Atmosfera un po' particolare stasera a Campo Teatrale, mancando quattro persone (tirata d'orecchie per Jale, Patrizia, Roberto e Katia: ma dove siete finiti?).
Sono passato a prendere Luke un po' prima per arrivare presto e avere il tempo di fare delle nuove interviste per il podcast di dicembre: hanno parlato al nostro microfono Rossella, Luca e Gianni. Li potremo ascoltare nei prossimi giorni (forse già domani).
Tra un'intervista e l'altra, raccolti intorno al grande tavolo di Campo, abbiamo bevuto insieme una piacevole tazza di tè (grazie Rossella!). Luca riempiva un modulo per prenotare la sala del Teatro del Gatto, e intanto io, Luke, Isa, Ale e Giorgio guardavamo le illustrazioni che Gianni ci mostrava da un vecchio libro: scenografie di lavori teatrali e anche una foto di Cechov e Stanislavski insieme. Mi è sembrato di essere a casa.
Terminato il tè, abbiamo fatto il consueto riscaldamento. Poi Gianni ci ha mostrato un nuovo esercizio: dopo avere appreso un certo numero di movimenti, abbiamo formato delle coppie; all'interno di ogni coppia, uno eseguiva un movimento e l'altro doveva subito reagire con il movimento complementare. Lo scopo dell'esercizio era quello di affinare le capacità di osservazione e ridurre i tempi di reazione, indispensabili per avere il controllo della situazione quando si è in scena.
Poi abbiamo provato la scena sesta. Mancando Patrizia, Isabella ha impersonato il mastro di posta. Nikita, un po' sognante, racconta episodi della sua giovinezza al buon Ilia Ilic. Poi sopraggiunge il mastro con qualcosa da mettere sotto i denti, e parte la discussione sul prezzo da pagare per la notte alla stazione.
Sono emersi altri suggerimenti per arricchire il personaggio di Nikita: da sempre parco e ligio al dovere, durante la notte alla stazione Nikita riscopre un po' il gusto di lasciarsi andare e sentirsi libero. Allora beve la vodka offerta da Ilia Ilic (anche se di solito non beve), si abbandona ai ricordi, e pensa a come sarebbe stata la sua vita se avesse fatto scelte diverse.
Ilia Ilic, più terreno, pensa al processo e alla sua carriera, e beve nonostante la gastrite.