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Archivio di Ottobre 2007

01.10.07

Robi, Katia e il pirlo che non avanza

Stasera assenti Ale, Luke e Patrizia. Dopo il riscaldamento e un paio di giri di valzer, Isa ha mostrato a Gianni la "sua" Giunone ("io degli dèi regina..."): dovrà aspirare meno l'io iniziale, e aggiungere rabbia alla frase "ma il fato è a me avverso", ricordardo di non spostare mai le gambe.

Katia ha ripetuto la scena di Atena con Ulisse: dovrà evitare di essere troppo vicina a Robi, che dal canto suo dovrà toccarsi il viso sulla battuta "la pelle vecchia e raggrinzita". La parte finale ("come ti ama anche tuo figlio") dovrà aggiungerla mentre già si allontana, voltandosi. Gianni ha osservato che Katia è riuscita ad essere pastorella con il corpo e dèa con la voce.

A un certo punto, non riuscendo a slegare la benda di Ulisse, Katia ha esclamato: "mi spiace, non avanzava fuori il pirlo"!

A Isa Gianni ha dato il compito di portare delle illustrazioni di quadri surrealisti. A Jale e Katia, invece, ha chiesto di incontrarsi prima del prossimo incontro per provare il dialogo degli sgabelli.

Gianni vuole che, quest'anno, siamo più che mai noi stessi a sviluppare i nostri personaggi, in modo che lui debba dare solo delle direzioni.

Jale, Giorgio e Isa, che mancavano la volta scorsa, hanno presentato l'animale e l'oggetto del proprio personaggio. Jale ha pensato a un cagnolino randagio ("perché mi dà l'idea dell'abbandono"); Katia ha osservato che forse sarebbe meglio un pappagallino (e come oggetto una piumetta). Isa si vede una gattina, e per oggetto ha pensato a uno specchietto o un rossetto. Giorgio invece ha scelto il maiale e vorrebbe maneggiare una pipa.

Abbiamo poi impersonato i nostri animali su una base musicale, trasformandoci gradualmente in umani ma preservando alcune caratteristiche chiave. Vcz ha convertito le grattatine del cane nel gesto di passarsi la mano tra i capelli; Katia tiene i movimenti rapidi e si passa le mani sul viso come ad applicare delle creme di bellezza; Giorgio si accarezza la pancia e fa il muso da porcellino; Jale muove le narici e volge lo sguardo verso l'alto; Isa fa ondeggiare la testa sulle spalle e cammina come su un filo; e Robi si muove come se indossasse gli stivali.


Infine Gianni ha iniziato a lavorare con Jale sulla sequenza iniziale, che a quanto pare sarà piuttosto acrobatica!

PUBBLICITÀ: Gianni consiglia la mostra "SENS/AZIONI", di Roberto Sironi, dal 1 al 31 ottobre alla Banca Intermobiliare Suisse (in Contrada Sassello 10 a Lugano), aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 17:30.

04.10.07

Il fiore a tre petali

Oggi Gianni non ha potuto prendere parte alle prove. Ci siamo allora concentrati sulla "Schiusa", ripassando tutta la prima parte (esclusa quindi l'Odissea). Abbiamo eseguito alcune parti anche più di una volta, specialmente dove l'assenza di Cinzia richiede modifiche. Assente stasera solo Luke.

Patrizia e Jale hanno eseguito il dialogo tra Mirra e la nutrice; Katia e Patrizia hanno ripassato la scena della nutrice con Cecri. Abbiamo provato il triangolo roto-traslante di "la città di Ilio soccombe..." e il monologo del cantastorie. Poi siamo andati avanti regolarmente, soffermandoci in particolare sul monologo di Giunone ("io degli dèi regina..."), ora eseguito da Isa; e sul dialogo tra Venere/Katia e Giunone, qui interpretata per la prima volta da Jale.

Abbiamo dedicato una particolare attenzione anche alla scena della morte di Didone: il fiore creato dalle ancelle ha ora tre petali invece di quattro, e questo cambia gli spazi e le posizioni. Inoltre i problemi alla schiena di Isa le rendono impossibile "morire" come in passato, ed è stata studiata una morte leggermente differente e... meno dolorosa.

Infine abbiamo rivisto velocemente la scena di Mida e Sileno.

Al termine abbiamo fatto qualche considerazione sulle sale. Tenere pulite e in ordine entrambe è forse un lavoro eccessivo. Sarebbe il caso di tenerne una sola (magari la più piccola), fare qualche miglioria, una bella sistemata, e poi eventualmente pagare qualcuno per pulirla ogni tanto prima delle prove.

Ho raccolto le ordinazioni per la maglietta ufficiale della Compagnia. Presto potremo tutti orgogliosamente indossarne una!

08.10.07

Il baciamano

Gianni avvisa che il 5 novembre non potrà esserci. Ci incontreremo quindi da soli per provare la Schiusa.

TANTI AUGURI a Patrizia che ha compiuto 45 anni qualche giorno fa. Noi ci siamo dimenticati di farle gli auguri... che compagni insensibili! Patrizia ci perdoni?

L'idea di usare la sola sala tre non è piaciuta a Gianni, che preferisce lavorare in sala uno. Cercheremo allora di rendere in qualche modo più accogliente la sala uno, anche se, date le dimensioni, sarà meno facile.

Luke ha portato delle foto del corpetto che Nicole Kidman indossa in Moulin Rouge. Gianni conferma che è proprio quello che ha immaginato per il personaggio dell'attrice. Jale fa sapere che ne possiede uno simile... (come mai???). Inoltre Luke ha portato il testo della canzone "Lili Marleen" (anche nota come "Das Mädchen unter der Laterne") che la prostituta dovrà cantare all'inizio del Girotondo.

Katia e Jale hanno provato ancora il dialogo di Giunone e Venere per poterlo mostrare a Gianni, che ha indicato alcune correzioni. In particolare, è stato bocciato il "giro a paperetta" di Katia, sostituito da un più intricato passo a gambe incrociate.

Poi abbiamo eseguito tutta la seconda parte della Schiusa fino alla fine. Lo faremo di nuovo anche la prossima volta (anche se non ci sarà Roberto).

A questo punto siamo passati a lavorare sulla parte iniziale del Girotondo. Gianni ha formato le tre coppie di ballerini di valzer: Katia con Roberto, Isa con Luke e Patrizia con Giorgio. Vcz rimane fuori per mancanza di partner. I ballerini entrano singolarmente in scena, poi si incrociano con lo sguardo per poi allontanarsi nuovamente. Successivamente si voltano verso il partner come a ripensarci; allora l'uomo raggiunge la donna, le fa il baciamano e la conduce passeggiando verso la posizione convenuta (alle estremità di una stella a tre punte, con al centro Ale e Jale). Poi appare il lampadario ed inizia il valzer e le coppie si scambiano di posto ruotando. La sequenza è stata provata varie volte (non senza qualche difficoltà di orientamento di Giorgio, che sembrava non incontrare mai la sua Patrizia).

Di seguito abbiamo eseguito tre improvvisazioni basate sulle sintetiche istruzioni di Gianni.

Nella prima, Isa puliva i tavoli di un bar; Ale entrava e doveva invitare Isa a ballare. Gianni ha interrotto presto l'esercizio spiegando che Ale è andato al dunque troppo presto: c'è un tempo giusto per ogni battuta, e Ale l'ha anticipato invitando Isa a ballare prematuramente.

Nella seconda improvvisazione, Giorgio era affaccendato a una scrivania e Patrizia, sua moglie, faceva il suo ingresso disturbandolo. Giorgio ha invece accolto Patrizia con calore, non mostrando l'urgenza e il fastidio di qualcuno che è molto occupato.

La terza improvvisazione vedeva Vcz e Jale impegnati in una romantica cenetta a casa di lei. Vcz aveva portato il vino e il dessert, e doveva offrire a Jale un altro dessert, con il chiaro intento di portarsi la fanciulla a letto. L'esercizio è riuscito e Gianni ha osservato che quando l'intenzione è chiara il testo ha poca importanza.

Gianni ha spiegato che è importante prestare molta attenzione a questi esercizi e ricordare tutti gli errori, in modo da evitare di ripeterli.

Poiché molti non potrebbero partecipare per ragioni diverse, si è deciso di sospendere la lezione di giovedì. Ci si rivede dunque lunedì prossimo. Dovremo ricordarci di portare carta e penna per un esercizio sulle associazioni di idee.

09.10.07

Nuove scene

Gianni invia il testo per due nuove scene: la settima (la donnina e il poeta) e l'ottava (il poeta e l'attrice). Cliccate qui per scaricare il copione aggiornato.

15.10.07

Girotondi del passato

Il Girotondo di Schnitzler è stato fonte di ispirazione per molti:

  • un film del 1950 diretto da Max Ophüls, La Ronde
  • un altro film del 1964 diretto da Roger Vadim, ancora intitolato La Ronde, con Jane Fonda e Catherine Spaak
  • un musical off-broadway del 1994 (portato anche a Londra nel 2004) dal titolo Hello Again, scritto da Michael John LaChiusa (novità: la "donnina" è qui un ambiguo giovanotto)
  • uno spettacolo teatrale del 1998, dal titolo "The Blue Room", adattato da David Hare, diretto da Sam Mendes, con Nicole Kidman nei cinque ruoli femminili, andato in scena a Londra e New York
  • uno spettacolo teatrale del 2004 di Jack Heifner intitolato "Seduction", che è un adattamento gay con dieci personaggi tutti maschili

Siamo in buona compagnia!

La parola arriva per ultima

Isa ha portato delle immagini di dipinti surrealisti, come Gianni aveva chiesto. Uno in particolare potrebbe servire come ispirazione per la locandina dello spettacolo.

Gianni ha provato ancora con Ale la scena iniziale... ma purtroppo, mancando Jale, non è stato possibile fare molti progressi. Nel valzer che segue, è stata introdotta una novità: a un certo punto, gli uomini abbandonano le rispettive partner e si spostano a quella successiva (Robi va da Patrizia, Giorgio va da Isa e Luke da Katia). Le donne mostrano un certo smarrimento, ma poi si adattano subito al nuovo compagno. Seguono giri veloci attorno alla coppia centrale (Ale e Jale), finché Ale lascia la scena.
Anche Patrizia esce, mentre gli altri proseguono la danza ma singolarmente. Intanto entra Vcz e sistema il séparé sul fondo, e in alto il lampadario si ritira.

Mentre il valzer sfuma, si sente la prostituta intonare "Vor der Laterne..." da fuori, finché appaiono Patrizia e Ale e inizia il dialogo. Come per gli spettacoli precedenti, fa notare Gianni, la parola arriva per ultima, dopo il gesto e la musica.

Gianni ci ha proposto un esercizio sulle associazioni. Ci siamo seduti in fila, ciascuno con carta e penna. Poi Gianni ha letto in sequenza 18 coppie di parole, e tutti noi abbiamo segnato, per ogni coppia, una terza parola che ci è venuta in mente per associazione con le prime due. Il nostro regista ci ha esortato ad effettuare associazioni il più possibile irrazionali. In seguito abbiamo letto le nostre parole. Gianni ha spiegato che alcune coppie di parole erano legate a un certo personaggio. Tutti noi dovremo allora lavorare, per il nostro personaggio, sulla parola che abbiamo associato alla coppia corrispondente. Ecco le parole emerse:

  • Ale: salmì (da lepre e fucile)
  • Isa: cannella (da vino e bicchiere)
  • Luca: cappello (da pettine e profumo)
  • Giorgio: viaggio (da vestaglia e pigiama)
  • Patrizia: luna (da lampada e strada)
  • Vcz: esami (da scrivania e penna)
  • Katia: rosso (da parrucca e maschera)

Infine, per la ormai consolidata serie delle improvvisazioni, Katia, Isa e Giorgio si sono cimentati in un "colloquio di assunzione", nelle vesti dei propri personaggi.

Katia ha iniziato con orgoglio ma poi si è dichiarata disposta ad accettare qualunque incarico - e qui Gianni l'ha interrotta per la sua incongruenza. Inoltre si sono viste poco le movenze sinuose da gatta.

Isa è apparsa molto dolce, ma Gianni le ha chiesto di tirare piuttosto fuori qualcosa di sorprendente, che stupisca - una parte nascosta di sé che noi non conosciamo.

Giorgio è stato molto professionale. Dovrà aggiungere le movenze del fumatore di pipa.

Per concludere, Isa ha eseguito il suo monologo di Giunone, finalmente con la maschera giusta. L'energia era buona. Gianni ha chiesto a Isa di allargare verso il basso la bocca e di inclinare leggermente in avanti la testa.

16.10.07

Il copione è completo!

Gianni invia il testo delle ultime due scene. Il copione è ora completo. Cliccate qui per scaricarlo.

18.10.07

"Cara, ti vedo turbata!"

Stasera parecchi assenti: Katia, Ale, Roberto e Jale... tornate presto, la Schiusa è mooooolto vicina! Abbiamo infatti solo tre settimane prima di andare in scena a Mendrisio, e Gianni probabilmente non sarà sempre presente. Bisogna rimboccarsi le maniche!

Gianni mi informa che non sono esonerato dall'imparare il valzer, visto che nel cambio tra una scena e l'altra ci sarà a volte una coppia che balla, e inoltre chi porta dentro piccoli oggetti dovrà farlo a passo di danza.

Isa ha ripetuto ancora il monologo "Io, sposa del gran Giove...", stavolta con il mantello di Gianni, che è un po' più piccolo di quello di Cinzia, ma in compenso visto da dietro assume una forma circolare che ricorda uno scudo. Luke si è ricordato di avere un mantello simile, e lo porterà la prossima volta per vedere se per caso va meglio.

In seguito Gianni ci ha proposto ancora degli esercizi di improvvisazione.

Luke, nelle vesti del giovane, entra nel proprio alloggio e fa ordine perché deve ricevere la visita della signora. (Gianni ha disposto in giro una sedia, una giacca, dei bastoni, lo stereo, un sacco di spazzatura e una scopa).

Isa interpreta la cameriera che si alza dopo essere rincasata tardi e deve rassettare la casa in fretta, perché i padroni sono molto esigenti.

Vcz è il poeta che deve scrivere una scena poiché deve consegnarla presto, ed è quindi molto ansioso; e allo stesso tempo aspetta una visita galante, cosa che gli dà sollievo ed eccitazione.

Patrizia è la signora che arriva a casa del giovane all'ora prestabilita, ma la trova vuota, e dopo essersi fermata un poco, decide di andarsene.

Giorgio è il marito che, uscito dal bagno, va in camera dove lo aspetta la moglie (intepretata dalla... maschera di Giunone, appoggiata su una mensola), intenzionato a chiederle di fare l'amore.

Dopo avere assistito alle improvvisazioni, Gianni ha fatto qualche commento.

Luke non sembrava a casa sua: si guardava intorno come se fosse in uno spazio sconosciuto. Buono invece il movimento dinoccolante della testa.

Di Isa è piaciuta l'andatura e il senso di urgenza trasmesso. Non vanno bene però i capelli, che andrebbero raccolti (come per una vera cameriera).

Vcz ha avuto una buona idea nel decorare la casa per l'arrivo della sua ospite. Era invece troppo "razionale" stare seduto sulla sedia a scrivere.

Anche Patrizia è apparsa troppo razionale.

Giorgio invece ha destato irresistibili risate quando, trovatosi faccia a faccia con la maschera di Giunone, ha esclamato: "cara, ti vedo turbata!". Gianni, divertito, ha sospeso l'esercizio, e ha osservato che le movenze di Giorgio sono buone, ma deve togliere un po' di "imbarazzo".

Abbiamo concluso con una breve discussione sui BACI: in scena ce ne saranno, e anche se a volte sarà possibile "nasconderli" in modo da non far toccare le labbra... altre volte il bacio dovrà essere realistico. Impareremo anche questo!

22.10.07

Tutta la compagnia

Finalmente stasera tutti presenti - incluso Roberto, di ritorno sano e salvo (meno male!) dal suo pellegrinaggio!

Essendo al gran completo, abbiamo potuto provare per bene la seconda parte della Schiusa (quella tratta dall'Odissea) e, di seguito, il prologo - fino alla nascita di Adone, ora con Katia e Isabella che si contendono il povero Vcz.

Messa da parte la Schiusa, abbiamo lavorato al Girotondo. Gianni ha ribadito l'importanza, in questo momento, di concentrarsi sulla non razionalità delle cose e di scoprirne il lato più nascosto e inatteso. Per esempio: nella scena iniziale, Jale farà il suo ingresso in nero, ma si muoverà come se indossasse un abito lungo; poi annuserà un fiore invisibile. Solo nella parte finale il personaggio passerà dalla immaginazione alla realtà, indossando un vero abito e staccando i petali di una rosa vera.

Tutti insieme abbiamo provato la scena iniziale del valzer. Anche Vcz, dopo essere entrato col séparé, ballerà il valzer con tutti gli altri - finché si uscirà tutti, un po' a destra e un po' a sinistra, mentre il valzer sfuma e Patrizia entra in scena da prostituta, cantando.

Nella seconda parte della serata Gianni ci ha proposto un nuovo esercizio di improvvisazione, stavolta a sfondo erotico, per il quale ognuno ha dovuto trovare un partner che non fosse uno di quelli che si avranno realmente in scena. Per ogni coppia Gianni ha assegnato una situazione, e il compito era quello di farla evolvere verso un rapporto sessuale (ma Gianni ha assicurato che avrebbe interrotto le scene prima di arrivare al focoso epilogo).

I primi a cimentarsi sono stati Jale e Luke. Situazione: a tu per tu, chiusi in ascensore. Poi hanno lavorato insieme Isa e Giorgio, da soli nello scompartimento di un treno. Dopo ogni improvvisazione, Gianni ha ascoltato i commenti di tutti.

Purtroppo il tempo è finito e gli altri non hanno potuto eseguire l'esercizio.

L'importanza di questi esercizi, il regista ha spiegato, è grande, poiché dovremo lavorare su ciò che accade più o meno spontaneamente e creare dal nulla... visto che il testo è molto povero di contenuti e ancor più povero di didascalie sulle azioni.

Giovedì Gianni non c'è, e non ci sarà nemmeno il 1 novembre. Ci si rivede con lui il 29 ottobre, il 5 novembre e l'8 novembre - e lavoreremo solo sulla Schiusa. Non è ancora stabilito se il 1 novembre ci saranno comunque le prove o no.

Per Sommascona tutti dovranno avere memorizzato il testo di almeno una delle due scene.

25.10.07

Mendrisio si avvicina...

... e noi ci concentriamo sulla "Schiusa". Stasera, assente Gianni, ma presenti tutti gli attori, abbiamo fatto una filata quasi completa, partendo dalla nascita delle civiltà fino al fiore intorno a Ulisse e Penelope.

Ci sono ancora dubbi ed incertezze, ma siamo tutti concordi che per sistemare occorre provare con tutti gli oggetti e i costumi di scena, e possibilmente anche con le colonne - la cui posizione nei vari momenti del lavoro è tra le cose più importanti e delicate. Abbiamo allora deciso che il 29 ottobre e il 5 novembre lavoreremo con tutto il materiale. Non è ancora stabilito se ci si vedrà anche giovedì 1 novembre.

Patrizia ha comunicato che giovedì 8 novembre siamo autorizzati a provare al teatro dell'OSC. Sarebbe bello poter depositare anche tutto il materiale e non doverlo trasportare nuovamente sabato.

Ale suggerisce (giustamente) di affiggere una locandina dello spettacolo all'ingresso dell'edificio che ci ospita, unitamente al logo della compagnia, già presente. Provvederemo! Lunedì prossimo, inoltre, prima delle prove, Roberto porterà in sala uno il linoleum, aiutato da Luke e Jale.

29.10.07

La nuova vita della Schiusa

Da oggi, grazie a Robi, Luke e Jale, la sala uno si presenta con un magnifico linoleum che la rende molto più accogliente!

Gianni comunica che sarà assente la settimana successiva alla Schiusa a Mendrisio, cioè il 12 e il 15 novembre. Ne approfitteremo per studiare bene il testo del Girotondo, che dovremo sapere già bene a Sommascona, e per ricercare oggetti e vestiario per il nostro personaggio.

Per riscaldarci, Gianni ci ha proposto questo esercizio: sulle note di un valzer, entrare in scena a tempo di musica, con movimenti di danza, portando ciascuno un certo oggetto fino a collocarlo al suo posto. Potrebbero avvenire proprio così gli intermezzi tra una scena e l'altra del Girotondo.

Siamo poi passati a provare alcune scene della Schiusa.


Katia e Giorgio hanno provato la scena con Venere e Giove. Gianni ha commentato che Katia ha indovinato i gesti ma non era a posto con la voce... e Giorgio ha fatto il contrario. In particolare, per i gesti di Giove Gianni ha spiegato che devono essere più ampi - tutti i gesti devono esserlo in questo genere di teatro.

Katia e Jale hanno riproposto il dialogo tra Venere e Giunone. Si è avuta qualche difficoltà per la mancanza degli sgabelli "ufficiali" (Katia e Vcz li porteranno giovedì prossimo). Sono state introdotte delle novità: le dee spostano un po' la testa di lato mentre parlano; inoltre, quando Katia passa dietro a Jale, si nasconde brevemente per poi sbucare sulle parole "sol mi assale un dubbio...". L'effetto è molto bello.

Gianni ha spiegato che per tutte queste scene è necessario trovare nuova energia e nuova linfa, per dare alla Schiusa una nuova vita.

Di seguito Isa ha presentato la morte di Didone, pur mancando una delle ancelle (Patrizia). In alcuni momenti la scena è risultata troppo lenta, e il nostro regista ha commentato che, per evitarlo, servono azioni che sostengano le parole. Per esempio, Gianni ha suggerito a Isa di evocare l'immagine del girasole tenendo le mani aperte fra i capelli e sgranando gli occhi.

Robi e Giorgio hanno ripetuto la scena con Ulisse ed Eumeo. Poi Luke e Robi hanno presentato il dialogo dei generali Enea. Per entrambe le scene, Gianni ha dato suggerimenti, in particolare sulla direzione degli sguardi.

Per concludere, Jale e Robi sono stati sottoposti all'esercizio delle associazioni (visto che quando lo avevamo fatto per la prima volta erano assenti). Risultato: le parole su cui dovranno lavorare sono "cicatrice" per Jale ed "erotismo" per Roberto.

Prima di andare, Robi ci ha mostrato uno schizzo e una miniatura del lampadario per il Girotondo, realizzati ancora una volta da Alessia... ovviamente siamo senza parole! Il progetto è ricco di significati simbolici (gli incastri ricordano gli amplessi, la spirale il girotondo...). Gianni ha approvato.

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