La porta di Kiev
Gran rientro dopo le vacanze. Assenti Luke e Giorgio. Gianni ha osservato che, evidentemente, Luke e Jale sono d'accordo per non esserci mai insieme e rendere impossibile provare la prima scena :-)
Oggi abbiamo imparato un paio di nuovi esercizi di riscaldamento, che dovremo aggiungere tutte le sere a quelli che già conosciamo. Entrambi gli esercizi si svolgono a coppie. Nel primo, una persona sta distesa supina per terra e tira su le gambe dritte a 90 gradi; il compagno spinge giù le gambe dell'altro con forza, e quello deve frenarne la caduta ed evitare che arrivino a terra, facendo forza con gli addominali. Nel secondo esercizio, una persona, sempre supina, rannicchia le gambe al busto; il compagno, in ginocchio davanti all'altro, gli spinge lentamente le ginocchia ancora più vicine al busto, a ritmo di respirazione.
Dopo gli esercizi, abbiamo provato ancora alcuni dei quadri. Il primo incornicia Gusev che, nella prima scena, va dal mastro col suo pentolino per scaldare l'acqua e preparare un tè per Zinocka. Gusev sorride felice rivolto verso il pubblico.
Il secondo quadro è inserito all'arrivo di Katusa, Irina e Grigorij. Katusa inorridisce per la sporcizia del luogo, altezzosa, sguardo dall'alto verso il basso; Irina è rannicchiata per il freddo e prova sollievo, sguardo verso l'alto; Grigorij è intontito, occhi socchiusi, bocca aperta. Il mastro di posta, molto piegato e curvo, solleva la lanterna col braccio destro per fare luce e vedere bene in faccia gli sconosciuti ospiti.
Il terzo quadro provato oggi cattura la malinconia di Katusa quando Irina le chiede di Mosca.
Gianni ha stabilito con precisione le musiche che accompagneranno tutti i quadri. Inoltre, all'inizio del lavoro, anticipando il loro stato d'animo alla fine della storia, tutti i personaggi sfileranno uno a uno davanti al pubblico per salutare e creare un'aspettativa: perché un certo personaggio è allegro, triste, arrabbiato, deluso, ecc.? Forse il saluto sarà poi ripetuto anche alla fine. Abbiamo provato più volte ciascuno il proprio saluto, chiarendo le intenzioni e gli stati d'animo. La musica per questa scena è la Porta di Kiev: è a Kiev, infatti, che i personaggi sono tutti diretti, perché è lì che deve svolgersi il processo.
C'è stato anche il tempo di riprovare la scena cinque del primo atto.
Infine abbiamo fatto ancora un elenco di tutto il materiale che sarà necessario procurarsi per allestire la scena (i pannelli con la finestra, la branda con piumone e cuscino, un materasso per il giaciglio nella stalla, la ringhiera, il tavolo con gli sgabelli, il caminetto con la legna, la segatura...).
Con tutta probabilità, il weekend del 4/5 febbraio si svolgerà (grazie Roby!) nella casa vacanza dell'OTAF di Sommascona (fraz. di Olivone, nell’alta Valle di Blenio). Mercoledì tutti dovranno confermare la propria adesione.