« Febbraio 2006 | Principale | Aprile 2006 »

Archivio di Marzo 2006

01.03.06

Un mese prima della Notte

Manca solo un mese alla Notte prima del processo. La locandina è pronta e cominceremo a stamparne nei prossimi giorni per dare il via alla campagna pubblicitaria! Anche stasera ho scattato delle foto da aggiungere al materiale necessario per il sito, gli opuscoli, e chissà cos'altro. Nel weekend dedicherò parecchio tempo al sito ufficiale, in modo che sia pronto al più presto.

Stasera Gianni ci ha ricordato che bisognerà curare anche il trucco. A ciascuno ha consigliato il trucco più adatto per il rispettivo personaggio. Per esempio, Irina dovrà avere le guance rosse di chi vive in campagna; Katusa avrà invece il pallore della raffinata gente di città. Per tutti ci sarà un po' di matita intorno agli occhi per rendere lo sguardo più profondo. Gusev avrà la sua verruca sul naso, disegnata con la matita rossa; Zajcev il suo pizzetto; Nikita i baffetti alla Zorro... e Anna Petrovna qualche peletto sul viso (con buona pace della povera Patrizia). Gianni ha promesso di portarci un po' di campioni di prodotti per il trucco la prossima volta. Isabella si è offerta di lavorare come truccatrice (un gran sollievo per quelli di noi che non sono molto pratici in questo campo).

Rientrato Giorgio, dopo le assenze per l'influenza, stasera eravamo tutti presenti e abbiamo potuto provare quasi tutto il secondo atto. Si sono visti, in particolare, interessanti progressi nella scena sesta: una volta trovato il ritmo giusto (che è serrato e incalzante), la scena prende vita e funziona alla grande.

Mancando Luca, non è stato possibile intervistarlo per il podcast... dovrò inventarmi qualcos'altro :-)

04.03.06

Il podcast di febbraio

Il quarto numero del podcast del Saggiattore è online!

Clicca qui per ascoltare il podcast di febbraio

In questa puntata: a poco meno di un mese dalla prima della Notte prima del processo, il regista Gianni Lamanna ci racconta le sue impressioni sullo stato dei lavori.

Inoltre Gianni ci propone Gordon e i cinque suoni e qualcuna delle sue storielle migliori. Il Saggiattore aggiunge la sua: la Canzone di Gordon basata sui cinque suoni, assolutamente da non perdere!

Conclude la puntata una breve chiacchierata con Rossella Spadea.

Per ricevere automaticamente tutti gli episodi del podcast (meglio se con iTunes), conviene abbonarsi al podcast.

I numeri precedenti sono sempre disponibili:

06.03.06

La canzone di Gordon

Grande successo stasera per la Canzone di Gordon tratta dal podcast di febbraio. L'abbiamo ascoltata un paio di volte durante la preparazione della scena... ed è stata di grande beneficio per tutti :-)

Inoltre abbiamo ascoltato una serie di effetti sonori, tra cui Gianni sceglierà quelli che preferisce per: lo sparo di Zajcev; il toc-toc alla porta dei due gruppi di visitatori (prima Irina, Katusa e Grigorij e poi Nikita e Ilia Ilic); eventuali rumori dal piano di sopra durante la notte (cigolii, porte che si chiudono); e nitriti di cavallo dalle stalle.

Roberto è arrivato carico di materiale per la scena: il tavolo grezzo e malandato recuperato a Sommascona; un arco di compensato da usare eventualmente come ingresso per la stalla; e i pezzi mancanti di balaustra. Rossella è rabbrividita all'idea di dover dare asilo a tutta questa roba nella già stipata sede di Campo!

Patrizia ha finalmente visitato il Saggiattore! Il suo primo commento è consistito in una serie di... rimostranze per presunte inesattezze nel modo in cui fatti che la riguardano sono stati riportati dal Saggiattore, e per una foto nella galleria delle prove in cui apparirebbe non al massimo della forma! Eh eh... dài Patrizia che sei ugualmente stupenda... e torna a visitare il Saggiattore un po' più spesso! Magari la prossima volta lascia anche un commento!

Per il sito della Notte ho scattato parecchie foto a Giorgio, e Luke ha fotografato me nella veste di Nikita. Ora rimane da ritrarre Gusev (Roberto ha promesso di presentarsi in costume mercoledì) e da fare qualche ritratto dei vari gruppi (spero di averne l'occasione nel weekend).

Durante le prove abbiamo lavorato sul secondo atto. Siamo riusciti a farlo tutto per ben due volte. Mercoledì faremo lo stesso con il primo, che non riprendiamo da tempo.

08.03.06

Gusev e il passo da cammello

Appena entrato a Campo, stasera, mi sono fiondato sulla torta che Rossella (santa donna) aveva predisposto sul tavolo, già separata in comode fettine. Dopo aver divorato due porzioni mi è toccato sentire Isabella dichiarare che non poteva assaggiarla perché si è impegnata a non mangiare cioccolato... inaudito :-)

Tamponata la fame sono entrato in sala prove. Abbiamo provato il primo atto, anche se, mancando Jale, abbiamo dovuto saltare qualcosa (Jale, dove sei?!?).

Stasera qualcosa era diverso: le varie situazioni erano più convincenti; le scene erano più credibili; il ritmo era spesso molto buono; e alcuni momenti sono stati realmente divertenti... Se riusciamo noi stessi a ridere di certe cose, dopo averle rivissute decine di volte, dovrebbe riuscire anche il pubblico!

Gianni ha elargito suggerimenti per tutti. Luke dovrà parlare più adagio durante i suoi monologhi, scandire bene le parole e non avere fretta di concludere. La pistola non va scaraventata nel sacco (nonostante sia molto divertente), perché potrebbe partire un colpo. Quando Zina chiama Fedja, Zajcev dev'essere infastidito ma non inferocito (il lancio dello stivale non dev'essere eccessivo). In sostanza, Gianni vuole che Zajcev sia meno istintivo e più freddo e calcolatore. A un certo punto Luke era molto simile a Onlio... e c'è scappata un'altra bella risata collettiva.

Gusev stasera ha vissuto dei momenti di autentica gloria. Roby ha inaugurato una simpatica tossetta, che rende il vecchio giudice un po' più anziano, e soprattutto una eccezionale andatura asimmetrica, subito definita da qualcuno "passo di cammello". L'interazione con Zajcev è molto migliorata, e tra i due stasera s'è visto un autentico feeling. Solo in un momento Zajcev è apparso troppo informale con quello che dopotutto è sempre uno sconosciuto, e Gianni ha ricordato a Luke di mantenere una certa distanza.

Della scena seconda non si può non citare il fedigrafo di Ale e Katusa che minaccia il mastro di far chiudere la cimiceria. Anche nella scena quarta ci sono stati momenti divertenti, come il tiepido di Nikita che fa il verso al mastro di posta.

Nella quinta scena, Katia ha avuto problemi coi lunghi e rigidi stivali che non le consentono di sedere in nessuna posizione comoda. A Katia Gianni ha suggerito di seguire gli stati d'animo non solo con la voce ma anche con tutto il corpo. Comunque il monologo di Katusa stasera è apparso sensibilmente più ritmato e meno monotono.

Sabato l'appuntamento è per le 13:45.

11.03.06

Weekend di prove: sabato

Oggi Roby ha portato la porta della stanza vicino alla stalla, ormai completa e rifinita, e le (imponenti) pareti della stanza di Zajcev, che vanno ancora pitturate (ora sono troppo chiare e rifletterebbero eccessivamente la luce dei riflettori). Inoltre, una delle pareti va parzialmente aperta, per consentire a tutto il pubblico di vedere ciò che succede all'interno.

Prima di iniziare a lavorare, ci siamo finalmente truccati. Luke mi ha disegnato i baffetti prescritti dal regista per Nikita (e io ho aggiunto una pettinatura che mi sembra adatta, che mi ero preparato da casa). Patrizia è arrivata già "invecchiata", grazie alle sopracciglia grigie, al fondotinta e al neo (pare che aggiungerà anche qualche peletto). Luke ha messo un po' di matita intorno agli occhi, e Katia un accesissimo rossetto rosso (che poi Gianni ha giudicato più adatto per Zinocka che per Katusa).

Con lo spazio modificato per i nuovi elementi scenografici è emersa qualche difficoltà durante le prove (la stanza di Zajcev sembrava più piccola che in passato). Dopo aver fatto una filata del primo atto, Gianni ha preferito continuare in parallelo. Così lui ha seguito la prima scena con Luke, Jale e Roby, mentre io, Giorgio e Patrizia perfezionavamo la quarta e la sesta; e Ale, Katia e Isa lavoravano sulla seconda e la quinta.

Infine il gruppo si è nuovamente riunito e abbiamo riprovato tutto il primo atto e poi anche il secondo, stavolta con Luca come spettatore esterno. Dopo aver concluso, Luca ha commentato che ci sono momenti in cui il ritmo è ancora insufficiente, e che alcuni personaggi risultano meno credibili di altri (perché a volte sembra che non pensino davvero ciò che dicono). Inoltre, Luca ha osservato che il primo atto può risultare più pesante, perché presenta i personaggi senza che accada davvero qualcosa; mentre il secondo è più veloce e denso di colpi di scena ed è di sicuro effetto sul pubblico (a patto di farlo bene). Insomma c'è ancora da lavorare sodo.

Domani si proverà dapprima il solo secondo atto, e poi l'intero lavoro tutto insieme. L'appuntamento è ancora alle 13:45.

12.03.06

Weekend di prove: domenica

Oggi siamo stati accolti da una torta preparata personalmente da Rossella su ricetta segretissima di sua mamma (molto molto buona). È servita ad addolcire la prospettiva di una lunga domenica pomeriggio di lavoro.

Su iniziativa di Katia, abbiamo fatto un inventario di tutti gli oggetti che ogni personaggi deve portare in scena (visto che l'elenco sta crescendo rapidamente e non è più così difficile dimenticare qualcosa). Mi sono reso conto che non ho ancora i dadi da gioco per il secondo atto (dovrò procurarmeli). Inoltre, a Nikita ed Ilia Ilic serve ancora una borsa da viaggio da affiancare alla valigetta portadocumenti. Gianni ha prescritto che sia Nikita a portare la valigetta portadocumenti (di Ilia Ilic) e Ilia Ilic a portare la borsa da viaggio, lasciando all'amico infortunato il carico più leggero e aiutando a creare l'equivoco sulla reale identità dei personaggi.

Gianni ha sottolineato ancora l'importanza di fare molta attenzione anche a ciò che non è centrale in un dato momento sulla scena, perché spesso l'attenzione del pubblico si concentra anche sugli eventi periferici.

Patrizia ha raccontato di un suo problema di amnesia che si verifica durante le prove ma mai a casa quando ripassa il testo. Non è un problema di attenzione divisa, a quanto pare, visto che anche a casa Patrizia ripassa durante i lavori domestici (per esempio mentre pela le patate).

Abbiamo iniziato le prove con la scena seconda del primo atto (ossia l'ingresso di Irina, Katusa e Grigorij). Gianni ha voluto concentrarsi sui particolari. Per esempio, è venuto fuori che Irina e Katusa avvertono subito il cattivo odore, mentre Grigorij, meno raffinato e più avvezzo a lavorare in ambienti maleodoranti, non ci fa caso. Inoltre mentre Katusa ha freddo, Grigorij si toglie il cappotto (perché per lui fa caldo, essendo abituato a lavorare addirittura all'aperto).

Katia ha lavorato molto accuratamente sui guanti di Katusa e le motivazioni che la inducono a sfilarseli (essendo impregnati di odore di cimici, non vuole che vengano a contatto col fazzoletto che estrae dalla borsetta per portarselo al naso).

Nello studiare spazio e spostamenti, è risultato chiaro che essi vanno adattati alla situazione, e cioè che in ogni teatro sarà necessario verificarli e correggerli prima ancora di provare testo e azioni.

A Patrizia Gianni ha raccomandato di portare in scena una Anna Petrovna inizialmente più formale e meno aggressiva... in fondo i viaggiatori sono appena arrivati e lei non sa ancora di che pasta sono.

Mentre pronuncia la frase "dovevo essere cieca quando l'ho sposato", Katusa guarda la ringhiera davanti a sè e ricorda la scalinata che ha sceso il giorno del suo matrimonio... poi sente Grigorij parlare di donne e gioco, e ricorda quanto sia farabutto suo marito.

Dopo la scena seconda abbiamo rivisto anche il seguito del primo atto. Poi abbiamo ripreso dall'inizio. Una simpatica novità è che Zinocka si tocca l'orecchio ogni volta che tossisce (un piccolo vezzo senza senso in cui Gianni di certo troverà a posteriori un profondo significato). Inoltre Gusev, nel suo percorso dalla camera di Zajcev alla cucina, a un certo punto si ferma come a un semaforo, e riprende solo quando arriva il verde.

Abbiamo dedicato gli ultimi momenti al monologo di Katusa e alle varie possibili intonazioni. Katia ha diverse possibilità, ma l'importante è che il pezzo non sia monotono, perché sono i cambi di tono e di ritmo che rendono vivo il teatro.

13.03.06

La sorella di Ale

Oggi è venuta a trovarci Sonia, sorella di Alessandro, in qualità di truccatrice professionista. In realtà poteva fermarsi solo un attimo, il tempo di conoscerci e scappare... ma forse tornerà con più calma per darci una sua opinione sul trucco. Gianni vorrebbe che Sonia assistesse a qualche scena per rendersi conto di come sono fatti i vari personaggi in modo da dare qualche suggerimento mirato.

Per la prima parte della serata ci siamo divisi in due gruppi: Roby e Jale hanno ripetuto il testo delle prime scene (mancando Luke) fuori dalla sala prove; gli altri hanno provato all'interno.

Per prima cosa abbiamo rivisto l'ultima del primo atto, puntualizzando i movimenti e perfezionando le intenzioni. Per esempio, Ilia Ilic si allontana dal camino e va al tavolo (mentre Nikita racconta del nonno) per recuperare i suoi documenti, trasportato da un qualche pensiero a loro collegato. Quando arriva Anna Petrovna col vassoio, Nikita sposta il suo cappello per permetterle di appoggiarlo sul tavolo; e poi Ilia Ilic sposta il suo (di cappello) per fare spazio al cestino con la cena.

Io ho scoperto nuove possibili azioni e mi sono divertito un sacco: per esempio, mentre il mastro borbotta, Nikita inzuppa un grissino nell'acqua e lo mangia voracemente; poi fa il verso al mastro ripetendo la parola "fretta" (come fa con "simpatici" e "tiepido" in altre occasioni).

In seguito abbiamo provato ancora la scena cinque, con particolare attenzione al monologo di Katusa. Katia e Isa a un certo punto non riuscivano più a proseguire senza scoppiare a ridere! Allora Gianni è intervenuto e ha spiegato che Katusa parla a lungo di Mosca prima di arrivare alla triste storia di Auguste proprio perché vorrebbe non dover arrivare a raccontarla. Patrizia ha fatto notare che, in certi momenti, il tono del dialogo tra Katusa e Irina è forse troppo intimo, e difficilmente si sentirebbe da lontano.

Rientrati Roberto e Jale, abbiamo provato quasi tutto il secondo atto, sempre con un occhio di riguardo per il ritmo e la precisione delle azioni.

Finite le prove, abbiamo deciso con Rossella che mercoledì, dopo la lezione, si andrà tutti a mangiare una pizza come ai bei vecchi tempi.

15.03.06

La vita di Nikita

Abbiamo provato una nuova sequenza di saluti finali, molto più semplice di quella inizialmente architettata da Gianni. Non sappiamo ancora se in scena ci sarà abbastanza spazio per la versione originale, né se Luke sarà in grado fisicamente di saltellare su e giù per il palco. La nuova sequenza ci è piaciuta di meno (specie a Katia, che è meno in evidenza), ma Gianni ci ha detto di tenerla presente come alternativa di emergenza in caso di necessità.

Poi ci siamo concentrati sui tic: ogni personaggio deve avere i suoi. Gianni ha voluto che ognuno di noi ne cercasse almeno tre. Per Nikita vanno già bene le sue ripetizioni ("fretta", "simpatici" e "tiepido"); per Zinocka c'è già, per esempio, il gesto di toccarsi l'orecchio quando tossisce. Per Ilia Ilic Giorgio ha proposto l'infilare i pollici nelle tasche del panciotto. Per Katusa, Katia ha ideato il gesto di pettinare il pelo del cappello; il giocare con gli orecchini; e lo strizzare gli occhi, o battere un piede, quando è irritata dal comportamento di Grigorij. Zajcev si gratta la pancia; traccia un arco col piede sul pavimento; si tira su una gamba dei pantaloni per scoprire la pistola.

Terminate le proposte sui tic, Gianni ha riproposto l'esercizio del percorso degli stati d'animo, già eseguito qualche tempo fa: pronunciando ciascuno un monologo del proprio personaggio, e percorrendo un percorso che congiunge un certo numero di fogli di carta colorati, bisognava assumere lo stato d'animo indicato sul foglio più vicino: paura, allegria sfenata, rabbia, gioia, angoscia.

Gianni mi ha chiesto di ripetere l'esercizio diverse volte: prima normalmente, poi invertendo l'ordine degli stati d'animo, poi inserito negli spazi effettivi della scena (l'ultima del primo atto) interagendo con Ilia Ilic, infine con gli stati d'animo in un ordine più coerente con il testo. In quel tratto, Nikita rievoca in poche parole tutta la sua vita, ed è naturale quindi che attraversi molti stati d'animo. Gianni mi ha detto di perfezionare la scena con questo approccio, trovando il modo giusto di alternare i vari umori.

Allestita una versione semplificata della scena, abbiamo poi provato la prima scena. Roberto ha confermato che il suo Gusev è ormai maturo: ci sono i movimenti (bellissimi), il ritmo giusto, perfino la memoria! Anche Jale e Zajcev hanno presentato in modo molto ben riuscito una parte della scena ("vostro marito è geloso?"), con un ottimo ritmo. In un altro momento, invece, Gianni ha chiesto agli attori di cercare di ricordare meglio le azioni stabilite e di cercare di sviluppare il lavoro anche tra una lezione e l'altra.

Dopo la lezione, io, Luke, Giorgio, Roberto, Jale, Rossella e Luca siamo andati a mangiare una pizza insieme.

19.03.06

Il sito della Notte!

È arrivato! Il sito ufficiale dello spettacolo è online!

20.03.06

Il commissario Lamanna

Oggi, arrivati a Campo, ci siamo ritrovati tutti intorno al tavolo per discutere della promozione dello spettacolo. Abbiamo le liste con i contatti nelle diverse regioni, a cui invieremo per posta la locandina e una breve lettera di presentazione. Roby ha portato delle altre locandine a colori, mentre io ho portato dei foglietti in bianco e nero da affiggere in giro.

Poi ci siamo spostati in sala prove, dove Gianni ci ha spiegato che ormai l'attore non si occupa più di cercare lo spettatore, e che il fatto che noi invece ci lavoriamo tanto è molto positivo. Gli attori "di mestiere" vivono spesso sotto una campana di vetro, e non vedono più nemmeno in faccia il pubblico, accecati dai riflettori. Noi che invece andiamo in scena per passione e siamo attori "per esigenza", non "di mestiere", il contatto col pubblico lo cerchiamo eccome, e se il pubblico sono parenti e amici è anche meglio... perché così abbiamo modo di mostrarci alle persone che ci sono vicine in un'altra luce, in una veste inedita. Insomma, il mestiere può condurre all'usura; la passione, invece, finché dura, mantiene freschi.

Indossati i costumi di scena, ci siamo seduti su sedie e sgabelli e abbiamo incarnato i nostri personaggi. Gianni si è invece trasformato nel Commissario Lamanna, e ha interrogato tutti, uno per uno, come se un'indagine di polizia fosse in corso dopo i fatti della "Notte", per appurare l'accaduto.

Gli interrogatori sono serviti molto, perché hanno aiutato alcuni di noi a trovare una parte dei propri personaggi che magari ancora sfuggiva. Gusev ha scoperto che prima di sposare Zinocka era rimasto vedovo, e che non ha mai avuto figli. Katusa ha avuto la conferma che Zajcev non l'ha mai amata, e l'ha sposata solo per i soldi (e per qualche notte di passione). Nikita ha arginato le curiosità del commissario, perché lui è una persona riservata e non gli fa piacere parlare di sé con un estraneo.

Luke ha trovato per il suo Zajcev un atteggiamento un po' sbruffone che a tutti è piaciuto molto. Anche Ale ha scoperto una postura per Grigorij: ben piantato sui due piedi, con la testa un po' all'indietro, come uno abituato a portare carichi pesanti con le mani. Roberto, invece, ha deciso che Gusev, quando è fermo, sposta il peso da un piede all'altro di continuo.

Ancora tre lezioni prima del debutto... la prossima volta, se ci saremo tutti, faremo una filata.

22.03.06

I trucchi di Luke

Stasera Luke ha portato la sua attrezzatura cinematografica (e di carnevale!) e ha creato il trucco di molti personaggi della Notte: Katusa è impallidita, Ilia Ilic è arrossito sulle guance, a Grigorij si sono congiunte le sopracciglia, e Gusev... ha finalmente avuto le sue vene sul naso e la sua (disgustosa) verruca sulla fronte.

Truccati di tutto punto, abbiamo provato subito la prima scena. Nella prima scena, abbiamo visto per la prima volta il nuovo Zajcev più sbruffone e sicuro di sé: la sua voce è però ancora un po' bassa. L'inizio, inoltre, risulta piuttosto lento (colpa anche del difficile testo di Cechov): Gianni ha spiegato a Luke che deve essere più brillante da subito, e cercare di riempire le pause e di accorciare i tempi di azione.

Roby ha dimenticato la gag con la testa (che doveva muovere in modo speculare rispetto a Luke). Nonostante ciò, all'ingresso di Gusev la scena decolla e funziona. Peccato che poi l'arzillo vecchietto arrivi senza pentolino del tè...

Gianni ha fatto notare che la porta della stanza di Zajcev andrebbe considerata opaca (pur non esistendo veramente), e quindi bisognerebbe sforzarsi di non vedere attraverso. Inoltre il regista si è soffermato sul modo in cui Zajcev brandisce la sua scarpa di fronte a Gusev: il gesto è nato in un certo modo ma si è lentamente trasformato in qualcosa di piuttosto grottesco... e quindi va ridimensionato.

Durante la seconda scena Ale ha sfoggiato una dizione molto migliorata, pronunciando le sue battute con calma e chiarezza (pare si sia esercitato a casa). A Katia, invece, Gianni ha chiesto di scandire meglio il suo testo.

La terza scena è andata bene. Sulla quarta, Gianni ha invitato a Giorgio a dare un tono più conciliante e meno accusatorio alla frase "ecco, questo dovevi dire...".

Il monologo di Katusa, nella quinta scena, ha bisogno ancora di più colore e di più decisi cambi di umore. Isabella è stata molto brava a far capire che, quando Irina comincia a parlare di Kastanka (il cagnolino), lo fa per cambiare rapidamente argomento, perché le dà fastidio che Katusa parli male di Zajcev.

L'ultima scena è piaciuta molto a Gianni. Il nostro regista ha detto che se tutte le altre arriveranno ad essere come quella, allora saremo pronti. Per quanto mi riguarda, ho fatto per la prima volta il monologo di Omsk con le nuove intenzioni studiate nelle scorse lezioni, e i risultati sono piaciuti.

Sabato pomeriggio alle 16:30 appuntamento a Campo per una sessione straordinaria di prove.

27.03.06

Il lavoro del regista

Stasera, penultimo incontro prima del debutto, Gianni ci ha detto che il suo lavoro, come regista della "Notte", è ormai terminato. È vero che si potrebbe andare avanti all'infinito a rifinire... ma è anche vero che ormai lo spettacolo vive di vita propria, ed è giusto che vada finalmente su un palcoscenico.

Gianni ha anche detto che per lui è stato un piacere averci incontrato e conosciuto - e ha precisato che non si tratta solo di una frase di circostanza.

Prima di metterci al lavoro, è stato chiarito che la settimana prossima ci incontreremo per provare probabilmente solo mercoledì sera (bisognerà chiedere a Rossella), e che in ogni caso Gianni non ci sarà. Inoltre, abbiamo fissato l'appuntamento per domenica mattina: alle 10.30 al teatro Excelsior. Si comincerà col sistemare il piano luci. Poi, nel primo pomeriggio, la prova generale.

Ho mostrato al regista una bozza di "foglio di sala". Gianni ha approvato e Roby si è incaricato di mandare in stampa in 200 esemplari.

Abbiamo provato per prima cosa il secondo atto. Gianni ha rifinito i movimenti degli attori nella terza scena (specie nel punto in cui Zajcev e Gusev si alzano e si siedono alternativamente più volte). Nell'ultima scena ho sbagliato una battuta e ho esclamato, invece che "è la persona che sarà giudicata al processo", "è la signora che sarà giudicata al processo"!

Poi abbiamo provato il primo atto... ed è successo: sembrava di essere a teatro, quello vero! Il ritmo era incalzante; Gusev era scintillante, Zajcev gli teneva testa, e anche Zinocka era piena di energia! Tutti e tre gli attori si divertivano evidentemente un sacco. La scena era viva... Anche il resto del primo atto è filato via liscio.

Ora rimane solo un incontro, quello di mercoledì: faremo probabilmente una filata e poco più.

Ormai è quasi fatta.

29.03.06

L'apporto del pubblico

Ultima sessione ufficiale di prove. Si comincia a respirare una certa trepidazione. Katia ha raccontato che sono già due notti che non dorme tanto bene (ci chiediamo cosa mangi a cena). Gianni ci ha tranquillizzati dicendo che ormai il lavoro può maturare solo con l'apporto del pubblico... e che quindi è ora di averlo, un pubblico.

Robi ha portato il caminetto, ultimo pezzo d'arredamento ad aggiungersi alla già ricca scenografia: ovviamente è bellissimo. Dobbiamo molto ai ragazzi del laboratorio di falegnameria dell'OTAF... grazie! Anche i fogli da distribuire in sala sono pronti.

Patrizia, sempre più attenta ai particolari, ha preparato dei dolcetti tipici russi che Anna Petrovna ha poi servito ai suoi ospiti. Si tratta di cubetti a base di semolino, pinoli e uvetta. Nikita ringrazia.

Allestita la (ormai piuttosto ingombra) scena, abbiamo fatto una specie di prova generale, senza interruzioni. La rappresentazione è filata via abbastanza liscia, a parte qualche piccolo incidente. Per esempio, Luke è praticamente caduto dal letto della stanza di Zajcev e ha dato una bella botta alla parete vicina, che per fortuna è rimasta illesa. Io ho avuto una breve incertezza nella quarta scena, e ho balbettato qualcosa come "lui... lui..." prima di ricordare che dovevo invece dire: "io, che non ho mai creato né subito alcuno scandalo...". Verso la fine, Katia ha trovato che il brusio circostante la disturbasse più del solito, e si è interrotta durante l'amabile conversazione di Katusa con Ilia Ilic.

Prima che scappasse a prendere il treno, abbiamo intervistato Gianni (la sua intervista finirà, insieme alle altre, nei contenuti speciali del DVD della "Notte", che preparerò quando la tournée sarà finita).

Tornando a casa in macchina con Luke abbiamo sorpassato Robi nel furgone che domenica porterà lo striscione della "compagnia della Notte" e anche il poster della locandina!

Forse proveremo ancora sabato pomeriggio, anche se in assenza del regista. Gianni ce lo ha consigliato. Luca ha detto che ci contatterà per farci sapere quando è possibile usare la sala prove. Per domenica, invece, l'appuntamento è alle 10:30 all'Excelsior.

Ho aggiunto la t-shirt nera che Luke ha richiesto allo shop della Notte. Già che c'ero ho inserito una polo e una tazza... che prima o poi ordinerò anche io :-)

Info su Marzo 2006

Questa pagina contiene tutti i post di Marzo 2006, elencati dal più vecchio al più recente.

Febbraio 2006 è l'archivio precedente.

Aprile 2006 è l'archivio successivo.

Molti altri si trovano sulla pagina principale o in archivio.