Seconda rappresentazione della "Notte prima del processo". La compagnia si è spostata al teatro del Gatto di Ascona e ha messo in scena lo spettacolo a partire dalle ore 17.
Io e Luke siamo arrivati ad Ascona poco dopo le 10. Subito ci siamo incontrati con Robi e Ale, che sono arrivati a bordo del furgoncino con il materiale per le scene. La giornata era fresca e piovigginosa. In attesa dell'arrivo degli altri, abbiamo deciso di concederci una frugale colazione a base di uova, pancetta, gipfel, marmellata, formaggio e tanto caffè. (Ale ha avuto il coraggio di berci sopra anche una coca-cola). Quando finalmente ci hanno cacciati via dal ristorante, abbiamo raggiunto il resto della compagnia, che intanto era arrivato a teatro con Gianni, Luca e gli altri.
Insieme a Luca e Mario abbiamo scaricato il furgone e montato la scena. Poi c'è stata una prova tecnica per sistemare le luci, e successivamente (a partire dalle due) anche una prova generale vera e propria.
Terminati i preparativi, su idea (geniale) di Katia siamo andati in riva al lago in costume e abbiamo spaventato indigeni e turisti con la nostra ennesima iniziativa promozionale. Katusa e Ilia Ilic hanno invitato i passanti a venire al teatro del Gatto a vedere lo spettacolo, e tutti gli altri si aggiravano per il lungolago come usciti da una macchina del tempo. Peccato che quasi tutti non parlassero l'italiano... o fossero poco socievoli.
Tornati in teatro ci siamo truccati e preparati. E alle cinque lo spettacolo ha avuto inizio, nonostante la scarsa affluenza di pubblico (che peraltro avevamo abbondamentemente prevista).
Stavolta il risultato non è stato proprio impeccabile. C'è stato qualche errore, qualche dimenticanza e anche qualche distrazione. Isa dice che è il normale calo della "seconda". Tra il primo e il secondo atto, Luca ci ha detto che non c'era ritmo e che per il secondo atto era il caso di trovare un po' più energia.
In un modo o nell'altro siamo arrivati fino in fondo. Patrizia ha passato qualche istante di tensione quando, nel secondo atto, le sono caduti due bicchieri dal vassoio... per fortuna è riuscita a mantenere il sangue freddo e a gestire la situazione. Robi era così sudato che gli sono scivolati gli occhiali giù dal naso, ma è riuscito ad afferrarli al volo prima che fosse troppo tardi.
Smontata tutta l'attrezzatura e caricato nuovamente il furgone, ci siamo dati appuntamento per una pizza a Lugano. Solo Alessandro e Patrizia hanno preferito andare a casa. È stato molto bello raccontarsi la giornata davanti a una buona pizza. Abbiamo riso a lungo e siamo stati bene. Poi, prima di salutarci, abbiamo concepito l'ultima follia: fare un salto a Paradiso, sotto al pannello luminoso, e scattare una foto di gruppo davanti alla nostra pubblicità, nonostante la fastidiosa pioggia. Nel giro di pochi minuti la pensata si è tramutata in realtà. Un'altra foto carica di emozioni e ricordi per il già ricco album della "Notte".
Domani sera ultima tappa della tournée, forse la più importante e impegnativa: allo Studio Foce a Lugano. Stavolta il pubblico non dovrebbe mancare, e noi siamo pronti a dare il meglio. Peccato solo che Gianni non ci sarà. Ma noi non gli faremo fare brutta figura.