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I quattro stati d'animo

Oggi abbiamo affiancato ai consueti esercizi di riscaldamento dei nuovi esercizi di rilassamento. A turno siamo diventati massaggiatore e paziente... peccato che, in mancanza di lettini adeguati, ci si sia dovuti sdraiare sul nudo pavimento. Solo Katia ha tirato fuori una magnifica coperta e vi si è adagiata sopra; e a giudicare dall'espressione beata sul suo viso, deve avere raggiunto un notevole grado di benessere.

Rilassàti e rigeneràti, abbiamo affrontato la nuova "fatica" proposta da Gianni: un percorso con quattro tappe, da raggiungere una dopo l'altra con passo calmo e regolare, interpretando il proprio personaggio e declamando delle battute a scelta. Ciascun segmento del percorso doveva essere caratterizzato da uno stato d'animo diverso: allegria, rabbia, paura e infine angoscia e turbamento. Lo stato d'animo doveva però influenzare solo la voce, tenendo inalterato il passo e, per quanto possibile, tutto il movimento del corpo.

Dopo aver eseguito tutti l'esercizio, Gianni ci ha chiesto di raccontare le nostre impressioni. È venuto fuori che è molto difficile lasciare neutro il corpo e interpretare uno stato d'animo solo con la voce; che è automatico, invece, associare agli stati d'animo dei movimenti ben precisi, spesso anche didascalici; che alcuni sentimenti sono più interiori, come la paura, e sono ancora più difficili da affidare alla sola voce; e che non è facile mettere in pratica istruzioni complicate e allo stesso tempo restare "personaggio" e non tornare ad essere soltanto se stessi.

Gianni ci ha dato qualche suggerimento per eseguire meglio questo tipo di esercizio: per cercare dentro di sè uno stato d'animo, a volte aiuta pensare a stati d'animo opposti, e "ricavare" quello che davvero si cerca dalla assenza del suo opposto. Per esempio, è difficile gioire di una situazione gioiosa ormai trascorsa, mentre è facile gioire per una situazione triste che appartiene al passato ed è ormai superata. Inoltre, per rimanere presenti e sentire più forti le emozioni, è utile dare concretezza anche agli spazi e renderli veri e familiari: in altre parole, il segmento tra due tappe successive va associato mentalmente a un posto reale, a cui sono associati ricordi e sensazioni.

Dopo la discussione abbiamo provato le scene cinque e sei del primo atto. Katia ha fatto delle proposte basate su nuovi usi del fazzoletto di pizzo di Katusa o su movimenti diversi (per esempio ha provato a mettersi giù a dormire mentre Irina racconta di Kastanka, per mostrare il suo disinteresse).

Personalmente trovo Katusa piuttosto diversa da come me l'immaginavo. Katia mette in scena una donna che appare malinconica e un po' stanca, mentre io vedo Katusa molto più frizzante e piena di energia... secondo me, quando Katusa parla di Mosca, dovrebbero brillarle gli occhi vivaci di emozione, invece che luccicare per la malinconia dei ricordi.

Durante le prove della sesta scena, Patrizia ha preso familiarità con i movimenti già stabiliti del mastro. Inoltre, abbiamo costruito una piccola gag da inserire nel momento in cui si discute del prezzo da pagare per il pernottamento.

Le lezioni sono sospese fino al 9 gennaio. Con gli amici di Campo però ci si vede martedì 27 alle 19:30 per una festicciola in allegria. Per intanto... BUON NATALE A TUTTI!

Commenti (4)

vcz:

YAWN, che sonno! E anche per stasera il blog è a posto. Peccato che nessuno scriva mai un commento... TOC TOC? C'è nessuno?

Luke:

Questa cosa dei massaggi cosi rilassanti dovrebbe fare parte obbligatoria del riscaldamento che facciamo sempre.

L'esercizio a 4 tappe per me è stato un totale fallimento, non avevo neanche capito che dovevo usare solo la voce, infatti ho usato tutto il corpo, ma come ho detto già a lezione è stato un fallimento perchè durante l'esercizio non ero Zajcev ma ero Luke che provava certi stati d'animo, quindi il personaggio proprio io non l'ho trovato e non riesco a trovarlo, boh...

Per quanto riguarda Katusa forse è vero che il monologo di Katusa su Mosca potrebbe apparire triste e sconsolato, ma sinceramente trovo che ci stia perchè cmq lei Mosca gli manca quindi la malinconia secondo me ci deve essere, forse potrebbe esserci una via di mezzo tra il frizzante e il malinconico, cmq assolutamente comica la scena del fazzolettino in faccia.

Ci si vede il 27 e per chi non ci si vede il 27 Buon Natale a Tutti!

P.S: Vcz guarda che sta cosa dei commenti se comincio poi non finisco più è :-)))

vcz:

Un commento!! UN COMMENTO!!! Oh che gioia!!! Ora posso andare a nanna felice :-)

Isabella:

Difficile, difficile, molto difficile l'esercizio degli stati d'animo... Io proprio non riuscivo a percepire il mio corpo e i miei movimenti, dato che ero concentrata solo sul mostrare lo stato d'animo... e anch'io , come Luke, credo di aver mostrato le reazioni di Isabella, piuttosto che quelle del mio personaggio, Irina... Beh, spero che vada meglio la prossima volta!

Per ora auguro buon Natale a tutti!! Ci si vede il 27!!

Info

Questa pagina contiene un singolo post scritto il 21.12.05, ore 23:44.

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