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Il fiore intorno a Ulisse e Penelope

Robi ha portato una colonna "grezza", ancora senza scanalature, per valutarne dimensioni e peso. Poi con Patrizia ha ripassato la scaletta dell'intervento che, con Jale, faranno sabato sera a festa d'attore.

Stasera abbiamo concluso il montaggio della parte finale della "Schiusa". Dopo l'uccisione di Antinoo e il canto funebre, scende il buio. Luke raccoglierà la rete (con cui è stato catturato) e il bastone (con cui è stato ucciso) e uscirà di scena. Quando torna la luce, Jale, Cinzia e Isabella, incrociano dei bastoni a formare una grata. Nel frattempo, Vcz, Giorgio e Ale fanno indossare Robi/Ulisse degli abiti regali. Poi Ulisse raggiunge Penelope, e a loro rimane vicina solo la nutrice. I tre uomini e le tre donne si portano sul fondo a formare due gruppi (i bastoni e la vecchia veste di Ulisse vengono appoggiati davanti alla piattaforma rotante, come fossero offerte votive).

Poi i due gruppi avanzano col testo "Un gran segreto avea il ben costrutto talamo..." e si chiudono intorno ai due sposi ricongiunti, mentre da un lato rientra Luke in posizione simmetrica rispetto a quella di Isa, e i due ruotano come elettroni intorno al gruppo degli altri. Il cerchio diventa un fiore (Jale e Ale davanti rivolti verso il pubblico, gli altri con la schiena verso l'esterno). Poi, mentre Isa recita il monologo finale ("Così caro a Penelope appare ora lo sposo..."), Ulisse e Penelope si abbracciano, e il fiore appassisce (i "petali" si portano in ginocchio lentamente). Mentre ancora parla, Isa raggiunge Luke e si unisce a lui (rappresentando una coppia di anziani innamorati, idealmente simili a Ulisse e Penelope da vecchi).

Poi parte la musica finale e si compone lentamente la figura della nave. Tutto avviene a vista. Il fiore si sfalda lentamente e si compie il gesto di scrollarsi qualcosa di dosso, proprio come dopo i mostri della prima parte. Ulisse dirige gli spostamenti, non diversamente da come fa Enea a Cartagine, e poi si trasforma in vela. Le colonne vengono portate avanti.

Abbiamo collegato i movimenti con momenti precisi della musica. A un certo punto entrano gli dèi, che si sistemano sulla piattaforma e accendono le candeline. Allora la piattaforma inizia a ruotare, mentre gli dèi ruotano anche su se stessi. Così finisce lo spettacolo. Secondo Gianni dovrebbe durare un'ora e un quarto o poco più.

In conclusione abbiamo provato la scena di Mida e Sileno. Sileno dovrà camminare sempre sulle punte, con le gambe piegate, e assumere posizioni "innaturali" da fauno, girando sempre la testa dal lato opposto a quello del busto (Vcz ha fatto una bella sudata). La voce di Sileno è acuta e nasale. Per quanto riguarda Mida, invece, Gianni si è concentrato in particolare sulla battuta "Sileno, perché me lo hai detto?", che Mida pronuncia quando Sileno gli annuncia il "segreto dell'uomo", e sull'espressione del viso che Giorgio dovrà creare.

A un certo punto Gianni ha notato l'ombrello rosso di Jale e ha ipotizzato di usarne di simili per la scena dell'uscita dalla metropolitana, facendoli poi trasformare in scudi.

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Questa pagina contiene un singolo post scritto il 01.02.07, ore 23:19.

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