Inizierò col rivelare che, stamattina, Katia non ha rifatto il letto: il che, oltre ad essere raccapricciante di per sé, denota una situazione di profondo disequilibrio interiore che suscita qualche preoccupazione per la nostra cara amica. Speriamo solo che resti un episodio isolato.
Proprio Katia ha ricordato a tutti che sabato 25 marzo, nel fine settimana precedente a quello della prima, è il giorno che avevamo scelto per le prove "di emergenza", e ha proposto di vederci comunque in quella data (pur essendo Gianni impossibilitato a partecipare) per un paio di filate di rinforzo. La proposta è stata approvata all'unanimità. Ci si vedrà nel pomeriggio.
Parlando di week-end lavorativi, è anche saltato fuori che l'11 e il 12 marzo si lavorerà soltanto di pomeriggio, presumibilmente dalle 14 alle 20, che è un orario più comodo per tutti (lasciando libera la mattinata). La sera del sabato si potrebbe anche andare a mangiare una pizza tutti insieme.
Gianni ha avuto l'idea che la scena potrebbe essere girata di novanta gradi, con il pubblico sul lato del camino. Questo approccio darebbe al tutto una prospettiva più originale (si intende che gli attori continuerebbero a considerare come davanti il solito davanti). Inoltre i viaggiatori farebbero il loro ingresso passando dalla platea. A Isabella l'idea non è piaciuta molto. Comunque Gianni si è riservato di verificare se possa funzionare. Si è poi parlato di una futuristica (e improbabile) piattaforma rotante che permetta di variare l'orientamento. Per qualche ragione tutti hanno guardato Roby... e lui, senza fare una piega, ha detto: "Devo fare una telefonata... magari ne trovo una"!
Dopo il riscaldamento, abbiamo fatto una gara a squadre di due. Ogni squadra procedeva lungo una linea retta; ciascun membro passava sotto le gambe del compagno e poi si metteva in piedi e allargava le gambe, permettendo all'altro di fare lo stesso... e via così fino al traguardo, dove si trovava una pallina che andava infine lanciata verso un obiettivo. Arrivare secondi al traguardo e mancare l'obiettivo comportava una penalità sul punteggio. Infine vinceva chi aveva conservato il maggior numero di punti. Per un puro caso abbiamo vinto io e Katia (nonostante gli squilibri interiori di lei).
Dopo aver allestito la scena, abbiamo provato la seconda scena del primo atto. Poi Gianni ha lavorato con Roberto su uno dei suoi monologhi ("anche noi andiamo in città..."). Il regista ha paragonato Gusev a una locomotiva antica: vecchia ma del tutto funzionante, dai movimenti lenti ma precisi, magari ritmati, con tanto di sbuffo di vapore. Come una locomotiva, che in curva svolta prima dei vagoni, così la testa di Gusev punta una nuova direzione prima che il corpo segua.
Abbiamo poi provato anche la scena quarta del primo atto. Una novità è che Nikita prende uno dei bicchierini che trova sul tavolo e se lo ritrova in mano al ritorno di Anna Petrovna. Lei lo nota subito, conclude che Nikita ha sottratto del kvas dalla bottiglia e gli lancia un'occhiataccia. Ilia Ilic ha sfoggiato una nuova voce più calda e rotonda. Per Nikita ormai è aggiudicata la voce un po' nasale scoperta durante il ritiro a Sommascona.
Infine abbiamo rivisto la scena quinta. Anche qui si sono sentite le nuove voci di Irina e Katusa. È venuta fuori la difficoltà di controllare la voce mentre si ricordano tutte le azioni e si pensa anche al testo. Gianni ha spiegato che a questo punto della preparazione è normale; inoltre ha ricordato che è importante evitare che un dato personaggio si fossilizzi e che non rimanga che una mera ripetizione di parole e gesti. Se è vero che l'attore è mercenario ed esegue il suo lavoro a comando, d'altra parte abbandonarsi alla ripetizione è la morte del teatro, ed è specialmente grave per chi, come noi, lo fa per passione e non per procurarsi da vivere.
Commenti (3)
ehilà adesso che imparato e scoperto che si possono scrivere i commenti non mi fermo più.
Domani potrò dirvi qualcosa della piattaforma circolare ... certo che se ci fosse sarebbe il massimo ... cosa ne pensate?
ho provato a muovermi come una locomotiva e ad osservare alcuni anziani che ho avuto occasione di incontrare ho ancora difficoltà a caratterizzare il mio personaggio ma ieri sera mi è servito per definire alcuni tratti su cui lavorerò nel week end.
Scritto da robi | 16.02.06 16:33
La piattaforma girevole sarebbe fantastica... ma non riesco ad immaginarne una abbastanza grande da ospitare tutta la scena e contemporaneamente abbastanza piccola da stare sul palcoscenico ed avere anche lo spazio per girare. Certo il massimo esperto in questo settore sei tu...
Ma quando te ne vai in giro come una locomotiva la gente intorno cosa dice?? :-)
Scritto da vcz | 16.02.06 17:44
stamattina il letto l'ho fatto! ma quando sono VERAMENTE stanca: te ne dirò un'altra vinci, che ti darà il colpo d'assoluzione... sul mio letto a una piazza e mezza da una parte dormo io e dall'altra??? i vestiti che non ho voglia di appoggiare in ordine sulla sedia!!!!!!!! periodo di grande crisi interiore? non saprei, forse direi piuttosto periodo di evoluzione! e se evolvo, lavoro e faccio teatro non posso anche stare dietro al letto, ti pare?
anche io sono decisamente pro piattaforma! la cosa mi esalta non poco: pensare che il pavimento si muove con sopra noi...geniale!
magari per la questione dimensioni, ho pensato:e se si prendessero due piattaforme rotonde più piccole? una con tavolo, sedie ecc. e fienile e una con stanza di Zajcev e corridoio.. sarebbe anche un modo ulteriore per separare i piani e poi una potrebbe girare in un senso e l'altra in un altro senso...roby, come la vedi? io cmq stanotte o sognato a lungo il nostro spettacolo e oggi mi sento gasata!
dai che ne riparliamo lunedì!
ciao a tutti e buon we!
Scritto da katia | 18.02.06 13:57