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La contemporaneità

Stasera Rossella si sentiva molto stanca, e allora è andata a casa e ha lasciato a Luke il compito di chiudere tutto alla fine della lezione. Molly, in compenso, era molto vispa, e sembrava attratta da qualunque cosa, vivente o inanimata (Rossella ci ha spiegato che è in calore).

Ho completato le interviste per il primo podcast del Saggiattore, anno secondo! Nei prossimi giorni preparerò la puntata. Ho intervistato anche Gianni che, aspettandoselo, si era perfino preparato qualche appunto!

Gianni ci ha raccontato di suo figlio. Il bimbo, che fa la quinta elementare, ha modellato una statuina che, vista dai due lati, sembra una persona piegata all'indietro che regge un cesto oppure un prigioniero piegato in avanti con le mani legate dietro la schiena. La statuina rappresenta contemporaneamente due realtà diverse (Gianni conta di ottenere un effetto simile in scena con l'uso delle luci e di una maschera).

Sempre pensando a suo figlio, Gianni ci ha fatto riflettere sul fatto che per lui è presente ciò che per noi, più grandi, è passato - il tempo della scuola e dei problemi di matematica. La sua storia, in questo momento, è tale che il suo presente è quello che, per noi, è stato qualche anno fa. Lo stesso accade nel nostro spettacolo: le varie storie sono tutte contemporanee, eppure vivono ciascuna nel suo tempo.

Poiché il movimento del coro che si sposta in diagonale e allo stesso tempo ruota come un tutt'uno non funziona, abbiamo provato una variante in cui i singoli membri ruotano individualmente su se stessi: il risultato è molto buono - ma bisogna imparare a muoversi insieme.

Poi abbiamo provato la scena finale del lavoro: la nave con cui Ulisse riparte da Itaca alla volta delle colonne d'Ercole. Tre di noi saranno ai remi, mentre Katia e Patrizia saranno la poppa e la prua, e Robi sarà l'albero maestro e reggerà la vela. Anche in questo caso l'immagine funziona ed è molto suggestiva.

Dalla fine siamo tornati all'inizio, e abbiamo provato tutta la sequenza iniziale.

Infine abbiamo ancora rivisto la scena di Cinira con la nutrice e quella dell'arrivo di Enea alla corte di Didone. Gianni ha rifinito posizioni e spostamenti.

L'angolo di Ale. Sapete quale dio abbiamo dimenticato di mettere in scena? CALFORT, il dio del calcare, che si aggira per l'Olimpo con potenti saponi e smacchia senza alone vetri e rubinetti.

L'angolo di Ale 2. Quando Enea si siede sul trono di Didone: TRONO, NON CI SONO PARAGONO :-)

Commenti (7)

Luke:

la mia foto che hai messo con patty... non mi sembra di avere la faccia deformata tipo film horror... immagino che tu ne abbia qualcuna con il mio viso visibile; anche se do ragione che il mio faccione non è il massimo, ma non credo neanche sia giusto deformarmi in questo modo... tzè!!!

vcz:

Storie... invece la foto è molto artistica :-)

Robi:

sono d'accordo con Vincenzo la foto di Luke è molto artistica ... e poi vuoi mettere se tutti i tuoi ammiratori già scoprono tutto ... che gusto c'è.

Luke:

artistica???...ammiratori???...ehm...mi sovviene un 'alzata di sopracciglio sinistro'...cmq anche se la faccia è mia il saggiattore è tuo...quindi fet cüme te vöö.

vcz:

No, no, il Saggiattore è di tutti noi... ma la foto rimane :-)

Luke:

fet cüme te vöö

vcz:

Ma perché adesso scrivi in olandese???

Info

Questa pagina contiene un singolo post scritto il 27.11.06, ore 23:17.

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