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Archivio di Dicembre 2007

03.12.07

Beccamorto!

Patrizia conferma che la lettura del "Buio del Golgota" avverrà venerdì 29 febbraio.
Katia invece ha portato un bastoncino con eroticissimo piumino rosso che farà parte della dotazione di attrezzi amorosi dell'attrice nella scena col conte.

Stasera per prima cosa abbiamo studiato il passaggio tra la terza scena (Isa e Luke nei panni della cameriera e del giovane) e la quarta scena (Luke e Patrizia nei panni del giovane e della signora): Katia e Vcz ballano il valzer; Ale entra con il tappeto; Giorgio entra con il tavolino e lo sistema sul tappeto; Jale porta la sedia. Isabella esce di scena, mentre Luke si mette la giacca, fa la strada tra il luogo della terza scena e quello della quarta, poi se la ritoglie e comincia a preparare in attesa della sua ospite. Infine arriva Patrizia. Il divano e il tavolinetto rimangono dove sono - per tutta la quarta scena non vengono illuminati. Non vale la pena portarli via, visto che servono nelle scene successive. Dobbiamo infatti puntare a minimizzare gli spostamenti.

Roberto e Katia hanno fatto l'esercizio di recitare il testo della loro scena basandosi però su intenzioni legate a una situazione estranea. Il sottotesto era intitolato "gita in campagna": lei è infuriata con lui perché lui non è arrivato in tempo per la partenza di una gita in campagna precedentemente organizzata. È venuto fuori un sentimento rabbioso che, a posteriori, si può collegare alla natura sado-maso del rapporto tra attrice e conte. Alla fine Gianni ha detto che questo esercizio è forse un po' prematuro, visto che non abbiamo ancora padronanza del testo, però aiuta a trovare soluzioni interessanti - e ha incoraggiato Katia e Robi a cercare un nuovo sottotesto per la parte seguente del loro dialogo.

A questo punto Gianni ci ha regalato uno spassoso intermezzo di sue imitazioni: la trilogia del pipistrello (il pipistrello, l'elettrocardiopipistrellogramma, il pipistrello morto); la caffettiera; e la candela.

Patrizia e Alessandro hanno poi lavorato ancora alla scena iniziale, usando la stessa tecnica. Il sottotesto per loro era: lei incontra lui, lo riconosce come il fratello di una donna che le deve del denaro, e cerca di farselo restituire da lui. Qui si è vista una grande carica di energia - anche perché Ale e Patty avevano già la memoria del testo. Il risultato è che abbiamo scoperto una posizione di maggiore maturità nella prostituta rispetto al giovane e inesperto soldato. I toni sono ancora troppo duri e vanno smorzati. Patrizia ha concluso urlando la sua battuta "beccamorto!" talmente forte da perdere la voce.

Infine Giorgio e Patrizia hanno fatto una lettura della loro scena, di cui una parte verrà eseguita velocissimamente (bravissima Patrizia a pronunciare in fretta le sue battute senza mai sbagliare), fino alla battuta chiave di lei: "certo, hai ragione".

Gianni ha incoraggiato tutti a provare anche in sua assenza, a trovare proposte e soluzioni e a sperimentare dei sottotesti.

06.12.07

Il quinto di opinione

Prima dell'inizio delle prove ho mostrato ai compagni le foto della Schiusa di Mendrisio scattate da Matteo (il mio amico fotografo dilettante ma mica tanto). Le foto (che sono obiettivamente parecchio belle) sono piaciute moltissimo a tutti. Preparerò dei CD da distribuire e magari anche un bell'album.

Stasera per la prima volta abbiamo lavorato sulla scena del poeta con l'attrice. Seduti uno di fronte all'altra, io e Katia abbiamo letto la prima parte del testo in vari modi: prima con intonazione neutra entrambi; poi, a turno, uno con intenzioni molto accentuate e l'altra ancora con tono neutro. Gianni ci ha aiutato a capire la situazione: in che posto si trovano i due? perché ci sono foto di santi alle pareti? chi ha trovato l'albergo? chi sta manipolando l'altro? Anche gli altri cinque compagni presenti (Ale, Jale, Giorgio, Patrizia e Roberto), seduti in schieramento, hanno espresso il loro punto di vista (ciascuno un quinto di opinione!).

Poi ci siamo divisi per lavorare a coppie su scene diverse. Io e Katia abbiamo cercato di montare dei movimenti sul testo, mantenendo l'alternanza di tono neutro/tono con intenzioni sperimentata durante la lettura; Ale e Patrizia hanno re-interpretato la loro scena basandosi in particolar modo sulle movenze dei loro animali (due gatti); e Giorgio e Jale hanno proseguito la ricerca sul dialogo tra donnina e marito, con successione di tre diversi sottotesti: lei che confessa di aver preso un brutto voto a scuola; lei che ringrazia lui per qualcosa; e una festa di capodanno.

Infine ci siamo nuovamente riuniti e abbiamo visto i risultati. La scena di Jale e Giorgio prende forma, e si conclude con una delicata allusione a un momento di sesso orale. I gatti di Ale e Patrizia sono risultati bellissimi... e Gianni li ha esortati a tenere alcune delle movenze feline, pur attenuandole e umanizzandole. Katia e Vcz hanno trovato un "filone" interessante, non naturalistico ma nemmeno eccessivamente stravagante: l'attrice usa il poeta come un giocattolo, lo sposta, lo calpesta, lo scaraventa via... e infine lo induce a darle un appassionato bacio.

Lunedì, se ci saremo tutti, riprenderemo il lavoro sulle transizioni tra una scena e l'altra.

10.12.07

Un castello in India

Per prima cosa stasera abbiamo ripassato gli spostamenti tra le scene uno e due e poi tra la due e la tre. Non essendo ancora arrivato Roberto con lo stereo, ci siamo solo rinfrescati la memoria senza usare la musica.

Poi Gianni ha dato a Luke e Isa il compito di andare fuori e preparare la loro scena impersonando gli animali da loro prescelti (un ragno e una scoiattolina). Nel frattempo, in sala prove, Gianni ha lavorato con Jale e Vcz sulla scena con donnina e poeta. La prima parte era stata già impostata a Sommascona; abbiamo allora studiato il seguito, fino alla interruzione con la musica heavy metal. Ascoltate le sue elucubrazioni filosofiche, Jale si lancia sul poeta, lo butta per terra e si stende sopra di lui. Dopo un po' il poeta si divincola e induce la donnina a salire in piedi sul tavolo ("un castello in India..."). Poi con pochi velocissimi gesti la tira giù, gira intorno, e salta su anche lui. Il motivo principale di tutta la scena è che il poeta studia l'abito della donnina per capire come si apre... per poi arrendersi e decidere di tirarlo su dal basso.

Rientrati in sala, Luke e Isa hanno presentato il risultato del loro lavoro. Al termine, Gianni ha detto a Luke di tenere gli ampi gesti delle mani, muovendo le braccia nella direzione opposta a quella in cui si muove il corpo. Isa invece muove nervosamente le mani e cammina a piccoli passetti.

Katia e Robi, seduti uno di fronte all'altra, hanno letto il testo della loro scena basando le intenzioni su una sequenza di sottotesti diversi (che gli altri ignoravano). Solo al termine hanno rivelato quali fossero. Alla fine della scena, paradossalmente, il conte si infila nel letto e l'attrice va via.

Gianni ha ricordato che giovedì 20 sarà assente, ma ci ha esortato a incontrarci anche senza di lui. Lunedì 24 le prove sono ovviamente sospese, ma ci si vedrà giovedì 27.

Prima di concludere abbiamo ripassato ancora la transizione tra le scene 1/2 e 2/3, come all'inizio, ma stavolta con la base musicale.

13.12.07

La situazione lavorativa non è buona

Stasera purtroppo non ho potuto partecipare alle prove. Grazie a Luke per il resoconto che segue.

Questa sera assenti Vcz, Ale e Katia.

Abbiamo cominciato la lezione con Gianni che ci ha raccontato una delle sue solite storie comiche e inverosimili. Questa volta si parlava di un viaggio in treno e una donna incinta. Poi ci ha riferito che oggi un membro della compagnia l'ha fatto divertire molto con un messaggio sul telefonino che diceva "la situazione lavorativa non è buona": assolutamente geniale!

La lezione è dunque cominciata ufficialmente con la lettura da parte di Roberto e Patrizia dell'ultima scena dello spettacolo: il conte e la prostituta. Gianni ha spiegato che questa scena dev'essere il più naturalistica possibile e non avere sottotesti o intenzioni secondarie perché, essendo l'ultima, ci saranno già i manichini sullo sfondo. Ci ha inoltre spiegato che l'ultima scena è molto triste e malinconica - ma è giusto che sia così, visto che le scene precedenti sono più ironiche, ed è inoltre una chiusura azzeccata che si lega poi alla coreografia finale con i petali.

Si è poi continuato nel provare la scena del marito e della donnina con Giorgio e Jale; Gianni ha pregato di essere il più espressivi possibile, cercando di non essere monocordi, e di fissare bene le azioni.

Luke ha suggerito che durante questa ed altre scene si potrebbero mettere dei sottofondi audio che riprendano l'ambiente delle scene, come il rumore di un ristorante o di una città. Gianni l'ha trovata un'ottima idea a cui pensare.

Per finire, dopo una breve ed esilarante storia di Gianni sul corteggiamento che si usa nei paesi del sud tra i ragazzi, abbiamo finito la lezione provando la scena di Luke e Patrizia: il giovane e la signora. Abbiamo sviluppato i sottotesti della scena: si è passati dal cucinare insieme al giovane che è un esperto di scarpe perché lo era suo padre, passando per la tana del ragno - e abbiamo concluso con il giovane che racconta la storia di Cappuccetto Rosso!

Lunedì, con la speranza che siano tutti presenti, Gianni vuole provare le coreografie e i cambi scena e magari provare delle scene che non ha ancora visto. Intanto ha consigliato a tutti come sempre di studiare il testo.

Luke.

17.12.07

Le lenti che si sbombano

Nella parte finale del Girotondo saremo tutti immobili sullo sfondo come manichini in una discarica. Con progressione scandita dal sottofondo musicale, dovremo passare dall'avere bocca e occhi chiusi fino ad averli spalancati (e bisognerebbe anche cercare di non sbattere le palpebre). Jale, l'unica a non partecipare, sarà invece al centro della scena con costume medievale per ricollegare il finale al prologo.

Gianni ci ha chiesto di provare, a turno, la progressione da bocca e occhi chiusi a bocca e occhi spalancati, passando per quattro punti intermedi. La macchina fotografica non è stata abbastanza veloce per immortalare tutta la sequenza: dobbiamo accontentarci di tre scatti a testa!

Isa ha sottolineato che a spalancare così tanto gli occhi, le lenti a contatto "si sbombano" e si rischia che cadano perdendosi. Dovremo ricordarci, per i saluti, di prenderla per mano... perché potrebbe non vedere nulla!

Nella seconda parte della serata abbiamo lavorato sulla scena del poeta con l'attrice, fino ad arrivare al momento dell'heavy metal.

È particolarmente intenso il momento che precede la musica: l'attrice si ritrova in lacrime di fronte alla tragedia della sua vita (è sola, con un "grillo" che domani non ci sarà più e ha detto le stesse cose a tante altre). Il poeta invece ride divertito.

Con Gianni ci si rivede il 27, dopo Natale. I compagni della Notte si ritrovano però già giovedì 20 per provare ancora testo, personaggi e intenzioni, con particolare attenzione alle caratteristiche del proprio animale di riferimento.

20.12.07

Auguri!

Incontro prenatalizio senza Gianni.

Abbiamo provato separatamente le scene tra: Patrizia e Luke; Jale e Giorgio; Katia e Roberto; e Jale e Vcz. Per qualcuno è stata la prima occasione di vedere una certa scena (provando spesso in parallelo, capita che non si riesca ad assistere al lavoro di tutti gli altri).

Ci siamo lasciati con gli auguri di Natale e l'appuntamento per giovedì prossimo. Si proverà eccezionalmente all'OTAF, e forse ci si vedrà un po' prima per una cenetta veloce prima delle prove, anche se non tutti saranno presenti.

Buone feste a tutti!

27.12.07

I passi magici

Stasera ci siamo incontrati all'OTAF di Sorengo, ospiti di Roby. Vcz ha consegnato gli attesi libri della "Schiusa" e inoltre ha mostrato ai compagni il banner con il logo della compagnia, alto DUE METRI, regalo di Natale da parte di un suo amico - ora ufficialmente nostro benefattore!

Luke ha presentato una proposta per il costume del suo personaggio, il giovane signore, con tanto di cravatta e gilet.

Gianni ha cominciato a presentarci i passi magici della tensegrità, parola che deriva dall'unione tra tensione e integrità. Questi passi derivano da quelli degli antichi sciamani messicani dell'epoca precolombiana, e sono descritti in un libro di Carlos Castaneda. La loro esecuzione ha un effetto rivitalizzante, poiché garantisce la ridistribuzione delle energie corporee, che altrimenti tendono a concentrarsi in poche aree ben precise. Oggi abbiamo imparato solo pochi passi base. A partire dalla posizione iniziale (piedi paralleli poco distanti, ginocchia un po' flesse in modo da nascondere i piedi alla vista): rotazione dei piedi sulle punte; rotazione dei piedi sui talloni; e infine battere coi calcagni piegando le ginocchia. Nei prossimi appuntamenti impararemo altri passi magici.

Di seguito abbiamo provato la scena del conte con l'attrice; del giovane signore con la cameriera; e del poeta con l'attrice.

Prima di andare abbiamo scattato due foto di gruppo attorno al nostro nuovo banner!
L'appuntamento è per il 7 gennaio.

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