Rossella ci fa sapere che la data del 7 aprile allo Studio Foce a Lugano è saltata perché la sala non è più disponibile. Forse si riesce a fare il 10, ma essendo un lunedì, e per giunta il giorno dopo la replica di Ascona, c'è qualche perplessità.
Dopo un rapido riscaldamento, abbiamo allestito la scena. Gianni ci ha consegnato le scene conclusive del secondo atto e le abbiamo subito lette insieme, svelando finalmente il gran finale: Zajcev spara un colpo e tutti lo credono suicida, invece scappa via con Zinocka. Nei prossimi giorni trascriverò anche l'ultima parte del copione.
Poi abbiamo subito iniziato a provare. Per prima cosa abbiamo lavorato sulla scena 2 del primo atto: l'arrivo alla stazione di posta di Katusa, Irina e Grigorij, accolti dal mastro di posta. Gianni ha chiesto a quelli che non erano in scena di seguire attentamente e annotare le sue indicazioni, in modo da passarle poi ai ragazzi coinvolti nelle prove.
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Si vanno delineando i caratteri dei personaggi: il mastro è sbrigativo e piuttosto attaccato al denaro; Irina è dolce e sognatrice; Grigorij è un uomo pratico e amante del lavoro; e Katusa è schizzinosa, sofisticata e abituata alle comodità. La scena è stata ripetuta diverse volte, e ogni volta sono stati individuati con maggiore precisione gli spostamenti e le interazioni tra i personaggi. A Patrizia è venuta l'idea di servire il kvas nei bicchierini, tenendosi ben stretta la bottiglia. Grigorij beve tutto d'un fiato; Irina lentamente ma apprezzando; Katusa indugia un po' sdegnosa.
Infine abbiamo provato ancora la scena 1. Luke ha già memorizzato tutto il (lunghissimo) testo! Dopo aver visto la prima parte della scena, Gianni ha corretto le intenzioni di Zajcev, che nella prima parte dev'essere più allegro e scanzonato. Gusev, invece, deve muoversi di meno e a passetti piccoli e lenti, da persona anziana. Zinocka è subito ammiccante, e dovrà invece mostrarsi più ritrosa, almeno all'inizio.

