Gianni ha scelto il suono del vento che seguirà la morte di Didone e quello degli uccellini che preannunceranno l'ingresso di Mida e Sileno. Inserirò le due nuove tracce nel CD delle musiche della Schiusa.
Abbiamo nuove indicazioni per i costumi. Per i tre dignitari alla corte di Didone (Vcz, Katia e Patrizia) ci vuole una fascia color ocra. Telemaco/Ale indosserà una fascetta in testa, sempre color ocra. Luke mi ha regalato una magnifica coda (che ha fatto lui stesso con fil di ferro e materiale vario) da usare per il personaggio di Sileno.
Gianni ha voluto dare più movimento alla festa alla corte di Didone (mentre si canta la prima canzone in arbresh). Jale e Cinzia dovranno fare dei movimenti coi vassoi; Isa e Ale si sfioreranno i gomiti, alla maniera di Sparta; Robi e Luke eseguiranno dei saltelli; e Giorgio (che fa la guardia) si sposterà seguendo la sua regina per offrirle continua protezione. La festa inizia con un battito di mano di Isa; seguono due battiti di mano dei dignitari, che subito cominciano la canzone, dettandone il ritmo.
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C'è anche un nuovo elemento in scena: durante il coro delle donne, nella scena al palazzo di Itaca, Isa, Cinzia, Jale e Katia si sposteranno reggendo davanti a sé una rete a maglie larghe (forse da pesca, o da pallavolo). Per provare il movimento abbiamo usato temporaneamente uno dei teli verdi (che però è troppo leggero per lo scopo). La rete rappresenta una gabbia, e rimpiazza i gesti con le mani e le braccia che avevamo studiato tempo fa. Alla fine, la rete cadrà su Antinoo, e sarà quindi il simbolo della trappola che Ulisse ha preparato per i Proci.
Abbiamo riprovato il dialogo tra Ulisse ed Eumeo, la sequenza dei cappi con le cravatte, e l'uscita del coro con il canto "il fido Eumeo". Quando anche Robi e Giorgio escono, entra Telemaco/Alessandro, e nel frattempo le colonne vengono spostate dal fondo e portate in diagonale (è il palazzo di Itaca). Si occupano dello spostamento Luke (per la colonna anteriore); Isa e Vcz per la seconda; e Jale e Cinzia per la terza.
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Telemaco si sposta poi verso il fondo, dove appare Penelope, intenta a lavorare sul suo telaio. Da destra entrano Ulisse con la nutrice Isabella. A sinistra il coro di Cinzia, Jale e Katia. Isabella laverà i piedi a Ulisse e lo riconoscerà grazie a una vecchia cicatrice. A un certo punto Cinzia lascia il coro, e le due rimaste recitano il testo: "Ed ecco a palazzo i Proci ordire la morte di Telemaco...", con un inedito effetto eco. Poi dal fondo entrano i Proci, in forma di maiali che gozzovigliano selvaggiamente.
Lunedì proveremo Mida e Sileno e ancora Bauci e Filemone. Poi proseguiremo il montaggio dell'Odissea.






