Lo scorso weekend si è svolto il primo ritiro spiritual-teatrale a Sommascona (il secondo e ultimo sarà il 10 e 11 marzo, a poco meno di due settimane dalla prima). I lavori si sono aperti ufficialmente solo sabato pomeriggio, ma qualcuno ha anticipato l'inizio della trasferta al venerdì sera. E così venerdì sera io, Robi, Luke, Isa, Cinzia, Giorgio e Sabina abbiamo trascorso un'allegra serata in compagnia di un pentolone di pizzoccheri preparati amorevolmente dalla signora Wilma, custode della casa. Dopo cena Luke ha creato gli abiti per la locandina, usando solo lenzuola e nastrini, e Cinzia e Isa hanno fatto da modelle.
Sabato mattina (NON di buon'ora) io e Robi siamo usciti per fare una corsa. Abbiamo raggiunto Olivone, fatto un po' di spesa per colazione, e con la lingua penzoloni siamo risaliti verso casa. Dopo la doccia ci siamo concessi un bel brunch rigenerante in compagnia degli altri. In attesa del resto della comitiva, abbiamo preparato il set per le foto. Robi ha recuperato una stoffa di velluto rosso molto grande e abbiamo deciso di usarla come sfondo. Luke ha vestito Isa e Cinzia e poi anche Patrizia e Jale, che sono arrivate poco dopo. Dalla finestra del secondo piano ho scattato decine di foto... e di sicuro una di esse sarà quella giusta per la locandina.

Alle due, quando ormai erano arrivati tutti e tutti avevano pranzato, abbiamo iniziato le prove. Per Katia, afflitta dal dolore alla schiena, abbiamo portato un lettino in sala prove, in modo che ogni tanto potesse stendersi a riposare.
Tra le altre cose, abbiamo montato per la prima volta la scena di Bauci e Filemone, che è risultata estremamente toccante (Patrizia è uscita in lacrime... ma anche tutti gli altri erano visibilmente commossi). Abbiamo anche modificato la scena dell'inseguimento di Mirra e Cinira: nella seconda parte i teli verdi si dispongono a croce e vengono fatti ruotare velocemente, in modo che Mirra e Cinira possano inseguirsi correndo senza mai incontrarsi.

Io ho provato con Isa, Cinzia e Patrizia la scena della nascita delle civiltà, in cui subentro a Katia, impossibilitata dagli acciacchi. Gianni ha rivisto anche diverse altre scene, raffinandole, dando consigli e suggerimenti sulla recitazione, sugli spostamenti e sui costumi. Abbiamo ripassato, in particolare, tutte le azioni legate ai passaggi da una situazione all'altra - in modo da imparare bene a chi tocca spostare il tale oggetto nel tal momento. Alcune transizioni sono piuttosto veloci e vanno eseguite con molta precisione.
Per gran parte del pomeriggio è mancata la corrente elettrica, ma per fortuna è tornata prima che fosse buio. Verso sera Gianni ha assegnato a ciascuno di noi dei compiti specifici, e abbiamo continuato a lavorare separatamente (per fortuna la casa è molto spaziosa).
Per cena raclette! Con patate, cipolline, cetrioli, buon vino e tanto tè. Jale ha portato i suoi attesissimi panini (quest'anno con feta e prezzemolo, SLURP). E poi torte assortite, tra cui la magnifica torta alle castagne di Rossella e la memorabile torta di compleanno di Sabina, a cui abbiamo cantato diverse volte la canzoncina (ancora auguri!!).
Dopo cena partitona a ping-pong (o era SQUASH???) con Cinzia per digerire... e poi disco-party in sala prove. Infine, immancabile, il tè (e le clementine) a lume di candela nell'atrio del primo piano.
Domenica mattina ho fatto un'altra corsetta con Robi. Per strada abbiamo incrociato Gianni che si è unito a noi. Poi abbiamo fatto un veloce riscaldamento insieme ai ragazzi del laboratorio di Luca, che poi hanno proseguito le loro prove al piano di sopra. Il resto della mattinata l'abbiamo dedicato a una filata dall'inizio fino alla morte di Didone. Giorgia ha assistito alle prove e ha poi commentato che, nonostante la difficoltà del testo, si riesce comunque a seguire le varie storie.

A pranzo abbiamo preparato la pasta con il ragù di Cinzia (grazie Cinzia, che buono!). Nel pomeriggio abbiamo fatto ancora una filata, aggiungendo in fondo anche il dialogo tra Mida e Sileno (ancora da lavorare) e la coreografia di Bauci e Filemone, provata il giorno prima. Hanno assistito a queste prove la signora Wilma e una sua amica, che Gianni e Roberto avevano invitato. Al termine, le due hanno commentato che, pur nel suo stato attuale, il lavoro trasmette già emozioni forti... e hanno giurato di non essersi annoiate. Speriamo! (Grazie alle povere due signore per la loro pazienza).
Alle quattro i lavori si sono chiusi. Dopo aver sistemato la casa siamo ripartiti verso sud.
Amici della compagnia: questo non è che un breve resoconto delle cose che io ricordo del faticoso ma bellissimo weekend appena trascorso. Chissà quante cose avete da aggiungere... a voi la parola!
Commenti (6)
Da parte mia posso dire che è quasi impossibile riuscire a descrivere in poche parole tutto ciò che è stato questo week-end; il lavoro per lo spettacolo che mi ha dato una carica che mi serviva, vedere finalmente lo spettacolo dall'inizio fino al punto in cui siamo arrivati è stato grandioso. Abbiamo lavorato duro (anche se non sembrerebbe) e oltre al lavoro c'è anche il rapporto con i compagni, questi week-end aiutano a conoscersi e a capirsi; ma oltre a questo, tanto altro: ricordi comici, situazioni indimenticabili, discussioni con i compagni che ti aiutano sempre di più a capire il carattere dei tuoi colleghi e amici; il farsi forza nei momenti difficili o discutere di problemi con chi hai più affinità. Questo week-end è stato sicuramente ricco di moltissime emozioni ed è servito sicuramente a migliorare il rapporto con lo spettacolo e a sentire sempre di più quanto si è partecipi di questo nostro nuovo figlio che è "la schiusa del fiore", mi sono divertito molto sia a fare da costumista per le ancelle per il servizio fotografico, sia a stare con i compagni e a sfuggire comicamente alle idee folli notturne (come quella di fare una prova dello spettacolo all'1 di notte). E poi il momento del tè caldo con clementine. E poi come l'arrivo è un inizio...il ritorno sembra una fine, non triste ma piena di ricordi. Questo week-end mi aiutato moltissimo per quanto riguarda il lavoro teatrale e quando Gianni ha detto che è rimasto soddisfatto del lavoro svolto nel week-end nei miei pensieri è arrivata una frase "ce l'abbiamo fatta"...ora si continua e il prossimo week-end...staremo a vedere. Intanto posso dire che mi sento parte di un ottima squadra, di un ottimo gruppo di compagni! E come ultima cosa non posso che notare quanto a volte il destino sembra esistere, l'anno scorso avevamo uno spettacolo tutto basato sulla russia (cioè freddo e neve) e quest'anno ne abbiamo uno basato sull'antica mitologia greca con prati verdi e sole e stranamente è quello che abbiamo trovato sabato.
Scritto da Luke | 22.01.07 15:30
Il mio primo pensiero é stato...Ma Vince sei indistruttibile??!! (non solo perché hai resistito a ben due estenuanti prove di ping-pong/squash...!) Dopo un week-end intenso hai avuto il coraggio di aggiornare il saggiattore, lavorando sino a mezzanotte?! Io già nel corso della cena rispondevo a monosillabe e agoniavo il letto..
Penso che Luke abbia riassunto il piacere che anch'io condivido sulla compagnia di voi tutti! Rispetto a venerdì vivo ogni componente del gruppo con un tono di personalità aggiunta. Avete assunto "sembianze umane" non solo di lavoro comune, che durante le prove settimanali non é sempre facile individuare. Siete una bella compagnia! E la dimostrazione é che oggi ero un pochino triste: troppo breve...
Scritto da Cinzia | 22.01.07 16:20
Ieri sera quando sono arrivato a casa ho avuto la sensazione di essere stato via a lungo, non riuscivo a dare una dimensione temporale del week end ... la partenza di venerdì era incredibilmente lontana come se fossi stato assente per molto tempo e non solo per due giorni. Una sensazione che provo quando ho fatto qualcosa di bello che mi coinvolto lasciando alle spalle tutto il resto ... due giorni vissuti intensamente nel presente di tutto quello che hanno rappresentanto sia nel lavoro teatrale che nei momenti di condivisione con i compagni. Sono d'accordo con Luke e Cinzia e la sintonia che si sta creando e che durante questo week end si è rafforzata si vedrà fra un paio di mesi sul palco. Finalmente ho cominiciato a lavorare anche su Ulisse e soprattutto aver fatto alcune filate mi ha permesso di capire ancora meglio il lavoro che stiamo facendo dandomi nuova carica per approfondire le mie conoscenze rispetto ai testi da cui Gianni ha tratto il copione. Ancora ieri sera ho cominciato a leggere l'Odissea per meglio capire il personaggio di Ulisse.Una correzione per Cinzia: "siamo una bella compagnia" e tu ne fai parte nella stessa misura di tutti gli altri. Il teatro è trasmettere emozioni e noi con il lavoro di quest'anno lo facciamo anche perché siamo noi stessi i primi a vivere queste emozioni guardando le diverse scene .
La prossima volta però Vincenzo la corsetta la facciamo sul prato della casa ... oggi ho un leggero ... mal di gambe ... (eh sì non ho più 20 anni).
Scritto da Robi | 22.01.07 17:01
Carissimi, per me è stato un week end davvero utile, sotto diversi punti di vista.
Era da tanto tempo che non riuscivo a trascorrere un po' di tempo in completa serenità, senza pensieri e preoccupazioni ...
Le ore trascorse in vostra compagnia sono state ricche di momenti divertenti e spensierati e ciò mi ha dato una grande carica di energia positiva.
Spero che il lavoro continuerà con lo stesso entusiasmo da parte di tutti e anche se i cinesi non capiranno (?!!!), avranno comunque delle belle emozioni...
Scritto da isabella | 23.01.07 08:52
Sono tornata a casa ko. Ieri mattina sono andata a lavorare ma con la scusa che mancavano bambini sono tornata a casa dopo pranzo e mi sono infilata sotto il piumone dove sono ancora tutt'ora. Ma un week end così bello e intenso non lo potevo mancare. Sono grata dell'accoglienza che mi ha avete dato facendomi già partecipare al venerdì sera e per il bel compleanno che ho trascorso da mezzanotte a mezzanotte!!!! non lo dimenticherò mai!
Nel lavoro delle scene,anche se magari un po' passivamente, ho raccolto qualche frutto e spero di riuscirlo a mangiarlo prossimamente con grande entusiasmo,migliorando così il mio lavoro attorale.
Scritto da La Castellazzi | 23.01.07 16:59
quante belle parole, sta per calare la lagrima! ma dai che mi sbilancio anche io! sono tornata a casa e mi sembrava di stare su una nuvoletta.anche io come roby ho avuto la sensazione di stare via una settimana: rigenerante fisicamente e psicologicamente, divertente, emozionante, produttivo!che si vuole di più?abbiamo fatto un ottimo lavoro sul nostro spettacolo e ora finalmente sento di avere una visione d'insieme del lavoro. un grazie di cuore a tutti voi per essere stati etremamente carini e disponibili nei miei confronti e in quelli della mia schiena...ho apprezzato molto, davvero!!spero di trascorrere insieme a voi ancora moltissime esperienze come questa.....abbraccio collettivo da parte mia!!!
Scritto da katia | 24.01.07 21:16