vuoto... e un po' anche a chi lo aveva pieno!

Nella prima parte della serata c'è stato un grande ritorno: il training! Tutti insieme nella sala prove, scalzi sui tappetini imbottiti, nella luce delicata e soffusa delle due piccole lampade a stelo. Gianni ci ha proposto una serie di esercizi di gruppo e di fiducia: la trasmissione del "clap" in cerchio (complicata poi dalla trasmissione in senso inverso di un numero progressivo); il lancio (e ricezione) della pallina da tennis; ed esercizi di concentrazione e respirazione (in uno ci siamo tutti cimentati come "modelli", eseguendo movimenti che gli altri dovevano riprodurre).

Poi ci siamo separati per provare le scene del Girotondo. In particolare, Gianni ha provato con Jale e Patrizia per subentrare a Giorgio. Gli altri hanno ripassato testo e movimenti con la tecnica (insegnataci da Gianni) di intercalare le battute vere con la descrizione a parole di gesti e movimenti.

Nota personale semitragica: ho fatto cadere la macchina fotografica, che si è rotta; e ho dimenticato in sala da qualche parte il taccuino e la penna nuovi di cui ero così fiero. Si può solo migliorare. Per intanto qualcuno mi consoli.

16.09.08

Ciao Giorgio!

Training incentrato sulla respirazione questa sera, supini con una pallina da tennis appena sotto lo sterno, in modo da isolare il diaframma e percepirlo (quasi dolorosamente) inspirando ed espirando. Poi a coppie, schiena contro schiena, inspirazione; ed espirazione spingendosi con le mani.

Poi abbiamo esercitato la voce: ciascuno ha scelto una battuta da uno dei suoi personaggi degli spettacoli passati e l'ha recitata con toni ed umori diversi (neutro, poi paura, angoscia, amore, sussurrato, rabbia).

Infine esercizio di concentrazione e fiducia a coppie: seguire col viso e con tutto il corpo la mano del compagno, che si muoveva in ogni direzione.

Terminato il riscaldamento, ci siamo spostati sul divano e abbiamo ripassato i movimenti dei cambi di scena del Girotondo a beneficio di Gianni, che il 28 sostituisce Giorgio. (Roberto ha allietato questa fase con un immenso vassoio di cannoncini con mousse al cioccolato).

Infine Gianni ci ha mostrato un'altra scena tratta dal secondo atto di Dreamfastnet. Il tema è l'omologazione. Una persona compie gesti meccanici e insensati. Altre persone la notano e, dopo la curiosità iniziale, abbandonano le loro rispettive attività e si uniscono a lui. Questa immagine vuol essere una denuncia della perdita dell'individualità e della creatività dell'uomo.

Incontro sospeso giovedì. Ci si rivede martedì prossimo per una filata del Girotondo all'OTAF (dove si trova tutto il materiale di scena).

Prima di andare, Giorgio ci ha salutati. Questo è infatti l'ultimo incontro a cui partecipa prima di partire per la Germania. In bocca a lupo per la tua avventura... e arrivederci a presto, Giorgio!

23.09.08

Gianni è il nuovo "marito"

Stasera ci siamo incontrati all'OTAF per provare il Girotondo con tutto il materiale di scena. Per la prima volta mancava Giorgio, che ormai è in Germania, e Gianni ha dovuto impersonare il personaggio del "marito" nelle scene con Jale e Patrizia.

Le prove si sono svolte senza grossi problemi, anche se siamo arrivati solo fino alla scena con poeta e attrice. La prossima volta Gianni riproverà le sue scene; e rifaremo i cambi del secondo atto, oltre alla parte finale che stasera non abbiamo fatto in tempo a vedere.

Passando da Spazio Ado, Roberto ha recuperato il quadernino e la penna del Saggiattore! Gratitudine infinita!!!

Ci si rivede (eccezionalmente) venerdì all'OTAF.

26.09.08

L'intesa fra gli attori

Stasera ultimo incontro di prove prima del "Girotondo" di domenica sera al Cortile di Viganello. Gianni ha voluto riprovare le sue scene con Patrizia e Jale. Poi Roberto ha provato la parte finale del secondo atto con Katia e Patrizia.

È ormai chiaro che il "marito" di Gianni è diverso da quello di Giorgio. Lo ha notato in particolare Jale, che in certi momenti è rimasta sorpresa dalle reazioni del nuovo partner. Gianni ha colto l'occasione per spiegare che l'intesa fra gli attori in scena è molto importante, e che bisogna sempre ascoltare l'altro, senza dare per scontato nulla. In questo modo, anche se l'altro attore cambia una battuta o un movimento, si sarà comunque in grado di capirne le intenzioni, e si potrà proseguire senza problemi, magari anche divertendosi..

Stasera abbiamo anche elencato i prossimi impegni della compagnia: weekend a Sommascona, sabati "lavorativi", lo stand per il mese della cultura, gli spettacoli in primavera (saremo anche a Milano e alla maratona di Locarno)... qualcuno si è spaventato di fronte a un'agenda così fitta... ma ce la faremo!

Prima di andare abbiamo caricato il furgone con il materiale di scena. Ci si vede domenica in teatro a partire dalle due.

29.09.08

In ufficio col trucco

Pausa pranzo sonnecchiante in ufficio, il giorno dopo lo spettacolo. Testa intronata (non di vino, come dice il conte, ma per la mancanza di sonno, per gli esiti di stress dello spettacolo... e va bene, anche per la birra). Ancora tracce di trucco sugli occhi (ma come fanno le donne a struccarsi? boh), chissà cosa pensano i miei colleghi. Tatuaggio sul petto ancora visibile, nonostante i venti minuti sotto la doccia - ma almeno quello è nascosto sotto la camicia. Gran senso di benessere e di soddisfazione. Ogni tanto riaffiora un'immagine e sorrido.

30.09.08

Brividi

Alle prove con la febbre... brrr. Tutte le cose dette stasera mi passavano attraverso e rimbombavano nella mia testa vuota. A un certo punto tremavo (forse la temperatura cominciava a salire). Mi avranno trovato tutti molto silenzioso... in realtà non vedevo l'ora di tornare a casa e infilarmi sotto le coperte! Ma non volevo mancare... sapendo che probabilmente mancherò giovedì.

Assenti (per malattia) anche Ale e Jale. Katia è fuori città per il suo convegno a Riva del Garda. Non eravamo in molti insomma.

Seduti intorno a un tavolo, Gianni ha chiesto le nostre prime sensazioni su Dreamfastnet. Patrizia ha subito risposto che è troppo presto per avere un'idea chiara: lo spettacolo verrà fuori col tempo, e lei è pronta a lasciarsi sorprendere.

Gianni ha sottolineato che in questo testo c'è tutta la nostra esperienza precendente. La freschezza e l'imprevedibilità sono garantite dal corposo contributo onirico: tante immagini arrivano infatti da sogni che Gianni ha realmente fatto (curioso accostamento di parole, vero? sognare realmente... ho ancora la febbre!).

Ci sarà molto da lavorare sul montaggio, proprio per collegare tutti questi contributi.

Roberto, dal canto suo, vede un gran lavoro di ricerca davanti a noi. Ognuno ha delle sfide importanti. Il suo personaggio, per esempio, invecchia di parecchi anni a ogni apparizione, e pronuncia testi scientifici impegnativi.

Infine abbiamo letto insieme tutto il secondo atto di Dreamfastnet.

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