Questo lunedì abbiamo eseguito un nuovo esercizio con il bastone: è in realtà una sequenza in cui il bastone si trasforma in spada, poi in giavellotto, infine in arco. Dopo avere provato i vari passi separatamente, abbiamo messo tutto insieme in un unico movimento fluido. Abbiamo provato infine anche a ripetere i movimenti senza bastone.
Poi abbiamo aggiunto una nuova figura alla sequenza degli animali: dopo verme, ramarro e felino, ora c'è la scimmia.
Con Gianni abbiamo riepilogato gli oggetti che ci serviranno in scena:
- un letto a una piazza con una sedia di legno per la camera di Zajcev;
- un tavolo con quattro sedie di legno per l'atrio al piano di sotto;
- una panca più della paglia (o segatura) per la stalla;
- un caminetto e della legna da accatastare accanto;
- la ringhiera del piano di sopra;
- i pannelli per le pareti.
Poi abbiamo creato un nuovo quadro: all'inizio del secondo atto, Zinocka scende nell'atrio e vi trova Ilia Ilic e Nikita che dormono testa contro testa seduti al tavolo. Prende una sedia e si avvicina in silenzio al caminetto per scaldarsi: qui parte la musica e si rimane fermi per qualche istante. Poi Zinocka va di nuovo al tavolo per prendersi da bere e urta inavvertitamente i due, svegliandoli. Da qui parte il secondo atto: Zinocka, Ilia Ilic e Nikita si presentano e cominciano a conversare; poi arrivano anche Katusa, Irina e Grigorij. Infine entra Gusev, che si accomoda sulla sedia a sdraio. Il mastro di posta porta la colazione e tutti mangiano, finché, all'improvviso, compare Zajcev, che si affaccia dal piano di sopra. Qui c'è l'ultimo quadro: tutti guardano in alto verso Zajcev, ognuno con un'espressione diversa e mosso da sentimenti ed emozioni diverse. Io guardo e penso: il farabutto è qui!
Il nostro regista ha introdotto un cambiamento alla fine del primo atto: Ilia Ilic tira fuori una bottiglia di vodka e, dopo aver bevuto, ne offre a Nikita, che è praticamente astemio e quindi si ubriaca subito. Al mattino Nikita sarà ancora brillo e si comporterà di conseguenza, perdendo parte del rigido autocontrollo che è tipico del suo carattere.
Gianni ci ha lasciato con un quesito: come va a finire la storia? Zajcev, dopo essersi affacciato, scende al piano di sotto? C'è per lui qualche speranza di recuperare? Che ruolo ha il revolver? Esploderà un colpo? E chi ne sarà vittima? Abbiamo fatto diverse proposte... ma come andrà veramente a finire lo sapremo solo la settimana prossima.
Uscendo abbiamo visto la foto di un dipinto su un catalogo e Gianni ha proposto di usarlo per la locandina. Isabella mi porterà una copia del catalogo in modo che io possa fare qualche prova.
Dalla prossima volta voglio provare a registrare le impressioni e i commenti dei miei compagni per poi creare un podcast. Magari da ripetere ogni mese. Vediamo.