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Archivio di Gennaio 2007

02.01.07

Idee del nuovo anno

Buon anno a tutti! Siamo a meno di tre mesi dal debutto... aprirei ufficialmente la stagione del PANICO!

Sto approfittando di questi giorni di vacanza per studiare. Inoltre ho cominciato a lavorare sul progetto grafico per il sito, la locandina e tutto il materiale. Questa è una proposta di logo dello spettacolo:

Per la locandina immaginavo di piazzare questo logo al centro, e di contornarlo con la figura della schiusa, interpretata dalle protagoniste (le ancelle di Didone, ossia Katia, Jale, Patrizia e Cinzia) e fotografata dall'alto. In pratica il logo prenderebbe il posto di Didone. La foto sarebbe poi opportunamente ritoccata per darle un tocco artistico :-)

Scattare una foto simile non sarà facile, ma renderebbe la locandina molto più "nostra". Pensavo che si potrebbe fare a Sommascona, il 20 e 21 gennaio, sperando che non piova! Le quattro ancelle potrebbero posare in giardino e la macchina fotografica si affaccerebbe da una delle finestre del secondo piano.

Per il sito è necessario il materiale fotografico, e anche qui pensavo che Sommascona sarebbe il luogo (e il momento) adatto per realizzarlo. Questo però vuol dire che dovremo avere tutti almeno una versione preliminare di costume e trucco... ce la possiamo fare??? Compagni della Notte... HELP!!!

In generale mi piacerebbe usare su tutto il materiale molto bianco e limitare l'uso degli altri colori... magari puntare addirittura sul bianco e nero, che mi sembra appropriato all'ambientazione classica. Qualcuno ha un grosso lenzuolo tutto bianco da usare per gli sfondi?

C'è da fare un sacco di lavoro! Sarebbe bello se ognuno si incaricasse di un compito: assicurarsi che tutti abbiano un costume per i vari personaggi; seguire il trucco; creare un'agenda per tutte le foto e fare in modo che gli interessati si presentino per posare; incastrare tutto questo con le prove vere e proprie, che ovviamente sono la cosa più importante e a cui non si può rubare troppo tempo... controllando che ne rimanga anche per gli indispensabili (e abbondanti) pasti!

Chi si candida?

P.S.: Robi, quest'anno organizziamo una corsetta nei boschi prima di colazione per tutti i maschietti, per migliorare la forma fisica? :-)

P.S.2: ho acquistato delle "candeline bengala" (per la scena finale) che mi sembrano un po' più lunghe di quelle di Katia... vedremo. Inoltre ho preso all'Ikea tre scatole di petali finti SMYCKA (pare che in svedese voglia dire "decorazione" o qualcosa di simile) da usare per la morte di Adone.

Il saluto di Gianni

È appena arrivato al Saggiattore un messaggio di Gianni per tutti noi della Compagnia. Ecco cosa ci scrive: "Cari Ragazzi. Continuate così. Sono contento del vostro impegno". E poi prosegue: "Un buon anno a tutti da parte anche della mia famiglia che conoscerete prima o poi. Sto scrivendo uno studio sul Teatro Cosmico e ovviamente voi lo state sperimentando... A presto. Con affetto, GIANNI".

08.01.07

La massima taoista

Grande rientro dopo le feste! Stasera sono assenti Luke e Alessandro (che a quanto pare se l'è spassata così tanto in vacanza da essere troppo stanco per reggere la lezione!).

Per riscaldarci, abbiamo provato ancora i movimenti da galassie (Gianni ci ha chiesto di cercare di "uscire" da noi stessi e vederci dall'esterno mentre eseguivamo). Terminato la parentesi cosmica, abbiamo scelto uno dei nostri personaggi e abbiamo eseguito tre suoi movimenti; e poi abbiamo fatto lo stesso con un altro personaggio, per un totale di sei movimenti. Successivamente Gianni ci ha chiesto di fermarci e riproporre gli stessi movimenti... ma da fermi, ricorrendo alla sola espressione del viso. Dobbiamo ricordare questi sei movimenti, perché sembra che li utilizzeremo ancora.

Poi ci siamo seduti in cerchio, e Gianni ci ha letto una massima taoista, che dice più o meno: "la quiete in quiete non è la vera quiete; solo la quiete in movimento fa vedere il ritmo spirituale che pervade cielo e terra". Dunque ritorna la nostra ricerca del "movimento statico", che è alla base di tutto il lavoro di quest'anno.

Il nostro regista ci ha chiesto di dire ciascuno una cosa che gli dà fastidio del lavoro fatto fin qua; e una cosa che invece lo commuove. Molti hanno citato la nascita di Adone come il momento più commovente; a Patrizia piace molto invece la fuga di Dafne da Apollo; Vcz predilige la storia di Bauci e Filemone. Per quanto riguarda le parti fastidiose, sono venute fuori diverse difficoltà tecniche, soprattutto squisitamente fisiche (saltelli, cadute, e così via).

Jale ha spiegato che ha difficoltà, quanto interpreta Dafne, a preparare l'espressione tragica da fare quando viene catturata da Apollo: Gianni le ha consigliato di pensare a qualcosa di allegro per tutta la durata dell'inseguimento, e lasciare che la gioia si spenga automaticamente al momento della cattura.

Vcz ha espresso una perplessità proprio sulla storia di Apollo e Dafne, che non sembra appartenere naturalmente al prologo. Gianni ha spiegato che la storia è in quel punto proprio per creare un contrasto e una separazione tra il mondo celeste, abitato da creature soprannaturali, a quello umano - introdotto dal canto "vi raccontiamo le storie..." e poi dalla storia (più che terrena) di Mirra e Cinira.

Nella seconda parte della lezione abbiamo lavorato sulla parte che precede la morte di Didone e sulla scena stessa della morte della regina. A cantare "Come un fiore con l'aurora..." sarà probabilmente solo Patrizia (per il bene di tutti). Gli altri al massimo mugoleranno un blando accompagnamento. Il canto sarà preceduto da un rumore (registrato) come di un soffio d'aria.

Gianni ha rifinito molti particolari legati al coro delle ancelle e ai movimenti di Didone. Per esempio, per indicare il suo desiderio di fondare la città di Cartagine in compagnia di Enea, Didone si siede su metà del trono, lasciando l'altra metà per l'eroe troiano (che però non vi si siederà). Poi subentra il momento del gran dolore finale, talmente intenso che anche le pietre soffrono - le pietre delle colonne interpretate dalle quattro ancelle.

Uscendo abbiamo discusso del progetto di basare la locandina sull'immagine della schiusa del fiore (le ancelle intorno a Didone morente), ripresa dall'alto. Per poter scattare delle foto adatte a Sommascona tra due settimane occorrerà procurare dei costumi adatti per le quattro ancelle.

11.01.07

Scusi, da che parte per Itaca?

Innanzitutto due note "di servizio". Primo: lunedì bisogna portare una camicia bianca e una cravatta (qualunque), per provare l'inizio della quarta storia, quella di Ulisse e Penelope. Secondo: giovedì verrà l'amico di Gianni ad insegnarci una canzone in greco, come preannunciato (quindi è importante non mancare).

Luke ha portato una coppa per Giove, ma a Gianni è sembrata inadatta (è in effetti una coppa specifica per la birra). Sempre Luke ha dato a Isa una collana di conchiglie da usare per il personaggio di Venere (e questa invece è piaciuta, e Isa l'ha subito indossata... sulla testa). Poi abbiamo brevemente visto, per la prima volta, qualcosa sulla sequenza di Bauci e Filemone (Isa ha sostituito Katia che era assente a causa dei suoi problemi con la schiena): i due indosseranno una corona di arbusti e saranno "decorati" con drappi marroni e verdi, per imitare un albero.

Gianni ci ha portato la statuina fatta da suo figlio (di cui ci aveva parlato il 27 novembre) che vista da un lato sembra una donna che porta una cesta, e dall'altro un uomo con le mani legate dietro la schiena.

Abbiamo introdotto un cambiamento nel cerchio degli dei della parte iniziale: ora si rimane in cerchio solo un giro, poi il gruppo si sfalda e ci si dirige in direzioni diverse, cercando di rimanere ben distribuiti. Gianni ci ha raccomandato di essere sempre presenti e "in tensione", anche all'inizio quando non facciamo altro che camminare in cerchio, e inoltre di fare i passi a ritmo di musica.

Ancora una volta Gianni ci ha esortato a pensare ai costumi che sono necessari per i nostri vari personaggi, in modo da cominciare a cercare il materiale che serve. Poi ci siamo divisi in gruppi: Giorgio e Vcz hanno provato Giove e Mercurio; Cinzia il monologo di Giunone ("io degli dei regina..."); Luke e Patrizia la scena di Cinira con la nutrice; Alessandro la sequenza di Enea; Isa l'amore spezzato di Didone; e Robi tutto il suo percorso nelle varie parti del lavoro che abbiamo già definito.

La scena di Patrizia e Luke è molto maturata. In particolare Luke deve aver lavorato durante la pausa natalizia (anche se lui nega), perché il suo Cinira ha guadagnato molto rispetto all'anno scorso. Vcz ha osservato che, mentre Cinira racconta la tragica storia della morte di Ifigenia, la nutrice va avanti imperturbata con bacile e brocca - ma Gianni ha risposto che il contrasto è voluto, ed è coerente con la nostra ricerca di immagini e storie parallele e contraddittorie.

Anche la Giunone di Cinzia è cambiata - e ora si avvale di un lenzuolo/mantello che le dà maestosità e accompagna in modi sempre diversi il suo testo. Molto efficace in particolare l'ingresso di schiena, con il mantello aperto.

Gianni ci ha poi chiesto di pensare alla storia di Ulisse e Penelope, su cui presto inizieremo a lavorare, e allo stato d'animo dell'eroe che rientra a casa dopo vent'anni di peripezie e non la riconosce, perché tutto è cambiato (Alessandro ha osservato che, probabilmente, la sua battuta potrebbe essere: "scusi, da che parte per Itaca?"). La proposta di Gianni: all'arrivo di Ulisse/Roberto, gli altri indossano camicia bianca e cravatta e corrono affaccendati (proprio come all'uscita della metropolitana al mattino), e rappresentano la modernità del presente rispetto a un uomo (Ulisse) che, in pratica, sbuca fuori da un lontano passato.

Dopo la lezione abbiamo mangiato una pizza con Luca e Rossella. Luca ci ha distribuito un foglio con la tabella di marcia del weekend di Sommascona. Ecco cosa prevede:

sabato 20:
ore 12, arrivo e pranzo al sacco
ore 14-18, prove
ore 20, cena

domenica 21:
ore 7:30-9, colazione
ore 10-12 prove
ore 12:30, pranzo
ore 14-16 lezione

... almeno questo è il programma UFFICIALE :-)

15.01.07

Elettrocardiogramma di un pipistrello

Oggi abbiamo fatto qualche passo avanti con i costumi. Isa ha fatto una proposta di veste, mentre Alessandro e Jale hanno indossato due tonache che ha portato Gianni e alle quali ci ispireremo per tagliare e cucire le nostre. Inoltre Cinzia aveva un nastro tra i capelli che a Gianni è piaciuto e che è stato adottato per connotare il personaggio di Atena.

Per la prima volta abbiamo provato l'inizio della storia conclusiva, quella di Ulisse e Penelope. Come introduzione c'è la sequenza del "tempo che scorre", messa in scena da Vcz, Isa e Jale. Poi sul fondo compare Ulisse, di fianco alla colonna centrale, e a due a due davanti a lui spuntano gli altri, vestiti con camicia e cravatta, dapprima accovacciati e poi pian piano si alzano (effetto scala mobile) e cominciano a muoversi indaffarati cambiando direzione di continuo (e reggendo una valigetta... di cui sarà visibile però solo il manico). Per ultimi escono Jale con Vcz e Isa con Giorgio.

Poi Robi (che è bendato) comincia ad avanzare lentamente verso la parte anteriore del palcoscenico. Arrivato in proscenio si ferma, e accanto a lui (da un lato) si stendono Jale e Vcz. Jale con la pancia in su, appoggiata su mani, piedi e testa; e Vcz a pancia in giù, appoggiato sulle mani. Gli altri si fermano e recitano l'introduzione ("dopo anni di avventurosi perigli..."), e poi Jale e Vcz dicono il resto ("partito dall'isola dei Feaci..."), invertendo a un certo punto le rispettive posizioni. Infine arriva Atena e comincia a parlare ("studia, o laerziade...") mentre gli altri lentamente si tolgono la camicia e mostrano le cravatte sospese per la punta, come se fossero dei cappi (un presagio della tragica fine dei Proci).

Poi Gianni ci ha guidato alla lettura del coro "Ulisse, che mali ai Proci macchinava in petto...", mostrandoci come, pur rimanendo fermi con il corpo, ci si può muovere tantissimo con la voce. La prima parte ("Ulisse, che mali ai Proci macchinava in petto") va pronunciata sottovoce, per evidenziare la macchinazione; quello che segue ("con l’amico Eumeo giunge a palazzo sotto mentite spoglie") con tono colloquiale; urlando "e nota", e infine con tono normale "come gli arroganti insidiano sua moglie". Gianni ha sottolineato che è un errore dividere voce e corpo come se fossero due cose distinte (come fa, per esempio, Ronconi nella sua scuola). La voce deve muoversi veloce, come fosse l'elettrocardiogramma di un pipistrello - e non rimanere "ferma", come fosse un elettrocardiogramma piatto.

Infine abbiamo rivisto il monologo del cantastorie, preceduto dal coro roto-traslante.

Giovedì arriva Francesco, l'amico di Gianni che ci insegnerà la canzone in greco. Porteremo registratori e telecamera per tenere traccia dell'evento.

18.01.07

Al bar Zeus

Stasera Robi ha portato un prototipo di colonna, realizzata con listelli verticali di legno, che è subito parsa molto bella. Gianni però ha obiettato che, una volta completa, potrebbe risultare troppo pesante, e ha chiesto a Robi di provare a realizzarla diversamente.

Luke ha portato un'altra coppa per Zeus, e questa è stata approvata da Gianni. La coppa è stata poi appoggiata sulla colonna di Robi... e Gianni ha fatto riferimento alla colonna con la coppa come al "bar Zeus".

Katia ha annunciato ufficialmente la sua ernia del disco, che le impedirà per qualche tempo di eseguire tutta una serie di movimenti. Di conseguenza Gianni adatterà alcune delle sue scene in modo da renderle meno impegnative dal punto di vista fisico.

Come preannunciato, è venuto a trovarci Francesco, amico di Gianni, per insegnarci due canzoni in lingua arbresch. Gli Arbresch, o italo-albanesi, sono i discendenti degli emigrati dall'Albania che arrivarono in Italia dalla metà del XV alla metà del XVIII secolo, per sfuggire all'invasione ottomana successiva alla caduta di Costantinopoli del 1453.

Prima di farci cantare, Francesco ci ha insegnato alcuni esercizi di riscaldamento e preparazione della voce.

La prima canzone di Francesco è allegra e sarà inserita all'inizio della festa alla corte di Didone. Il testo della canzone parla della Luna, che gli emigrati albanesi ritrovarono immutata anche al di qua dell'Adriatico.





La seconda canzone di Francesco è un canto funebre. Lo canteremo dopo lo sterminio dei Proci da parte di Ulisse, mentre Penelope/Patrizia bagnerà un lenzuolo bianco in un secchio e lo tirerà fuori intriso di rosso sangue. Il testo dice: staremo insieme per tutta la vita, solo la morte ci separerà.





Appuntamento a sabato a Sommascona.

21.01.07

Primo weekend a Sommascona

Lo scorso weekend si è svolto il primo ritiro spiritual-teatrale a Sommascona (il secondo e ultimo sarà il 10 e 11 marzo, a poco meno di due settimane dalla prima). I lavori si sono aperti ufficialmente solo sabato pomeriggio, ma qualcuno ha anticipato l'inizio della trasferta al venerdì sera. E così venerdì sera io, Robi, Luke, Isa, Cinzia, Giorgio e Sabina abbiamo trascorso un'allegra serata in compagnia di un pentolone di pizzoccheri preparati amorevolmente dalla signora Wilma, custode della casa. Dopo cena Luke ha creato gli abiti per la locandina, usando solo lenzuola e nastrini, e Cinzia e Isa hanno fatto da modelle.

Sabato mattina (NON di buon'ora) io e Robi siamo usciti per fare una corsa. Abbiamo raggiunto Olivone, fatto un po' di spesa per colazione, e con la lingua penzoloni siamo risaliti verso casa. Dopo la doccia ci siamo concessi un bel brunch rigenerante in compagnia degli altri. In attesa del resto della comitiva, abbiamo preparato il set per le foto. Robi ha recuperato una stoffa di velluto rosso molto grande e abbiamo deciso di usarla come sfondo. Luke ha vestito Isa e Cinzia e poi anche Patrizia e Jale, che sono arrivate poco dopo. Dalla finestra del secondo piano ho scattato decine di foto... e di sicuro una di esse sarà quella giusta per la locandina.

Alle due, quando ormai erano arrivati tutti e tutti avevano pranzato, abbiamo iniziato le prove. Per Katia, afflitta dal dolore alla schiena, abbiamo portato un lettino in sala prove, in modo che ogni tanto potesse stendersi a riposare.

Tra le altre cose, abbiamo montato per la prima volta la scena di Bauci e Filemone, che è risultata estremamente toccante (Patrizia è uscita in lacrime... ma anche tutti gli altri erano visibilmente commossi). Abbiamo anche modificato la scena dell'inseguimento di Mirra e Cinira: nella seconda parte i teli verdi si dispongono a croce e vengono fatti ruotare velocemente, in modo che Mirra e Cinira possano inseguirsi correndo senza mai incontrarsi.

Io ho provato con Isa, Cinzia e Patrizia la scena della nascita delle civiltà, in cui subentro a Katia, impossibilitata dagli acciacchi. Gianni ha rivisto anche diverse altre scene, raffinandole, dando consigli e suggerimenti sulla recitazione, sugli spostamenti e sui costumi. Abbiamo ripassato, in particolare, tutte le azioni legate ai passaggi da una situazione all'altra - in modo da imparare bene a chi tocca spostare il tale oggetto nel tal momento. Alcune transizioni sono piuttosto veloci e vanno eseguite con molta precisione.

Per gran parte del pomeriggio è mancata la corrente elettrica, ma per fortuna è tornata prima che fosse buio. Verso sera Gianni ha assegnato a ciascuno di noi dei compiti specifici, e abbiamo continuato a lavorare separatamente (per fortuna la casa è molto spaziosa).

Per cena raclette! Con patate, cipolline, cetrioli, buon vino e tanto tè. Jale ha portato i suoi attesissimi panini (quest'anno con feta e prezzemolo, SLURP). E poi torte assortite, tra cui la magnifica torta alle castagne di Rossella e la memorabile torta di compleanno di Sabina, a cui abbiamo cantato diverse volte la canzoncina (ancora auguri!!).

Dopo cena partitona a ping-pong (o era SQUASH???) con Cinzia per digerire... e poi disco-party in sala prove. Infine, immancabile, il tè (e le clementine) a lume di candela nell'atrio del primo piano.

Domenica mattina ho fatto un'altra corsetta con Robi. Per strada abbiamo incrociato Gianni che si è unito a noi. Poi abbiamo fatto un veloce riscaldamento insieme ai ragazzi del laboratorio di Luca, che poi hanno proseguito le loro prove al piano di sopra. Il resto della mattinata l'abbiamo dedicato a una filata dall'inizio fino alla morte di Didone. Giorgia ha assistito alle prove e ha poi commentato che, nonostante la difficoltà del testo, si riesce comunque a seguire le varie storie.

A pranzo abbiamo preparato la pasta con il ragù di Cinzia (grazie Cinzia, che buono!). Nel pomeriggio abbiamo fatto ancora una filata, aggiungendo in fondo anche il dialogo tra Mida e Sileno (ancora da lavorare) e la coreografia di Bauci e Filemone, provata il giorno prima. Hanno assistito a queste prove la signora Wilma e una sua amica, che Gianni e Roberto avevano invitato. Al termine, le due hanno commentato che, pur nel suo stato attuale, il lavoro trasmette già emozioni forti... e hanno giurato di non essersi annoiate. Speriamo! (Grazie alle povere due signore per la loro pazienza).

Alle quattro i lavori si sono chiusi. Dopo aver sistemato la casa siamo ripartiti verso sud.

Amici della compagnia: questo non è che un breve resoconto delle cose che io ricordo del faticoso ma bellissimo weekend appena trascorso. Chissà quante cose avete da aggiungere... a voi la parola!

22.01.07

La vita di Ulisse

Stasera ho portato a Campo una bozza di locandina e ho raccolto suggerimenti e proposte dai compagni e da Gianni. Nei prossimi giorni preparerò delle varianti sulla base di questi commenti - così potremo fare una scelta.

Patrizia ha espresso qualche perplessità sul fatto che tutti indosseremo t-shirt e pantaloni neri come base, e quando indosseremo una tunica sarà sopra t-shirt e pantaloni, che quindi rimarranno visibili sulle braccia e alle caviglie. Gianni ha risposto che, per questioni pratiche, è indispensabile che i cambi siano semplici e veloci. Inoltre, il nero a teatro è considerato "neutro", e quindi secondo Gianni le parti in nero che rimangono visibili sotto la tunica non costituiscono un problema e anzi non verranno notate.

Seduti in cerchio, Gianni ci ha chiesto di indicargli ciascuno le parti del testo dove trova maggiori difficoltà.


  • Vcz ha subito citato i saltelli di Mercurio e la voce di Sileno, su cui bisogna ancora lavorare.
  • Anche Cinzia è preoccupata per le voci dei suoi personaggi, che le sembrano tutte troppo simili.
  • Robi sente il bisogno di chiarire le intenzioni nel dialogo di Ilioneo con Diolone (Luke).
  • Giorgio ha difficoltà quando indossa la maschera di Giove, che gli impedisce di vedere.
  • Patrizia non riesce a memorizzare la sequenza delle azioni nella cosmogonia, e vuole approfondire le intenzioni della canzone di Didone.
  • Luke non sa bene quando è il momento di partire con le battute di Cinira, perché la nutrice arriva troppo silenziosa alle sue spalle.
  • Isa teme di non avere abbastanza fiato per cantare "vi raccontiamo le storie" dopo lo sforzo della nascita delle civiltà.

    È stato chiarito che, nella parte finale di Apollo e Dafne, quando si fanno i robot, bisogna dirigersi subito verso l'uscita, e non indugiare in scena, perché Apollo e Dafne devono rimanere da soli per qualche istante prima del buio.

    Nel CD delle musiche bisognerà inserire un sibilo di vento - che segue la morte di Didone; e un cinguettare di uccellini - che precede l'ingresso di Mida e Sileno.

    Nella seconda parte della lezione abbiamo lavorato all'Odissea. Prima abbiamo ripassato la sequenza iniziale (metropolitana, poi cravatte a mo' di cappio e ingresso di Cinzia/Atena). Poi Gianni ha lavorato con Roberto/Ulisse e Giorgio/Eumeo sulle figure da presentare durante il monologo in cui Ulisse racconta le sue mille peripezie ("L'immortalità, l'eterna giovinezza..."). Per ogni frase Robi ha una posizione e Giorgio un'altra, complementare alla prima - ma tutte le posizioni vengono assunte da Roberto senza spostarsi, perché Ulisse ormai è approdato alla sua Itaca, e il suo viaggio è definitivamente terminato.

  • 23.01.07

    "L'idiota" al Teatro Libero di Milano

    Cinzia segnala il seguente spettacolo:

    L'IDIOTA - di Fedor Dostoevskij
    regia di Corrado Accordino

    al Teatro Libero di Milano, fino al 26 gennaio

    Magari si organizza con chi vuole andare a vederlo?

    Cliccare qui per info e prenotazioni.

    24.01.07

    La scaletta della Schiusa

    Luke e Isa hanno preparato un documento con la scaletta completa dello spettacolo (almeno fin dove lo abbiamo già montato): sono elencati con ordine e precisione tutti i passaggi, gli spostamenti e i collegamenti tra le varie scene. Un lavoro utilissimo, data la complessità del lavoro... Grazie!!!

    La scaletta si può scaricare da qui: La scaletta della Schiusa di Isa e Luke

    Ho aggiunto un link anche nel riquadro del copione, sempre presente in basso a sinistra.

    La locandina

    Ecco la locandina dello spettacolo, ancora in fase di lavorazione, ma già con le modifiche suggerite dai compagni della Notte e da Gianni durante la scorsa lezione (cliccare per ingrandire).

    Lo sfondo rosso è ritagliato in forma approssimativamente pentagonale - e cerca la somiglianza con un fiore, appunto. Il titolo, posto al centro, alleggerisce e aumenta la somiglianza.

    Guarda caso, il rosso è il colore dell'amore, del sangue e della passione... ed è anche il colore dominante della locandina.

    Ho aggiunto la traslitterazione con i caratteri greci, chiesta da Gianni.

    Propongo inoltre di ufficializzare il nome di "Compagnia della Notte", citandolo nei titoli.

    25.01.07

    Il palazzo di Ulisse

    Gianni ha scelto il suono del vento che seguirà la morte di Didone e quello degli uccellini che preannunceranno l'ingresso di Mida e Sileno. Inserirò le due nuove tracce nel CD delle musiche della Schiusa.

    Abbiamo nuove indicazioni per i costumi. Per i tre dignitari alla corte di Didone (Vcz, Katia e Patrizia) ci vuole una fascia color ocra. Telemaco/Ale indosserà una fascetta in testa, sempre color ocra. Luke mi ha regalato una magnifica coda (che ha fatto lui stesso con fil di ferro e materiale vario) da usare per il personaggio di Sileno.

    Gianni ha voluto dare più movimento alla festa alla corte di Didone (mentre si canta la prima canzone in arbresh). Jale e Cinzia dovranno fare dei movimenti coi vassoi; Isa e Ale si sfioreranno i gomiti, alla maniera di Sparta; Robi e Luke eseguiranno dei saltelli; e Giorgio (che fa la guardia) si sposterà seguendo la sua regina per offrirle continua protezione. La festa inizia con un battito di mano di Isa; seguono due battiti di mano dei dignitari, che subito cominciano la canzone, dettandone il ritmo.

    C'è anche un nuovo elemento in scena: durante il coro delle donne, nella scena al palazzo di Itaca, Isa, Cinzia, Jale e Katia si sposteranno reggendo davanti a sé una rete a maglie larghe (forse da pesca, o da pallavolo). Per provare il movimento abbiamo usato temporaneamente uno dei teli verdi (che però è troppo leggero per lo scopo). La rete rappresenta una gabbia, e rimpiazza i gesti con le mani e le braccia che avevamo studiato tempo fa. Alla fine, la rete cadrà su Antinoo, e sarà quindi il simbolo della trappola che Ulisse ha preparato per i Proci.

    Abbiamo riprovato il dialogo tra Ulisse ed Eumeo, la sequenza dei cappi con le cravatte, e l'uscita del coro con il canto "il fido Eumeo". Quando anche Robi e Giorgio escono, entra Telemaco/Alessandro, e nel frattempo le colonne vengono spostate dal fondo e portate in diagonale (è il palazzo di Itaca). Si occupano dello spostamento Luke (per la colonna anteriore); Isa e Vcz per la seconda; e Jale e Cinzia per la terza.

    Telemaco si sposta poi verso il fondo, dove appare Penelope, intenta a lavorare sul suo telaio. Da destra entrano Ulisse con la nutrice Isabella. A sinistra il coro di Cinzia, Jale e Katia. Isabella laverà i piedi a Ulisse e lo riconoscerà grazie a una vecchia cicatrice. A un certo punto Cinzia lascia il coro, e le due rimaste recitano il testo: "Ed ecco a palazzo i Proci ordire la morte di Telemaco...", con un inedito effetto eco. Poi dal fondo entrano i Proci, in forma di maiali che gozzovigliano selvaggiamente.

    Lunedì proveremo Mida e Sileno e ancora Bauci e Filemone. Poi proseguiremo il montaggio dell'Odissea.

    29.01.07

    La morte dei Proci

    Per conto di Katia, che se ne era incaricata (e che stasera era assente per influenza), ho ricapitolato con Gianni quali e quanti nastri e fasce sono necessari: serviranno quattro nastri azzurri per le ancelle di Didone; un nastro ocra per Telemaco; tre fasce ocra per i dignitari alla corte di Didone (fasce da indossare tipo "sindaco", quindi delle dimensioni di una sciarpa); e (novità) nastri neri per i Proci al palazzo di Ulisse (quanti esattamente?).

    Stasera siamo andati avanti col montaggio della parte finale (il ritorno di Ulisse a Itaca). Dopo il gozzovigliare dei Proci/porci, Giorgio, Luke e Vcz (nell'ordine) si mettono in piedi a gambe divaricate, e davanti a loro si stendono sulla schiena Cinzia, Jale e Katia, con le gambe alzate a V, che di fronte a quelle del compagno in piedi formano un'apertura quadrangolare. Questa figura rappresenta l'accoppiamento tra i Proci e le ancelle. In questa posizione, Jale recita: "Ispirata da Atena, la triste consorte di Ulisse...", ed entra Patrizia/Penelope con l'arco: "Chi tra voi, o principi di Itaca...". Dal lato opposto, Ulisse se ne sta per terra raccolto come un mendicante.

    Dopo la battuta di Antinoo/Luke ("Ti conviene, o regina, proporre tale sfida...") tutti ridono sonoramente. Da dietro sopraggiunge Isa con la rete da pesca, e le altre tre si alzano e si uniscono a lei. Dietro Telemaco è con Penelope, e Giorgio (che torna ad essere Eumeo) è con Ulisse, che si è messo in piedi lentamente ma sta riacquistando le forze. Poi tra Giorgio, Roberto e Ale c'è uno scambio di bastoni/armi al volo.

    Quando il coro dice: "Aperse la sua mano, e il nervo mando? un suono acuto...", Robi si volta di scatto e si prepara a scoccare la freccia. I proci (Vcz, Luke e Giorgio) sono congelati dalla sorpresa, e cominciano a "sciogliersi" verso terra alla battuta "i Proci con gran duolo in volto trascolorarono...". Poi sono presi dal terrore e scappano in tutte le direzioni, come animali in gabbia che sanno di essere sul punto di morire.

    Nel momento in cui Isa dice: "Spogliossi Ulisse dei suoi cenci...", Robi si abbassa la parte superiore della veste e rimane a torso nudo, rivelandosi completamente. Poi parte la musica e inizia il combattimento: da un lato Robi e Ale, dall'altro Vcz, Luke e Giorgio, tutti muniti di bastone, che usano come lancia e arco, nella combinazione studiata tempo fa. Le donne si abbassano lentamente, finché Robi e Luke le scavalcano con un balzo, mentre gli altri guerrieri escono di scena. Le donne intrappolano Antinoo nella rete e poi Ulisse lo uccide. Allora rientrano gli altri, tenendo i bastoni come torce, e intonano il canto funebre che ci ha insegnato Francesco. Patrizia/Penelope, intanto, entra col suo drappo bianco e lo intinge nella scodella piena di sangue.

    Proveremo il resto la prossima volta.

    Luca e Rossella fanno sapere che la sala di Mendrisio si è rivelata non disponibile. Salta quindi la data intermedia.

    31.01.07

    Il cantastorie e la suonatrice d'arpa

    Stasera sono andato a casa di Patrizia per provare insieme il monologo del cantastorie con l'accompagnamento dell'arpa. Patrizia ha trovato e studiato una musica adatta e per la prima volta abbiamo provato ad associare testo e musica. Abbiamo riscontrato che l'insieme sembra funzionare bene, ed il risultato è sicuramente suggestivo.

    In mancanza del bastone, ho usato uno spolverino gentilmente offerto dalla padrona di casa. Dalla foto si può inoltre notare che indosso il primo esemplare di maglietta ufficiale della "Schiusa"!

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