Luca ci ha informato che l'unica data possible per rappresentare la Schiusa al Guanella è il 4 aprile. Si tratta di un mercoledì, purtroppo, e l'affluenza del pubblico è tutt'altro che assicurata. Luca ci ha chiesto di pensarci: ne riparleremo giovedì.
Gianni ha fatto presente che, nella nostra Odissea, c'è una lacuna da colmare: manca un riferiemento ad Argo, il fido cane di Ulisse, che unico fra tutti lo riconosce dopo vent'anni - e poi subito muore. Verrà quindi inserita una nuova battuta per Cinzia che recita: "Nessuno lo riconosce tranne l’amato cane, Argo, compagno di caccia dei di? ridenti. Alla vista del padrone: un guaito, un impeto, poi il cuore si fermo?". La nuova battuta segue il coro di Cinzia, Jale e Katia: "Ulisse, che mali ai Proci macchinava in petto...".
Poi Gianni ha proposto un nuovo esercizio: raccontare in modo semplice uno o più dei propri personaggi, in prima o in terza persona. Vcz ha fatto presente che i suoi personaggi non hanno una propria storia, o che comunque se ce l'hanno non è centrale nelle vicende che raccontiamo. Gianni ha risposto che l'esercizio è possibile ugualmente: i personaggi di Vcz sono testimoni immortali delle vicende che raccontano.
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Patrizia ha eseguito l'esercizio, alternando il racconto della nutrice di Mirra con quello di Penelope. Gianni, osservando le sue azioni, ha deciso di apportare alcune modifiche a questi personaggi. La nutrice farà un gesto che indica il sangue tra le gambe di Cecri al momento del parto di Mirra. Penelope, invece, dirà con rabbia (invece che con dolcezza) la battuta: "appresta, o Euriclea...": la sposa di Ulisse è infuriata per la lunghissima attesa - cosa improponibile in un mondo maschilista come quello greco classico, ma perfettamente appropriata ai giorni nostri.
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Infine abbiamo rivisto la scena dell'uccisione di Antinoo: Ulisse accennerà appena il gesto di trafiggerlo, e saranno le donne del coro, rimaste dietro, a urlare per la sua morte - un urlo che dovrà durare almeno cinque secondi, fino al buio. Dopo il buio, parte subito il canto funebre.



