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Archivio di Gennaio 2008

07.01.08

Gli spazi del "Buio"

Gianni ci ha comunicato di aver tagliato le scene 4, 5, 6 e 8 (eccetto la parte del coro) dal secondo atto del "Buio del Golgota". Per la messa in scena, inoltre, serviranno delle insegne con le seguenti diciture: Pretorio, Betania, Cesarea, Tugurio e Gerusalemme. Una scritta "orto del Getsemani" sarà invece per terra.

Gianni ci ha mostrato una mappa della chiesa con evidenziate le varie zone dove stazioneranno i lettori: il sagrato, l'organo, il sepolcro, l'entrata e la parte centrale. Di volta in volta ogni zona sarà messa in risalto con la luce (usando l'impianto già presente in chiesa). Gli spettatori saranno seduti in modo da vedere tutte le zone muovendosi solo un poco - e in ogni caso lo spettacolo è da ascoltare più che da vedere.

È ancora da trovare un musicista che interpreti le parti musicali (sono previsti cinque o sei interventi). Il tutto durerà meno di un'ora.

Torneremo a parlare del "Buio" dedicando tutta una serata. Per ora dobbiamo leggere il testo con particolare attenzione ciascuno al proprio personaggio (io sarò Eleazar, servo di Pilato).

Terminata la parentesi sul "Buio", Gianni ci ha illustrato ancora i primi passi magici della tensegrità, già introdotti la volta scorsa. Dobbiamo memorizzare i passi appresi per ripeterli la prossima volta prima dei nuovi.

Ale e Jale hanno ripassato il balletto iniziale, e tutti si sono uniti subito dopo per il valzer che segue.

Poi abbiamo provato separatamente diverse scene: Jale con Vcz, Katia con Robi e Patrizia con Ale. Isa è rimasta spaiata, essendo assente Luke. Anche Giorgio stasera non era alle prove. Gianni, passando da una coppia all'altra, ha dato consigli e indicazioni.

In conclusione, il nostro regista ha sottolineato ancora l'importanza di avere gli oggetti durante le prove, perché sono spesso occasione per scoprire le caratteristiche dei personaggi.

Appuntamento giovedì all'OTAF.

10.01.08

Abuso di potere

Stasera ci siamo incontrati all'OTAF e abbiamo subito incominciato con i passi magici della tensegrità. Gianni ce ne ha insegnati di nuovi, completando la prima parte - quella il cui motto è "schiacciare l'energia".

Dopo il riscaldamento e l'immancabile giro di valzer (a cui è seguito un breve ripasso della scena iniziale tra Ale e Patrizia), ci siamo divisi in gruppi e abbiamo lavorato separatamente nelle varie salette: Giorgio con Patrizia, Katia con Roberto e Isa con Ale. Gianni è rimasto con Jale e Vcz e ha seguito il montaggio della seconda parte della scena tra poeta e donnina. Qui emerge ancora di più la posizione dominante del poeta, che usa e poi getta via la poveretta, scacciandola fisicamente di casa (e abusando quindi senza alcun rimorso del proprio potere su di lei).

Poi Gianni ha lavorato con Patrizia e Giorgio alla scena tra la signora e il marito. Giorgio ha finalmente esibito una magnifica pipa, che sarà molto importante per la costruzione del suo personaggio.

Infine ci siamo tutti spostati nella saletta di fianco, dotata di letto con comodo materasso, per assistere alla scena tra il conte e l'attrice. Robi e Katia hanno fatto un magnifico lavoro, e la scena ha fatto un gran balzo avanti. Sarà merito anche del frustino che Robi ha imparato a usare così bene?

Patrizia ha comunicato che l'11 febbraio andremo alla chiesa di Morbio per la prova "sul posto" del "Buio del Golgota".

Infine Roberto ci ha mostrato una foto inviata da Alessia, nostro angelo custode, che mostra il lampadario del Girotondo a cui sta segretamente lavorando! GRAZIE Alessia!

14.01.08

La mappa del Golgota

Stasera Gianni ha distribuito una dettagliata mappa degli spazi del "Buio del Golgota". Da un esame più attento è risultato che serve anche un cartello con la scritta "ROMA", che la volta scorsa era sfuggita. I cartelli devono essere di cartone bianco, alti una cinquantina di cm e larghi a seconda della scritta, che dev'essere a caratteri in stampatello molto grandi e in stile romano (con la V che sostituisce la U).

Vcz ha mostrato tre bozze di locandina sempre per il "Buio". Ecco le miniature.

La prima ha raccolto la maggior parte delle preferenze per il momento.

Giorgio ha annunciato che sta considerando opportunità lavorative al di fuori del Ticino. Di conseguenza la sua partecipazione al Girotondo è in forse. Gianni comincerà a studiare le sue parti e a provare con le sue partner Jale e Patrizia, in modo da poter subentrare se necessario.

Roberto comunica che la sala dell'oratorio di Morbio potrebbe essere disponibile da febbraio per il lunedì sera. Ci sarebbe la possibilità di lasciare il materiale di scena (divano, tavolini, tappeto e tutto il resto), ed è quindi una ghiotta opportunità per le ultime fasi della preparazione. Patrizia parlerà con il parroco.

Si è inoltre parlato del séparé: Roberto ne ha visti alcuni all'IKEA che però non gli sono sembrati adatti, e ha allora proposto di realizzarlo in proprio, con l'aiuto del laboratorio di falegnameria dell'OTAF. La struttura potrebbe essere in legno, con la parte superiore arrotondata; il riempimento sarebbe in stoffa. Il séparé dovrebbe essere alto un paio di metri, con tre ante da 60 cm di larghezza ciascuna.

Roberto ha fatto presente che un suo conoscente è insegnante di ballo e potrebbe aiutarci a migliorare il nostro valzer. Potrebbe venirci a trovare una sera che Gianni è assente, per esempio il 7 febbraio.

Gianni ci ha insegnato i primi passi della seconda parte della tensegrità, quelli dell'energia in movimento, e ci ha esortato ad eseguirli anche a casa, per memorizzarli bene e ottenerne il massimo beneficio.

Dopo i passi magici abbiamo provato separatamente diverse scene. In particolare, Gianni ha montato con Katia e Vcz la seconda parte della scena con attrice e poeta. Prima di andare abbiamo fatto il punto dei lavori: mancano ancora da montare tre o quattro sequenze, e bisogna sistemare ancora alcune transizioni di scena (ma ci lavoreremo per bene a Sommascona). Sempre nel weekend di lavoro dell'8 e 9 marzo potremmo portare in scena al teatro di Acquarossa un'anteprima del Girotondo. Sarebbe tra l'altro utilissimo per le foto e i video necessari per il sito e tutto il materiale promozionale.

Questo weekend Patrizia e Roberto rappresenteranno la Compagnia al vernissage di Veronica Tanzi di sabato prossimo. Altri dettagli su http://www.officina-arte.ch/.

Giovedì appuntamento all'OTAF a Sorengo.

17.01.08

Una bistecca fra i capelli

Stasera è venuta a trovarci Veronica. Le abbiamo consegnato degli opuscoli informativi sulla compagnia, che esporrà alla sua mostra di sabato insieme con il libro delle foto della Schiusa e una copia de "Il viaggio della Schiusa".

Patrizia ha confermato che da febbraio sarà disponibile per le nostre prove la sala dell'oratorio di Morbio Inferiore. Ce ne viene concesso l'uso come compenso per il "Buio del Golgota". La useremo il lunedì sera e potremo lasciare il materiale di scena.

Vcz completerà la locandina del "Buio del Golgota" nei prossimi giorni, elaborando e perfezionando la bozza con il crocifisso sullo sfondo bianco, che ha raccolto il maggior numero di consensi.

Inoltre Patrizia informa che ha trovato un'arpista per il "Buio": è una giovane ragazza di nome Elisa che suona l'arpa classica e che si incaricherà anche di selezionare i brani.

Per tutta la sera Isa ha sostenuto di sentire ancora sui capelli il profumo dell'agnello con patatine che ha mangiato a cena poco prima di venire alle prove (suscitando la massima invidia di Vcz, affamato come sempre).

Gianni ci ha insegnato altri passi magici, completando la sequenza dell'energia in movimento. Poi ci ha separato per provare ciascuno le proprie scene.

Nel caso in cui dovesse sostituire Giorgio, Gianni costruirà il personaggio in modo un po' diverso: non si ispirerà a un maiale ma a una biscia scivolosa e un po' subdola.

Durante le prove è passata a salutarci Alessia, appena uscita dal lavoro.

21.01.08

La posizione sado-maso

Oggi abbiamo imparato i primi passi magici della terza serie della tensegrità: "raccogliere l'energia". Poi li abbiamo eseguiti insieme a quelli già appresi nei precedenti incontri.

Patrizia e Roberto ci hanno raccontato della loro esperienza di sabato alla mostra di Veronica. L'esperienza è stata positiva e loro si sono divertiti. Giovedì Veronica verrà a trovarci ancora e sentiremo i suoi commenti.

Gianni ci ha chiesto di provare separatamente diverse scene. Vcz ha lavorato con Katia alla seconda parte delle scena con poeta ed attrice. Patrizia ha lavorato con Gianni (che sta imparando le parti di Giorgio) e poi anche con Luke.

Poi ci siamo concentrati sugli spostamenti tra le scene del secondo atto.
All'inizio del secondo atto, tavolino e tappeto sono sul fondo (inizia la costruzione della discarica finale). In scena ci sono la scrivania del poeta (con la sedia) e il séparé.

Al cambio, Ale e Luke spostano la scrivania sul fondo e poi girano il séparé; Robi e Giorgio portano dentro il letto e Isa sposta la sedia alla testa del letto. Intanto Gianni e Patrizia ballano il valzer.

Alla fine della scena tra poeta e attrice, Jale sposta il letto mettendolo in obliquo; Luke porta dentro il tavolino; Ale e Gianni tirano indietro il séparé e poi diventano la porta sul fondo della stanza. E mentre Isa e Luke ballano, Katia entra e si infila nel letto.

Infine Roberto e Katia hanno lavorato al montaggio della seconda parte del dialogo tra il conte e l'attrice. Per la posizione che segue la musica heavy-metal, abbiamo cercato qualcosa di un po' ardito... quasi sado-maso! Dopo varie proposte, è stata approvata la posizione che prevede Roberto carponi (in mutande) e Katia seduta sul sedere di lui, voltandogli la schiena e solleticandolo col suo frustino. Un capolavoro.


23.01.08

Patrizia sul "Buio"

Patrizia invia l'articolo che verrà pubblicato sul bollettino parrocchiale riguardante "Il buio del Golgota".

Durante il tempo forte della Quaresima verrà proposta una meditazione di carattere religioso-spirituale riguardante le figure di Giuda e Pilato. In questo testo, Pilato vive tra dubbi e tormenti la sua decisione, interagendo con vari personaggi tra i quali - oltre a Giuda - anche Barabba.

Giuda rappresenta la crisi dell'uomo occidentale che accetta l'errore in virtù del proprio essere imperfetto e che opta per un cammino verso la redenzione. L'altra faccia della medaglia è proprio Pilato: egli cerca giustificazioni ad ogni costo a scapito di una razionalità che non va oltre i confini di una logica sterile che lo condurrà alla pazzia.

Barabba è l'uomo del popolo il quale vive la propria esistenza in base agli eventi: "non è buono, non perché nasce con la cattiveria ma in quanto non vive una vita buona".

Rimane il segno di colui che non vediamo mai: Gesù di Nazareth, la cui presenza si avverte nel mutare del destino di tutti coloro che lo incontrano.

Il trascorrere del tempo cronologico è affidato al "Coro" che funge anche da giudizio morale.

"Il buio del Golgota" è in definitiva la metafora del nostro smarrimento quotidiano, senza una vera soluzione, ma con la coscienza, forse, dell'essere consapevole del proprio stato.

Giuda è fratello nostro nella comune miseria del tradimento e nella sorpresa del nostro abbandono al male. Non sappiamo nemmeno perché abbiamo voltato le spalle a Cristo e alla Chiesa. Chi ci ha tolto la fede? Chi ci ha tolto la capacità di credere nel bene, di amare il bene, di accettare il dovere, di affrontare la vita come una missione?

Quanta gente distrugge l'opera di Dio, desola le coscienze, sparge il dubbio, insinua l'incredulità, toglie la fiducia in Dio. Cosa ci importa della coscienza, dell'essere cristiani, cosa ci importa di Dio? Dio non lo si vede, non ci dà da mangiare, non ci fa divertire. Dio non dà la ragione della nostra vita.

Ad un certo momento Giuda ha una rivelazione di fede che misura la gravità del suo misfatto. Dove la coscienza non è tranquilla anche il denaro diventa un tormento.
Così ci sono due patiboli: la croce del Cristo e un albero dove il traditore si è impiccato.

Il più grande dei peccati non è vendere Cristo: è quello di disperare.

Quella parola "amico" rivolta da Gesù a Giuda forse ha fatto strada nel suo cuore, gli avrà fatto sentire che il Signore gli voleva bene e lo riceveva tra i suoi di là.

In fondo noi chiediamo a Cristo di accettarci come siamo, di chiamarci amici. La Pasqua è questa parola detta a dei poveri Giuda come noi. Questa è la gioia: che Cristo ci ama, ci perdona e non vuole che disperiamo.

La meditazione, scritta dal regista milanese Gianni Lamanna, verrà letta dai componenti del gruppo teatrale "La Compagnia della Notte" e avrà luogo venerdì 29 febbraio 2008 nella chiesa di San Giorgio alle ore 20:30.

Duc in altum!

Una riflessione di Patrizia.

Sono una persona che desidera confrontarsi - insieme con altre persone - con testi, riflessioni e meditazioni religioso-spirituali da condividere con altri all'interno di momenti forti della liturgia in ambienti sacri. La forma usata può spaziare dalla lettura all'ambone alla vera e propria sacra rappresentazione, avvalendosi di suoni, immagini e sensazioni corporee.

Questo per vivere un'esperienza di coinvolgimento totale della persona con il Verbo. Esperienza che potrà essere di benessere totale come anche di angoscia e travaglio interiore nonché fisico, (comodità-scomodità nelle sedute; piacere-disgusto nei sapori e negli odori; visione attraente-ripugnante; ascolto gradevole-sgradevole).

Una esperienza che perduri e venga custodita in ogni partecipante come momento di approfondimento, arricchimento o crescita individuale. Per credenti e non credenti.

Le parole del teologo Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto, esprimono al meglio il mio pensiero: "Di ragioni per non credere ce ne sono tante. Soltanto chi vuole chiudere gli occhi di fronte al dolore del mondo, al male che devasta la terra, può pensare che l'ateismo sia una sorta di rinuncia a pensare fino in fondo. In realtà il dubbio dimora nella fede. Anche i credenti devono provare a pensare le ragioni della non credenza, devono turbare la loro coscienza tranquilla di credenti, affinché la fede non sia evasione consolatoria, fuga davanti alla sfida del dolore del mondo".

Noi uomini poniamo domande, noi pensiamo e lo facciamo per non arrenderci di fronte alla morte. Il pensiero è ciò che ci caratterizza, ci rende umani, ci conferisce dignità.

Chi ha fede ha bisogno del coraggio dell'interrogazione.

Ogni uomo che rinunci ad interrogarsi sul mistero del mondo, sul mistero dell'uomo - credente o no - rinuncia alla sua dignità.

Dio è la sfida suprema.

A chi gli chiedeva cosa significasse per lui la croce di Cristo, il filosofo tedesco Gadamer rispose: "Il fatto che Dio abbia fatto sua la morte, è quanto di più alto la mente umana abbia mai pensato".

Non è possibile dialogare con tutti, perché il dialogo presuppone un interesse, una passione comune per l'oggetto in questione. Don Milani, rispondendo ad un sacerdote che gli domandava come raggiungere i non credenti dell'epoca, disse che: "... possiamo raggiungere le persone mirando in alto, stando in alto, cioè vivendo una vita cristiana convinta, appassionata e testimoniante, e sfottere crudelmente non chi sta in basso, ma chi mira basso cioè chi pensa che il senso e la bellezza della vita possano risiedere nell'accontentarsi e nell'appagarsi della banalità: questo è un gioco volgare che non serve alla causa dell'uomo, e che non è degno dell'intelligenza dell'uomo".

Il bisogno del dubbio, il coraggio dell'interrogazione, il non accontentarsi mai dell'ovvio, il cercare di andare oltre, di capire l'abisso, di approfondire, il non saziarsi delle risposte conseguite, il cercarne altre con tutta la nostra vita.

Il dubbio che è come l'amore: chi ama veramente non si stancherà di conoscere l'amato e non dirà mai "adesso ti ho conosciuto abbastanza". Nel momento in cui dice questo l'amore è finito.

Il dubbio del come e del perché, il desiderio di entrare nel mistero e di capire.

Guarda verso l'alto! Và verso l'alto! Verso Dio, verso argomenti di ordine spirituale, ma non solo.

Alza lo sguardo dalla nostra quotidianità - che talvolta è per noi come una zavorra - verso idee, aspirazioni, sogni, desideri, obiettivi che ci sollevino lo sguardo da terra e - coraggiosamente - ci conducano verso altri più arditi, sconosciuti e fors'anche temibili pensieri.

Sul cammino che percorriamo siamo mobilitati e coinvolti in tutte le dimensioni del nostro essere: fisico, psichico, spirituale. Si compie un lavoro di trasformazione:
Non diventiamo un altra persona, ma diventiamo sempre più noi stessi. Progressivamente, passiamo dall'esteriorità all'interiorità, dall'Io superficiale all'Io profondo. Quando arriviamo a capire chi siamo in profondità, scopriamo delle meraviglie in noi: potenzialità spesso non identificate, non liberate.

Si tratta di ritrovare la sorgente interiore dalla quale derivano anche queste ricchezze. Non ci sono due sorgenti identiche nella natura. Ogni ricchezza scaturisce in modo particolare: tra le rocce, le piante, ai piedi di un albero, nel calcare, nell'arenaria...

Così è anche per noi, poiché il nostro cuore è unico.

Siamo invitati a ritrovare la nostra propria sorgente, dopo aver individuato che ne abbiamo una, ad accogliere ciò che essa ci dice, ad ascoltare il suo mormorio, cosa possibile soltanto nel silenzio. È un cammino verso la scoperta delle nostre profondità.

Incamminarci, abbandonare le nostre certezze, aspettare l'imprevisto, vuol dire essere già sul cammino di una risposta.

"Se vuoi cercare la sorgente devi camminare verso l'alto, controcorrente". Ed è la sorgente che io vò cercando, ponendomi in viaggio tra selve ombrose e cave rupi e con due dardi in mano.

Patrizia.

24.01.08

Il ritorno di Giorgio

Stasera Veronica è passata a trovarci e ci ha portato le foto della sua mostra, da cui si vede anche la performance dei nostri Roberto e Patrizia.

Clicca qui per scaricare tutte le foto di Veronica.

Per ulteriori notizie sulla mostra, Veronica ci ha segnalato questo articolo su tinews.ch, che contiene anche un video dove si possono ammirare le sue creazioni, oltre ai nostri due attori preferiti.

Anche Gianni segnala un link stasera: è il sito del film che ha girato in Francia con la regia di Roberto Sironi.

Abbiamo approvato la locandina definitiva del "Buio del Golgota":

Clicca qui per scaricare la locandina in formato PDF.

Per chi ne avesse bisogno, è possibile anche scaricare il copione.

Probabilmente il "Buio" sarà replicato anche il 18 marzo nella chiesa di Cadro o Davesco.

Giorgio ha annunciato che ha deciso di rimandare i suoi progetti di lasciare il Ticino, e quindi sarà sicuramente dei nostri per il debutto del Girotondo! Gianni comunque continuerà a studiare la sua parte, in modo da poterlo rimpiazzare in futuro nel caso ci fosse l'opportunità di altre repliche.

Stasera Giorgio ha provato con Patrizia e Roberto con Katia (con assistenza al testo da parte di Vcz). Assenti Jale, Isa, Luke e Alessandro (che è al militare).

28.01.08

La canzone turca

Gianni, Patrizia, Roberto e Giorgio sono arrivati un po' più tardi perché sono andati a visitare la chiesa di Davesco per valutare l'opportunità di rappresentare anche lì "Il buio del Golgota". Con ogni probabilità la cosa si farà, ma il 19 marzo e non il 18 come precedentemente ipotizzato.

Non potrà esserci il 7 febbraio l'insegnante di ballo, amico di Robi, che avrebbe dovuto aiutarci a perfezionare il nostro valzer. Gli chiederemo gentilmente di passare a trovarci un altro giorno più avanti.

Gianni invece non potrà esserci giovedì 14 febbraio e ha allora proposto di anticipare le prove di quel giorno al mercoledì 13.

Stasera abbiamo provato le scene tra Robi e Katia, Isa e Luke, Patrizia e Giorgio. Gianni ha lavorato invece con Jale.

Abbiamo inoltre discusso dei costumi per il "Buio". Saranno coinvolte tuniche di vario colore, copricapi e mantelli. La differenza tra i vari personaggi interpretati dallo stesso attore, infatti, starà tutta nel costume, trattandosi di una lettura e non di una recitazione.

Prima di andare, Jale ha registrato la canzone turca che Gianni ha scelto di imparare per un suo spettacolo. L'interpretazione è molto bella, nonostante gli strascichi dell'influenza - e il file si può scaricare qui.

31.01.08

Body attack!

Stasera come riscaldamento Vcz ha presentato un brano del programma di Body Attack, visto che sta studiando per diventare istruttore. I compagni della Notte si sono prestati volentieri e hanno tutti dato prova di entusiasmo e di insospettabile prestanza fisica.

Tanto per stancarsi ancora un po', Gianni ha voluto farci aggiungere qualche giro di valzer.

Poi abbiamo iniziato le prove vere e proprie, come al solito separati in coppie: Katia con Robi (con l'assistenza di Vcz), Giorgio con Jale, Patrizia con Luke; e poi ancora Vcz con Jale e con Katia.

Lunedì per la prima volta proveremo all'oratorio di Morbio.

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