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La prua della nave

Questa sera non ero a lezione. In occasione dell'annuale cena natalizia con tutti i colleghi del lavoro, ho fatto un piccolo strappo alla regola. Per fortuna Luke si è spontaneamente offerto di raccontare l'incontro di stasera al mio posto...

Neanche questa sera a Campo è mancato il consueto tè con i biscotti: ormai sembra stia diventando una gradita abitudine. (Assenti alla lezione: Vcz, Patrizia e Katia).

Subito dopo il tè ci siamo fiondati in sala prove per un breve riscaldamento. Poi Gianni ci ha fatto fare un nuovo esercizio con il bastone. Ci siamo messi in fila indiana dal fondo della sala e lui, a distanza, ci lanciava il bastone verticalmente; uno alla volta dovevamo riuscire a prenderlo, passarlo da una mano all'altra e poi rilanciarlo - e tutto questo molto velocemente. Lo stesso esercizio si è ripetuto più volte, prima usando la mano destra, poi la sinistra, e infine lanciando il bastone orizzontalmente: lanciare prendere cambiare e poi via!

Poi abbiamo ripetuto l'esercizio dei movimenti complementari, ma con qualche piccola aggiunta: usando anche la testa (uno in su e l'altro in giù) e le braccia... tutto questo mentre si eseguivano i movimenti che conoscevamo già.

Dopo gli esercizi, abbiamo finalmente visto la prima scena dall'inizio alla fine (Isabella interpretava il mastro visto che Patrizia era assente), rifinendo le parti già provate. Gusev più curvo, grottesco, indeciso nel parlare; Zinocka dapprima timida e riservata ma poi più sensuale e provocante; Zajcev più spensierato e frizzante durante i suoi monologhi.

Abbiamo anche cominciato a ideare e definire i movimenti per le parti mai provate prima, e le difficoltà non sono mancate. Abbiamo deciso i tempi e lo spazio da utilizzare. Gianni prendeva ogni tipo di spunto (anche il più insignificante) e lo fissava ingrandendolo: ad un certo punto Zajcev diventava quasi un animale nel linguaggio del corpo (ma solo per pochi secondi) e risultava molto comico agli occhi del pubblico (a un certo punto Zajcev si trasformava addirittura in un gallo).

Gianni ci ha spiegato che la prima scena è molto importante, è come la prua della nave e deve avere subito un effetto frizzante sul pubblico. Le scene successive sono meno comiche e grottesche, quindi è molto importante l'impatto che questa scena deve avere all'inizio - ed è altrettanto importante che durante questa scena si mantenga un alto livello di presenza e di concentrazione. Il pubblico non deve ridere sempre - ma non deve neanche rattristarsi se Zajcev fa un monologo in cui è triste, perchè nella scena non ci starebbe proprio.

Avendo dedicato praticamente tutta la lezione a definire la prima scena, e non avendo avuto il tempo di riprovarla dall'inizio alla fine, Gianni ci ha informato che lunedì vuole rivederla, seguita in sequenza dalla seconda e dalla terza.

Luke (stanco e sfinito).

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Questa pagina contiene un singolo post scritto il 14.12.05, ore 11:57.

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