Rossella ci ha informati che la data del 10 allo Studio Foce è confermata. Pertanto le date degli spettacoli saranno: il 2 aprile a Chiasso, il 9 ad Ascona e il 10 a Lugano.
Ho mostrato a Gianni, Rossella e i compagni una prima bozza della locandina dello spettacolo. Dovrò aggiungere la frase liberamente ispirato all'atto unico di Anton Cechov e le date degli spettacoli (ma saranno definitive?).
Dopo il riscaldamento, Gianni ci ha chiesto di andare a turno in scena e raccontare agli altri della nostra prima cotta. Mentre raccontavamo, a un certo punto ci faceva cenno di sederci o alzarci, e noi dovevamo eseguire senza però interrompere il racconto. Se ne sono sentite delle belle!
A esercizio finito, Gianni ci ha raccontato della sua prima cotta... e poi ci ha spiegato che l'esercizio gli è servito per osservarci mentre stiamo in scena, sia in piedi che seduti, e prendere nota delle nostre abitudini e dei nostri atteggiamenti.
Dopo aver provato la scena quarta del primo atto (con me nei panni di Nikita, Giorgio in quelli di Ilia Ilic e l'immancabile mastro di posta, interpretato da Patrizia), Gianni ha presentato i risultati delle sue osservazioni, e ha dato istruzioni a tutti noi sui movimenti e le posizioni da evitare o da ricercare.
Giorgio dovrà muovere molto il collo, e avere un po' di gastrite; da avvocato molto ben affermato, dovrà essere sicuro di sé e tenere sempre le piante dei piedi bene appoggiate a terra, anche da seduto.
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Patrizia dovrà tenere le ginocchia un po' piegate, procedere sempre un po' curva, e tenere le mani ai fianchi quando è spazientita (e quando non porta un qualche oggetto, come la lanterna o il vassoio).
Isabella cercherà di non stringersi nelle spalle e di non tenere le mani sulle gambe quando siede, ma piuttosto di usarle per giocare coi capelli (magari passandosi un pettinino per togliere i nodi).
Katia starà seduta con il busto in posizione frontale e le gambe di lato; inoltre maneggerà spesso un fazzoletto di pizzo. Dovrà anche ricordare di tenere le spalle rilassate.
Jale tende a fare gesti troppo ampi e a muoversi a scatto: dovrà invece fare movimenti piccoli e lenti. Potrà toccarsi i capelli ma non dovrà mai toccarsi le orecchie.
Ale dovrà stare seduto con una gamba avanti e una indietro, sempre pronto ad alzarsi; in piedi starà un po' inclinato in avanti per l'abitudine al lavoro, e potrà tenere le mani dietro la schiena.
Io invece non dovrò mai tenere le mani dietro la schiena! Dovrò invece mettere in evidenza le dita, usandole molto per maneggiare gli oggetti. Mi sistemerò spesso i vestiti, da bravo maniaco dell'ordine. Eviterò, da seduto, di tenere la punta dei piedi verso l'interno.
Roby dovrà essere più rotondo nei suoi movimenti, che sono a volte troppo spigolosi. Da seduto se ne starà completamente immobile.
Luke, al contrario, dovrà essere meno rotondo, usare le mani di taglio in gesti netti. Non incrocerà le gambe, ma siederà con un piede avanti e uno indietro, un po' come Ale.
Durante la prova della scena, Katia ha preso nota sul mio copione delle indicazioni di Gianni. Entrati nella stazione, io e Giorgio ci guardiamo in giro. Poi io mi dirigo verso il fuoco con l'intenzione di accenderlo, ma Giorgio accorre e se ne occupa personalmente, visto che io sono un po' acciaccato per via del collo. Indosserò dei guanti di lana (quelli che mi ha dato quella santa donna di Tatjana). Raccontando poi l'episodio delle percosse, ne rivivo i movimenti (e quasi rovescio un bicchiere lurido che si trova sul tavolo della stazione di posta).


