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Archivio di Novembre 2007

01.11.07

Incontro festivo

La Compagnia della Notte non riposa nemmeno nei giorni di festa! Jale, Robi, Vcz, Luke, Giorgio e Katia si sono incontrati come di consueto per mettere a punto alcune scene della Schiusa. Il tempo ormai è agli sgoccioli: si va in scena tra poco più di una settimana!

Vcz ha cominciato la distribuzione delle magliette con il logo della Compagnia, che sono finalmente arrivate! Presto saranno pronti anche i volumi del "viaggio della Schiusa".

Essendo l'edificio deserto (mica tutti sono instancabili come noi), abbiamo usato la sala uno, più confortevole ora che è dotata del pratico lineoleum (Roberto ha approfittato per rifinirne la posa, sistemando gli angoli e asportandone una striscia che si sporgeva oltre la linea della porta d'ingresso).

Nell'ordine, abbiamo provato:

  • il coro col telo verde prima della strage dei proci;
  • il monologo di Venere ("Padre, che dei mortali...");
  • il dialogo tra Atena e Ulisse e poi tra Ulisse ed Eumeo;
  • la scena di Giove e Mercurio;
  • la scena di Mida e Sileno;
  • la scena dei generali di Enea;
  • il monologo del cantastorie;
  • il dialogo tra Cinira e la nutrice (Katia ha letto le battute di Patrizia).

Ci si vede lunedì per una prova integrale, comprensiva di tutti i costumi e gli oggetti di scena. Robi porterà anche la metà inferiore delle colonne. È importante che siamo tutti presenti! Forse ci sarà anche Luca Panzeri, per riprendere confidenza con le musiche. Giovedì prova generale in teatro a Mendrisio.

05.11.07

In coro da soli

Serata dedicata interamente alla Schiusa. Abbiamo provato quasi tutto lo spettacolo, nonostante l'assenza di Patrizia, iniziando dal monologo del cantastorie fino alla conclusione, e di seguito riprendendo anche la parte iniziale. Ospiti della serata: Luca Panzeri, per ripassare le musiche; ed Elena, amica di Isa e attrice in cerca di una compagnia, per conoscere tutti noi.

Abbiamo provato con la maggior parte dei costumi e degli oggetti di scena, inclusa la parte inferiore delle cinque colonne.

Al termine Gianni ha segnalato un po' di imperfezioni. A tutti è stato raccomandato di dare maggiore continuità al testo, legando insieme le frasi piuttosto che lasciarle isolate, cosa che succede già adesso quando si recita in coro. Gianni ha suggerito di immaginare di essere in coro anche quando si recita da soli.

Il monologo del cantastorie, per esempio, soffre di questa mancanza di continuità, e dev'essere più simile a un racconto.

La risata di Giunone (Isa) va perfezionata, e deve essere liberatoria e rabbiosa nello stesso tempo.

Enea deve scandire meglio le parole, per far risaltare e rendere più chiaro il linguaggio di altri tempi (per esempio in "così rie venture", o in "ivi riposo, ivi letizia piena...").

Anche Venere deve scandire meglio e disinguere le parole ("né pietà/né loco").

Memno e Sergasto devono essere più di traverso che di schiena.

Luke deve separare "certo" da "lo sfamarci qui non ci è negato...", perché il certo va piuttosto riferito alla battuta precedente di Roberto (le Arpie alle isole Strofadi).

Robi deve essere meno duro in "andianci allora a riposare", perché il suo scopo è di tranquillizzare il compagno e di calmarlo.

Jale/Giunone dev'essere più matura e regale, e ricordare meno il personaggio di Mirra.

A proposito di Mirra... Jale deve ricordarsi di fare riferimento alla colonna alla sua sinistra, non quella lontana alla sua destra! Gianni le ha inoltre suggerito di cercare nuove immagini per le sue intenzioni, in modo da trovare nuova freschezza (cosa che dovremmo fare tutti).

Prima di andare Isa ha offerto a tutti una fetta di torta (ehm... a qualcuno due) per festeggiare insieme il suo compleanno (AUGURI ISA!!!).

L'incontro di giovedì è fissato per le 20 alla sala teatro OSC a Mendrisio.

Memorandum per tutti: chi non l'ha ancora fatto (e cioè, appunto, tutti) si ricorda di portare i 47 franchi della maglietta? Grazie :-)

08.11.07

Isa su Rete Uno

Oggi alle 15:30 a "Strapuntino" su Rete Uno si è parlato della Notte del Racconto. Ospite della trasmissione la nostra Isabella, che ha spiegato quello che il Museo delle Culture di Lugano sta preparando per domani sera.

Isa si è presentata, oltre che come membro dello staff del museo, anche come esponente della Compagnia della Notte, e ha parlato, oltre che delle "Fiabe della Micronesia" (che potremo ascoltare domani sera a villa Heleneum), anche della nostra compagnia e della "Schiusa" di sabato sera!

Per chi si fosse perso la trasmissione, può riascoltarla cliccando qui.

Le prove all'OSC

Stasera ci siamo incontrati alla sala teatro dell'OSC a Mendrisio, dove la "Schiusa" andrà in scena dopodomani.

La sala è stata completamente rinnovata rispetto alla nostra ultima visita (che risale a "Soffia", nel 2004) ed è oggi modernissima. Gode di un'ottima acustica e offre camerini molto confortevoli; la zona dietro le quinte è ampia; il palcoscenico è spazioso e giustamente inclinato; l'impianto luci è molto ricco; la regia, a cui si accede da un'avveniristica scaletta sospesa, è bene attrezzata; tutto un lato della sala è a vetri, con vista nel bel parco della struttura; e le poltrone del pubblico sono molto comode, il che non guasta!

Abbiamo trasportato tutto il materiale dello spettacolo e finalmente provato con le cinque colonne. Ci siamo dedicati per lo più a prendere confidenza con lo spazio e a capire le giuste posizioni delle colonne, degli altri oggetti, degli stessi attori nelle varie scene. Inoltre abbiamo sistemato le luci - impresa che si è rivelata piuttosto impegnativa. Quando ho lasciato le prove, Robi, Luke, Luca (Panzeri), Jale e Isa erano ancora alle prese con americane e gelatine.

È importante che le luci non portino via altro tempo prezioso sabato, visto che non abbiamo ancora avuto modo di fare una prova generale vera e propria, e le incognite abbondano. Inoltre stasera l'energia non era proprio al massimo... bisogna fare in modo di portarla molto più su quando saremo sul serio in scena!

L'appuntamento per sabato è alle 14.

11.11.07

Il fiore si è schiuso ancora

E ci ha regalato, ancora una volta, una valanga di emozioni, pur con le sue mille imperfezioni - o forse proprio grazie a loro. Proprio come i fiori veri, mai perfettamente uguali tra loro, ogni edizione del nostro spettacolo è una creatura a se stante, con i suoi colori peculiari, il suo profumo unico, le sue forze e le sue debolezze. (Ma quanto sono poetico oggi? Forse perché ho dormito poco???).

Questa "Schiusa", in ogni caso, ha per noi un significato importantissimo: è il primo spettacolo che portiamo in scena sotto il marchio della Compagnia della Notte, in totale autonomia e basandoci esclusivamente sulle nostre forze. È stato faticoso, ma abbiamo imparato tantissimo.

Un ringraziamento doveroso va a Luca, senza il quale non saremmo andati molto lontano, e il cui sguardo al di là del vetro della regia abbiamo tutti cercato mentre eravamo in scena. (Senza di lui non avremmo probabilmente nemmeno cenato!).

Dobbiamo ringraziare anche Luigi, fratello di Robi, per il suo aiuto durante i preparativi e in regia; Tamara, amica di Katia, per aver accolto il pubblico all'ingresso del teatro e aver mostrato il nostro materiale (libri, DVD, magliette...); Matteo, il mio amico che ci ha fatto le foto; il prof. Marinoni, che ci ha invitato e ha reso possibile tutto questo; e tutti quelli che ci hanno in qualche modo aiutato e sostenuto (incluso il mitico Peter, custode della sala teatro).

Adesso pausa di una settimana per goderci il meritato riposo. Basterà alla schiena di Katia per riprendersi dalla dura prova?

Da lunedì 19 si torna al lavoro con il Girotondo.

19.11.07

Piacere, il personaggio

Da stasera si riprende a pieno regime il lavoro sul Girotondo. Assenti Isa e Jale.

Gianni ha chiesto a tutti di raccontare il proprio personaggio, sia dal punto di vista oggettivo, basato sugli elementi offerti da Schnitzler, sia dal punto di vista soggettivo, legato alle sensazioni e alle idee personali.

Ale ha descritto il suo soldato. Il tratto prevalente del suo carattere è quello di approfittare della situazione. Il soldato è giovane, ancora inesperto, ma opportunista. Si nasconde dietro il suo ruolo, ma in mezzo alla gente è insicuro.

Il conte è un militare di professione e ha una certa nobiltà. Allo stesso tempo, è un po' un tontolone, specie quando ha a che fare con le donne.

Il poeta è inebriato dal suo successo ed è pieno di sé. I suoi pensieri si muovono veloci - ed anche il suo corpo. Gianni ha suggerito di adottare la faina come animale a cui Vcz deve ispirarsi. La velocità lo porta anche al disordine. Maneggia spesso fogli di carta stropicciati che si infila nelle tasche e accumula sulla scrivania.

Della sua prostituta, Patrizia ha messo in evidenza la gran dignità. Per connotarla ha pensato a una collana lunga, un boa di struzzo, magari una borsetta.

Il marito, personaggio di Giorgio, è un ipocrita morboso.

Il giovane signore di Luke è uno studente annoiato in cerca di emozioni.

L'attrice di Katia è una mangia-uomini, disinibita e dominatrice. Katia ha spiegato che si trova in difficoltà nel costruirne il personaggio, perché teme di sentirsi in imbarazzo. Gianni l'ha rassicurata dicendo che la scena col conte, potenzialmente erotica, sarà invece molto ironica.

Gianni ha spiegato che dobbiamo cercare di NON adattare i nostri personaggi a noi, ma al contrario di prestarci NOI al personaggio. Non dobbiamo dimenticare che l'epoca in cui questo lavoro è stato scritto (e anche il luogo) corrisponde alla nascita della psicoanalisi. Le dieci figure del Girotondo incarnano ciascuna un aspetto della realtà umana, e sono tutte collegate tra loro da un qualche particolare. Scopriremo pian piano i dettagli e i collegamenti.

22.11.07

Veronica

Stasera Isa ci ha presentato Veronica. Veronica è un'artista che si occupa in particolare di fotografia e sta organizzando una mostra per sabato 19 gennaio all'Officina di Magliaso. A complemento di una sua creazione, Veronica cerca due attori che impersonino un marito e una moglie per circa un'ora, opportunamente truccati e con i costumi che lei stessa creerà. In cambio, il nome della compagnia (e magari il logo) compariranno eventualmente sul materiale relativo alla mostra. Per noi potrebbe essere un'opportunità ulteriore di farci conoscere. Prima di andare, Veronica ci ha lasciato i suoi contatti.

In seguito abbiamo pianificato il weekend a Sommascona. Si parte domani quasi tutti: appuntamento verso le 20:30 alla Baita di Dongio per cenetta preliminare. Sabato si lavora dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. In serata, festicciola di compleanno per Patrizia, con pizzoccheri preparati da Ale. Domenica ancora al lavoro dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 15. Per la struttura del Girotondo, si lavorerà spesso in parallelo, e Gianni seguirà di volta in volta questa o quella scena.

È importante avere con sè il materiale che eventualmente abbiamo già trovato per il nostro personaggio (oggetti, vestiario, accessori, ecc.).

A Jale e Isa Gianni ha chiesto di raccontare i propri personaggi, come gli altri hanno già fatto lunedì scorso. È venuto fuori che la donnina di Jale è ingenua e stupidina solo apparentemente, ma in realtà è sincera solo fino a un certo punto, e sotto sotto è più sofisticata di quanto non sembri. La cameriera di Isa, invece, è una persona bisognosa di conferme, che ha bisogno di piacere per piacersi... e un po' si lascia abbindolare.

Gianni ha spiegato che questo lavoro di analisi "a tavolino" dei personaggi si conclude qui, per non razionalizzare troppo il lavoro ed evitare di perdere in spontaneità.

Appuntamento a Sommascona!

25.11.07

La compagnia in ritiro: venerdì e sabato

Primo ritiro ufficiale della Compagnia della Notte a Sommascona!

La trasferta ha avuto inizio venerdì sera. Ritrovo alla Baita a Dongio per cenetta preliminare con filetto di cervo e buon vino. Ormai una piccola tradizione... e l'occasione per stare bene insieme ai compagni e a Gianni. Dopo cena abbiamo proseguito verso Sommascona. Il paesino e la casa dell'OTAF erano imbiancati per la nevicata delle ore precedenti, e sembrava un po' di essere tornati ai tempi della "Notte".

Sabato mattina Robi e Vcz hanno fatto un salto a Olivone per fare la spesa. Al negozietto abbiamo salutato Wilma. Di ritorno, abbiamo consumato una ricca colazione, durante la quale ci hanno raggiunto anche Patrizia e Katia. Al gran completo, ci siamo allora riuniti nella grande sala (ormai per noi è la "sala prove") e abbiamo cominciato a lavorare.

Per prima cosa abbiamo studiato tutti i passaggi tra una scena e la successiva. Gianni ci ha mostrato quale sarà di volta in volta la posizione degli oggetti (il séparé, la panca che diventa divano e poi letto, il tavolino, il tavolo con la sedia, la scrivania, eccetera). Non avendo ancora gli oggetti definitivi, li abbiamo simulati con quello che offriva la casa (Robi, che come al solito ha mille risorse, ha perfino rimediato un vecchio séparé). Alla fine di ogni scena entreremo sulle note di un valzer portando gli oggetti al loro posto, praticamente danzando con gli oggetti stessi. Ognuno di noi avrà sempre addosso il costume del suo personaggio - anche durante queste entrate "di servizio".

Successivamente abbiamo cominciato a occuparci delle varie scene. Mentre Gianni montava con una coppia di attori una certa scena, gli altri provavano separatamente in altre parti della casa, portando avanti il lavoro in parallelo. A turno, Gianni ha lavorato con tutti, e di quasi tutte le scene è stata studiata almeno la parte iniziale.

Le prove si sono interrotte solo per la pausa pranzo. Poi si è ripreso fino al tardo pomeriggio (abbiamo lavorato per parecchie ore... e soprattutto Gianni ha dimostrato una notevole resistenza!).

Molti hanno fatto delle proposte per l'abbigliamento e gli oggetti del proprio personaggio. Patrizia ha sfoggiato un abito nero elegantissimo per la sua signora. Katia ha indossato il sensuale corpetto dell'attrice. Jale ha scelto il vestito e le scarpe per la donnina. Vcz ha provato con camicia bianca e le tasche piene di cartacce.

Ci siamo resi conto che diverse scene hanno un buon potenziale comico (pur rimanendo dei momenti di amara riflessione); altre sono invece più drammatiche.

Per cena, Ale ha preparato dei buonissimi pizzoccheri (nelle varianti CON e SENZA aglio, ma tutti CON molto burro). In seguito abbiamo festeggiato il compleanno di Patrizia con una magnifica torta alla frutta.

Ben rifocillati e dissetati, abbiamo discusso del progetto "Buio sul Golgota". Patrizia ha chiesto a chi intende partecipare di comunicare la propria adesione... e alla fine tutti hanno concluso che vogliono dare il loro contributo! Gianni ha anche assegnato i ruoli, in modo che si possa cominciare a studiare il proprio testo. Il lavoro sarà presentato una sera della fine di febbraio o dell'inizio di marzo, abbastanza lontano dalla prima del Girotondo in modo da non creare interferenze. Dedicheremo una o due serate alla sua preparazione.

Dopo aver rassettato la cucina, siamo andati a dormire soddisfatti per la proficua giornata. (A dire il vero non proprio tutti sono andati SUBITO a dormire...).

La compagnia in ritiro: domenica

Domenica mattina ho lasciato Sommascona per un altro impegno. Alle otto, quando solo Gianni era già in piedi, sono sgattaiolato fuori e ho guidato verso sud tra la neve lungo le strade deserte della domenica mattina. Luke però, con la consueta efficienza, fa pervenire un resoconto della giornata.

Sveglia per tutti sul presto stamane. Gianni ci ha chiamati all'appello alle nove, e visto che la macchina del caffè ha deciso di non funzionare più, forse per un poltergeist infilatosi al suo interno, molti hanno optato per il tè o per una ovomaltina, mentre io (essendomi svegliato dieci minuti prima dell'appello ed essendo in stato comatoso) ho accompagnato il tè con un bel bicchiere di coca-cola (non potevo rinunciare alla caffeina).

Il lavoro di questa mattina è stato molto fruttuoso. Gianni per prima cosa ha voluto riprovare la coreografia iniziale - e le difficoltà per il nostro Alessandro nel sollevare Jale non sono mancate. Si dovrà lavorare per migliorare questo passo di danza alla
"Dirty Dancing". In seguito Gianni ha lavorato con Jale e Giorgio e ha chiesto
alle altre coppie di studiare le proprie scene altrove.

Alla fine del lavoro Gianni è rimasto soddisfatto: il montaggio di molte scene è a buon punto, pur dovendo ancora arricchire il tutto con costumi e oggetti adeguati. Poi Gianni ha lavorato sulle musiche e in meno di mezz'ora si è decisa l'intera colonna sonora dello spettacolo!

In seguito ci siamo ritrovati tutti per pranzare: i fantastici pizzoccheri di Alessandro hanno sfamato nuovamente molti di noi, mentre altri hanno optato per qualcosa di più leggero. Finito di pranzare abbiamo ripulito. Poi ci siamo concessi ancora un momento di relax gustando il resto dell'ottima torta di Patrizia. Infine abbiamo sistemato la casa e fatto i bagagli.

Come sempre, il weekend a Sommascona è servito molto a tutti (specialmente al sottoscritto) per caricarsi di linfa teatrale e finalmente vedere il Girotondo non solo scritto sul copione.

Appuntamento dunque a giovedi (domani riposo).

Luke.

26.11.07

Le foto del ritiro

29.11.07

Frittura dolce di semolino

Stasera incontro molto interessante e diviso in due parti complementari. Nella prima parte, Gianni ha lavorato con le coppie Isa/Ale, Patrizia/Luke e Jale/Giorgio nei panni dei rispettivi personaggi. A turno, le tre coppie hanno interpretato la loro scena, seduti uno di fronte all'altra, recitando il testo come da copione - ma secondo le intenzioni dettate da una situazione completamente diversa. Isa e Ale erano due fidanzati, e lui le rivela che dovrà partire per un lungo viaggio e non sa quando sarà di ritorno; Jale era la ragazza che confessa al nonno (Giorgio) di aver preso un brutto voto a scuola; e Luke e Patty erano due amici ai fornelli mentre preparano la frittura dolce di semolino.

È risultato molto difficile recitare il testo calandolo in una situazione estranea. Lo scopo del lavoro era però quello di estrarre da un apparente paradosso espressioni, gesti e movimenti non banali e non consumati dall'abitudine, dando carattere e spessore ai personaggi e caratterizzandoli con trovate non troppo vicine ai modi di fare personali degli attori.

Nella seconda parte della serata, Vcz e Roberto hanno fatto un esercizio complementare. Prima hanno inventato (segretamente) una storia ed l'hanno rappresentata senza parole ma solo con pochi semplici gesti. Poi hanno recitato un monologo tratto dal loro testo accompagnandolo a questi gesti, per creare, ancora una volta, un accostamento tra cose estranee e poi scoprirne gli imprevedibili collegamenti - e per usare i gesti trovati allo scopo di arricchire e dare corpo ai propri personaggi.

Il primo esercizio, dunque, aiuta a trovare intenzioni non banali; il secondo, aiuta a scoprire gesti e movimenti freschi, non consumati dall'uso, e che non ci appartengano nella vita comune. Il nostro compito è di unire queste cose con la situazione effettivamente prescritta dal copione, creando una sintesi armoniosa. Inizialmente si lavora con eccessi e tutto ha tinte forti... ma col passare del tempo tutto verrà smorzato e fuso insieme, facendo però attenzione a non cadere nel ripetitivo, a evitare di razionalizzare troppo perdendo così la spontaneità raggiunta.

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