A grande richiesta tornano le foto, che (a quanto pare) sono molto mancate. Piace anche a me arricchire il diario con delle immagini, ma ho sempre paura di disturbare le prove aggirandomi sempre furtivo con la macchina fotografica... Per giunta, non usando il flash, le foto sono sempre buie o mosse!
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Rossella ci ha spiegato che, dopo la lezione di mercoledì prossimo, ci sarà vacanza fino al 9 gennaio. Forse però ci si vedrà la sera del 27 per una festicciola di Natale, insieme ai ragazzi degli altri corsi.
Con Gianni abbiamo provato un esercizio del tutto nuovo, sempre finalizzato allo sviluppo della concentrazione e della capacità di tenere sotto controllo contemporaneamente più cose. Il malcapitato di turno doveva eseguire a specchio i movimenti proposti dal compagno A; rispondere alle domande (anche complicate) del compagno B; annunciare a voce alta tutte le volte che il compagno C toccava con l'estremità di un bastone una parte del suo corpo; e infine anche rilevare i colpi di una pallina che NON vedeva contro il muro. Tutte queste attività andavano eseguite contemporaneamente, tenendo quindi viva l'attenzione su tanti piani diversi.
Dopo l'esercizio abbiamo provato ancora la scena due, quella dell'arrivo di Irina, Grigorij e Katusa. Gianni ha rifinito ancora alcuni movimenti, specialmente quelli del mastro, essendo Patrizia presente per la prima volta dopo diverse lezioni.
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Poi abbiamo riprovato la scena quattro, anche stavolta con il vero mastro in scena. Si delinea sempre con maggiore precisione il carattere del mastro, a cui Patrizia ha già dato un volto molto ben definito. Gianni ha detto che si tratta del personaggio più "avanti" in assoluto, probabilmente già molto vicino alla sua versione definitiva.
Infine a Roberto è stato chiesto di interpretare Gusev in tre situazioni immaginarie: in coda all'ufficio postale; in sede di esame per l'ottenimento di una promozione; e nell'anticamera di uno studio medico, in attesa dei risultati di alcuni esami di Zinocka. In tutte le situazioni, Gusev doveva raccontare di sua moglie, della sua (presunta) malattia e delle cure del dott. Cerpacov. Gianni ha spiegato che questo espediente serve per perlustrare le proprie esperienze e le proprie memorie, e trovare in qualcuna di esse delle motivazioni che diano un senso e una forza al proprio personaggio. Il pubblico non vedrà mai da cosa certi atteggiamenti e certe caratteristiche di un personaggio realmente arrivino, ma per l'attore questo cammino è comunque indispensabile.




Commenti (1)
Molto bello ma molto difficile l'esercizio del A..B..C. infatti io non l'ho fatto ma spero che me lo faccia fare prima o poi.
Bello anche l'esercizio finale su Gusev..ma lo vorrei fare anche io visto che io con Zajcev nella preparazione del personaggio sono a zero. Cmq Gianni mi ha consigliato di ispirarmi ad un personaggio del film Ociciornie che ho finalmente recuperato...staremo a vedere.
Scritto da Luke | 22.12.05 00:55