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La vita di Ulisse

Stasera ho portato a Campo una bozza di locandina e ho raccolto suggerimenti e proposte dai compagni e da Gianni. Nei prossimi giorni preparerò delle varianti sulla base di questi commenti - così potremo fare una scelta.

Patrizia ha espresso qualche perplessità sul fatto che tutti indosseremo t-shirt e pantaloni neri come base, e quando indosseremo una tunica sarà sopra t-shirt e pantaloni, che quindi rimarranno visibili sulle braccia e alle caviglie. Gianni ha risposto che, per questioni pratiche, è indispensabile che i cambi siano semplici e veloci. Inoltre, il nero a teatro è considerato "neutro", e quindi secondo Gianni le parti in nero che rimangono visibili sotto la tunica non costituiscono un problema e anzi non verranno notate.

Seduti in cerchio, Gianni ci ha chiesto di indicargli ciascuno le parti del testo dove trova maggiori difficoltà.


  • Vcz ha subito citato i saltelli di Mercurio e la voce di Sileno, su cui bisogna ancora lavorare.
  • Anche Cinzia è preoccupata per le voci dei suoi personaggi, che le sembrano tutte troppo simili.
  • Robi sente il bisogno di chiarire le intenzioni nel dialogo di Ilioneo con Diolone (Luke).
  • Giorgio ha difficoltà quando indossa la maschera di Giove, che gli impedisce di vedere.
  • Patrizia non riesce a memorizzare la sequenza delle azioni nella cosmogonia, e vuole approfondire le intenzioni della canzone di Didone.
  • Luke non sa bene quando è il momento di partire con le battute di Cinira, perché la nutrice arriva troppo silenziosa alle sue spalle.
  • Isa teme di non avere abbastanza fiato per cantare "vi raccontiamo le storie" dopo lo sforzo della nascita delle civiltà.

    È stato chiarito che, nella parte finale di Apollo e Dafne, quando si fanno i robot, bisogna dirigersi subito verso l'uscita, e non indugiare in scena, perché Apollo e Dafne devono rimanere da soli per qualche istante prima del buio.

    Nel CD delle musiche bisognerà inserire un sibilo di vento - che segue la morte di Didone; e un cinguettare di uccellini - che precede l'ingresso di Mida e Sileno.

    Nella seconda parte della lezione abbiamo lavorato all'Odissea. Prima abbiamo ripassato la sequenza iniziale (metropolitana, poi cravatte a mo' di cappio e ingresso di Cinzia/Atena). Poi Gianni ha lavorato con Roberto/Ulisse e Giorgio/Eumeo sulle figure da presentare durante il monologo in cui Ulisse racconta le sue mille peripezie ("L'immortalità, l'eterna giovinezza..."). Per ogni frase Robi ha una posizione e Giorgio un'altra, complementare alla prima - ma tutte le posizioni vengono assunte da Roberto senza spostarsi, perché Ulisse ormai è approdato alla sua Itaca, e il suo viaggio è definitivamente terminato.

  • Info

    Questa pagina contiene un singolo post scritto il 22.01.07, ore 23:43.

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