Grande ritorno di Gianni, che stasera per la prima volta ha visitato i nuovi locali prove della Compagnia. Di ritorno dal suo viaggio in Grecia, Gianni ha portato a ciascuno di noi una piccola maschera in legno e una frase personalizzata. La mia diceva: "Sileno, perché me l'hai detto? A Vincenzo: animo spiritoso e nei montaggi filmici meraviglioso". E la vostra? (Inserite un commento).
È stato stabilito che Gianni arriverà in treno fino a Chiasso e sarà poi accompagnato a Lugano da Patrizia, Ale o Giorgio. In questo modo si fa prima e si risparmia anche qualcosa :-)
Stasera abbiamo cominciato la preparazione del nuovo spettacolo. Sarà completamente diverso dagli altri due, sia come approccio al testo che come struttura del lavoro. Il testo originale di Schnitzler è apparentemente naturalistico, con dialoghi scarni ed essenziali. All'epoca della sua pubblicazione causò scandalo per le situazioni roventi. Per far sì che stupisca ancora oggi, ci sono due strade: l'osceno o il fantastico - ed è in questa seconda direzione che ci muoveremo.
Secondo Gianni Schnitzler ha ancora tanto da dare, e questo testo in particolare non è stato ancora apprezzato appieno. Per questo lo ha scelto per il nostro lavoro di quest'anno. La nostra chiave di lettura sarà legata allo spirito del surrealismo, un movimento intellettuale degli anni Venti basato sulle potenzialità espressive dell'inconscio.
I personaggi del Girotondo sono immersi in una irreversibile solitudine. I loro rapporti sono meccanici e lasciano solo delusione. Ciascuno usa ed è a sua volta usato, ed è per questo che alla fine rappresenteremo una discarica di oggetti e corpi.
La scenografia di ogni dialogo sarà caratterizzata da un oggetto, che si andrà ad aggiungere a quelli dei dialoghi precedenti, arricchendo progressivamente la scena. I nuovi oggetti saranno introdotti nelle pause tra un dialogo e l'altro, con il sottofondo di valzer di Strauss (figlio). Gli amplessi, invece, rappresentati sul testo originale con dei puntini, avverranno al buio e con musica heavy-metal in sottofondo.
I ruoli saranno i seguenti:
- Prostituta: Patrizia
- Soldato: Alessandro
- Cameriera: Isabella
- Giovane signore: Luca
- Giovane signora: Patrizia
- Marito: Giorgio
- Ragazzina: Jale
- Poeta: Vincenzo
- Attrice: Katia
- Conte: Roberto
Gianni sta riscrivendo il testo a partire dall'originale, asciugando e adattando i dialoghi. All'inizio ci sarà un prologo sulle note di The Turn of a Friendly Card dei The Alan Parsons Project, seguito da un valzer a cui parteciperanno tutti. Gianni vorrebbe far calare dall'alto un lampadario a gocce di cristallo durante il valzer... Poi finalmente entra la prostituta cantando e ha inizio la prima delle dieci scene.
Terminata la presentazione, abbiamo fatto un paio di esercizi. Nel primo, camminando nello spazio, si doveva immaginare di seguire un sentiero sempre più stretto, che poi costeggiava un precipizio e infine si trasformava in una corda sospesa. Alla fine Gianni ci ha chiesto cosa abbiamo provato e cosa è cambiato in noi mentre cambiava il percorso. È emerso che in particolare è cambiato il respiro - e Gianni allora ci ha chiesto di pensare a casa a come respireranno i nostri personaggi.
Nel secondo esercizio, dovevamo camminare nello spazio designando uno dei compagni dell'altro sesso come persona da incontrare, e poi al segnale dirigerci verso lui o lei. Alla fine Gianni ci ha chiesto le nostre sensazioni nello scoprire di non essere "ricambiati" o di dover dividere con altri il nostro bersaglio. Quest'anno lavoreremo molto sulle nostre emozioni.
Al termine della serata abbiamo provato la parte iniziale della Schiusa. Gianni ha sostituito Cinzia. Nella scena degli dèi che marciano in cerchio Gianni sarà Apollo che lancia il disco e suona la cetra.
Sono arrivate le etichette con il logo della Compagnia! Tutti ne hanno presa qualcuna, ma la maggior parte le ha prese Katia che le allegherà alle lettere che saranno inviate per la raccolta fondi.