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L'ultimo atto

La Notte è arrivata a Lugano. Dopo un pomeriggio di pioggia e vento, alle ore 21 siamo andati in scena sul palcoscenico dello Studio Foce. Sapendo che sarebbe stata l'ultima volta, avevamo tutti una gran voglia di dare il massimo. Ed è stato così.

A parte le prove tecniche necessarie per i puntamenti delle luci, non è stato necessario effettuare una prova generale (avevamo ripetuto l'intero spettacolo solo un giorno prima ad Ascona).

Una volta iniziato, è stato subito chiaro che il pubblico in sala era numeroso e partecipe. Questo ci ha dato ancora più energia. E infatti è venuto fuori un primo atto sfolgorante.

Ad Anna Petrovna è di nuovo caduto un bicchiere: ma invece di essere causa di imbarazzo, l'incidente è stato l'occasione per sentire ancora più vera e viva la situazione. E così, dopo che il bicchiere ha concluso la sua corsa verso il bordo del palcoscenico per schiantarsi davanti alla prima fila del pubblico, Anna Petrovna ha esclamato: "Pazienza, aveva fatto il suo corso anche lui". E poco più avanti, dopo aver comunicato agli ospiti il costo della permanenza: "... più un copeco per il bicchiere!".

Anche Nikita era al massimo dell'energia, con la sua voce da topo, la risatina imprevedibile e il singhiozzetto dopo la vodka. Appena si è chiuso il sipario, i compagni mi hanno abbracciato entusiasti. Si sono divertiti anche loro, pur avendomi sentito ripetere le stesse cose dozzine di volte!

Anche il secondo atto è stato molto positivo. Forse addirittura troppo, nel senso che, in certi momenti, abbiamo addirittura un po' esagerato. La voglia di dare tutto era incontenibile. Così c'è stato forse qualche errorino o qualche sbavatura, ma il risultato complessivo è stato molto buono. Il pubblico ha mostrato di gradire molto. A fine spettacolo gli applausi sono stati tanti e ci hanno riempito il cuore. La nostra amica Lorna, seduta in prima fila, ci ha addirittura lanciato nove rose, una a testa, prendendo alla lettera una battuta fatta da qualcuno alla cena della settimana scorsa, dopo la prima a Chiasso.

Peccato che Gianni fosse assente. Dietro le quinte, prima di andare in scena, ci è mancato il suo sorriso un po' beffardo ma rassicurante. Ed è stato un peccato, a spettacolo finito, non poterlo invitare sul palcoscenico a prendersi la sua parte (che è poi una parte consistente) di applauso.

A serata conclusa, quando ancora eravamo tutti in costume, abbiamo scattato le ultime foto.

Il momento di lasciare la sala è stato difficile. La stanchezza si sentiva e la voglia di andare a letto a riposare era tanta... eppure sapevamo che, una volta fuori di lì, si sarebbe conclusa definitivamente un'avventura bellissima. Alla fine, un poco alla volta, siamo andati a casa.

Ma ci si rivedrà presto: abbiamo deciso di riunire la compagnia ogni primo lunedì del mese per fare nuovi progetti e tenerci in contatto. La Compagnia della Notte guarda avanti.

Commenti (1)

Luke:

Abbiamo iniziato alla cieca, insicuri del percorso che si poneva dinanzi ad ognuno di noi, ci siamo impegnati, ci siamo divertiti, ci siamo incazzati, ci siamo scazzati, ci siamo scannati, ci siamo amati, ci siamo mancati, ci siamo abbracciati, siamo stati un gruppo. Non sembrano più cosi importanti le ragioni di ogni scazzo o incazzo, non sembrano più cosi importanti le ragioni che a volte ti toglievano la voglia di andare a lezione, non sembrano più cosi importanti le ragioni che una sera ti portavano a pensare male di un tuo compagno per poi il giorno dopo non pensarci più, non sembrano più cosi importanti quelle parole che bruciavano dentro come il fuoco a fine lezione, ogni male non sembra più cosi importante, perchè non era un male ma semplicemente una parte del percorso, una parte della vita di tutti i giorni che noi abbiamo vissuto più fortemente perchè eravamo un gruppo! Ti accorgi poi che non eri l'unico a scazzarti, ti accorgi poi che non eri l'unico a preoccuparti o ad aver paura, ti accorgi poi che alla fine tutto quello che hai passato di negativo e positivo era per forza di cose parte di questo viaggio; ti rendi conto solo alla fine di ciò che provi in realtà verso i tuoi compagni, ti accorgi solo alla fine del percorso quanto bene vuoi alle persone che per mesi hanno lavorato con te fianco a fianco per creare con passione qualcosa di grande. Abituato alla loro presenza nei mesi e nelle settimane non potevi immaginare quanta malinconia, quanta voglia di continuare il viaggio con loro e solo con loro ci sarebbe stata alla fine di tutto. Ma alla fine questo viaggio si è concluso ed è solo con una lacrima e un sorriso che puoi dire che è stato un meraviglioso viaggio, che le parti negative di esso ti hanno aiutato a crescere e le parti positive ti hanno aiutato a ridere e sorridere nei momenti di allegria e spensieratezza condivisa in gruppo. Questo viaggio rimarrà sempre un bagaglio importante della vita e i sentimenti che provi nei confronti dei tuoi compagni resteranno sempre, con la speranza di rivederci tutti in un futuro e ricominciare un nuovo viaggio. Ma rimanendo nel presente abbiamo affrontato questo viaggio e siamo sopravvissuti e ne siamo usciti a testa alta, divertendoci ed esprimendo per il pubblico qualcosa di grande, che si è concluso in maniera grandiosa, sorridendo a quel pubblico che ci applaudiva in piedi e ci lanciava rose e soprattutto che si divertiva insieme a noi in teatro. Ora il viaggio è finito e noi siamo scesi dalla nave ed ognuno è andato per la sua strada promettendosi di non perdersi di vista e sperando che in un futuro non troppo lontano quella nave riparta, non importa chi la guiderà, ciò che è importante è che possa partire e che ci saranno gli stessi passeggeri. Ed è andando per la tua strada che dopo pochi passi giri lo sguardo un ultima volta verso quella nave che porta il nome: “Campo Teatrale” e mentre guardi quella nave, in pochi secondi la mente viaggia nei ricordi facendoti vedere tutte quelle situazioni divertenti, tutte quelle situazioni in cui ti sei fermato a riflettere, tutte quelle situazioni in cui ti sei trovato in difficoltà avendo paura di non farcela, e non c’è altro che sorridere ed essere fiero di aver concluso il viaggio e di averlo fatto insieme ai tuoi compagni. Ora rigiro lo sguardo e vado per la mia strada aspettando ciò che riserva il futuro.

Info

Questa pagina contiene un singolo post scritto il 10.04.06, ore 23:50.

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