Stasera abbiamo portato la "Schiusa" al Foce di Lugano davanti a un folto pubblico.
Spesso si dice che la seconda rappresentazione non è mai all'altezza della prima a causa di un calo di concentrazione che subentra dopo la prestazione iniziale... ma di certo NON in questo caso! La "Schiusa" di Lugano ha superato di gran lunga quella di Chiasso per precisione ed energia. Ce ne siamo accorti noi della compagnia dietro le quinte... e di sicuro la maggiore qualità del lavoro è stata apprezzata anche dal pubblico in sala.
È emozionante vedere come lo spettacolo nel suo insieme maturi pian pianino, un po' come fosse un organismo vivente, traendo la sua energia vitale da tanti piccoli dettagli, ciascuno dei quali ogni volta è un po' migliore della precedente. È una ricerca continua, durante la quale piccoli tasselli più o meno disordinati trovano gradualmente la loro giusta collocazione.
Mi piange il cuore all'idea che, dopo Milano, la crescita potrebbe arrestarsi. La "Schiusa" ha così tanto da dare ancora.
Commenti (8)
Ciao Robi, Cinzia, Vincenzo, Ale, Jale, Luke, Giorgio, Katia, Patrizia, Isa e Gianni (che sicuramente stai guardando da una delle tante finestre del saggiattore)... spero di non aver dimenticato nessuno... sono passati cinque giorni dalla replica del Foce, cinque giorni per me molto particolari e intensi.
Ci tenevo a farvi sapere che il mio silenzio dopo lo spettacolo non è sintomo d'indifferenza, ma di tanto in tanto mi tocca anche lavorare...così non ho avuto accesso al saggiattore.
In realtà tutte le emozioni, le immagini e le sensazioni, che mi avete regalato con il vostro spettacolo, sono ancora vive dentro di me. Ma per riuscire a trasformarle in parole, che possano raggiungervi, ho bisogno di trovare il momento per sedermi, liberarmi da tutto e lasciare che accada...
Per il momento vi abbraccio tutti augurandovi BUONA PASQUA e vi prometto che vi racconterò in che modo, io e "la schiusa del fiore", ci siamo incontrati e riconosciuti. con affetto Alessia
Scritto da Alessia | 07.04.07 22:22
Ciao ragazzi,
finalmente mi siedo con tanta voglia di raccontarvi ciò che da giorni si muove dentro di me. Ma, improvvisamente, le sensazioni, le immagini, le emozioni che mi hanno abitato fino a questo momento, sfuggono come se non volessero essere catturate. Da che parte comincio? In fondo devo solo ricordare il primo pensiero e lasciare che gli altri seguano liberi… Già, ma qual è il primo pensiero? Qual è l’inizio?... C’è un inizio?
Ecco che risuonano forti e chiare le vostre voci: “ALL’INIZIO C’ERA IL CAOS”…ma certo, i miei pensieri si ribellano non vogliono essere riordinati, non vogliono limiti, nessun inizio, nessuna fine. Loro appaiono e scompaiono senza logica apparente, senza tempo né spazio.
Ricordo con quanta fatica ho cercato di capire ed immaginare il vostro lavoro… mi sono documentata, ho letto il saggiattore, ho cercato di ricostruire la storia cercando su internet, ma, ogni volta, il blocco! Dopo qualche frase venivo assalita dal rifiuto, cercavo di mettermi nei vostri panni e venivo invasa dall’ansia. “Come fanno a capirci qualcosa? Possibile che sono così ignorante?”. Mi sembrava irraggiungibile! Eppure mi sentivo inspiegabilmente affascinata, attratta da questo lavoro.
Un giorno, la mia attenzione cade proprio sull’unica cosa che non avevo cercato di capire: il titolo, “la Schiusa del fiore”. Come per incanto sento la vita, la forza dello spettacolo, pur continuando ad ignorarne il motivo e probabilmente anche il contenuto.
Arriva il giorno dello sconforto. Vi ricordate? Ve l’ho raccontato nella prima lettera che vi ho scritto. Il giorno in cui io ed Ulisse abbiamo detto BASTA!!! Ci siamo seduti e, quasi per magia, sono nate loro, le colonne, pronte ad accogliere e proteggere i loro abitanti.
Anche quella volta, “ALL’INIZIO C’ERA IL CAOS”. Già, il CAOS. Solo una settimana prima ero rimasta affascinata da una frase di R. Morelli,“il caos è il più potente mezzo trasmutatore, rivelatore… solo nel caos possiamo incontrare ciò che c’è già…la testa si perde e lasciamo che si perda nella confusione… Non c’è più storia…non c’è la storia. In balia dell’oceano…del mare…del vento tutti i suoni sono possibili…i contrari si affacciano…”. Una dimensione che ho provato sulla mia pelle tante volte, senza averne coscienza, e che, improvvisamente, riesco a vedere ed a riconoscere come il preludio della nascita di qualcosa d’importante. Da quel momento ho amato il vostro spettacolo ancora prima di vederlo.
“La Schiusa del fiore” ha sicuramente diverse chiavi di lettura ed è in grado di essere apprezzata da un pubblico molto vasto. Affascina per la bellezza, l’energia ed i colori delle coreografie, coinvolge per l’intensità della recitazione, racconta storie che potrebbero trovare delle similitudini con i vissuti di chi le guarda, s’ispira a delle grandi opere del passato. Sicuramente, anche chi ha capito poco, ha comunque sentito che si tratta di un grande lavoro.
Per me “la Schiusa del fiore” rappresenta qualcosa di molto personale, e si alimenta di un grande valore simbolico. Oggi ho voglia di dire che questo spettacolo “È” la vita, in tutte le sue sfumature, in tutti i suoi equilibri, nei suoi contrari… anche nei suoi aspetti più drammatici. Questo spettacolo permette di guardare, senza giudizio o morale, ciò che abita e vive dentro di noi. Racconta delle tre facce dell’AMORE, senza le quali non esisterebbe la vita.
L’aspetto passionale, spesso temuto e condannato, che può raggiungere anche una dimensione drammatica. Rappresentato in maniera forte attraverso il rapporto incestuoso tra Mirra e Cinira. Bellissime le coreografie che permettono di vivere il dramma di questa ragazza e allo stesso tempo il legame che unisce ogni cosa. Tutto è in movimento costante, ogni cosa trova il suo spazio, personaggio e ambiente si mescolano e , a momenti, si confondono.
L’aspetto di eternità, l’amore che si alimenta da sé, che non necessita di nient’altro se non d’esistere: Bauci e Filemone. Bellissimo l’effetto del tempo che passa, con questo finale da fiaba che permette di vivere l’armonia e la felicità che tutti sogniamo.
L’aspetto di complementarità, i contrari che si affacciano formando qualcosa di più grande e potente, dove un pezzo necessita dell’altro per sopravvivere: Enea e Didone. Molto bello l’effetto “puzzle”(Gianni mi scuserai ma non mi viene una parola più adatta…).
E per ultimo, ma, non da ultimo, il viaggio di Ulisse. Questo uomo che dopo la guerra si mette in viaggio per ritrovare la sua Itaca. La città dove lo aspetta Penelope, il suo amore, che non perde la speranza di rivedere Ulisse. Chi di voi non è in viaggio per ritrovare Itaca? Non è forse il sogno di chiunque trovare la felicità? Chi di voi non ha incontrato il Ciclope lungo il suo percorso? Quel gigante che vi obbliga e vedere la vita con quel unico occhio. Ulisse ha avuto il coraggio di svestirsi della sua storia, della sua identità, si è permesso di ESSERE NESSUNO, così ha vinto il Ciclope, raggiunto Itaca e sconfitto i Proci. Geniale e molto coinvolgente il contrasto tra Ulisse legato alla colonna e “la metropolitana”, che ricorda una fabbrica di robot pronti ad essere lanciati nella vita frenetica e individualista. Ma Ulisse resiste ed aiutato da Atena raggiunge Itaca, dove passione, eternità e complementarità possono finalmente formare una cosa sola: la vera FORZA DELL’AMORE.
Carica di valore simbolico l’immagine della nave, in viaggio verso la vita…il cuore batte forte, le mani sudano ancora oggi…
La grande forza della Schiusa è che racconta in maniera coinvolgente e geniale uno spettacolo che va in scena, dentro ognuno di noi, già dal primo giorno della nostra esistenza. Ognuno dei suoi personaggi abita, si mescola, si completa, combatte, ogni giorno dentro di noi, con o senza la nostra coscienza. Alcuni li avrete amati, altri odiati. In alcuni vi sarete identificati, altri vi saranno sembrati lontani dalla vostra esperienza…questo perché troppo spesso guardiamo e cerchiamo all’esterno, ciò che già esiste dentro di noi.
Ringrazio Gianni per aver creato questa perla, che è la “schiusa del fiore” e un grazie particolare a tutti voi per le emozioni che mi avete regalato con la vostra interpretazione.
Scritto da Alessia | 16.04.07 05:59
Carissima Alessia,
leggere le tue impressioni genera così tante emozioni che produce...un vuoto. Impossibile dare un seguito a quanto descritto con tanta abilità, lucidità, verità, la tua verità. Ogni ulteriore commento danneggerebbe l'eco sottile di queste parole, che meritano silenzio e un sorriso.
Grazie, mi hai dato tanto.
Scritto da Cinzia | 16.04.07 18:16
..."La schiusa ha così tanto ancora da dare"... Con questa frase Vincenzo terminavi il tuo commento sullo spettacolo di Lugano. Ebbene caro VCZ la schiusa non si arresterà nemmeno dopo Milano indipendentemente da quante volte andrà ancora in scena su un palco perchè ciascuno di noi, ciascuno di coloro che hanno avuto il piacere di vederlo e si sono emozionati andando oltre quelli che possono essere i nostri limiti di recitazione la porteremo / la porteranno in scena tutti i giorni.
Grazie Ale per la tua amicizia , grazie per esistere ... l'ho sempre detto solo a te quasi sussurrato ma oggi , stasera, lo voglio gridare forte con la gioia e il calore e i brividi che ho provato leggendo le tue parole.
Hai ragione Cinzia " ogni ulteriore commento danneggerebbe l'eco sottile di queste parole, che meritano silenzio " ma desideravo poter condividere e farvi partecipe delle emozioni che avevo nel cuore e dire il mio GRAZIE a te Cinzia, e a Isa, Jale, Katia, Patty, Luke, Giorgio, Vincenzo, Alessandro per aver permesso al fiore di schiudersi.
Ma soprattutto grazie a te Gianni che hai creduto in noi e con il tuo genio hai reso possibile tutto questo.
Eh sì VCZ la schiusa ha ancora tanto da dare!
Un abbraccio...
Robi
Scritto da Robi | 16.04.07 22:04
Ecco che l'emozione sale dalla pancia, arriva al petto, raggiunge la gola, le labbra tremano e ... scendono le lacrime (cara Cinzia, quelle lacrime che aspettavi quella sera al Foce).
Non so esattamente da dove nascono quelle parole, come improvvisamente riescono a prendere vita e trovano la strada per uscire... Sapere che, non solo interessano a qualcuno, ma arrivano così in profondità per me è una gioia immensa...
GRAZIE ... Un abbraccio ...
Ale
Scritto da Alessia | 16.04.07 22:51
Ciao carissimi amici, era un po' di giorni che non entravo nel saggiattore e robi me l'ha ricordato. Grazie perchè ho potuto leggere commenti intensi e molto emozionanti e dentro di me si è formato il CAOS di domande, riflessioni. Il CAOS non in senso negativo ma in positivo che si aggiunge a tutto il caos che in questo periodo vivo in preparazione del mio(nostro) matrimonio con Davide!!!!!! Le parole come amore, viaggio, cammino, attesa, tutte le parole che voi avete vissuto nello spettacolo, Davide ed io le stiamo vivendo in questi mesi e spesso i dubbi, le incertezze ma anche le gioie e le emozioni più belle ci assalgono nel nostro cuore e solo grazie agli amici che ci aiutano a riflettere su ciò che viviamo ci calmano e camminiamo sereni e pieni di gioia verso il grande giorno! voi fate parte degli amici che ci fanno rilfettere perchè con la "Schiusa del fiore" quante emozioni ho rivissuto ed ho capito quello che io provavo è vero! GRAZIE
Scritto da Castellazzi | 17.04.07 14:36
Carissimi ragazzi, leggo i vostri commenti e mi commuovo. Anche ora che sono sotto debutto per una commedia farsesca e durante le prove con i miei colleghi, non faccio altro che pensare a quello che abbiam fatto e a quanto mi piacerebbe proseguire il viaggio artistico con il gruppo. Un abbraccio fortissimo e a lunedì 23 per rinfrescarci la memoria. Vostro GIANNI
Scritto da Gianni | 19.04.07 23:03
Molte le emozioni, molte le sensazioni, nel leggere questi commenti; con complimenti e pensieri profondi.
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Molti i ricordi, molta la nostalgia nel presentare tutti questi mondi.
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Nostalgia perchè, vissuta, interamente in gruppo questa esperienza passata.
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Ma ancora ci ritroveremo, e questi mondi ripresenteremo, sperando ancora di emozionare, come abbiamo fatto fin'ora, a quanto pare.
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Ma l'importante è stare insieme, ed in gruppo regalare, ciò che abbiamo da donare.
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Ma come tutti hanno capito e percepito, la Schiusa ha ancora tanto insegnare, sia per noi che per chi ci guarda, forse pur non capendo ma riflettendo.
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Ed è questo l'importante, e farlo insieme è ancora più emozionante!
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Quindi grazie amici miei, per tutto quello che ho passato e passeremo come umani e come Dei.
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Grazie al regista, che con forza ha creato questi mondi, con fiducia e passione, caro Gianni sei proprio un artista, e sono fiero di essere tuo allievo, come sono fiero di essere collegato a questo gruppo affiatato.
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Saluti Luke.
Scritto da Luke | 20.04.07 13:05