Stasera Robi ha portato un prototipo di colonna, realizzata con listelli verticali di legno, che è subito parsa molto bella. Gianni però ha obiettato che, una volta completa, potrebbe risultare troppo pesante, e ha chiesto a Robi di provare a realizzarla diversamente.
Luke ha portato un'altra coppa per Zeus, e questa è stata approvata da Gianni. La coppa è stata poi appoggiata sulla colonna di Robi... e Gianni ha fatto riferimento alla colonna con la coppa come al "bar Zeus".
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Katia ha annunciato ufficialmente la sua ernia del disco, che le impedirà per qualche tempo di eseguire tutta una serie di movimenti. Di conseguenza Gianni adatterà alcune delle sue scene in modo da renderle meno impegnative dal punto di vista fisico.
Come preannunciato, è venuto a trovarci Francesco, amico di Gianni, per insegnarci due canzoni in lingua arbresch. Gli Arbresch, o italo-albanesi, sono i discendenti degli emigrati dall'Albania che arrivarono in Italia dalla metà del XV alla metà del XVIII secolo, per sfuggire all'invasione ottomana successiva alla caduta di Costantinopoli del 1453.
Prima di farci cantare, Francesco ci ha insegnato alcuni esercizi di riscaldamento e preparazione della voce.
La prima canzone di Francesco è allegra e sarà inserita all'inizio della festa alla corte di Didone. Il testo della canzone parla della Luna, che gli emigrati albanesi ritrovarono immutata anche al di qua dell'Adriatico.
La seconda canzone di Francesco è un canto funebre. Lo canteremo dopo lo sterminio dei Proci da parte di Ulisse, mentre Penelope/Patrizia bagnerà un lenzuolo bianco in un secchio e lo tirerà fuori intriso di rosso sangue. Il testo dice: staremo insieme per tutta la vita, solo la morte ci separerà.
Appuntamento a sabato a Sommascona.


