« Ottobre 2005 | Principale | Dicembre 2005 »

Archivio di Novembre 2005

02.11.05

Lo spazio dentro

Oggi ci siamo dedicati a degli esercizi di coordinazione e controllo dello spazio. Il primo esercizio consiste nel passarsi un bastone da una mano all'altra e, nel contempo, spostare il peso del corpo sulla gamba opposta. Il secondo esercizio, invece, si svolge con una pallina, che va lanciata in aria in modo che sfiori il soffitto senza toccarlo e poi afferrata al volo mentre cade con una mano sola. Nonostante Gianni sostenesse che si trattava di esercizi facili, abbiamo avuto qualche difficoltà. E poi... sorpresa: i due esercizi vanno messi insieme, e si deve riuscire a lanciare la pallina in aria, passare il bastone dalla sinistra alla destra e ritorno, e infine riprendere la pallina mentre cade!

Riposti pallina e bastone, Gianni ha voluto che, partendo da una posizione a piacere, improvvisassimo dei movimenti, dei gesti e dei suoni sulle note di una musica... ovviamente di un compositore russo. L'esercizio è durato diversi minuti. Alla fine Gianni ci ha spiegato che, in questo tipo di lavoro, è importante non abbandonare le azioni che si iniziano: occorre invece portarle fino in fondo, seguirle fino alle estreme conseguenze, e solo in seguito si può cambiare strada, prendendo però una direzione chiaramente diversa, quasi opposta. Gianni mi ha detto di fare attenzione a non perdere la concentrazione: quando un'azione si esaurisce, non bisogna distrarsi, ma è importante trovare subito un nuovo spunto e farsi trasportare.

Il nostro regista ha spiegato che lavoreremo molto sulla gestione dello spazio, in particolare sulle direzioni e sulle linee. Gli esercizi di oggi mirano proprio a questo: a capire e trovare lo spazio e le direzioni fuori e dentro di sè.

Nella pausa Rossella ci ha comunicato le date dei due weekend in cui lavoreremo per ben dodici ore: il 4 e 5 febbraio e l'11 e il 12 marzo. Lo spettacolo andrà in scena i giorni 1, 7 e 9 aprile, presumibilmente una volta a Chiasso, una a Lugano e una da qualche parte nel Sopraceneri.

Dopo la pausa, Gianni ci ha rivelato chi interpreterà i vari personaggi e anche le caratteristiche principali dei nuovi personaggi.

LucaZajcev
JaleZinocka
RobertoGusev
PatriziaMastro di posta
Isabellala sorella di Zajcev, molto emotiva, ama gli animali e in particolare il suo cane, di cui parla sempre
Alessandroil marito della sorella di Zajcev, avido, violento, cacciatore, ricco proprietario terriero
Katiala moglie di Zajcev, ricca ereditiera, collezionista di buffi cappelli, denuncia il marito per la tentata bigamia
Vincenzoil segnapunti di biliardo, sposato, morigerato, educato, crede nella giustizia, tiene molto alla famiglia di cui parla sempre
Giorgiol'avvocato del segnapunti, amico d'infanzia del segnapunti, non si è mai sposato

Il primo atto si svolgerà la sera in cui i vari ospiti arrivano alla stazione di posta. Nel secondo atto, che si svolge al mattino seguente, gli ospiti si incontrano a colazione, che si trasforma in una sorta di processo anticipato.

I ruoli sono tutti fissati, ma Gianni dice che potrà succedere che chieda ad alcuni di noi, ogni tanto, di scambiarci temporaneamente i ruoli, quando si renda necessario per sbloccare delle situazioni non soddisfacenti e far nascere nuove idee. Questo, ci spiega Gianni, è un esercizio di umiltà che pochi attori professionisti sono disposti a fare, ma che invece si rivela spesso utilissimo per apprendere e migliorarsi.

Infine, abbiamo provato un'improvvisazione: l'arrivo alla stazione di posta, ultimi fra tutti gli ospiti della notte, del segnapunti e del suo avvocato, accolti dal mastro di posta insonnolito. Come da ruoli appena assegnati, siamo andati in scena Patrizia, Giorgio ed io. Ho scelto di avere male al collo (una ferita inferta da Zajcev) e di lamentarmi continuamente per il freddo. Patrizia ha contrattato il prezzo con Giorgio e ha preteso una cifra assurda che siamo stati comunque costretti ad accettare.

Gianni ci ha distribuito il testo di una nuova scena. Sembra che presto avrà finito di scrivere tutto il primo atto.

Per la prossima volta, dobbiamo scrivere ciascuno una breve biografia del proprio personaggio: dov'è nato, dov'è cresciuto, com'è la sua famiglia, eccetera. Bisogna anche pensare a come arricchire i vari personaggi con oggetti e comportamenti caratteristici. Per farci un'idea di come andasse il mondo in Russia ai tempi in cui è ambientato il lavoro e trovare degli spunti, io e Katia abbiamo chiesto a Rossella di prestarci due volumetti di racconti di Cechov.

07.11.05

Le marionette

Stasera fa veramente freddo. Sulle montagne è caduta la prima neve. Non sembra risentirne Molly, che è più affettuosa del solito (Rossella dice che è in calore).

Dopo il consueto riscaldamento, Gianni ci ha mostrato un nuovo esercizio con pallina e bastone. Stavolta si lavora in coppie: al primo turno, ciascuno dei due lancia il bastone all'altro con la sinistra, fa passare la pallina dalla mano destra alla sinistra, e con la destra riceve il bastone lanciato dall'altro; al turno successivo sono le palline a passare da uno all'altro, mentre i bastoni cambiano mano; e così via. Un altro esercizio, senza bastoni, consiste nel portare la mano che tiene la pallina dietro la schiena e lanciare la pallina stessa in alto, per poi riprenderla mentre cade davanti con l'altra mano.

Poi ci siamo trasformati tutti in marionette. Immaginando di avere fili attaccati sulla nuca, sui gomiti, sulle mani, sull'ombelico, sul coccige, sulle ginocchia e sui piedi, abbiamo eseguito una sequenza di movimenti: prima appesi per una mano, poi per l'altra, poi per l'ombelico e infine per il coccige.

Gianni ci ha consegnato il testo di alcune nuove scene del primo atto. Lo abbiamo letto, dando ciascuno la voce al proprio personaggio. Entrano finalmente in scena tutti i personaggi: prima arrivano alla stazione di posta Irina (sorella di Zajcev), Grigory (suo marito) e Katusa (moglie di Zajcev); infine fanno il loro ingresso Nikita (il segnapunti) e Ilia Ilic (il suo avvocato). A ricevere tutti è sempre la moglie del mastro di posta.

Gianni ci ha lasciato cinque minuti per inventare un modo di camminare e di muoversi per il proprio personaggio. Poi a turno ci siamo seduti sullo sgabello e ci siamo presentati, sempre nei nostri ruoli di scena. A Isabella Gianni ha suggerito di usare di più i capelli. Roby si è aggirato per la sala con un bastone e un incedere maestoso, che Gianni ha detto ricordare più un aristocratico inglese che un giudice russo. Giorgio se n'è andato in giro con il collo curvo e un fare da avvoltoio. Io ho scelto di muovermi veloce, con passi piccoli e rapidi, il collo bloccato per il colpo ricevuto da Zajcev.

Infine abbiamo terminato la lettura del racconto di Kastanka. Isabella dovrà ispirarsi al racconto, avendo il suo personaggio una passione per i cani.

09.11.05

I quadri di Mussorgsky

Oggi ci siamo trasformati in vermi, ramarri e giaguari! Gianni ci ha mostrato come si muovono questi animali, ed eccoci subito tutti giù per terra a strisciare... qualcuno ha suggerito che servirebbero le ginocchiere, e in effetti non ho più avuto le ginocchia in questo stato da quando mi rotolavo per terra in età prescolare!

Abbiamo ricevuto il testo delle ultime scene del primo atto, il cui copione è ormai completo. Seduti in cerchio, abbiamo letto tutto il lavoro, ciascuno la propria parte (solo Ale, che mancava, è stato sostituito da qualcun altro).

La grande novità di stasera è che le scene saranno interrotte qui e là da fermi immagine con il sottofondo musicale dei quadri di Mussorgsky. Abbiamo subito provato alcuni dei quadri del primo atto.

Il primo quadro ritrae Gusev che va, col suo pentolino, a far scaldare l'acqua dal mastro di posta. Gianni ha voluto che Roby si fermasse un po' obliquo e in disequilibrio, sporgendo da un lato il pentolino.

Altro quadro: l'arrivo di Irina, Katusa e Grigory, infreddoliti, e la moglie del mastro di posta un po' infastidita mentre li squadra reggendo la sua lanterna.

Poi è il turno di Zajcev che seduce Zinocka: lei è seduta sulle gambe di lui e gli volge le spalle con le braccia conserte, ma allo stesso tempo ha la testa girata verso la sua come a cercare il bacio... e lui reagisce con un'espressione di sorpresa sul viso.

Un altro quadro è quello che ritrae Nikita e Ilia Ilic seduti davanti al camino, col mastro di posta che consegna loro un vassoio con un po' di cibo. Nel viso dei due deve leggersi un gran desiderio di consumare il pur misero pasto.

Infine abbiamo provato il quadro di Irina e Katusa sole nella stanza accanto al fienile, mentre Grigory è andato fuori per capire da dove provenga il rumore che hanno sentito. Irina è spaventata mentre Katusa sfoggia un ghigno un po' inquietante.

Gianni ci ha spiegato che la scena sarà in bianco e nero, o al massimo alcuni oggetti avranno tinte deboli, e che saranno invece i personaggi ad essere molto colorati. Tra l'altro dobbiamo cominciare a trovare il necessario per la scena (ci serviranno sedie, un letto, un tavolo, addirittura un camino) e per i costumi. Si è parlato anche di trucco: Gusev avrà una verruca sul naso, e tutti noi dovremo costruire l'aspetto del nostro personaggio.

Alla fine della lezione ho tirato fuori la macchina fotografica e ho fatto qualche foto. Gianni ha suggerito di fotografare i quadri, la prossima volta, in modo da ricordarne ogni dettaglio.

Rossella ci ha comunicato che il debutto, previsto a Chiasso per il primo di aprile, sarà probabilmente spostato al 2. Rimangono al 7 e al 9 le repliche, rispettivamente allo Studio Foce di Lugano e al Teatro del Gatto di Ascona.

Prima di uscire, Luke ha parlato con Gianni e gli ha detto che non è sicuro di essere adatto per il ruolo che gli è stato assegnato. Gianni lo ha incitato ad avere fiducia.

Ora che abbiamo il testo completo del primo atto, dobbiamo cominciare a memorizzare le battute.

14.11.05

“Il farabutto è qui!”

Questo lunedì abbiamo eseguito un nuovo esercizio con il bastone: è in realtà una sequenza in cui il bastone si trasforma in spada, poi in giavellotto, infine in arco. Dopo avere provato i vari passi separatamente, abbiamo messo tutto insieme in un unico movimento fluido. Abbiamo provato infine anche a ripetere i movimenti senza bastone.

Poi abbiamo aggiunto una nuova figura alla sequenza degli animali: dopo verme, ramarro e felino, ora c'è la scimmia.

Con Gianni abbiamo riepilogato gli oggetti che ci serviranno in scena:

- un letto a una piazza con una sedia di legno per la camera di Zajcev;

- un tavolo con quattro sedie di legno per l'atrio al piano di sotto;

- una panca più della paglia (o segatura) per la stalla;

- un caminetto e della legna da accatastare accanto;

- la ringhiera del piano di sopra;

- i pannelli per le pareti.

Poi abbiamo creato un nuovo quadro: all'inizio del secondo atto, Zinocka scende nell'atrio e vi trova Ilia Ilic e Nikita che dormono testa contro testa seduti al tavolo. Prende una sedia e si avvicina in silenzio al caminetto per scaldarsi: qui parte la musica e si rimane fermi per qualche istante. Poi Zinocka va di nuovo al tavolo per prendersi da bere e urta inavvertitamente i due, svegliandoli. Da qui parte il secondo atto: Zinocka, Ilia Ilic e Nikita si presentano e cominciano a conversare; poi arrivano anche Katusa, Irina e Grigorij. Infine entra Gusev, che si accomoda sulla sedia a sdraio. Il mastro di posta porta la colazione e tutti mangiano, finché, all'improvviso, compare Zajcev, che si affaccia dal piano di sopra. Qui c'è l'ultimo quadro: tutti guardano in alto verso Zajcev, ognuno con un'espressione diversa e mosso da sentimenti ed emozioni diverse. Io guardo e penso: il farabutto è qui!

Il nostro regista ha introdotto un cambiamento alla fine del primo atto: Ilia Ilic tira fuori una bottiglia di vodka e, dopo aver bevuto, ne offre a Nikita, che è praticamente astemio e quindi si ubriaca subito. Al mattino Nikita sarà ancora brillo e si comporterà di conseguenza, perdendo parte del rigido autocontrollo che è tipico del suo carattere.

Gianni ci ha lasciato con un quesito: come va a finire la storia? Zajcev, dopo essersi affacciato, scende al piano di sotto? C'è per lui qualche speranza di recuperare? Che ruolo ha il revolver? Esploderà un colpo? E chi ne sarà vittima? Abbiamo fatto diverse proposte... ma come andrà veramente a finire lo sapremo solo la settimana prossima.

Uscendo abbiamo visto la foto di un dipinto su un catalogo e Gianni ha proposto di usarlo per la locandina. Isabella mi porterà una copia del catalogo in modo che io possa fare qualche prova.

Dalla prossima volta voglio provare a registrare le impressioni e i commenti dei miei compagni per poi creare un podcast. Magari da ripetere ogni mese. Vediamo.

16.11.05

Le interviste

Oggi è il mio compleanno! Prima di arrivare a Campo, sono passato da Monica e Arnaldo per una consulenza sull'uso dell'iBook... e invece sorpresa! mi aspettavano con la torta! Grazie di cuore a Monica, Arnaldo, Luke, Isa e Alessandro per la bellissima sorpresa... e anche per il kit per la fonduta di cioccolato (SLURP). Peccato solo che siamo dovuti scappare così in fretta per andare a Campo...

Prima e dopo la lezione, con l'aiuto di Luke (in veste di intervistatore), ho registrato un po' di materiale per il primo podcast del SaggiAttore. Spero di riuscire a montarlo e metterlo online entro la fine della settimana, quindi... rimanete in ascolto!

Dopo un breve riscaldamento (novità di rilievo: da scimmie siamo passati a uomini primitivi e infine a... personaggi della Notte prima del processo) abbiamo delimitato i vari spazi scenici con quello che abbiamo a disposizione: bastoni, pannelli di legno, sgabelli, sedie, perfino una cornice appesa al muro al posto di una finestra! Gianni ci ha detto che, d'ora in poi, dopo il riscaldamento dovremo sempre allestire la scena in questo modo, per poter lavorare fin da subito in spazi il più possibile simili a quelli definitivi.

Poi abbiamo cominciato a provare la prima scena: Zajcev entra in scena, preceduto dal mastro di posta, e prende posto nella sua stanza. Poi incontra Zinocka sul pianerottolo, e comincia a tentare di sedurla. La prossima volta ripeteremo questa scena, e in più proveremo la successiva (quella dell'arrivo di Irina, Katusa e Grigorij).

Gianni ci ha chiesto di imparare al più presto il testo a memoria, perché nel lavoro che ci aspetta ci sarà un sacco di lavoro da fare (studiare i movimenti, le espressioni, gli spazi, l'interazione con gli altri personaggi, ecc.), e non è possibile dover essere concentrati solo sul testo (peggio ancora andare in giro col copione in mano).

Il nostro regista dice che non ci darà istruzioni troppo dettagliate: starà a noi dare vita ai nostri personaggi, e dovremo farlo cercando quello che abbiamo in comune con loro... e ricorrendo all'immaginazione, per tutto il resto. "Se pensate come il vostro personaggio", ha detto Gianni, "non vi perderete".

Durante le prove, Gianni ha dato i primi suggerimenti a Luke: arrivato nella sua stanza, Zajcev perlustrerà l'ambiente, proverà il letto, guarderà fuori dalla finestra... Il testo andrà legato alle azioni, tenendo presente il carattere del personaggio: un avventuriero, uno che gioca d'azzardo, con un atteggiamento piuttosto disincantato di fronte alla vita.

Zinocka viene fuori dalla sua stanza con intenzioni precise: ha freddo, è tormentata dalle cimici, e cerca il mastro per lamentarsi. Troverà invece Zajcev e una notte piuttosto movimentata. Jale dovrà ridurre i suoi movimenti all'essenziale, essendo lo spazio sul pianerottolo molto ristretto.

A Roberto Gianni ha suggerito di lavorare sulla respirazione: Gusev è anziano e ha il fiato corto, e il modo in cui parla ne è influenzato.

19.11.05

Il podcast di novembre

È arrivato! Il primo podcast del Saggiattore.

Clicca qui per scaricare il podcast di novembre

In questa puntata: le voci di tutti i compagni di Progetto Studio. Con Luke e Katia li abbiamo intervistati mercoledì sera, e loro ci hanno raccontato le loro impressioni sul lavoro che stiamo preparando e le loro opinioni sul testo e sui personaggi.

Per ricevere automaticamente i prossimi episodi (per es. con iTunes), conviene abbonarsi al podcast.

Nel prossimo numero (natalizio) spero di riuscire a intervistare Gianni, il nostro regista. Chissà se si concederà al nostro umile microfono!

21.11.05

La bottiglia di kvas

Rossella ci fa sapere che la data del 7 aprile allo Studio Foce a Lugano è saltata perché la sala non è più disponibile. Forse si riesce a fare il 10, ma essendo un lunedì, e per giunta il giorno dopo la replica di Ascona, c'è qualche perplessità.

Dopo un rapido riscaldamento, abbiamo allestito la scena. Gianni ci ha consegnato le scene conclusive del secondo atto e le abbiamo subito lette insieme, svelando finalmente il gran finale: Zajcev spara un colpo e tutti lo credono suicida, invece scappa via con Zinocka. Nei prossimi giorni trascriverò anche l'ultima parte del copione.

Poi abbiamo subito iniziato a provare. Per prima cosa abbiamo lavorato sulla scena 2 del primo atto: l'arrivo alla stazione di posta di Katusa, Irina e Grigorij, accolti dal mastro di posta. Gianni ha chiesto a quelli che non erano in scena di seguire attentamente e annotare le sue indicazioni, in modo da passarle poi ai ragazzi coinvolti nelle prove.

Si vanno delineando i caratteri dei personaggi: il mastro è sbrigativo e piuttosto attaccato al denaro; Irina è dolce e sognatrice; Grigorij è un uomo pratico e amante del lavoro; e Katusa è schizzinosa, sofisticata e abituata alle comodità. La scena è stata ripetuta diverse volte, e ogni volta sono stati individuati con maggiore precisione gli spostamenti e le interazioni tra i personaggi. A Patrizia è venuta l'idea di servire il kvas nei bicchierini, tenendosi ben stretta la bottiglia. Grigorij beve tutto d'un fiato; Irina lentamente ma apprezzando; Katusa indugia un po' sdegnosa.

Infine abbiamo provato ancora la scena 1. Luke ha già memorizzato tutto il (lunghissimo) testo! Dopo aver visto la prima parte della scena, Gianni ha corretto le intenzioni di Zajcev, che nella prima parte dev'essere più allegro e scanzonato. Gusev, invece, deve muoversi di meno e a passetti piccoli e lenti, da persona anziana. Zinocka è subito ammiccante, e dovrà invece mostrarsi più ritrosa, almeno all'inizio.

23.11.05

La prima cotta

Rossella ci ha informati che la data del 10 allo Studio Foce è confermata. Pertanto le date degli spettacoli saranno: il 2 aprile a Chiasso, il 9 ad Ascona e il 10 a Lugano.

Ho mostrato a Gianni, Rossella e i compagni una prima bozza della locandina dello spettacolo. Dovrò aggiungere la frase liberamente ispirato all'atto unico di Anton Cechov e le date degli spettacoli (ma saranno definitive?).

Dopo il riscaldamento, Gianni ci ha chiesto di andare a turno in scena e raccontare agli altri della nostra prima cotta. Mentre raccontavamo, a un certo punto ci faceva cenno di sederci o alzarci, e noi dovevamo eseguire senza però interrompere il racconto. Se ne sono sentite delle belle!

A esercizio finito, Gianni ci ha raccontato della sua prima cotta... e poi ci ha spiegato che l'esercizio gli è servito per osservarci mentre stiamo in scena, sia in piedi che seduti, e prendere nota delle nostre abitudini e dei nostri atteggiamenti.

Dopo aver provato la scena quarta del primo atto (con me nei panni di Nikita, Giorgio in quelli di Ilia Ilic e l'immancabile mastro di posta, interpretato da Patrizia), Gianni ha presentato i risultati delle sue osservazioni, e ha dato istruzioni a tutti noi sui movimenti e le posizioni da evitare o da ricercare.

Giorgio dovrà muovere molto il collo, e avere un po' di gastrite; da avvocato molto ben affermato, dovrà essere sicuro di sé e tenere sempre le piante dei piedi bene appoggiate a terra, anche da seduto.

Patrizia dovrà tenere le ginocchia un po' piegate, procedere sempre un po' curva, e tenere le mani ai fianchi quando è spazientita (e quando non porta un qualche oggetto, come la lanterna o il vassoio).

Isabella cercherà di non stringersi nelle spalle e di non tenere le mani sulle gambe quando siede, ma piuttosto di usarle per giocare coi capelli (magari passandosi un pettinino per togliere i nodi).

Katia starà seduta con il busto in posizione frontale e le gambe di lato; inoltre maneggerà spesso un fazzoletto di pizzo. Dovrà anche ricordare di tenere le spalle rilassate.

Jale tende a fare gesti troppo ampi e a muoversi a scatto: dovrà invece fare movimenti piccoli e lenti. Potrà toccarsi i capelli ma non dovrà mai toccarsi le orecchie.

Ale dovrà stare seduto con una gamba avanti e una indietro, sempre pronto ad alzarsi; in piedi starà un po' inclinato in avanti per l'abitudine al lavoro, e potrà tenere le mani dietro la schiena.

Io invece non dovrò mai tenere le mani dietro la schiena! Dovrò invece mettere in evidenza le dita, usandole molto per maneggiare gli oggetti. Mi sistemerò spesso i vestiti, da bravo maniaco dell'ordine. Eviterò, da seduto, di tenere la punta dei piedi verso l'interno.

Roby dovrà essere più rotondo nei suoi movimenti, che sono a volte troppo spigolosi. Da seduto se ne starà completamente immobile.

Luke, al contrario, dovrà essere meno rotondo, usare le mani di taglio in gesti netti. Non incrocerà le gambe, ma siederà con un piede avanti e uno indietro, un po' come Ale.

Durante la prova della scena, Katia ha preso nota sul mio copione delle indicazioni di Gianni. Entrati nella stazione, io e Giorgio ci guardiamo in giro. Poi io mi dirigo verso il fuoco con l'intenzione di accenderlo, ma Giorgio accorre e se ne occupa personalmente, visto che io sono un po' acciaccato per via del collo. Indosserò dei guanti di lana (quelli che mi ha dato quella santa donna di Tatjana). Raccontando poi l'episodio delle percosse, ne rivivo i movimenti (e quasi rovescio un bicchiere lurido che si trova sul tavolo della stazione di posta).

28.11.05

Stasera riposo

Ha chiamato Rossella per informarci che la lezione di stasera è sospesa perché Gianni ha dei problemi e non può esserci. Ne approfitto per memorizzare meglio il testo delle scene 4 e 6 del primo atto.

Non mi sono ancora procurato nulla per l'abbigliamento del mio personaggio. Dovrei recuperare un copricapo di pelo, dei guanti di lana, una fasciatura per il collo, una camicia alla coreana, una valigia, un cappotto, dei pantaloni adatti, magari degli stivali... tutti fatti in modo da essere credibili anche per il tempo in cui è ambientato il lavoro. Di tutte queste cose non ho nulla! Ho chiesto a mia mamma di tenere d'occhio mercatini e bancarelle... speriamo che recuperi qualcosa.

30.11.05

Pensare col corpo

Abbiamo iniziato questa lezione con un nuovo esercizio: in cerchio si cammina in senso orario. Poi a turno, quando si passa davanti a un punto fissato, ci si dirige verso il centro del cerchio e poi si stramazza al suolo: il cerchio si ferma, tutti guardano il corpo per terra finché si rialza e rientra nel cerchio. A questo punto si riprende a camminare e si prosegue. Mentre provavamo le cadute Jale è precipitata su Patrizia, che si è fatta un po' male (e molti hanno ricordato quando la poveretta è rovinosamente caduta, l'anno scorso, durante le prove della sigla del talk show).

Poi abbiamo ripetuto l'esercizio un po' modificato: passando davanti al punto fissato, ciascuno a turno si trasforma nel proprio personaggio, esce dal cerchio e inizia a muoversi nello spazio con i gesti e l'andatura tipici del personaggio stesso.

Stasera abbiamo allestito solo una porzione della scena: prima la stanza di Zajcev, dove Luke e Jale hanno provato la scena terza. Poi, smantellata la camera da letto, abbiamo ricreato la sala della stazione, dove ho provato la scena quarta con Giorgio e Patrizia.

Luke ha spiegato che quando pensa al suo personaggio, lo vede in modo drammatico; ma quando lo mette in scena, non riesce a farlo in modo coerente con quello che pensa. Gianni ha risposto che questo succede perché noi pensiamo con la mente invece che con il corpo ai nostri personaggi. A Luke Gianni ha raccomandato di rendere Zajcev più brillante e ironico.

Luke, Katia e Giorgio hanno anche presentato i propri personaggi impersonandoli: ciascuno ha raccontato della sua vita fino al momento in cui si svolge la storia. Sono emersi particolari interessanti sul personaggio di Katia: Katusa sposa Zajcev perché è trasgressivo e perché rappresenta il tipo di vita che lei non ha avuto il coraggio di intraprendere. A Giorgio, invece, Gianni ha spiegato che Ilia Ilic andrà sempre in scena con un libro diverso in mano, di dimensioni sempre più piccole (fino a ridursi a un minuscolo libriccino alla fine); inoltre Ilia Ilic soffrirà di gastrite e muoverà spesso il collo, in contrasto con Nikita, che ha il collo paralizzato dal dolore.

Uscendo non ho avuto l'occasione di chiedere a Isabella se anche stasera aveva freddo ai denti come la settimana scorsa. Rattristato per questa mancanza, mi sono consolato da McDonald's con Luke... peccato solo che il Big Tasty sia esaurito.

Info su Novembre 2005

Questa pagina contiene tutti i post di Novembre 2005, elencati dal più vecchio al più recente.

Ottobre 2005 è l'archivio precedente.

Dicembre 2005 è l'archivio successivo.

Molti altri si trovano sulla pagina principale o in archivio.