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Archivio di Aprile 2006

02.04.06

La prima della "Notte"

"La notte prima del processo" ha debuttato domenica pomeriggio al teatro Excelsior di Chiasso! Dopo tanti mesi di faticosa preparazione, il grande momento è finalmente arrivato.

La giornata è cominciata intorno alle 11. Poco a poco tutti gli attori sono arrivati in teatro, dove Gianni aveva già iniziato a lavorare sul piano luci.

Abbiamo subito montato la scenografia e perfezionato le distanze. Probabilmente il palcoscenico dell'Excelsior è un po' più stretto rispetto alla sala prove dove abbiamo provato per tutto l'anno, e abbiamo dovuto sistemare la posizione del tavolo in modo da non nascondere la zona posteriore centrale, quella dove è collocata la stanza da letto di Irina, Katusa e Grigorij. Di conseguenza il camino è finito quasi fuori scena, il che mi è un po' dispiaciuto, essendo così bello.

Robi ha portato una riproduzione gigante della foto di gruppo che avevo scattato qualche giorno fa. L'abbiamo piazzata all'ingresso del teatro, nella sala della biglietteria. Gianni è rimasto molto sorpreso, e ha detto che sembrava il manifesto di un film di Hollywood.

Mentre tutti si preparavano, ho sistemato con Luke le telecamere per riprendere il lavoro. Per catturare il sonoro (e anche qualche primo piano) ho collocato una telecamera anche dietro le quinte. Più tardi è arrivata Alessandra (mia moglie), che è stata nominata operatrice di ripresa e si è occupata dei primi piani, appostata dietro alla telecamera in fondo alla sala.

Nel primo pomeriggio abbiamo fatto una prova generale del primo atto. Non c'era abbastanza tempo per provare anche il secondo... allora ci siamo accontentati. La prova è andata abbastanza bene... ma il nervosismo è comunque cresciuto sempre più man mano che si avvicinava l'ora del debutto.

Scesi nei camerini, abbiamo iniziato a truccarci. Isa mi ha aiutato con la matita per gli occhi e per i... baffetti di Nikita. Luke ha disposto tutta una fila di trucchi sulla mensolina del suo camerino e, dopo aver preparato Zajcev, ha fatto il consueto lavoro sul povero viso di Roberto, che è diventato ancora una volta il vecchio giudice Gusev. Ale si è tolto il piercing e si è unito le sopracciglia con la matita. Nel camerino delle donne, Katia si schiariva il viso con il bianco per trasformarsi nella pallida Katusa.

E poi, finalmente... sono arrivate le cinque. Gianni è sceso nei camerini per gli scongiuri di rito. Anche Luca e Rossella sono passati a salutarci prima dell'inizio. Poi siamo saliti sul palcoscenico e ci siamo nascosti dietro le quinte. Solo Luca e Patrizia, che danno vita alla prima scena, si sono piazzati in scena. Poi Rossella ha fatto le presentazioni, le luci si sono spente, la musica è partita... e il sipario si è aperto.

La "Notte" è cominciata.

Ed è filata via liscia. In un tempo che è sembrato brevissimo (o forse lunghissimo?) era già tutto finito. Non ci sono stati incidenti o grossi errori. Rispetto alle prove migliori c'è stata qualche imperfezione, ma nulla che il pubblico possa aver notato... almeno spero.

Alla fine abbiamo incassato gli agognati applausi. La sensazione è indescrivibile.

Dopo aver salutato il pubblico abbiamo iniziato a sistemare. Indossati nuovamente i nostri abiti civili e rimosso il trucco, abbiamo caricato tutto il materiale sul furgoncino e l'abbiamo riportato a Campo. Poi la Compagnia della Notte è andata a cena.

Mercoledì sera ancora prove. Di nuovo in scena domenica pomeriggio ad Ascona.

09.04.06

La "Notte" ad Ascona

Seconda rappresentazione della "Notte prima del processo". La compagnia si è spostata al teatro del Gatto di Ascona e ha messo in scena lo spettacolo a partire dalle ore 17.

Io e Luke siamo arrivati ad Ascona poco dopo le 10. Subito ci siamo incontrati con Robi e Ale, che sono arrivati a bordo del furgoncino con il materiale per le scene. La giornata era fresca e piovigginosa. In attesa dell'arrivo degli altri, abbiamo deciso di concederci una frugale colazione a base di uova, pancetta, gipfel, marmellata, formaggio e tanto caffè. (Ale ha avuto il coraggio di berci sopra anche una coca-cola). Quando finalmente ci hanno cacciati via dal ristorante, abbiamo raggiunto il resto della compagnia, che intanto era arrivato a teatro con Gianni, Luca e gli altri.

Insieme a Luca e Mario abbiamo scaricato il furgone e montato la scena. Poi c'è stata una prova tecnica per sistemare le luci, e successivamente (a partire dalle due) anche una prova generale vera e propria.

Terminati i preparativi, su idea (geniale) di Katia siamo andati in riva al lago in costume e abbiamo spaventato indigeni e turisti con la nostra ennesima iniziativa promozionale. Katusa e Ilia Ilic hanno invitato i passanti a venire al teatro del Gatto a vedere lo spettacolo, e tutti gli altri si aggiravano per il lungolago come usciti da una macchina del tempo. Peccato che quasi tutti non parlassero l'italiano... o fossero poco socievoli.

Tornati in teatro ci siamo truccati e preparati. E alle cinque lo spettacolo ha avuto inizio, nonostante la scarsa affluenza di pubblico (che peraltro avevamo abbondamentemente prevista).

Stavolta il risultato non è stato proprio impeccabile. C'è stato qualche errore, qualche dimenticanza e anche qualche distrazione. Isa dice che è il normale calo della "seconda". Tra il primo e il secondo atto, Luca ci ha detto che non c'era ritmo e che per il secondo atto era il caso di trovare un po' più energia.

In un modo o nell'altro siamo arrivati fino in fondo. Patrizia ha passato qualche istante di tensione quando, nel secondo atto, le sono caduti due bicchieri dal vassoio... per fortuna è riuscita a mantenere il sangue freddo e a gestire la situazione. Robi era così sudato che gli sono scivolati gli occhiali giù dal naso, ma è riuscito ad afferrarli al volo prima che fosse troppo tardi.

Smontata tutta l'attrezzatura e caricato nuovamente il furgone, ci siamo dati appuntamento per una pizza a Lugano. Solo Alessandro e Patrizia hanno preferito andare a casa. È stato molto bello raccontarsi la giornata davanti a una buona pizza. Abbiamo riso a lungo e siamo stati bene. Poi, prima di salutarci, abbiamo concepito l'ultima follia: fare un salto a Paradiso, sotto al pannello luminoso, e scattare una foto di gruppo davanti alla nostra pubblicità, nonostante la fastidiosa pioggia. Nel giro di pochi minuti la pensata si è tramutata in realtà. Un'altra foto carica di emozioni e ricordi per il già ricco album della "Notte".

Domani sera ultima tappa della tournée, forse la più importante e impegnativa: allo Studio Foce a Lugano. Stavolta il pubblico non dovrebbe mancare, e noi siamo pronti a dare il meglio. Peccato solo che Gianni non ci sarà. Ma noi non gli faremo fare brutta figura.

10.04.06

L'ultimo atto

La Notte è arrivata a Lugano. Dopo un pomeriggio di pioggia e vento, alle ore 21 siamo andati in scena sul palcoscenico dello Studio Foce. Sapendo che sarebbe stata l'ultima volta, avevamo tutti una gran voglia di dare il massimo. Ed è stato così.

A parte le prove tecniche necessarie per i puntamenti delle luci, non è stato necessario effettuare una prova generale (avevamo ripetuto l'intero spettacolo solo un giorno prima ad Ascona).

Una volta iniziato, è stato subito chiaro che il pubblico in sala era numeroso e partecipe. Questo ci ha dato ancora più energia. E infatti è venuto fuori un primo atto sfolgorante.

Ad Anna Petrovna è di nuovo caduto un bicchiere: ma invece di essere causa di imbarazzo, l'incidente è stato l'occasione per sentire ancora più vera e viva la situazione. E così, dopo che il bicchiere ha concluso la sua corsa verso il bordo del palcoscenico per schiantarsi davanti alla prima fila del pubblico, Anna Petrovna ha esclamato: "Pazienza, aveva fatto il suo corso anche lui". E poco più avanti, dopo aver comunicato agli ospiti il costo della permanenza: "... più un copeco per il bicchiere!".

Anche Nikita era al massimo dell'energia, con la sua voce da topo, la risatina imprevedibile e il singhiozzetto dopo la vodka. Appena si è chiuso il sipario, i compagni mi hanno abbracciato entusiasti. Si sono divertiti anche loro, pur avendomi sentito ripetere le stesse cose dozzine di volte!

Anche il secondo atto è stato molto positivo. Forse addirittura troppo, nel senso che, in certi momenti, abbiamo addirittura un po' esagerato. La voglia di dare tutto era incontenibile. Così c'è stato forse qualche errorino o qualche sbavatura, ma il risultato complessivo è stato molto buono. Il pubblico ha mostrato di gradire molto. A fine spettacolo gli applausi sono stati tanti e ci hanno riempito il cuore. La nostra amica Lorna, seduta in prima fila, ci ha addirittura lanciato nove rose, una a testa, prendendo alla lettera una battuta fatta da qualcuno alla cena della settimana scorsa, dopo la prima a Chiasso.

Peccato che Gianni fosse assente. Dietro le quinte, prima di andare in scena, ci è mancato il suo sorriso un po' beffardo ma rassicurante. Ed è stato un peccato, a spettacolo finito, non poterlo invitare sul palcoscenico a prendersi la sua parte (che è poi una parte consistente) di applauso.

A serata conclusa, quando ancora eravamo tutti in costume, abbiamo scattato le ultime foto.

Il momento di lasciare la sala è stato difficile. La stanchezza si sentiva e la voglia di andare a letto a riposare era tanta... eppure sapevamo che, una volta fuori di lì, si sarebbe conclusa definitivamente un'avventura bellissima. Alla fine, un poco alla volta, siamo andati a casa.

Ma ci si rivedrà presto: abbiamo deciso di riunire la compagnia ogni primo lunedì del mese per fare nuovi progetti e tenerci in contatto. La Compagnia della Notte guarda avanti.

24.04.06

La Compagnia guarda avanti

Stasera si è riunita la Compagnia, per la prima volta dopo aver chiuso la breve tournée della Notte. Come previsto, l'incontro si è svolto al bar Moka di Chiasso. Contrariamente al previsto, l'incontro si è svolto già stasera, e non il primo lunedì del mese. La voglia di rivedersi per rievocare la serata di Lugano era tanta.

Era presente anche Rossella, che ha mangiato qualcosa insieme a noi. Tutti insieme abbiamo bevuto un paio di bottiglie di buon vino (un rosso siciliano piuttosto forte scelto da Isa in onore della sua terra d'origine).

La serata era luminosa e tiepida di primavera, ed è stato piacevole trascorrerla con gli amici della Compagnia. Siamo anche passati alla sede di Campo a visitare il nuovo magazzino. Ho approfittato per recuperare lo sgabello che, sottratto all'arredamento del bagno di casa, è servito per la scena della Notte.

Il prossimo incontro è fissato per il 10 maggio (mercoledì), così forse riusciamo ad avere con noi anche Luca, che di lunedì non c'è mai. Per quella data spero di avere terminato il DVD e di poterne già consegnare una copia ai compagni.

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