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Madre Coraggio

Gianni ci ha parlato di Madre Coraggio e i suoi figli, in scena fino al 26 febbraio al Teatro Strehler di Milano. A suo modo di vedere, lo spettacolo, pur essendo caratterizzato da un allestimento molto ricco, è piuttosto piatto e non comunica grandi emozioni. Il regista, il canadese Robert Carsen, non avrebbe saputo dare profondità al lavoro, e avrebbe sprecato molte occasioni di usare il testo di Brecht per comunicare a livelli meno superficiali di quello legato al significato più ovvio della vicenda. Gianni dice che le prove si sono svolte in modo frammentario, con gli attori convocati separatamente in momenti diversi, e che è un peccato che attori di quel livello non siano stati diretti in modo migliore. Ci ha comunque consigliato di andare a vedere lo spettacolo... se non altro per poterne cogliere tutti i difetti.

Abbiamo ripreso le prove ancora una volta dalla prima scena. Il nostro regista ha interrotto pochissimo, volendo vedere la scena tutta intera. Jale-Zinocka indossava stasera una nuova vestaglia, dalla scorta inesauribile di Patrizia. All'inizio della serata, Jale ha lasciato cadere lo specchietto di Zinocka (che per fortuna non si è rotto), e abbiamo scoperto che in Turchia rompere qualcosa (anche uno specchio) porta bene, perché sono gli spiriti cattivi che si scontrano contro qualcosa e scappano via (o qualcosa del genere).

Il quadro della prima scena che raffigura Zajcev e Zinocka insieme prima che Gusev rientri con il tè ha subito una piccola modifica: ora Zajcev sbircia sotto la gonna di Zinocka e poi sorride compiaciuto verso il pubblico, mentre Zinocka appoggia l'orecchio al muro per sentire se suo marito è già di ritorno.

Roberto dice che ha registrato il testo su un CD e l'ha studiato ascoltandolo ripetutamente... ma deve ancora imparare l'ultima parte (coraggio Roby che dobbiamo passare al secondo atto). Anche io ho registrato tutto il testo del mio personaggio e lo ascolto sul mio iPod per ripassare le battute. Mi sembra una buona tecnica... senza contare il divertimento di interpretare, anche solo per una volta, tutti i personaggi in scena!

Per il secondo atto, visto che la scena sarà sempre nella sala al pianterreno, abbiamo deciso di rimuovere la "stalla" e accorciare la zona del primo piano, in modo da dare più spazio all'area intorno al tavolo, che dovrà ospitare quasi tutti gli attori contemporaneamente.

Dopo la prima scena, abbiamo riprovato anche la seconda, la terza e la quarta. Durante le prove di quest'ultima, è saltato fuori che la cara Anna Petrovna è anche un po' sorda, e a Nikita tocca alzare la voce per farsi sentire quando chiede di avere qualcosa da mangiare.

Mentre si provava la seconda scena, invece, è successa una cosa interessante: a un certo punto Irina ha avuto una reazione così naturale che... Ale ha creduto che fosse Isa a reagire, e non il suo personaggio, e si è fermato per chiedere se c'era qualcosa che non andava. Insomma, per un attimo in scena c'era veramente Irina! Gianni ha commentato che se fosse così sempre, il nostro lavoro sarebbe finito.

Mercoledì riproveremo ancora alcune scene del primo atto. Da lunedì, invece, si passa al secondo.

Di ritorno a Lugano, in macchina con Luke ci siamo resi conto che siamo a metà cammino... e che tra poco più di due mesi si va in scena... brrr!!! Un filo di panico comincia a farsi strada!

Rossella ci ha distribuito il calendario di tutti i saggi di quest'anno, e le nostre date sono confermate: il 2 aprile, ore 17, all'Excelsior di Chiasso; il 9 aprile, ore 17, al teatro del Gatto di Ascona; e il 10 aprile alle 21, allo Studio Foce di Lugano. Il Progetto Pilota va in scena il 31 marzo; il 21 maggio ci saranno gli under 14; infine, il 3 e il 5 giugno chiuderanno i ragazzi del Laboratorio.

Info

Questa pagina contiene un singolo post scritto il 23.01.06, ore 23:13.

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