Stasera Gianni ci ha proposto un esercizio in cui, con movimenti ritmati delle braccia, e tenendo un bastone, si rappresenta lo scorrere del tempo. Non è ancora chiaro dove questa figura sarà inserita nello spettacolo; è chiaro, invece, che è piuttosto difficile da eseguire in gruppo, perché bisogna sincronizzarsi bene.
![]() | ![]() |
Poi abbiamo provato tutta la prima parte del lavoro, inclusa la parte iniziale con la nascita dell'universo e dei mostri. Ecco la sequenza:
- in cerchio respiriamo con facendo oscillare le braccia, unite verso il centro, come fosse un battito cardiaco, con movimento sempre più ampio, finché, alla quinta volta, le braccia rimangono in alto e il cerchio si separa in un'esplosione: è il big bang;
- le galassie si espandono, muovendosi lentamente con moto circolare...
- ... e poi si contraggono nuovamente in un agglomerato informe...
- ... da cui nascono i mostri (che interpretiamo a coppie);
- in formazione da mostri, recitiamo il primo coro: "In principio fu il Caos...";
- durante la seconda parte del coro ("Nacquero gli dèi...") i mostri si separano e ci si dirige a formare due file da cinque contrapposte;
- parte il rumore delle onde;
- poi, quando inizia la musica, si forma il cerchio, si indossano le maschere, e nascono gli dèi;
- a ritmo di musica si gira e ci si ferma nell'atteggiamento caratteristico di ciascun dio;
- terminata la musica, fermi ma sempre in cerchio, parte il secondo coro: "Deucalione e Pirra...";
- poi tutti escono, e rimane solo Patrizia a concludere: "Apollo pitico...";
- infine Patrizia esce ed entrano invece Luke e Katia nelle vesti di Deucalione e Pirra... e si va avanti.
Terminata la parte con la nascita degli uomini e l'inseguimento di Apollo e Dafne, si esce tutti e arriva il buio. Poi si rientra cantando "Vi raccontiamo le storie..." e si prepara la scena per la storia di Cinira e Mirra. Ale e Vcz spostano una colonna nella zona che sarà la stanza di Mirra. Giorgio e Roberto sistemano il trono di Cinira, poi insieme a Luke spostano due colonne ai lati del trono. Patrizia porta una brocca piena d'acqua, poi esce e rientra con il bacile per il lavaggio dei piedi. Isa, Cinzia e Katia attraversano la scena sbrogliando una matassa di lana purpurea.
Poi tutti escono, e rimangono in scena solo Luke/Cinira, seduto sul suo trono, e Patrizia/Nutrice, che si appresta a lavargli i piedi. Gianni ha lavorato sulle posizioni dei due personaggi: Cinira siede con atteggiamento regale, le mani sulle ginocchia, leggermente piegato in avanti come se stesse per alzarsi. La nutrice, invece, è in ginocchio per terra, con davanti brocca e bacile, e per contrapposizione è piegata all'indietro. Poi anche Jale ha lavorato sulla posizione iniziale di Mirra - presso la quale giungerà presto anche la nutrice.

Gianni ha paragonato queste figure a quelle raffigurate nelle opere di Umberto Boccioni, pittore e scultore italiano, teorico e principale esponente del movimento futurista. Specialmente nelle sue sculture, è sempre centrale l'interazione di un oggetto in movimento con lo spazio circostante. Allo stesso modo, Gianni vuole catturare il movimento dei personaggi in immagini che in realtà sono statiche, imprimendo nel pubblico una sensazione forte e memorabile.
Gianni ha inoltre sottolineato il contrasto tra corpo e viso: quando l'attore si muove con tutto il corpo, allora il viso deve rimanere neutro, quasi maschera inespressiva; quando invece l'attore è fermo, è nel viso che confluisce tutta l'energia.
Abbiamo concluso la lezione con l'esercizio del "pongo": a coppie abbiamo plasmato il nostro compagno, immaginando una posizione caratteristica per uno dei suoi personaggi.

