« I monologhi | Principale | Argo »

Le porte del treno

Per prima cosa stasera abbiamo fatto un esercizio di attenzione e percezione: in cerchio, ciascuno reggeva un bastone appoggiato a terra verticalmente. Uno stava al centro, e doveva accorgersi di quale bastone veniva fatto cadere, e afferrarlo al volo prima che toccasse terra.

Poi Gianni ci ha fatto fare un'altro esercizio di percezione, stavolta focalizzato sul suono. Ci siamo disposti in varie parti del perimetro della sala. Poi a turno andavamo al centro con gli occhi chiusi e quando gli altri, a turno, battevano le mani, dovevamo indicare da dove, secondo noi, proveniva il battito.

Infine ci siamo dedicati alle prove vere e proprie, concentrandoci sull'ultima parte dello spettacolo (quella basata sull'Odissea). Abbiamo provato l'ingresso di Ulisse, preceduto da quello degli altri con camicia e cravatta, come all'uscita della metropolitana (per la prima volta con in sottofondo il rumore delle porte del treno che si aprono). Di seguito il resto dell'Odissea, con particolare attenzione alla strage dei Proci e alla scena del canto funebre (dopo l'uccisione di Antinoo).

Buon san Valentino a tutti!

Info

Questa pagina contiene un singolo post scritto il 15.02.07, ore 23:21.

Il post precedente è I monologhi.

Il post successivo è Argo.

Molti altri si trovano sulla pagina principale oppure in archivio.