Lo spazio dentro
Oggi ci siamo dedicati a degli esercizi di coordinazione e controllo dello spazio. Il primo esercizio consiste nel passarsi un bastone da una mano all'altra e, nel contempo, spostare il peso del corpo sulla gamba opposta. Il secondo esercizio, invece, si svolge con una pallina, che va lanciata in aria in modo che sfiori il soffitto senza toccarlo e poi afferrata al volo mentre cade con una mano sola. Nonostante Gianni sostenesse che si trattava di esercizi facili, abbiamo avuto qualche difficoltà. E poi... sorpresa: i due esercizi vanno messi insieme, e si deve riuscire a lanciare la pallina in aria, passare il bastone dalla sinistra alla destra e ritorno, e infine riprendere la pallina mentre cade!
Riposti pallina e bastone, Gianni ha voluto che, partendo da una posizione a piacere, improvvisassimo dei movimenti, dei gesti e dei suoni sulle note di una musica... ovviamente di un compositore russo. L'esercizio è durato diversi minuti. Alla fine Gianni ci ha spiegato che, in questo tipo di lavoro, è importante non abbandonare le azioni che si iniziano: occorre invece portarle fino in fondo, seguirle fino alle estreme conseguenze, e solo in seguito si può cambiare strada, prendendo però una direzione chiaramente diversa, quasi opposta. Gianni mi ha detto di fare attenzione a non perdere la concentrazione: quando un'azione si esaurisce, non bisogna distrarsi, ma è importante trovare subito un nuovo spunto e farsi trasportare.
Il nostro regista ha spiegato che lavoreremo molto sulla gestione dello spazio, in particolare sulle direzioni e sulle linee. Gli esercizi di oggi mirano proprio a questo: a capire e trovare lo spazio e le direzioni fuori e dentro di sè.
Nella pausa Rossella ci ha comunicato le date dei due weekend in cui lavoreremo per ben dodici ore: il 4 e 5 febbraio e l'11 e il 12 marzo. Lo spettacolo andrà in scena i giorni 1, 7 e 9 aprile, presumibilmente una volta a Chiasso, una a Lugano e una da qualche parte nel Sopraceneri.
Dopo la pausa, Gianni ci ha rivelato chi interpreterà i vari personaggi e anche le caratteristiche principali dei nuovi personaggi.
| Luca | Zajcev |
| Jale | Zinocka |
| Roberto | Gusev |
| Patrizia | Mastro di posta |
| Isabella | la sorella di Zajcev, molto emotiva, ama gli animali e in particolare il suo cane, di cui parla sempre |
| Alessandro | il marito della sorella di Zajcev, avido, violento, cacciatore, ricco proprietario terriero |
| Katia | la moglie di Zajcev, ricca ereditiera, collezionista di buffi cappelli, denuncia il marito per la tentata bigamia |
| Vincenzo | il segnapunti di biliardo, sposato, morigerato, educato, crede nella giustizia, tiene molto alla famiglia di cui parla sempre |
| Giorgio | l'avvocato del segnapunti, amico d'infanzia del segnapunti, non si è mai sposato |
Il primo atto si svolgerà la sera in cui i vari ospiti arrivano alla stazione di posta. Nel secondo atto, che si svolge al mattino seguente, gli ospiti si incontrano a colazione, che si trasforma in una sorta di processo anticipato.
I ruoli sono tutti fissati, ma Gianni dice che potrà succedere che chieda ad alcuni di noi, ogni tanto, di scambiarci temporaneamente i ruoli, quando si renda necessario per sbloccare delle situazioni non soddisfacenti e far nascere nuove idee. Questo, ci spiega Gianni, è un esercizio di umiltà che pochi attori professionisti sono disposti a fare, ma che invece si rivela spesso utilissimo per apprendere e migliorarsi.
Infine, abbiamo provato un'improvvisazione: l'arrivo alla stazione di posta, ultimi fra tutti gli ospiti della notte, del segnapunti e del suo avvocato, accolti dal mastro di posta insonnolito. Come da ruoli appena assegnati, siamo andati in scena Patrizia, Giorgio ed io. Ho scelto di avere male al collo (una ferita inferta da Zajcev) e di lamentarmi continuamente per il freddo. Patrizia ha contrattato il prezzo con Giorgio e ha preteso una cifra assurda che siamo stati comunque costretti ad accettare.
Gianni ci ha distribuito il testo di una nuova scena. Sembra che presto avrà finito di scrivere tutto il primo atto.
Per la prossima volta, dobbiamo scrivere ciascuno una breve biografia del proprio personaggio: dov'è nato, dov'è cresciuto, com'è la sua famiglia, eccetera. Bisogna anche pensare a come arricchire i vari personaggi con oggetti e comportamenti caratteristici. Per farci un'idea di come andasse il mondo in Russia ai tempi in cui è ambientato il lavoro e trovare degli spunti, io e Katia abbiamo chiesto a Rossella di prestarci due volumetti di racconti di Cechov.








