Gianni mi ha mostrato una scaletta di tutte le musiche che accompagnano lo spettacolo, per preparare un CD che le contenga tutte. Se riesco ci lavoro già stanotte, in modo da averlo pronto domani sera.
Correzione: l'aperitivo di Natale sarà martedì 19 dicembre (non mercoledì 13 come avevo scritto nei giorni scorsi), e avrà inizio intorno alle 19:30.
Abbiamo provato ancora il canto della morte di Didone. Probabilmente le parti corali saranno cantate anche dagli uomini. Inoltre, Gianni ha detto a Rossella che gli piacerebbe avere anche dei bambini nel coro, e i piccoli studenti dei corsi di Rossella sarebbero perfetti! I bambini riapparirebbero anche nel finale, quando lo stesso motivo fa nuovamente da colonna sonora (ma stavolta non cantato).
Poi tutti (tranne Patrizia e Vcz, che in quel momento sono fuori) hanno riprovato il coro in diagonale con rotazione - ed è sempre più chiaro che, se fatto bene, è molto suggestivo. Terminata la passeggiata del coro, da dietro sbucano (appunto) Patrizia e Vcz. Arrivati in proscenio, Patrizia inizia a suonare l'arpa, e Vcz recita il monologo del "vecchio cantastorie".
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Dopo aver provato una volta il monologo, Gianni mi ha chiesto di immaginare un cantastorie non più vecchio, e mi ha guidato alla ricerca dei movimenti. Il cantastorie sarà come limitato all'interno di un cerchio di gesso largo non più di un metro, e tutti i suoi movimenti dovranno essere confinati al suo interno. Molto sarà quindi affidato al movimento delle braccia e delle mani (probabilmente avrò un bastone, che diventerà lancia, spada, tuono, e chissà cos'altro), ma anche della testa, dello sguardo, del corpo intero. Ho il compito di studiare tutti i movimenti rimasti ancora imprecisati.
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Poi abbiamo rivisto la scena dell'arrivo di Enea alla corte di Didone; quella della fuga di Mirra, inseguita da Cinira, con in scena i veli che formano una specie di labirinto; e quella della nascita di Adone, che si svolge subito dopo.
Domani sera lezione straordinaria (in sostituzione di quella di giovedì).



